
Si ricarica mentre sosta alle fermate. Si tratta di un rivoluzionario autobus elettrico progettato dall’Enea per offrire ai cittadini una modalità alternativa di trasporto pubblico, ecologica e dai costi di realizzazione contenuti. L’iniziativa e’ stata illustrata dal presidente dell’ente, Luigi Paganetto, nel corso della presentazione di “H2 Roma 2009”, la manifestazione dedicata all’auto eco-compatibile in programma il 4 e 5 novembre prossimi nella capitale.
Paganetto ha spiegato che:
La principale caratteristica di questo autobus è la capacità di ricaricarsi alle fermate attraverso speciali pensiline cui si “aggancia”. Ogni due o tre soste, il mezzo, utilizzando un supercondensatore, accumula l’energia necessaria che gli servirà per viaggiare per altrettante fermate.
Due, secondo il presidente dell’Enea, i vantaggi di questa tecnologia: da una parte la flessibilità, perché il veicolo, a differenza dei filobus, non e’ vincolato da un percorso fisso ma solo dalla presenza delle pensiline di ricarica: l’altro e’ la sua economicità di realizzazione. Il progetto, ammesso a finanziamento nell’ambito del Programma “Industria 2015” del Ministero dello Sviluppo Economico, è stato per ora sperimentato dall’Enea a livello di componenti, nel 2012 dovrebbe essere completato a livello di prototipo e quindi sperimentato in strada.
Mauriziosat.9
24 giu 2009 - 15:33 - #1ennesima baggianata
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IL SISTEMA ESISTE GIA’ E SI CHIAMA …….FILOBUS
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QUESTO COSO ci libera dallo stendere i cavi per tutto il percorso
MA NON SI RISPARMIA UN TUBO
perchè bisogna installare una nuova rete ad alta tensione per alimentare le pensiline di ricarica
o pensate che i supercondensatori si ricarichino a 220V ?
Proust
24 giu 2009 - 15:53 - #2si questo non mi sembra tanto ben congegnato… basta una macchina in seconda fila alla fermata che il bus non si ricarica e non arriva a quella dopo… :S
guagnelz
24 giu 2009 - 16:13 - #3L’importante è dire che non funziona, senza neanche aver visto il progetto.
@Proust: magari ha anche delle batterie normali, oppure un piccolo motore a benzina come c’è nei filobus.
@Mauriziosat: i condensatori si possono caricare solo con la 15000? Con la 220 no? Con la 380? Quella dei lampioni non funziona? Tu sai tutto?
Mauriziosat.9
24 giu 2009 - 16:53 - #4ai ai caro gugnalez CHE BRUTTA BESTIA L’IGNORANZA
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INDOVINA UN PO ……………l’energia si misura (tra i tanti modi ) in KWh
e siccome il tempo che stai fermo in fermata è LIMITATO
devi per forza pompare molti KW
ed indovina un po …………………..
W=V*I
dove V è la tensione ed I l’intensità di corrente
Più è ALTA LA I più è grande l’effetto JOULE e di conseguenza le perdite ed i surriscaldamenti
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quindi , per grosse potenze NON SI USA LA BASSA TENSIONE …………
quindi serve installare una nuova rete in media o alta tensione per servire le pensiline
oppure una miriade di stazioni di trasformazione DI ELEVATA POTENZA per poter fare la stessa cosa.
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INSOMMA ……………….E’ TUTTA UNA VACCATA
ed il fatto che un ECOTONTO non lo comprenda , non mi sorprende affatto.
guagnelz
24 giu 2009 - 17:37 - #5Hai ragione, sbaglio io a risponderti e a beccarmi l’ignorante (anche se alla fine fai delle figure barbine).
Dopo aver finito di ridere per l’effetto joule (che dipende sì dalla corrente, ma anche dal conduttore e non credo utilizzino cavetti con morsetti dell’auto), tu vuoi utilizzare l’alta tensione per strada con allaccio al volo: così in mezzo alla gente.
La cosa più sicura del mondo, senza rischi di archi elettrici…
Lascia stare, ti do un consiglio, smetti di commentare le notizie sull’elettricità o almeno pensaci prima di dire che un progetto non funziona. Almeno guardalo.
