
Firmato a Roma tra Oreste Vigorito Presidente dell’ANEV (Associazione nazionale energia dal vento), Pippo Onufrio Direttore generale di Greenpeace e Edoardo Zanchini Responsabile Energia di Legambiente, in occasione della Giornata mondiale del vento che si celebra oggi, il protocollo che aiuterà la corretta installazione degli impianti eolici. L’accordo cerca di colmare il vuoto legislativo in materia, infatti è dal 2003 che il D.Lgs 387/2003 prevede le linee guida per l’approvazione dei progetti di impianti energetici ottenuti da fonti rinnovabili, non ancora emanate.
Scrive ANEV:
Nel documento viene ribadito il fondamentale ruolo dell’eolico nella direzione di un sistema energetico più pulito e rinnovabile che contribuisca alla riduzione delle emissioni di CO2 come previsto dal Protocollo di Kyoto e dal Pacchetto Energia e Clima dell’Unione Europea al 2020.
Particolare attenzione, nel documento, viene attribuita alle aree totto vincoli naturalistici e paesaggistici e archeoligici e sono fornite le indicazioni progettuali per ridurre l’impatto sull’ambiente e sul paesaggio.
Mauriziosat.8
15 giu 2009 - 17:22 - #1della serie SE LA SUONANO E SE LA CANTANO
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praticamente UN AMBIENTALISTA incontra un’altro AMBIENTALISTA ed insieme vanno da un’AMBINTALISTA
tutti e tre chiacchierano un po e si trovano d’accordo sulle cose su cui sono SEMPRE STATI IN ACCORDO.
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tanaka
15 giu 2009 - 19:53 - #2Anche non volendo confutare, qui, necessariamente lo “spauracchio Co2″ (personalmente son molto scettico, tra i timori recenti, ad es. lo stato delle api mi tocco molto molto di più), credo sia manifesto che nei media e dalla classe politica lo spazio, l’ attenzione dedicato a questo “agente inquinante” rispetto ad altri, sta diventando veramente esagerato.
Per cercare di “superare” in maniera EFFICIENTE, l’utilizzo di combustibili fossili (specie in tali proporzioni), ci son molte motivazioni.
Che il maggiore e sostanziale propulsore sia diventato solo, o quasi, il sopracitato, mi lascia molto basito.
Giudus
16 giu 2009 - 14:43 - #3Sono perfettamente d’accordo con Tanaka: mille sarebbero le motivazione che ci dovrebbero spingere ad abbandonare il pregiato combustibile fossile… l’unica che non prenderei in considerazione è proprio quella legata alle emissioni di CO2…