Torniamo a parlare delle api e del fenomeno della moria che da qualche anno sta colpendo questi insetti pronubi. Negli articoli precedenti abbiamo illustrato come la situazione stesse migliorando e le possibili cause del fenomeno. Ma le cose non sembrano volgere al meglio, perlomeno nel sud Italia: Giovanna (che ringrazio), una apicoltrice calabrese, nei commenti ha portato la testimonianza del suo patrimonio apistico devastato.
L’Unione Nazionale Associazione Apicoltori Italiani denuncia una situazione difficile in tutto il sud Italia dove i neonicotinoidi vengono impiegati per il trattamento degli afidi degli agrumi. Il vero problema è che il periodo indicato per i trattamenti coincide con la fioritura. Il risultato di questi interventi piante ha portato, dalla terza settimana di maggio, ad “avvelenamenti” consistenti (come purtroppo conferma Giovanna).
Di tutt’altro avviso sembrano essere parte dei ricercatori che, dopo aver trovato una corrispondenza tra il Nosema ceranae e la moria di api, sono recentemente riusciti a sequenziare il genoma del parassita. Ora i ricercatori si aspettano di trovare un rimedio su questo fronte visto che, anche se non fosse il principale responsabile della moria, rappresenta comunque una minaccia per le api. A voi tirare le somme.
Via | Mieli d’Italia; PLoS Pathology
Foto | Napalm filled tires
Mauriziosat.8
06 giu 2009 - 12:00 - #1L’apicultrice Giovanna conferma che muoiono .
Ma non credo che abbia le conoscenze per dire alcunchè , sulla causa o sulla ipotesi di causa.
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quello è compito degli scienziati , che pare abbiano ampiamente bollato l’idea dell’inquinamento da nicotinoidi come fantasiosa ed assolutamente infondata.
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e forse la continua moria è aggravata anche dal non voler volgere lo sguardo altrove.
nello1
06 giu 2009 - 19:50 - #2Questo è il progresso la meraviglia della scienza.Di questi ottimi risultati c’è ne sono parecchi.
Mario68
06 giu 2009 - 20:13 - #3“Quando morira’ l’ultima ape all’umanita’ resteranno solamente quattro anni di vita”(Albert Einstein)
Voices Behind the WDTC
06 giu 2009 - 23:19 - #4AH AH AH Mauriziosat… sei veramente alla frutta…
Ma davvero ti credi la voce della scienza e della verità?
Guarda che apicoltori, ASL ed unioni d settore parlano avendo a sostegno moli di analisi… mentre tu ti accontenti di aver letto su internet che “gli scienziati bollano le idee dell’inquinamento come fantasiose”… AH AH non sai più che pesci pigliare pur di gridare ai complotti….
Augurati che la tua saccenza non ti faccia fare la fine dell’ape.
Mauriziosat.8
07 giu 2009 - 01:32 - #5vediamo chi è l’idiota di turno .
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in california HANNO RISOLTO IL PROBLEMA MORIA API
ed indovina
lo hanno risolto con un antibiotico specifico per quel parassita.
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c’è una differenza tra gli allarmi gridati dai contadini e le soluzioni già sperimentate dai veterinari
nello1
07 giu 2009 - 09:07 - #6Risolvi un problema e ne rispunta un’altro,la meraviglia della scienza tuttavia l’uomo vuole sostituirsi a madrenatura.Impariamo gente siamo alla frutta,di questo passo ci rimane di affidarci alla santa speranza è DIO ci aiuti.
ludico_86
07 giu 2009 - 14:34 - #7Effettivamente il problema della moria delle api nel sud è un problema molto serio!
