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G8 L'Aquila, auto elettriche usate per pochi metri

Pubblicato: 08 lug 2009 da Marina

Commenti dei lettori

Nel video su l’arrivo dei leader dei paesi industrializzati a Coppito, alla Caserma della Guardia di Finanza sede del summit. Le 33 auto elettriche gireranno solo all’interno della struttura. Per il resto gli spostamenti avverranno in maniera tradizionale. Scrive mondoelettrico:

il Gruppo Fiat metterà a disposizione del Dipartimento della Protezione Civile l`intera flotta di mezzi - 221 tra autovetture, veicoli elettrici, fuoristrada, veicoli commerciali e autobus - che verrà usata per gli spostamenti dei partecipanti al G8 e G20 dall’8 al 10 Luglio. In particolare, si tratta di 33 “e4″ prodotti dal Gruppo Chrysler.

Solo scena? Bè le auto sono state usate per la passerella iniziale e serviranno a portare all’esterno i partecipanti. Tutto qui? Purtroppo si. Peccato perché un evento del genere con un impatto mediatico planetario poteva dare il buon esempio e gli organizzatori avrebbero potuto iniziare a stilare l’impronta ecologica di questo summit e un conseguente sistema per compensarla. Non sappiamo se all’interno della caserma di Coppito, Protezione civile e militari abbiano predisposto una raccolta differenziata dei rifiuti, o se siano stati usati prodotti derivati da materie riciclate, oppure se ci sono detersivi o saponi ecologici; se è stata diffusa una politica per il contenimento del consumo dell’acqua o se si usi energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili. Per ora dai politici presenti solo parole, parole, parole.

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49 commenti

Commenti dei lettori

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  • ecofan

    08 lug 2009 - 17:48 - #1
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    il discorso dell’energia prodotta da fonti rinnovabili è un abuso bello e buono, che senso ha che delle persone usino il 100% di energia da rinnovabili se il resto non la usa, conta sempre e solo la percentuale su scala nazionale dell’energia elettrica

  • geppe67

    08 lug 2009 - 17:51 - #2
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    auto elettriche usate solo per pochi metri?
    certo.
    perchè di più non fanno!

  • Profilo di _FoX_

    _FoX_

    08 lug 2009 - 18:54 - #3
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    Non diciamo cazzate… fanno qualcosa piu’ di pochi metri.. fanno anche decine di chilometri.

  • Sapiens Sapiens

    08 lug 2009 - 20:46 - #4
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    Tante decine. Quante ne basterebbero per spostamenti medi giornalieri della maggior parte delle persone. Ma è facile parlare da ignoranti, nevvero geppe?

  • Profilo di Mauriziosat.9

    Mauriziosat.9

    08 lug 2009 - 21:57 - #5
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    ancora a ravanare con l aboiata delle auto elettriche.
    .
    l’auto elettrica NON CONVIENE . ne energeticamente ne economicamente.
    .
    per fare 90 KM a 90 orari consumi circa 22KWh di energia elettrica
    22 moltiplicato 0.20 € uguale 4,4 €
    ma per fare 90 Km a 90 orari , con un diesel moderno ……………SPENDI MENO
    .
    senza contare che dopo una o al massimo 2 ore , con l’elettrico sei KAPUT
    e senza contare ch esolo 22 KWh di batterie costano circa 20 mila€
    che se vuoi 200 KM di autonomia ti devi caricare 500 KG di batterie a minimo 40 mila€
    .
    40 mila€ da smaltire e ricomprare ogni anno - anno e mezzo
    .
    ma andate a quel paese.

  • Profilo di _FoX_

    _FoX_

    08 lug 2009 - 22:36 - #6
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    Ma le hai viste le auto elettriche del G8 o sei partito con il tuo parossismo da ccioraggione io? Ma vai in spiaggia va’.

  • Profilo di Mauriziosat.9

    Mauriziosat.9

    09 lug 2009 - 01:22 - #7
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    SO fare di conto ………………questo basta ed avanza.

  • guagnelz

    09 lug 2009 - 02:08 - #8
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    Spesso fai di conto “tuo”.
    Potrei come al solito risponderti sulle tue previsioni (diesel meglio di elettrico), ma lascio la sentenza alla storia.
    Per ultimo impara l’italiano, almeno quello: te l’avevo già fatto notare, “nè l’uno, nè l’altro”.

