
Ci sono voluti 2 mesi e 2,5 milioni di euro per ripulire il tratto del Tevere tra Ponte Milvio e Ponte Marconi dai rifiuti che vi si erani depositati dopo la piena del fiume lo scorso dicembre. Dal 30 marzo ad oggi sono state rimosse 570 tonnellate di rifiuti solo nel tratto citato, l’equivalente di 24 chili di rifiuti per ogni metro lineare, ovvero la quantità prodotta al giorno da venti famiglie.
Dal 6 giugno il Tevere è di nuovo aperto alla navigazione dei battelli Cornelia e Rea Silvia, che trasportano romani e turisti desiderosi di scoprire il tratto navigabile del Tevere. La bonifica avrà termine il 30 giugno, poi riprenderà anche la navigazione nel tratto che va dall’Isola Tiberina a Ponte Risorgimento.
La piena di dicembre, che aveva messo in seria difficoltà i romani, è stata una delle più grandi che Roma ricordi, e per questo ha richiesto interventi d’emergenza e una spesa ingente per rimettere il Tevere in sicurezza e bonificarlo dai rifiuti accumulati lungo gli argini. Adesso, ad emergenza rientrata, si pensa a riordinare le competenze, riassegnare le responsabilità e destinare una quota consistente delle risorse ambientali alla politiche delle acque.
via | epolisroma
Foto | Flickr
ecofan
09 giu 2009 - 10:08 - #1buona notizia, ora è il caso che assicurino ovunque gli argini e piantino nuovi alberi
dei buoni invasi ci vogliono dappertutto
caiofabricius
09 giu 2009 - 11:35 - #2…una delle piene più grandi che la storia ricordi….
Quanta fasulla e fuorviante retorica, meno male che la “storia” registra e scrive: e quello è stato un banalissimo e trascurabile episodio, basta LEGGERLI VERAMENTE ’sti ricordi storici.
L’abbandono e il degrado , la cancellazione della promettente e strategica Ciclovia, e adesso la strage di alberi senza miglioramenti e abbellimenti, un laido futuro di baracche, maghine e parcheggi. POVERA ROMA NOSTRA IN MANO AGLI alemanni