Che il clima stia cambiando non ci sono dubbi e questo cambiamento climatico potrebbe comportare una modificazione dell’habitat naturale delle api…altro fattore sono gli insetticidi neonicotinoidi che ormai vengono utilizzati in maniera eccessiva e senza alcun controllo…ma pare che oggi siano altri i fattori predisponenti come…la guttazione… addirittura c’è chi afferma che la colpa della moria delle api sia dovuta all’inquinamento elttromagnetico dei telefonini che induce uno stordimento nelle api che perdendo il senso di orientamento non riescono a raggiungere il proprio alveare disperdendosi nell’ambiente…lo stesso inquinamento elettromagnetico pare essere la causa di gravi infezioni virali… Non saprei proprio! Fatto sta che bisogna lavorarci sopra… le api sono essenziali per la stessa sopravivenza dell’uomo… se questo non lo si capisce… siamo messi veramente male!!!
Mauriziosat.8
07 giu 2009 - 16:13 - #8ci hanno già lavorato sopra.
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IL FATTO è CH EL ASOLUZIONE NON VI PIACE
perchè risulta che non è colpa di BUSH
che non è colpa della FARLOCCA GLOBAL WARMING
che non è colpa DELL’UOMO
E CHE NON è COLPA DELLE multinazionali.
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vi rode il cvlo ma le cose non cambiano
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la moria delel api è stata risolta combattendone un abituale parassita.
poi gli ecotonti potranno continuare a raccontarsi FAVOLETTE……………..
zoo 4ever
07 giu 2009 - 16:53 - #9ahahahaha maurizio sat sei un grande.
ve l’ha messa nel cvlo a tutti XD.
p.s: ma sei così informato perchè lavori nel settore?
ludico_86
07 giu 2009 - 17:15 - #10Maurizio… è la prima volta che scrivo su ecoblog… mi sono permesso di dire la mia… perchè l’argomento mi interessa… però non ho ancora capito il tuo punto di vista sulla situazione… :-)
non appartengo per niente agli ecotonti… credimi!
devid2g
07 giu 2009 - 22:00 - #11Non sono un esperto del settore ma non credo che una causa escluda a priori l’altra, in fondo non sembra irrealistico che possano essere certi pesticidi se dopo anni di regime normali l’anno in cui l’agricoltore cambia i trattamenti le api muoiono, un caso non basta a dimostrare nulla potrebbe essere una sfortunata coincidenza ma visto che sembra che non sia un caso isolato qualche dubbio più fondato può sorgere, poi è tutto da dimostrare dal punto di vista scientifico con prove ed analisi possibilmente non finanziate dai produttori (vedi Thank you for smoking).
studente STA bicocca
07 giu 2009 - 22:11 - #12se invece di ciarlare inutilmente autosostendendoti coi tuoi acco fake leggessi magari qualche rivista scientifica e non intert ( ad esempio current biology o le scienze) sapresti che ci sono più fattori che hanno portato a questa moria di api e la conclusione è stata formulata dopo anni di studi ( si perchè sono anni che la pop mondiale diminuisce non è successo tutto all’improvviso) . Si è osservato che c’è si un virus che colpisce le api, c’è anche un parassita ( più d’uno ) che le affligge, si parla dell’inquinamento in tutti i suoi generi, dei pesticidi ecc ecc. La conclusione è stata che nessuno di questi fattori singolarmente preso è stato sufficiente a giustificare una tale moria. sicuramente iniziando ad usare medicinali adeguati, antiparassitari ed a ridurre pesticidi le condizioni potranno lentamente ( speriamo) migliorare.
mauriziosat ti ripeto torna dalle tue pecore o in miniera, anzi quando vai negli stati uniti restaci che è meglio, magari senza internet
studente STA bicocca
07 giu 2009 - 22:12 - #13vorrei invece riportate una testimonanzia di un mio prof che ha detto che la moria nelle api è ridotta in val padana perchè sono stati aboliti dei tipi di pesticidi che avevano effetti negativi sulla salute delle api.
zoo 4ever
08 giu 2009 - 03:30 - #14io non sono un fake.
vedo solo che maurizio espone tesi che per me sono più che sensate mentre voi altri passate il 95% del tempo ad insultarlo o a scrivere cose senza uno straccio di prova.
