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Il supermercato che usa il peso delle automobili per alimentare le casse

Pubblicato: mercoledì 17 giugno 2009 da Simone Muscas

Registratore di cassaCentri commerciali saturi di automobili? In Inghilterra si è trovato il modo di trasformare questo grattacapo in una fonte di ricchezza. Infatti, attraverso un sistema tecnologico alimentato dal transito dei veicoli, un centro commerciale del Regno Unito sarà capace di produrre l’energia necessaria per alimentare le casse e sopperire ad una parte dei fabbisogni elettrici per l’illuminazione.

La tecnologia non è particolarmente rivoluzionaria tanto che si presenta costituita da alcuni dischi mobili che al passaggio dei veicoli e grazie al loro peso creano un movimento capace di attivare un generatore di corrente. In sostanza l’energia prodotta è direttamente proporzionale al numero di clienti che si recano nel centro. L’idea si presenta abbastanza curiosa. Sistemi simili, quali la palestra verde e i marciapiedi capaci di generare elettricità, sono in passato stati presi in considerazione da Ecoblog.

Il sistema sarebbe capace durante le ore di punta di produrre circa 30 kWh elettrici. Chissà a questo punto, data l’applicabilità di certe idee, che simili esempi di recupero energetico non trovino sempre più spazio nelle normali applicazioni quotidiane e diventino una costante in un futuro non troppo lontano.
Un ringraziamento a go-seo per la segnalazione

Via | Slipperybrick.com
Foto | Flickr

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17 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di tob

    tob

    17 giu 2009 - 09:18 - #1
    1 punto
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    Qualcuno ancora crede di poter produrre energia “a gratis” ?

    Una tecnologia del genere a senso solo se applicata sulle corsie di rallentamento.

    @Redazione
    Un po’ di filtro sugli articoli non guasterebbe.

  • Profilo di simonemuscas

    simonemuscas

    17 giu 2009 - 09:24 - #2
    0 punti
    Up Down

    @Tob. Rispondo al tuo commento solo per sottolineare che nessuno ha parlato di un sistema per produrre energia gratis, ma al contrario di una tecnologia per il recupero di energia che normalmente andrebbe dispersa. C’è una differenza ben marcata fra le due affermazioni.

  • Paolo Marani

    17 giu 2009 - 09:33 - #3
    2 punti
    Up Down

    Dispositivi del genere, che ritornano costantemente alla cronaca ma trovano scarsa applicazione, NON SONO RECUPERO ENERGETICO.

    Occorre intendersi cosa è recupero energetico, altrimenti si corre il rischio di alimentare falsi miti e soluzioni strampalate.

    Il problema non è ricavare energia gratis, ma la definizione di recupero.

    Recupero energetico è solamente quando si trasforma una quantità di energia che diventerebbe calore, in una forma che ne permetta l’immagazzinamento per il riutilizzo.

    Sappiamo che per i principi della termodinamica, una volta che l’energia se ne va in calore, non è più recuperabile con il 100% di efficienza, il calore è una forma “degradata” di energia.

    Le piastre alimentate dal passaggio di autoveicoli RUBANO ENERGIA CINETICA, e non calore, pertanto NON SONO UN RECUPERO, questo è un fatto incontrovertibile.

    Un dispositivo che invece utilizza l’energia della frenata (o dell’inevitabile rallentamento) è invece DAVVERO UN RECUPERO, perchè l’energia dissipata sui freni diventa inevitabilmente calore e non può più essere recuperata.

    Per favore quindi, smettiamo di scrivere articoli simili.

  • Profilo di ginevra80

    ginevra80

    17 giu 2009 - 09:41 - #4
    0 punti
    Up Down

    E’ così scandalosa la notizia?!! Vi arrabbiate proprio per poco….

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    17 giu 2009 - 09:51 - #5
    1 punto
    Up Down

    Confermo quanto dice Marani…. fondamentalmente si sottrae energia cinetica o potenziale alle auto che la reintegrano con un maggior consumo di carburante… fondamentalmente si ruba un po’ energia ai clienti del supermercato.
    Poi bisogna dire che verrà convertita in energia elettrica, se va bene, il 10% della mmaggiore energia spesa in combustibile… quindi un ambientalista dovrebbe gridare ‘orrore!’.
    Una cosa simile che avrebbe un po’ più senso, ma poco, sarebbe fare ascensori (verso il basso) che facciano scendere le auto trasformando l’energia potenziale in elettrica ma il rendimento sarebbe estremamente basso… code infinite… e per questo non si fa.

    Fondamentalmente è per questo che serve un corso di giornalismo fatto bene… per avere un po’ di spirito critico che permetta di capire cos’è una vaccata e cosa no.
    Questa è una vaccata.

  • Profilo di francesco77

    francesco77

    17 giu 2009 - 10:31 - #6
    0 punti
    Up Down

    l’unica cosa che c’è da precisare è la percentuale di recupero, giusto per non far gridare al miracolo senza motivo.

  • ivan1979

    17 giu 2009 - 10:45 - #7
    2 punti
    Up Down

    1 quotatissimo, solo su corsie di rallentamento avrebbero senso, in tutti gli altri casi è produrre energia da un processo che gia in origine ha un rendimento del 25% e se il marchingegno avesse anche il 90% di resa siamo al 22,5% praticamente niente!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • Attilone

    17 giu 2009 - 10:47 - #8
    1 punto
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    Ma perche’ non andate a studiarvi il primo e il secondo principio della termodinamica?

