
Non tutte le destre europee hanno la stessa politica sull’ambiente di quella italiana, a quanto pare. Ne è prova il fatto che, mentre la maggioranza di Governo italiana nega l’esistenza dei cambiamenti climatici e attacca Kyoto, quella francese guidata da Nicolas Sarkozy si prepara, forse spaventata dal trionfo dei Verdi alle ultime elezioni europee, a varare una Ecotassa.
La nuova imposta, che dovrebbe entrare in vigore nel 2011, graverà su chi genera emissioni di CO2 e tenterà di spingere ad un minor uso di fonti di energia fossili. La tassa, che il Governo francese chiama “contributo clima-energia”, vuole imporre un costo per l’uso di carburanti inquinanti, che sarà compensato da sgravi fiscali per mantenere il potere d’acquisto dei cittadini e la competitività delle imprese.
Il ministro dell’Ambiente, Jean-Louis Borloo, ha annunciato che la proposta dovrebbe essere parte delle cinque che costituiranno il “Patto ecologico” che il presidente della Repubblica, Nicolas Sarkozy, aveva promesso fin dal 2007, e che sarà lo stesso Sarkozy ad avere l’ultima parola in proposito. Gli ecologisti ritengono che fissare un prezzo per tonnellata di CO2 emessa in atmosfera sia una misura imprescindibile, per ridurre il consumo di energie fossili. Chissà se l’azione del governo d’oltralpe spingerà nella stessa direzione anche quello italiano, di colore politico simile ma di azioni, fino a questo momento, molto diverse.
Via | Europa Press
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devid2g
11 giu 2009 - 07:24 - #1In sostanza è un’altra tassa sui carburanti fossili, per dire se è una svolta verde bisogna vedere l’entità della tassa altrimenti l’italia sarebbe uno dei paesi più ecologici sui combustibili fossili paghiamo già tasse e sovrattasse.
gbettanini
11 giu 2009 - 08:16 - #2“…dovrebbe entrare in vigore nel 2011…..”
ne passa di acqua sotto ai ponti fino al 2011, già un annuncio del genere fa capire che questa proposta è fatta solo per tastare l’opinione pubblica.
Comunque sia Sarkozy ha capito bene che l’ambientalismo può essere un utilissimo cavallo di troia per acquisire vantaggio strategico su Italia e Germania…. la Francia consuma circa il 40% di energia primaria più dell’italia ed ha emissioni del 20% più basse del nostro paese… una manovra del genere se la può permettere, l’esca l’ha gettata, l’importante è che il nostro paese non abbocchi… ne’ a questa ne’ ad altre proposte di ‘carbon tax’.
Mimm8
11 giu 2009 - 09:16 - #3Mah, la francia, contutte le sue centrali nucleari consuma gli stessi combustibili fossili che consumiamo noi, dubito che abbiano emissioni più basse di CO2, comunque anche solo l’annuncio di una nuova tassa sui combustibili fossili avrà i suoi benefici.
Sono secoli che propongo maggiori tasse sulle fonti fossili.
Naturalmente per non penalizzare tutti (anche chi non arriva a fine del mese ) e punire gli sprechi, bisognerebbe fissre tei tetti di consmo procapite calmierati.
Ad esempio, atteso che un italiano abbia bisogno di 500 m3 di gas all’anno , questi li farei pagare a prezzo moderato , ma i successivi dovrebbero costare il doppio, poi il triplo. O ti adoperi per ridurre i consumi di fossili o paghi.
Il tetto sociale non lo metterei sulla benziana che non giudico un bene primario e dove,se non arrivi a fine del mese, non ti vai a comprare il macchinone
kasparov
11 giu 2009 - 14:12 - #4In Italia siamo più avanti.
Sono decenni che hanno messo, anticipando i tempi, un mare di tasse cui combustibili fossili di ogni genere e specie (tranne metano e gpl per autotrazione).
Per cui siamo arrivati molto prima noi.
critico
11 giu 2009 - 15:51 - #5@kasparov
In Francia benzina e gasolio costano più o meno come da noi… quindi immagino che anche lì vi siano già a qualche titolo tasse, accise o maggiorazioni sul prezzo dei combustibili.