
In Kenya, nella riserva naturale del Masai Mara, i leoni stanno scomparendo a causa dell’uso di alcuni pesticidi, che dal 2001 ad oggi sono stati responsabili della morte di 76 leoni. Negli ultimi 6 anni la popolazione dei leoni dell’Africa si è ridotta di circa 700 esemplari, 76 dei quali morti per avvelenamento da pesticidi.
I ricercatori stanno cercando la causa della morte dei leoni, attribuibile, con molta probabilità al Furadan, un pesticida della FMC Corporation di Philadelphia, usato in Kenya per regolare la presenza e gli attacchi di insetti sulle coltivazioni di riso e grano grazie al contenuto a base di Carbofuran.
Da martedì scorso in Kenya le importazioni di Furadan sono state bloccate perché il pesticida sembra essere il responsabile della morte dei leoni per avvelenamento. Nel paese i leoni sono considerati una risorsa importante per l’economia del paese, soprattutto perché attirano i turisti, interessati a vedere le cinque grandi risorse del Kenya: leoni, elefanti, bufali, leopardi e rinoceronti.
Alter_EGO
08 giu 2009 - 09:52 - #1Nel vecchio post di Ecoblog si spiegava che il pesticida uccideva i leoni perché veniva usato dagli agricoltori come veleno.
Questa “soluzione” non farà altro che portare gli agricoltori a trovare un nuovo veleno ed anche un nuovo pesticida, probabilmente peggiore o più costoso (altrementi perché usavano il Furadan?).
La soluzione vera dovrebbe permettere di tutelare e sfruttare i leoni come risorsa di turismo senza rinunciare ai campi coltivati.
L’Africa non può permettersi di rinunciare ad alcuna delle sue risorse, che sia il terreno o il turismo solo perché noi, per poter vivere in sicurezza, ci sentiamo in colpa di aver sterminato i predatori che giravano per l’Europa.