
Il treno pendolari può essere addirittura più inquinante di un jet. E’ il risultato di uno studio condotto dall’Università Californiana di Berkeley, che mette a confronto le emissioni di gas serra causate negli Usa da 11 diversi mezzi trasporto nel loro intero ciclo vitale.
Nella ricerca, pubblicata da Environmental Research Letters, vengono considerate non solo le emissioni dei motori, ma anche quelle che derivano dalla costruzione dei veicoli e delle infrastrutture, oltre che il carburante che li alimenta.
Calcolando tutti i fattori, raddoppiano le emissioni causate da un viaggio in treno, mentre quelle causate dall’auto aumentano di un terzo. Rispetto a entrambi vanno meglio gli aerei, che richiedono meno infrastrutture (strade, binari), per cui i gas serra che producono sono poco più di quelli dei loro scarichi (al massimo il 20% in più). Le automobili, invece, emettono più gas di ogni altro mezzo di trasporto, con l’eccezione degli autobus che viaggiano mezzi vuoti fuori dall’ora di punta. Percorrere un chilometro su un bus mezzo vuoto equivale infatti ad emettere quantità di gas per persona otto volte maggiori di quando lo si prende nell’ora di punta.
Via | Scientific American
Foto | Flickr
Luca Ba
09 giu 2009 - 10:36 - #1Esistono mezzi pubblici che viaggiano mezzi vuoti??? Mi sa che l’Italia è lontana anni luce dagli Stati Uniti qua di solito nei mezzi pubblici c’è sempre un’umanità limite e viaggiano vuoti solo quando vanno verso i depositi.
Un altro appunto i treni degli Stati uniti sono obsoleti rispetto alla media dei treni italiani (figuriamoci europei) e portano mediamente meno passeggeri inoltre sono quasi tutti a gasolio il che aumenta enormemente il consumo rispetto ad uno elettrico ad alto rendimento.
Luca17
09 giu 2009 - 11:41 - #2Inoltre, per inciso, la maggior parte dei treni in Italia e in Europa sono elettrici e quindi l’emissione è legata alle centrali, non al mezzo. Ad esempio in Francia leemissioni di co2 di un treno sono zero dato che viaggiano con elettricità nucleare
tob
09 giu 2009 - 13:08 - #3@Luca.
“in Francia leemissioni di co2 di un treno sono zero”
Quanta energia e quante emissioni provoca la costruzione di 1 centrale nucleare?
Quanta energia e quante emissioni provoca l’estrazione dell’uranio?
Quanta energia e quante emissioni provoca lo stoccaggio delle scorie?
Quanta energia e quante emissioni provoca lo smantellamento?
gbettanini
09 giu 2009 - 13:35 - #4@tob
la risposta a tutte le domande è:
le emissioni sono molte meno di una centrale di pari potenza a carbone o a gas naturale… se vuoi proviamo a calcolarle a spanne ma senza fare conti direi il 90% in meno.
tanaka
09 giu 2009 - 15:09 - #5Mah… non sono aggiornatissimo sullo stato delle ferrovie USA, ma è noto che il treno (ma anche i bus etc) era un mezzo particolarmente snobbato, generalmente, in quel paese.
Non è che han “roba” obsoleta?
Mi vien anche il dubbio su quanto sia metodologicamente idoneo confrontare un treno pendolari con un jet. Non aveva più senso al max. un Eurostar, chiedo?
“Ciclo di vita”? Ma che senso ha se uno dei 2 mezzi porta un numero di passeggeri (per ciclo di vita) incomparabile con l’ altro, e su tratte completamente diverse?
Apparentemente, rischia di sembrare una ricerca/analisi a dir poco sommaria/superficiale.
Ad ogni modo, anche corrispondesse al vero, si ok magari trovare il modo di inquinare meno anche nel trasporto su rotaia senza spendere na botta in più, ma non è che i pendolari possan prender il jet per andare a lavoro…
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“Calcolando tutti i fattori” mi fa abbastanza ridere, credo sia impossibile.
Magari son bravi, ma la vedo dura.
Calcolano anche cose come la benzina (e l’ uso macchina etc.) che il tizi delle centrali di controllo e altri addetti spendono per raggiungere l’ aereoporto, statisticamente più fuori mano delle stazioni ?
Mizzica! Bravi. :P :D
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Senza contare che a me sta Co2 avrebbe un po’ rotto. Magari sbaglio, ma ’sta storia non mi ha ancora del tutto convinto. Son abbastanza indeciso.
Ad oggi “guardo” maggiormente “l’inquinamento vero” (accertato).
ecofan
09 giu 2009 - 15:37 - #6secondo me pubblicheranno una nuova ricerca dove dimostrano che le macchinette elettriche per girare nei country club inquinano di più dei jet ahahahah
sarà forse che il settore dei voli aerei è a dir poco in crisi con le nuove pubblicazioni della iata che parlano di perdite immani e cercano di rilanciarla con questa presunta ecologia dei viaggi aerei…
EcoBB
09 giu 2009 - 15:45 - #7Ma come può essere attendibile una ricerca che confronta mezzi pubblici e aerei?
augustus
09 giu 2009 - 16:24 - #8tanaka
“Mah… non sono aggiornatissimo sullo stato delle ferrovie USA, ma è noto che il treno (ma anche i bus etc) era un mezzo particolarmente snobbato, generalmente, in quel paese.”
snobbato rispetto all’aereo, per ovvi motivi: distanza/tempo (minore rispetto al treno per la maggior parte delle tratte), costo inferiore (i biglietti del treno negli USA sono molto alti).
