Pellet e ceneri contaminate da Cesio137: per Arpa Piemonte non c'è pericolo

I risultati delle analisi di Arpa-Piemonte

Dopo i primi allarmi e sequestri fatti in oltre 30 province italiane di pellet contaminato da Cesio 137 proveniante dalla Lituania e di marca NaturKraft, per mano della Squadra Mobile di Aosta che ha raccolto la denuncia e le analisi, attualmente coperte da segreto istruttorio fatte da un cittadino, arrivano i primi risultati ufficiali da parte degli Enti quali Arpa Piemonte che in un suo comuncato scrive:

Il più significativo rischio ipotizzabile è legato all’inalazione delle ceneri durante le operazioni di pulizia della stufa. Assumendo, per ipotesi, come riferimento il massimo dato di concentrazione nelle ceneri riportato dagli organi di stampa (40.000 Bq/kg), le stime di dose alla popolazione portano comunque a valori molto bassi, assai lontani dalla soglia di rilevanza radiologica. Tale stima di dose non è aumentata in modo significativo dall’eventuale spargimento di ceneri sul terreno e dal conseguente consumo di generi alimentari. Si precisa che le considerazioni sopra riportate sono prime valutazioni effettuate sulla base dello scenario peggiore, ipotizzato su quanto è al momento noto in termini di massima contaminazione rilevata nelle ceneri dei pellet. Tali valutazioni sono suscettibili di variazioni nel momento in cui dovessero emergere elementi nuovi attualmente non noti.

Secondo Arpa Piemonte dunque non sussisterebbe alcun pericolo, suffragato dalle analisi fatte da campioni prelevati presso alcuni privati (con spettrometria gamma con rivelatori al Germanio Iperpuro), riguardanti due campioni di pellet e uno di ceneri di combustione i cui risultati sono su nella foto.

Grazie a Il Gabri per la segnalazione

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