  • Profilo di Mauriziosat.9

    Mauriziosat.9

    09 lug 2009 - 02:20 - #9
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    se i tuoi conti danno risultati differenti sei libero di proporli
    SE INVECE , COME PENSO , NON SAI NEPPURE DI CHE PARLIAMO ………….TACI
    .
    l’elettrico non è nuovo , ed è già stato bocciato , dalla storia e dalla gente.
    .
    l’unico elettrico realmente utilizzabile è il ferrotranviario …..FILOBUS E TRENI.

  • Profilo di _FoX_

    _FoX_

    09 lug 2009 - 07:53 - #10
    1 punto
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    Sai far di conto? Allora mi devi esplicitare i 22kWh a 90km/h. Perche’ detto cosi non vogliono dire nulla. Con che auto? Con quale Cx e con quale peso? con quale sezione di rotolamento? Penso che tu sappia che oltre i 30km/h gli attriti meccanici diventano inferiori come resistenza all’avanzamento e che invece diventano una funzione delle velocita’. Ci possono volere anche molto piu di 22 kWh. O anche meno.
    Ma diamo per veri i tuoi dati.
    Un auto segmento C a 90 km/h velocita’ costante con motore Diesel chiede 4.5 litri ogni cento chilometri (lo vedo sperimentalmente tutti i santi giorni). Per percorrere i tuoi 90 Km ci vogliono circa 4 litri. Al costo di 1.1 euro al litro (questo e’ il prezzo del gasolio dalle mie parti)… Ti servono 4.45 euro.
    Se invece prendiamo come riferimento il costo del gasolio lo scorso anno ti servono 5 euro.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    09 lug 2009 - 09:30 - #11
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    Maurizio, che piaccia o no l’auto elettrica è il futuro. In base alle decisioni politiche questo futuro può essere vicino (20 anni) o lontano (50 anni).
    Comunque sia non ha un gran senso parlare della convenienza economica dell’auto elettrica oggi, la tecnologia attuale non è matura, il kWh in Italia ha un prezzo troppo elevato, benzina e gasolio sono gravate da accise che ne falsano il prezzo.
    Possiamo stare tranquilli che quando le auto elettriche si diffonderanno verrà trovato il modo di far pagare accise sull’energia elettrica per autotrasporto (doppio contatore?).
    Noi viviamo in un’economia di mercato… quando il prodotto nuovo (auto elettrica) sarà competitivo per prezzo e prestazioni con il prodotto vecchio (auto diesel) lo sostituirà, l’ideale è che questo passaggio avvenga senza incentivi statali che drogano il mercato.
    Quando il mercato si stabilizzerà il costo di acquisto e gestione dell’auto elettrica sarà all’incirca pari a quello di un’auto di oggi.

  • guagnelz

    09 lug 2009 - 10:00 - #12
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    Come al solito attacchi dicendo “non sai di cosa stiamo parlando”, allora mi tocca spiegare cosa penso, che poi sai perchè se ne è già scritto.
    Infatti parli del nulla facendo i conti “energeticamente” con gli euro.
    Energeticamente il motore elettrico ha un’efficienza del 85% quasi costante (alcuni 90), l’endotermico mediamente del 15-18% senza scendere nei paticolari che furono goà esplicati. Energeticamente conviene quindi anche bruciare combustibile (com motori termici a regimi ottimali) per generare elettricità e far girare un motore elettrico. ENERGETICAMENTE

  • geppe67

    09 lug 2009 - 12:56 - #13
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    bravo sapiens sapiens
    immagino quindi che tu sia uno dei milioni di felici proprietari di un’auto elettrica.
    o forse da ignorante sbaglio ancora?
    non mi dirai per caso che hai un’auto a gasolio?

  • francesco g

    09 lug 2009 - 13:31 - #14
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    maurizio sat mi sa che hai dato numeri a caso; 20.000 euro per batt da 22Kwh??? ma se le batt. della tesla roadster (Li-ion) costano 20.000 dollari circa e sono da 53 Kwh (infatti il prezzo delle li-ion è di 500$ a kwh) e devono essere cambiate dopo 4-5 anni (se sono quelle che contengono il Mn invece che il Co altrimenti 3 anni), evvero che è ancora troppo però sicuramente le LiPO4Fe fanno di meglio anche se hanno una densità energetica inferiore (7-10 anni; ci sono quelle della BYD che pare costeranno sui 300$ al kwh con possibilità di scendere a 200)

  • francesco g

    09 lug 2009 - 13:38 - #15
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    dimenticavo dal punto di vista energetico:http://mondoelettrico.blogspot.com/2009/06/le-ragioni-dellauto-elettrica-secondo.html

    solo con il carbone siamo alla pari rispetto al diesel….(se l’immagine non si apre vi conviene salvarla è fare lo zoom)

