Da anni la LAV si batte contro l’alimentazione forzata per ottenere il foie gras con una campagna di informazione e attivismo.
Il foie gras è il fegato di oche ed anatre gonfiato in modo abnorme a seguito di un metodo d’alimentazione denominato “gavage” (ingozzamento) che causa in questi animali l’insorgere di una malattia del fegato denominata steatosi epatica. Il trattamento dura dalle 2 alle 4 settimane durante le quali viene sparata direttamente nel gozzo degli animali, dalle 3 alle 8 volte al giorno, una palla di mais cotto e salato del peso di circa 400/500 grammi (come se una persona del peso di 80 Kg fosse costretta a mangiare 20 Kg di spaghetti al giorno). L’ingozzamento viene praticato attraverso un tubo metallico di circa 28 cm che viene infilato nella gola causando, tra l’altro, lesioni e fratture del collo e lesioni del gozzo con conseguenti infezioni, soffocamenti.
[…]
- non acquistare e non mangiare foie gras;
- richiedici volantini informativi e dovunque venga offerto il foie gras;
- chiedi ai ristoratori che lo propongono di eliminare il foie gras dal loro menu;
- scrivi ai responsabili dei supermercati chiedendogli di non vendere più foie gras;
- scrivi alla stampa locale informando sulla produzione del foie gras e chiedendo la divulgazione delle notizie;
- segnalaci le aziende che lo producono e le grandi catene di distribuzione che lo propongono;
- sostieni le iniziative sviluppate da LAV ed EAR a livello nazionale ed europeo per far cessare questa forma di sfruttamento e tortura degli animali.
Altri dettagli ed informazioni interessanti sono riportati sul sito della LAV
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» Manifesto per l’abolizione del foie gras
Tag: Foie Gras, Alimentazione Forzata
stefania
02 gen 2006 - 16:51 - #1è una cosa davvero schifosa e da selvaggi e poi , che razza di cibo potrà mai uscir fuori da animali trattati in quel modo?..
Bricke
02 gen 2006 - 17:40 - #2Se è per questo viene considerato una prelibatezza e pagato un sacco di soldi.
stefania
02 gen 2006 - 18:07 - #3una prelibatezza che sarà nociva anche sull’organismo umano, visto che è ricavata da animali malati e stressati….che tristezza..
AlePagghy
24 ott 2007 - 11:40 - #4Purtroppo l’uomo per il denaro non guarda in faccia a nessuno, solo un incosciente riesce a non soffermarsi su queste immagini e a non soffrire per questi animali che totalmente indifesi difronte all’uomo vengono fatti nascere, fatti vivere come pare a questi e infine morire come e quando questi decidono.
Io vorrei solo che questi uomini provassero ciò che provano questi animali…credo che cambierebbero idea in breve tempo!
Inoltre fortunatamente ci sono persono che lottano per la difesa di questi animali e io sono tra quelli…