    Questo sistema aumenta i consumi di carburante e quindi le emissioni di CO2.

  • Profilo di Jappo87

    Jappo87

    17 giu 2009 - 11:12 - #9
    1 punto
    Up Down

    Voto ad Attilone, hai ragione. Punto.
    L’unica soluzione inteligente di questo tipo è la palestra ecologica…

    -Jacopo-

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    17 giu 2009 - 11:15 - #10
    -1 punto
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    Poi i comunicati parlano di “30 kWh ogni ora”…. robe da matti. Siamo molto più vicini ai 30 Wh.
    Veramente manca il senso della misura…. ed i giornalisti copia-incollano queste false ‘notizie’.

  • ecofan

    17 giu 2009 - 11:24 - #11
    0 punti
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    senza senso anche secondo me, uno dei pochi posti adatti è ai caselli autostradali dove anche chi ha il telepass deve rallentare, leggi frenare

  • claudio.

    17 giu 2009 - 12:08 - #12
    0 punti
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    tecnologia per il recupero di energia?
    Tecnologia per il netto aumento dello spreco!!!!!!!!!!

    Cari redattori di codesto bloghettino prima di scrivere abbiate l’umilta’ di fare 2 somme su di un foglio di carta.
    Se non sapete fare 2+2 cambiate mestiere, dopotutto non e’ obbligatorio scrivere vaccate.

    Ci puo’ stare l’errore, ma il perseverare…

    Parlare di supermercato ed ecologia gia’ dovrebbe far rizzare i capelli

    Parlare OGNI GIORNO di RIVOLUZIONARIE idee e’ fuori luogo.

    Le idee RIVOLUZIONARIE sono tali perche’, appunto, fuori scala, inconsuete.
    Se meta’ della “roba” che blaterate funzionasse nessuno romperebbe piu’ il mazzo per nucleare (che vi sta’ tanto simpatico) e similia. COSTANO.

    Se abbiamo grossi problemi energetici e’ perche’ l’energia, salvo fare un buco per terra e trovare cadavere di dinosauro, arriva sempre da qualcosa… e si fa fatica.

    Come quando avete detto che un ciclista sviluppa la potenza (600W) di un cavallo (735W).
    Magari!

    Oppure che un pannello grande come un cd poteva accendere un pc o caricarlo.

    Ricordiamo l’automobile che non riusciva neppure a tener acceso l’autoradio e quella che non accendeva i fari? Muoverle era improponibile, ma erano ecologiche…. come una poltrona sotto un pino.

    e quando parlavate di caschi eolici per motorini?

    Siate un pochetto seri!

    l’ecologia non e’ ne gratis ne facile. Se pare cosi e’ una boutade!

  • Profilo di tanaka

    tanaka

    17 giu 2009 - 16:13 - #13
    0 punti
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    Ricordo, che lessi anni fa che volevano mettere (o avevan) messo tali piastre sotto “i pavimenti” anche in un posto a enorme passaggio di pedoni (se non erro a Bruxelles)
    Rimasi abbastanza basito, alla fine del ciclo non ci vedevo tutta questa convenienza:
    non mi ricordavo l’uomo così efficiente, ma tant’è…
    Adesso che la proposta venga fatta dagli amanti dell’ambiente quando perdipiù ci son di mezzo le macchine e la benzina…
    .
    E’ vero il principio per la ciclette, e altri marchingegni da palestra, può funzionare (e forse forse a seconda delle finalità anche i pavimenti delle piste delle discoteche).
    In quel caso ci si va apposta per perdere energia.
    Certo, sarei curioso di sapere quanto tempo si impiega a riprendere l’investimento di trasformazione etc. quanta energia si riesca mai a produrre (in media 200wattora a persona, ma “se e quando”, o cosa?) etc., ma comunque son già più plausibili…

  • Profilo di tanaka

    tanaka

    17 giu 2009 - 16:34 - #14
    0 punti
    Up Down

    Ad ogni modo, purtroppo, pare che anche il KERS e similari che dovevano, loro si, recuperare l’energia dissipata in calore in frenata, per quanto teoricamente più solidi, alla realtà dei fatti non funzioni, e men che mai potrà esser applicata su auto di serie (quantomeno nei prossimi 2 decenni).

  • Profilo di Fabio P.

    Fabio P.

    17 giu 2009 - 18:20 - #15
    0 punti
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    L’energia non si può creare dal nulla… un conto è prenderla in occasioni dove andrebbe “persa” (calore freni,…) oppure dove voglio fare fatica e sono contento di farla (palestre, corsie di rallentamento come dice tob), un altro conto è rubarla alle automobili che dovranno consumare più carburante… è, in fin dei conti, un furto.

  • guagnelz

    18 giu 2009 - 08:30 - #16
    1 punto
    Up Down

    “recuperare l’energia dissipata in calore in frenata…mai potrà esser applicata su auto di serie”
    La prius è più di 10 anni che utilizza questo sistema e funziona. Se vogliamo estendere il concetto anche le biciclette elettriche recuperano l’energia in frenata, ma non è una trovata incredibile, è solo il motore elettrico che invece di succhiare corrente diventa generatore di corrente. E’ uno dei vantaggi dell’elettrico

  • Profilo di linda80

    linda80

    18 giu 2009 - 09:43 - #17
    0 punti
    Up Down

    Fra rubarla l’energia col pagamento ai parcheggi o con il carburante che differenza c’è? Sempre di furto si tratta…

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