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Sicurezza auto GPL: intervista a Salvatore Piccolo di Assogasliquidi

Pubblicato: 01 lug 2009 da Marina

Commenti dei lettori

La terribile tragedia di Viareggio causata dalla esplosione di un container-vagone contenente Gpl porta all’attualità i sistemi di sicurezza usati per gestire questo gas. Nell’ultimo anno la diffussione di auto alimentate da questo carburante per auto ha subito una notevole impennata, sia per i costi bassi, sia per il minore impatto sull’ambiente. Ma oggi in molti si chiedono se la sicurezza del Gpl sia assolutamente certa in caso di incidente.

Di questo e di molto altro ancora ne ho parlato al telefono con l’Ing. Salvatore Piccolo, responsabile del settore auto per Assogasliquidi-Federchimica.

D.: Le auto Gpl sono vetture sicure?

R.: Si lo sono. In rete è disponibile un filmato (quello che vi propongo su NdR) che dimostra come sono effettuati i test per stabilire la sicurezza o meno di un impianto a gas e in quel caso parliamo di Gpl. Detto ciò va anche chiarito che il classico bombolone a Gpl installato nella vettura è dotato di una valvola (elettrovalvola) che si chiude nel momento in cui spegniamo il motore dell’auto. Ciò vuol dire che o in caso di incidente, e dunque si spegne il motore, o in caso di parcheggio in garage, autorimessa o altro, se in presenza di perdita nell’impianto viene rilasciato solo il gas presente nelle tubature e non nella bombola e questo primo dato dovrebbe già allontanare molte perplessità in merito alla sicurezza.

D.: E’ solo questo il dispositivo di sicurezza presente?

R.: No. Negli impianti a Gpl vi sono diversi dispositivi che servono proprio a garantire sicurezza in ogni circostanza, dall’incidente più pesante alla banale dimenticanza. Ci sono la valvola limitatrice di riempimento usata durante l’erogazione per bloccare il rifornimento; la valvola di sicurezza che tiene costante la pressione all’interno del serbatorio o il termofusibile che trattiene il gas all’interno del bombolone in caso di incendio. A livello ingegneristico e tecnologico è molto più facile intervenire con accorgimenti tecnici su contenitori piccoli, quali quelli per autovetture, piuttosto che su cisterne grandi. Inoltre i bomboloni vanno sostituiti ogni 10 anni. Il punto è che spesso le auto Gpl sono tirate in causa in incidenti che nulla hanno a che vedere con il gas e comunque statisticamente gli incidenti pericolosi che le riguardano sono in un numero bassissimo. Diversa, invece, è la situazione del trasporto commerciale e industriale.

D.: In che senso? Non valgono le stesse norme di sicurezza?

R.: A gestire la sicurezza del trasporto merci è il protocollo ADR (Agreement Dangerous Road), di cui premetto non sono esperto ma che si basa, a differenza del protocollo riservato ai privati, sull’autocertificazione e sulla sequenza di procedure standard che deve applicare l’azienda che trasporta merci pericolose tra cui è incluso anche il Gpl. In sostanza un privato possessore di un auto con impianto Gpl subisce controlli da enti terzi che vanno a verificare il corretto stato dell’impianto. Una azienda che trasporta Gpl, invece, viene controllata sul rispetto dei suoi standard di sicurezza dal suo stesso personale che redige la certificazione.

D.: Perché, secondo lei questa differnza diciamo così di trattamento?

R.: Certamente le aziende hanno necessità di rendere più fluidi certi protocolli.

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15 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Mauriziosat.9

    Mauriziosat.9

    01 lug 2009 - 19:02 - #1
    2 punti
    Up Down

    VORREI FAR NOTARE …………..
    a Viareggio NON E’ ESPLOSO NESSUNA CISTERNA
    .
    una delle cisterne , a causa del deragliamento , ha subito un danneggiamento , con conseguente fuoriuscita di GPL.
    .
    il GPL è + pesante dell’aria e fuoriuscendo da un contenitore in pressione si RAFFREDDA MOLTISSIMO
    RIMANENDO COSì …..LIQUIDO per molto tempo
    .
    ma come ogni liquido ……….si è sparso per tutta la zona
    E’ ENTRATO NELLE CASE , COME UNA NEBBIA .
    ED IN UNA CASA ……HA TROVATO UN INNESCO .
    probabilmente un fornello acceso
    .
    A QUEL PUNTO …………..DOPO ALCUNI MINUTI DAL DERAGLIAMENTO ……
    IL GPL HA PRESO FUOCO .
    .
    ripeto …………….NESSUNA ESPLOSIONE ,
    l’esplosione di un contenitore in pressione di gpl si chiama BLEVE
    .
    SE ESPLODE UN CONTENITORE DI GPL DA 90 metri cubi……….
    RADE AL SUOLO TUTTA VIAREGGIO
    .
    evidentemente non è esploso un accidente.

  • Profilo di Mauriziosat.9

    Mauriziosat.9

    01 lug 2009 - 19:07 - #2
    2 punti
    Up Down

    aggiungo
    i vigili del foco hanno fatto notare che una delle case è esplosa
    dall’interno verso l’esterno .
    .
    segno che l’interno si era saturato di gas .
    .
    il che indica che il GPL è arrivato ……………alle case ….. e solo li , ha preso fuoco.
    .
    questo non toglie nulla alla gravità dell’accaduto .
    .
    ma le cose vanno spiegate……bene …..

