Francia: dal 2011 arriva l'Ecotassa contro il consumo di energie fossili


Non tutte le destre europee hanno la stessa politica sull’ambiente di quella italiana, a quanto pare. Ne è prova il fatto che, mentre la maggioranza di Governo italiana nega l’esistenza dei cambiamenti climatici e attacca Kyoto, quella francese guidata da Nicolas Sarkozy si prepara, forse spaventata dal trionfo dei Verdi alle ultime elezioni europee, a varare una Ecotassa.

La nuova imposta, che dovrebbe entrare in vigore nel 2011, graverà su chi genera emissioni di CO2 e tenterà di spingere ad un minor uso di fonti di energia fossili. La tassa, che il Governo francese chiama "contributo clima-energia", vuole imporre un costo per l’uso di carburanti inquinanti, che sarà compensato da sgravi fiscali per mantenere il potere d’acquisto dei cittadini e la competitività delle imprese.

Il ministro dell’Ambiente, Jean-Louis Borloo, ha annunciato che la proposta dovrebbe essere parte delle cinque che costituiranno il “Patto ecologico” che il presidente della Repubblica, Nicolas Sarkozy, aveva promesso fin dal 2007, e che sarà lo stesso Sarkozy ad avere l’ultima parola in proposito. Gli ecologisti ritengono che fissare un prezzo per tonnellata di CO2 emessa in atmosfera sia una misura imprescindibile, per ridurre il consumo di energie fossili. Chissà se l’azione del governo d’oltralpe spingerà nella stessa direzione anche quello italiano, di colore politico simile ma di azioni, fino a questo momento, molto diverse.

Via | Europa Press
Foto | Flickr

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