Jappo87
08 giu 2009 - 07:30 - #15nn so se hai notato che è Msat che insulta costantemente a destra e a manca…
-Jappo-
PeppezZz
08 giu 2009 - 10:13 - #16Io sono un entomologo.
Il problema della moria delle api è serio. Il problema nasce da una serie di concause. In primis i responsabili sono i Neonicotinoidi. Sono degli insetticidi che penetrano nella pianta e vengono traslocati in ogni loro parte tramite la linfa. Sono degli ottimi aficidi, proprio perchè gli afidi si nutrono della linfa, ma è anche vero che viene avvelenato anche il polline. I neonicotinoidi andrebbero usati lontani dai periodi di fioritura, sfalciando e sfalciando qualsiasi fiore vi sia in prossimità del trattamento. La crisi economica ha fatto ridurre il numero dei trattamenti, per cui in alcune parti del pianeta il numero di api è cresciuto.
In secondo luogo ci sono molti parassiti, ad esempio la Varroa (acari), che creano vari problemi.
Ricordate che i neonicotinoidi sono un problema grave. Siamo riusciti a bloccarli per la concia delle sementi di mais, e stiamo lavorando per un bando totale dal mercato.
Maurizio le multinazionali stanno facendo una pressione che non hai nemmeno idea, solo perchè deve essere aggiunta una frase di rischio in etichetta. Vedremo chi la spunterà!!!
studente STA bicocca
08 giu 2009 - 12:46 - #17@peppez: mauriziosat dirà sei un ecotonto esattamente come me e che ti inventi d’esser un entomologo.. :D buon lavoro forse futuro collega
Mauriziosat.8
08 giu 2009 - 18:43 - #18NON C’è MICA BISOGNO di una laurea per capire che PeppezZz è un ECOTONTO
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lo scrive lui stesso ….
“Siamo riusciti a bloccarli”
QUINDI fa parte degli attivisti ambientalisti che hanno lanciato L’ALLARME FARLOCCO .
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poi si strtaccia le vesti contro quei cattivoni delle multinazionali……………………
insomma è un clichè un po bisunto
NON HA NESSUNA CREDIBILITA’
ci mancava solo quel cattivone di BUSH ed il complotto SIONISTA ed allora ci saremmo fatti delle grasse risate.
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vi piace trastullarvi con le vostre convinzioni?
benissimo
non volete lasciar perdere i nicotinoidi e cominciare a somministrare antibiotico?
BENONE
vorrà dire che tra qualche anno compreremo solo MIELE CALIFORNIANO come facciamo con le PRUGNE
studente STA bicocca
09 giu 2009 - 17:38 - #19infatti dove i nicotinoidi sonos tati banditi le api son tornate a proliferare… se non sai nemmeno che effetto fanno i nicotinoidi sul sistema nervoso non è colpa mia, sono neurotossici interferiscono con l’acetilcolina che guardacaso è un neurotrasmettitore. Come avere le api malate di parkinson o strafatte d’eroina. Visto che sei scettico fammi il favore di farti una dose di nicotinoidi così vedi che effetto hanno su di te
PeppezZz
10 giu 2009 - 15:05 - #20Maurizio sai che esiste una commissione del ministero della salute che decide o meno l’approvazione dei prodotti fitosanitari (futuri agrofarmaci) e quella dei presidi medico chirurgici (futuri biocidi).
Sai quale è il più usato principio attivo dei neonicotinoidi?
Sai come funziona un neonicotinoide?
Conosci il principio biologico che sta alla base della grande efficacia di questi prodotti?
Secondo me non sai una emerita m1nchia! :D
Secondo me il primo ecotonto sei tu quà dentro.
Io per lo meno sono un phd e laureato in scienze e tecnologie agrarie, dove per lo meno insegnano cosa è l’ecologia. Per fortuna non ci inculcano le cazzate di molti ecologisti fissati.
Il mio campo sono gli insetti. Su tante altri aspetti non posso essere ferrato come altri specialisti. Ma se ti dico che al momento alla commissione ministeriale arrivano quasi solo neonicotinoidi da approvare ci sarà un motivo? ;)