Federacer
24 giu 2009 - 18:13 - #6Non ha nessuno senso mettere elevatori ad ogni fermata perché tutta la linea è a bassa tensione per cui la dissipazione c’è comunque, ci guadagni solo per quel tratto che va dalla linea all’autobus che è cortissimo e quindi
R = rho * l / A
quindi R è piccolo.
ecofan
24 giu 2009 - 18:29 - #7più che altro bisogna immagazzinare molta energia elettrostatica nei condensatori a bordo e l’energia elettrostatica è proporzionale alla tensione, ci vorrebbero trasformatori che alzano la tensione sui punti di sosta, assurdo, boh
gbettanini
24 giu 2009 - 19:00 - #8Una linea in continua pare brutta?
devid2g
24 giu 2009 - 19:32 - #9Non credo che sia così assurdo credo che in fonso possa anche funzionare anche se sono convinto che sia migliore la soluzione dei filobus, che hanno il solo svantaggio di avere percorsi limitati, anche lo spazio di manovra non è cosi stretto come si pensa, in fondo questa soluzione non elimina i fili li riduce e per le ragioni illustrato sopra devono anche essere più grossi, perchè comunque mettere molte stazione di conversione dell’energia da alternata a continua non è consigliabile per i costi, meglio poche e grosse che siano in grado si sopportare i picchi di corrente.
Facendo qualoche ipotesi visto che di dati non ce ne sono ancora in giro, supponiamo che l’autobus debba ricaricare 1 kWh in un tempo di 60 secondi , il conto è semplice e risultano 60kW di media, considerando che un condensatore non ha una carica lineare con un regolatore di carica il picco è di circa 130kW, con una tensione continua di 1000V che ha ancora chiteri di sicurezza per la tensione normale quindi è fattibile, la corrente è di 130A che sembrano tanti ma sono correnti piuttosto normali nelle linee di trasmissione, poi se si aumentano tempi di ricaricaca in fermate note per la loro affluenza di gente i problemi diminuiscono anche volendo ricaricare una potenza 4-5 volte superiore problemi di corrente non sussistono sopra c’è qualche problema perchè si suppone che non circoli un solo autobus quindi gli impuianti assumono dimensioni notevoli ma con 5 kWh una macchi elettrica normale percore 50 km mentre l’autobus ne deve percorrere meno di uno, in ogni caso dove si può filobus tutta la vita.
devid2g
24 giu 2009 - 19:51 - #10Chiedo perdono alla lingua italiana per il commento precendete ma sono andato di fretta in una tastiera nuova….
Naturo
24 giu 2009 - 19:55 - #11maurizio sat
si ok hai ragione, ma vuoi mettere non avere cavi in aria e camp magnetici sulla testa? ;)
devid2g
24 giu 2009 - 20:34 - #12I campi elettromagnetici prodotti dalle linee aeree dei filobus hanno entità davvero irrisorie visto che essendoci andata e ritorno vicine i campi magnetici a distanza si elidono, ma soprattutto sono campi in continua quasi stazionari, io mi preoccuperei più delle reti wireless e dei cellulari che hanno frequenze più elevate.
ecofan
24 giu 2009 - 20:35 - #13prendiamo la notizia com’è e aspettiamo un’eventuale realizzazione pratica…
_FoX_
24 giu 2009 - 20:39 - #14@gbettanini
Sara’ sicuramente in continua.. Se sono condensatori in alternata e’ come se fossero trasparenti.. Al massimo sono dei bei filtri.. :)
gbettanini
24 giu 2009 - 21:02 - #15@Fox
“sono condensatori in alternata e’ come se fossero trasparenti”
…..appunto…….qua si volevano attaccare al 230….
alexandroz
25 giu 2009 - 08:58 - #16secondo me il punto è che si potrebbe mettere dove adesso non c’è perchè magari la gente non vuole i cavi o (se facesse risparmiare di più, non si può ancora sapere) perchè costa troppo. Questo favorirebbe minori emissioni.
Federacer
25 giu 2009 - 23:04 - #17Potrebbero essere sia in alternata che in continua, in ogni caso uno convertitore statico innalzatore di tensione deve essere sul bus. Può essere AC/DC o DC/DC, cambia poco. In realtà con un AC/DC basta un trasformatore per innalzare e poi un ponte a diodi, per il convertitore DC/DC immagino sia più complesso. Non me ne intendo molto per cui lascio ad altri il giudizio. Comunque è evidente che la scelta non è fine a se stessa, ma serve per sperimentare qualcosa di nuovo, e chissà che con il tempo non si possa aumentare la capacità in modo da poter percorre l’intera linea con una ricarica.