  • ecofan

    09 lug 2009 - 15:16 - #16
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    la mobilità elettrica prenderà piede con il tempo, di sicuro
    per adesso però bisogna pensare ADESSO a consumare meno carburante da petrolio e a inquinare meno l’aria irrespirabile delle città quindi mobilità sostenibile, autobus a metano e altro
    è interessante il nuovo scooter di piaggio l’mp3 hybrid che ha anche 20km di autonomia solo elettrico, non male

  • Profilo di Frantz

    Frantz

    09 lug 2009 - 16:22 - #17
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    Immagino che beppe67 e mauriziosat si ricordino delle prime automobili con motore a scoppio che avevano una velocità massima di 30 km/h ed avevano un autonomia ridottissima!
    Ma grazie alla ricerca (parola a voi sconosciuta a quanto pare) si è arrivati a costruire auto sempre migliori.

    L’esempio della ricerca si può utilizzare in tutti i campi perchè è proprio grazie alla ricerca che c’è lo sviluppo delle cose e di conseguenza della civiltà umana!

  • geppe67

    09 lug 2009 - 16:53 - #18
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    Up Down

    frantz, ma perchè non pensi prima di scrivere?
    ma ti pare che si possono fare paragoni tra il mondo odierno e quello di fine ‘800?
    ma ti pare che al giorno d’oggi ci possa essere qualcuno che si compra un’auto che fa i 30 km/h con autonomia ridottissima?
    allora era un passo in avanti, oggi è un enorme passo indietro che nessuno è disposto ad accettare.
    certamente la ricerca farà miracoli, io ho una fiducia quasi cieca nella scienza, ma oggi siamo al palo, nell’inefficienza più assoluta delle macchine elettriche.
    queste boiate che oggi spacciano per auto elettriche mi fanno solo ridere

  • Profilo di Mauriziosat.9

    Mauriziosat.9

    09 lug 2009 - 17:02 - #19
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    Up Down

    tutti cadono nello stesso tranello
    QUANDO GLI FAI NOTARE CH EL’AUTO ELETTRICA E’ UNA BOIATA ……………………
    ti rispondono che i motori elettrici hanno altissime efficenze……….
    .
    MA INFATTI ………….IL PROBLEMA SONO GLI ACCUMULATORI .
    .
    è inutile menarcela con i motori …………il problema è l’accumule ed il costo dell’energia.
    .
    IL COSTO dell’energia è paragonabile ad un qualunque diesel
    MENTRE IL COSTO DEGLI ACCUMULATORI
    IL LORO SMALTIMENTO
    MA LORO CAPIENZA
    LA LORO VITA UTILE.
    .
    sono tutti gravemente limitanti.

  • guagnelz

    09 lug 2009 - 17:42 - #20
    0 punti
    Up Down

    Le batterie della Prius sono garantite 8 anni e 160.000km.
    Non puoi lamentarti che ti parlo di efficienza (che non sai neanche come si scrive) quanto tu scrivi “energeticamente”.
    E se vogliamo vedere economicamente… lasciamo stare, tanto io non so neanche di cosa si parla.

  • Profilo di Mauriziosat.9

    Mauriziosat.9

    09 lug 2009 - 18:09 - #21
    0 punti
    Up Down

    ahahahahahahhahaha
    8 ANNI
    .
    1) la pius NON E’ ELETTRICA ………MA IBRIDA ……….la sua batteria è MINUSCOLA E RIDICOLA.
    .
    2)LA PRIUS VECCHIA ……quella garantita 8 anni …….NON HA BATTERIE AL LITIO
    solo la nuova le ha ……………e non è venduta in italia ….per ora …nessuna garanzia
    .
    3) come al solito hai fato una figuraccia PERCHè NON SAI LEGGERE

  • Profilo di Mauriziosat.9

    Mauriziosat.9

    09 lug 2009 - 18:16 - #22
    0 punti
    Up Down

    aggiungo
    questa cosa della garanzia NON l’ho trovata sul sito toyota italia .
    .
    magari se mi fai vedere dove diavolo c’è scritto 8 anni per la batteria , ne riparliamo .
    .
    A NASO MI PARE UNA VACCATA

  • Profilo di Frantz

    Frantz

    09 lug 2009 - 18:50 - #23
    0 punti
    Up Down

    #18 geppe67 con il mio ragionamento volevo solo farti capire una cosa, e cioè che non bisogna pretendere di avere da subito auto elettriche efficienti come quelle tradizionali, ma con il tempo come è successo per le attuali vetture anche quelle elettriche arriveranno ad avere un efficienza identica anzi migliore in futuro grazie alla ricerca ed allo sviluppo tecnologico.
    Sicuramente, al momento il motore elettrico non è pronto a sostituire quello a scoppio ma in un futuro neanche troppo lontano lo sarà!
    Inoltre nel 1869 anche la bicicletta è stata un grande passo avanti per l’epoca figuriamoci un motore.