  • ecofan

    01 lug 2009 - 19:18 - #3
    0 punti
    Up Down

    ringrazio mauriziosat
    sempre terrorismo e disinformazione in italia purtroppo

  • Profilo di bellaciao

    bellaciao

    01 lug 2009 - 19:33 - #4
    1 punto
    Up Down

    non capisco la necessità di dare fuoco ad un’auto per testare la sicurezza di un impianto a gas… e mi sembra strano che non vengano effettuati test per verificare la sicurezza in caso di impatto, almeno per quanto riguarda i piccoli impianti delle auto. per le cisterne ho idea che più di effettuare una regolare manutenzione sui vagoni..

  • Profilo di Mauriziosat.9

    Mauriziosat.9

    01 lug 2009 - 20:03 - #5
    1 punto
    Up Down

    non capisci ?
    PROVO a spiegartelo con semplicità
    .
    un contenitore di gas liquido non puo’ esplodere.
    perchè all’interno non c’è aria
    A MENO CHE NON SI TROVI IN MEZZO AD UN INCENDIO
    un incendio innalza la temperatura del metallo
    A 500 °c L’ACCIAIO PERDE IL 90 % DELAL SUA RESISTENZA
    provocando l arottura catastrofica del contenitore
    A QUEL PUNTO IL CONTENUTO VA IN EBOLLIZIONE ISTANTANEA
    provocando una BOLLA DI GAS che si espande come una esplosione e che poi , prende fuoco .
    .
    è L’INCENDIO ESTERNO A RAPPRESENTARE IL PERICOLO MAGGIORE.
    una fuoriuscita controllata puo’ pure provocare un incendio
    MA NULLA A CHE VEDERE CON LA ….BLEVE

  • D.a.v.i.d

    01 lug 2009 - 21:04 - #6
    0 punti
    Up Down

    Quei contenitori saranno sicuri con un incendio, ma in caso di indicente sono poco sicuri.
    Meno di una settimana fa un mio conoscente ha fatto un incidente frontale con l’ auto che andava a gpl, col risultato che la bombola è esplosa… potete immaginare come sia andata a finire…

    Dubito che quei test verifichino la vera resistenza delle bombole.

  • Profilo di _FoX_

    _FoX_

    01 lug 2009 - 21:30 - #7
    1 punto
    Up Down

    La bombola esposa in un frontale? Non ci credo nemmeno se lo vedo.

  • Profilo di francesco77

    francesco77

    01 lug 2009 - 21:40 - #8
    1 punto
    Up Down

    @6:
    mi spiace ma che la bombola, se la manutenzione delle valolve di sicurezza era stata fatta correttamente, sia esplosa, proprio non ci credo.
    La bombola è decisamente più resistente della lamiera in cui è alloggiata.
    Per esplodere l’urto dev’essere talmente violento che la morte degli occupanti non dipende certo dall’esplosione, eventuale, del serbatoio del gpl.

  • Profilo di Mauriziosat.9

    Mauriziosat.9

    01 lug 2009 - 21:50 - #9
    0 punti
    Up Down

    certamente non è esploso.
    al massimo si sono aperte le valvole e magari hanno alimentato un incendio …causato dall’altra auto.
    .
    e comunque in un incidente , capace di danneggiare il serbatoio ……………………
    il GPL è l’ultimo dei tuoi problemi
    sei bello che spacciato , molto prima , a causa dell’energia cinetica.

  • Profilo di bellaciao

    bellaciao

    01 lug 2009 - 22:18 - #10
    0 punti
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    cmq io intendevo dire che non vedo il motivo di dare fuoco ad un auto intera, quando basterebbe incendiare il solo impianto.. magari usando legna da boschi a gestione sostenibile, selvicolture :-)

  • Profilo di devid2g

    devid2g

    01 lug 2009 - 23:41 - #11
    0 punti
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    @6 come ti hanno detto quelli prima una bombola non esplode in un incidente ne avrebbe sicuramente parlato gli i telegiornali perchè un se esplode veramente fa il buco per terra fa terra bruciata attorno…. una perdita fa una bella fiammata al massimo

  • Profilo di tob

    tob

    02 lug 2009 - 13:40 - #12
    0 punti
    Up Down

    “Per esplodere l’urto dev’essere talmente violento che la morte degli occupanti non dipende certo dall’esplosione, eventuale, del serbatoio del gpl.”

  • Profilo di tob

    tob

    02 lug 2009 - 13:42 - #13
    0 punti
    Up Down

    Problema: Trasportare combustibili è costoso e pericoloso.
    Soluzione: Usare il gas per produrre energia elettrica, il trasporto è + efficente e le auto elettriche molto + sicure.

  • claudio.

    02 lug 2009 - 22:01 - #14
    0 punti
    Up Down

    Soluzione di Pirro: Usare il gas per produrre energia elettrica,
    Perdendo efficienza, aumento dei costi e allontanamento dei clienti innamorati dell’effetto pompa

    il trasporto è + efficIente???
    Da quando? la rete elettrica ha perdite e costi infrastrutturali
    Perdendo efficienza, aumento dei costi e allontanamento dei clienti innamorati dell’effetto pompa

    e le auto elettriche molto + sicure?
    Vai sul sito di TESLA e guarda cosa hanno dovuto inventare per evitare che le batterie divenissero una palla di fuoco!!!

    Elettrico non e’ sinonimo di ecologico.
    L’ecologia e’ un sistema.
    Ecologico e’ andare a piedi in biblioteca e leggersi un libro.
    il contrario e andare a bere il caffe’ da amici a 50Km in auto.
    indipendentemente da altri valori che assegnamo a queste cose.

  • Antonio__83

    07 lug 2010 - 22:19 - #15
    0 punti
    Up Down

    condivido quanto detto da mauriziosat ;)