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Pesticidi nel Piatto 2009: diminuiscono i controlli, a rischio i bambini

Pubblicato: 05 giu 2009 da viviana

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pesticidi nel piatto 2009 Lo diciamo sempre, quello che mangiamo è pieno di schifezze. E non è sempre un luogo comune, come ci dice il rapporto annuale Pesticidi nel Piatto elaborato da Legambiente e presentato oggi a Roma. Il rapporto raccoglie ed elabora le analisi fatte dalle Arpa, Asl e laboratori zooprofilattici su frutta, verdura, olii e vini, ovvero prodotti ortofrutticoli e derivati.

Primo dato non confortante: i controlli diminuiscono. Sono quasi 1300 in meno le analisi fatte rispetto all’anno scorso. Di oltre 8700 campioni analizzati, complessivamente sono risultati fuori legge “solo” l’1,3% dei prodotti, ma la normativa italiana prevede limiti per i residui dei fitosanitari presi singolarmente. Non si considera la presenza di più residui e la loro combinazione come fattore per mettere fuori legge una mela o dell’insalata. Detto con altre parole, io potrei ingerire decine di prodotti diversi tutti appena sotto la soglia e per la legge la mia salute sarebbe tutelata.

Tra i residui trovati, anche sostanze come Procimidone, Vinclozolin o Captano, fitosanitari classificati come cangerogeni negli USA. Frutta e vini sono i prodotti messi peggio. Un frutto su due o è fuori legge o presenta uno o più residui contemporaneamente (di cui, ripeto, non si conoscono gli effetti sulla salute in quanto i prodotti sono testati solo singolarmente). Trovare prodotti senza residui, invece, non è così facile.

Fino a che punto la cosa ci deve importare? In fondo se la legge è rispettata… Oltre al già citato problema della presenza di sostanze multiple, e alla presenza di sostanze potenzialmente cancerogene (e questo dovrebbe bastare), Legambiente sottolinea come alcuni pesticidi residui (come alcuni insetticidi e acaricidi) si accumulino nei tessuti e possano avere gravi ripercussioni sul sistema riproduttivo di noi umani, e conseguenze sullo sviluppo dei bambini.

I limiti di legge italiani sono considerati rispetto a un adulto, invece i fattori di sicurezza dovrebbero essere rivisti e adeguati per i bambini. L’esposizione degli adulti può portare all’accumulo nel liquido seminale o il traferimento al feto durante la gravidanza, inoltre durante la crescita ci può essere esposizione diretta anche a causa dell’uso domestico di alcuni prodotti. Gli effetti sui bambini possono essere “danni al sistema immunitario in fase di sviluppo, sul sistema nervoso centrale e su quello ormonale”, e in alcuni casi anche “nascita di bambini con minor circonferenza cranica e rischio di deficit intellettivo”.

Di seguito la tabella riepilogativa dei dati del dossier

tabella pesticidi nel piatto 2009

Via | Legambiente
Foto | paPisc

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4 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di garcetto

    garcetto

    05 giu 2009 - 15:32 - #1
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    usare il bicarbonato serve davvero?

  • c.c.s.a.d.

    06 giu 2009 - 10:41 - #2
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    Temo che finchè si adeguano i limiti di legge alle dosi dei produttori di veleno il bicarbonato è solo un tentativo di rattoppare il danno.

  • Profilo di nello1

    nello1

    06 giu 2009 - 20:01 - #3
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    Che belle schifezze che circondano i nostri piatti è questi signori dovrebbero tutelarci la nostra salute è quella che mangiamo.Conosco alcuni contadini che dicono che usando alcuni prodotti chimici : pesticcidi, fitofarmaci e erbicidi prodotti derivati dalla terra non vengono sù,solo per l’unico scopo per favorire i profitti di alcune multinazionali del settore mettendo a loro piacimento tuto l’intero gruppo agroalimentare.

  • Profilo di go-seo

    go-seo

    18 giu 2009 - 22:52 - #4
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    :( che tristezza