
Leggo sull’Independent di un allarme Tsunami, lanciato dalla croce Rossa irlandese, secondo la quale in caso di Tsunami nel Mediterraneo, sarebbero milioni le persone a rischio. Il report della federazione Internazionale della Croce Rossa non ha evidenziato alcun rischio imminente per l’area del Mediterraneo, sebbene sia considerata più a rischio di quella dell’Oceano Indiano.
Sebbene l’eventualità di uno Tsunami nel Mediterraneo sia poco considerata, uno sguardo alla forma delle coste e alla densità delle popolazioni dovrebbe far allarmare, o almeno fare in modo da essere preparati qualora la catastrofe ambientale dovesse abbattersi lungo le coste del Mediterraneo, perchè il problema esiste ed è reale, mentre non esiste alcun sistema di mobilitazione o di allarme preventivo.
La questione è stata sollevata e particolarmente sentita dai membri della Croce Rossa irlandese perché l’Irlanda risente degli effetti dei cambiamenti climatici e negli ultimi anni ha assistito alla migrazione di molte persone. La Croce Rossa irlandese ha lanciato un allarme ed un appello, affinché le popolazioni ed i governi dei paesi del Mediterraneo si preparino all’eventualità di dover affrontare catastrofi ambientali come uno Tsunami prima che queste arrivino.
Foto | Flickr
Alter_EGO
23 giu 2009 - 10:12 - #1Cavoli!
Troppa Guinness fa male!
Che io sappia (esperienza diretta) l’immigrazione irlandese degli ultimi anni è stata causata da una politica fiscale che ha agevolato lo sviluppo di molte aziende informatiche. Ovviamente la crisi e la concorrenza dei nuovi paesi europei sta causando emigrazione.
Non capisco poi il nesso fra la loro emigrazione (se l’Irlanda si desertifca gli irlandesi scappano sul Mediterraneo???), i cambiamenti climatici (l’estate scorsa a Dublino pioveva ancora tutti i giorni) e l’allarme tsunami nel Mediterraneo (effettivamente può esserci, come in ogni specchio d’acqua un po’ profondo).