  • Profilo di jacob

    jacob

    09 lug 2009 - 18:55 - #24
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    Up Down

    @mauriziosat: non preoccuparti… ti pare una vaccata perchè non ti hanno mai insegnato a leggere e usare google “Una garanzia totale che dura nel tempo.
    Prius gode di una garanzia di tre anni o 100.000 km sulle parti meccaniche e di ben otto anni o 160.000 km sui componenti ibridi, batteria compresa”… questo valeva già per la prius vecchia… http://www.toyota.it/toyota/gamma/brochure/prius.pdf pagina 9

  • Profilo di Mauriziosat.9

    Mauriziosat.9

    09 lug 2009 - 19:18 - #25
    -1 punto
    Up Down

    CHE INGENUI
    cosa significa GARANZIA ?
    .
    secondo la legge italiana SI GARANTISCE UNA COSA DA DIFETTI DI FABBRICAZIONE .
    .
    il degrado naturale delle prestazioni di una batteria …………..E’ NORMALE …..NON UN DIFETTO .
    .
    a questo punto …………..l’ECOTONTO crede che quando le prestazioni della batteria saranno deteriorate ……toyota gli darà una batteria nuova.
    POVERI FESSI .
    .
    COME SE DOPO 30 MILA Km vai dal concessionario a pretendere delle gomme nuove , che le tue si sono consumate.
    .
    AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHA
    .
    e questo senza considerare
    1) LA PRIUS NON è ELETTRICA MA IBRIDA
    2) la batteria della pryus è piccolissima ………….ci fai qualche kilometro
    3) la batteria della vecchia prius non è al litio.

  • Profilo di Mauriziosat.9

    Mauriziosat.9

    09 lug 2009 - 19:34 - #26
    -1 punto
    Up Down

    mi pare che la batteria della prius in vendita in Italia sia al NiMh da 1,3 KWh
    .
    1,3 KWh …………..1,8 cavali per un’ora
    1,3 KWh…………… 3,6 cavalli per mezz’ora
    1,3 KWh……………7,2 per 15 minuti
    1,3 KWh……………14 cavalli per 7 minuti
    1,3 KWh……………30 cavalli per 3 minuti
    .
    ha l apotenza di una panda 750 per 3 minuti
    .
    C’E’ DAVVERO DI CHE ESSERE SODDISFATTI.

  • guagnelz

    09 lug 2009 - 19:53 - #27
    0 punti
    Up Down

    Caspita come te la sei presa! Non pensavo ti avessi toccato nell’orgoglio.
    Comunque la Prius è una ibrida con un motore elettrico che funziona tutte le volte che parti ed ha bidogno di una batteria che si scarica e si carica e quando funziona te la cambiano, anche a 159800km:
    http://www.hybrid-synergy.eu/showthread.php?tid=57
    Per partire non ci vuole una gran batteria e quindi hanno usato una batteria piccola, non capisco tutto questo clamore.

  • Surgelati e congelati

    09 lug 2009 - 21:03 - #28
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    Eppure mi sembrava di aver scritto che sto assistendo alla fiera degli scemi, tra mauriziosat e geppe.

  • Profilo di Mauriziosat.9

    Mauriziosat.9

    09 lug 2009 - 21:40 - #29
    0 punti
    Up Down

    CARO guagnelz
    .
    1)ANCORA ? indicare i chilometri non indica un cavolo
    LA DISCRIMINANTE è batteria difettosa oppure no
    .
    NON GLI HANNO CAMBIATO LA BATERIA PERCHE’ ESAURITA …………MA PERCHE’ DIFETTOSA
    150mila km li fai pure in 2 anni ………..se sei un rappresentante.
    .
    2) LA PRIUS NON E’ UNA AUTO ELETTRICA.
    è inutile che continui a citarla.
    LA PRIUS VA A BENZINA