“Mi vien anche il dubbio su quanto sia metodologicamente idoneo confrontare un treno pendolari con un jet. Non aveva più senso al max. un Eurostar, chiedo?”
Il paragone e’ fatto con tutti i treni negli USA, per tratte non-urbane (tra citta’ e citta’). O e’ inutile fare un paragone con l’aereo perche’ non si prende l’aereo per andare da una parte all’altra della citta’ “Pendolare” in questo caso e’ una liberta’ che si e’ preso l’autore del post, ma ha un significato diverso nella ricerca (in inglese).
“Ciclo di vita”? Ma che senso ha se uno dei 2 mezzi porta un numero di passeggeri (per ciclo di vita) incomparabile con l’ altro, e su tratte completamente diverse?
Apparentemente, rischia di sembrare una ricerca/analisi a dir poco sommaria/superficiale.”
Credi che una ricerca che e’ durata mesi e costata migliaia di dollari i ricercatori non abbiano pensato a certi paragoni con la quale tu te ne sei uscito in qualche minuto per postarlo su un blog? In questo caso, la tua non e’ una mancanza di informazione, ma semplicemente arroganza.
“Ad ogni modo, anche corrispondesse al vero, si ok magari trovare il modo di inquinare meno anche nel trasporto su rotaia senza spendere na botta in più, ma non è che i pendolari possan prender il jet per andare a lavoro…”
Affermazione inutile, gia’ spiegato prima. Se avessi letto il testo della ricerca (basta andare alla fonte e cercare un po’, o andare sul database scientifico ISI, dove lo studio probabilmente e’ stato pubblicato. (in fondo stiamo parlando di Berkeley, nella top 10 per la scienza a livello universitario al mondo….non stiamo parlando della Sapienza).
“Senza contare che a me sta Co2 avrebbe un po’ rotto. Magari sbaglio, ma ’sta storia non mi ha ancora del tutto convinto. Son abbastanza indeciso.
Ad oggi “guardo” maggiormente “l’inquinamento vero” (accertato).”
Lo studio prende in considerazioni anche altri fattori che contribuiscono all’inquinamento. Per esempio, vengono presi in considerazione le emissioni di “sulfur” e di altri elementi tossici provocati dalla costruzione delle strutture. Cosa che viene spiegato nello studio.
Di “accertato” per ora c’e’ solo una tua grossolana approssimazione dell’informazione presente nello studio condotto. Oltre a un’arroganza che ti fa pensare che tu abbia pensato a cose e fattori di una ricerca (che non hai condotto) alla quale altri non hanno pensato, accusando quelli che hanno fatto il loro lavoro, di approssimazione nello studio della situazione sotto esame. Imbarazzante.
augustus
09 giu 2009 - 16:29 - #9ecofan
“sarà forse che il settore dei voli aerei è a dir poco in crisi con le nuove pubblicazioni della iata che parlano di perdite immani e cercano di rilanciarla con questa presunta ecologia dei viaggi aerei…”
O magari il fatto che c’e’ crisi economica e’ il motivo principale della “crisi” delle compagnie aeree. Quindi del fattore ecologia, alla persona che deve scegliere come muoversi, non glie ne frega nulla, o almeno non quanto il prezzo. Forse…..ma solo forse…..
tanaka
09 giu 2009 - 16:53 - #10@Augustus: uno chiede, e critica i dati per come son presentati.
Tranne nel secondo paragrafo in cui sfottevo bonariamente, perchè “Calcolando tutti i fattori” mi pareva abbastanza opinabile/difficile da dimostrare, per il resto ponevo molti interrogativi.
Se ho dato l’ idea di avere granitiche certezze, ed esser quindi arrogante, chiedo venia, ma non mi pareva.
Idealmente si dovrebbe approfondire maggiormente, lo ammetto, ma non sempre se ne ha il tempo. Certe volte bisogna anche “fidarsi”: tu stesso ammetti che ad es. “pendolare” è fuorviante. Non per nulla se si guarda la genesi di una grande fetta dei miei dubbi alla fine sono riconducibile a tale termine.
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A quanto pare, il testo originale non da addito ai miei interrogativi. Pardon.
Comunque non sarebbe la prima volta che vien messa su una ricerca fatta “coi piedi”…
vitosolar
09 giu 2009 - 17:08 - #11Avevo letto qualche studio un paio di anni fa nel quale si consoderava il parametro energia CO2/passerro/Km. I risultati erano che il treno inquina di meno degli aerei ad eccezione delle tratte TAV che consumano un pò di più. Al primo posto si classifica la nave,poi la ferrovia non TAV(inclusi tram e bus urbani con fattore di utlizzo 45%),poi l’aereo,la TAv ed infine l’auto .(L’aereo vince sull’auto per due motivi:il fattore di carico e la minore infrastruttura.) La ricerca era fatta sul sistema ferroviario ed aereo europeo. Le ferrovie in europa hanno materiale rotabile più efficente ma tassi di utilizzo minori. Un’altra considerazione era che le ferrovie possono ridurre i consumi con le nuove tecnologie(come AVE) ed utilizzando energia rinnovabile. Per quanto riguarda l’america bisogna dire che che 80% del materiale rotabile e tecnologia diseel o diseel-elettrico che ha rendimenti molto inferiori. Questo perchè i motori hanno efficenza del 18% mentre le centrali eletrriche arrivano fino al 55%(gas ciclo combinato) ed avendo i motori eletrrici efficenza del 95% si spiega il risultato della ricerca america.