  • francesco g

    09 lug 2009 - 22:36 - #30
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    dimenticate che il petrolio non è infinito anzi è il periodo dell’inizio della fine… quindi o auto elettrica o niente scegliete (ammesso che ci sarà abbastanza energia non fossile)…

  • Profilo di Mauriziosat.9

    Mauriziosat.9

    09 lug 2009 - 23:37 - #31
    -1 punto
    Up Down

    POVERETTO TE
    la storielle del petrolio quasi finito VA AVANTI DAGLI ANNI 70
    sei un residuo del PERIODO FRICCHETTONE.
    .
    SAPPI CHE attualmente SI SCOPRONO GIACIMENTI , PIU’ VELOCEMENTE DI QUANTO SI ESAURISCANO .
    .
    certo , prima o poi finirà………………ma non stare a sentire le boiate sparate dai fricchettoni de sinistra,

  • Profilo di _FoX_

    _FoX_

    10 lug 2009 - 00:08 - #32
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    Con questa sei riuscito a sparare la vaccata piu’ grossa dell’anno. Non si scoprono giacimenti importanti da molto tempo e men che meno vanno in produzione.. Kashagan saranno almeno 7 anni che deve iniziare a produrre.. ma tirarci fuori qualcosa e’ un delirio. Khurais e’ andato in produzione pompandoci dentro tonnellate di acqua e ci ricavi petrolio ad altissimo tenore di zolfo. Se siamo arrivati a spulciare le sabbie bituminose canadesi con un EROEI di appena poco superiore a 1 e con enormi danni ambientali un motivo ci sara’..

  • Profilo di _FoX_

    _FoX_

    10 lug 2009 - 00:12 - #33
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    Ah prima che inizi ad insultare come tuo solito ti consiglio una lettura dell’energy outlook dell’AIEA dello scorso anno.

  • Surgelati e congelati

    10 lug 2009 - 00:18 - #34
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    Il concetto di picco di petrolio non si basa su quando il petrolio finirà, ma su quando la sua estrazione cesserà di essere conveniente. Ovvero se per pochi milioni di barili di petrolio spendo più (in trivellazioni profondissime) di quanto ci guadagnerei a venderli, allora smetterò di estrarlo. I prezzi aumenteranno (altro che 100$ al barile) e il consumo diminuirà così tanto che in confronto il crollo della domanda degli anni scorsi è una sciocchezza.

  • Surgelati e congelati

    10 lug 2009 - 00:26 - #35
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    Up Down

    Per la cronaca più profonda è la trivellazione più costosa sarà l’estrazione. E di alternative non ce ne sono visto che di giacimenti grossi non ce ne sono molti.
    Per farsi un’idea basterebbe semplicemente seguire le trattative internazionali per la compravendita di petrolio: la Cina raccatta Petrolio da tutte le parti, raschia il fondo acquistando qua e là per poche migliaia di barili di petrolio al giorno

  • Profilo di Mauriziosat.9

    Mauriziosat.9

    10 lug 2009 - 01:27 - #36
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    Up Down

    aahahahahaah
    .
    SIETE UN RESIDUO DEGLI ANNO 70
    continuate a cullarvi nelle vostre fantasiose previsioni catastrofiste.
    .
    intanto il mondo va avanti …………..OGGI SI E’ DATO IL VIA AL NUCLEARE IN ITALIA.
    .
    VOI STATE PURE A CONTARE I ppm di CO2

  • Profilo di _FoX_

    _FoX_

    10 lug 2009 - 06:51 - #37
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    Up Down

    Come volevasi dimostrare. Insulti senza portare argomentazioni.. secondo me sei un clone di capezzone.

  • geppe67

    10 lug 2009 - 09:50 - #38
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    surgelato, a mezzanotte e mezza dovresti farti rimboccare il letto dalla mamma e far riposare il cervello

  • Profilo di Mauriziosat.9

    Mauriziosat.9

    10 lug 2009 - 12:43 - #39
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    Up Down

    ahaha
    se le vostre argomentazioni sono la previsione catastrofica della fine del petrolio entro il decennio ………………….
    .
    POVERACCI VOI
    .
    ma anche se fosse entro il SECOLO ……
    .
    RI POVERACCI VOI.

  • francesco g

    10 lug 2009 - 12:49 - #40
    0 punti
    Up Down

    ma in questo blog esistono dei moderatori?? come è possibile tollerare persone del genere???

    per chi nè vuole sapere di più ecco qua:http://europe.theoildrum.com/node/5489 (ci sono anche degli update cercate nel sito)
    per le fatascoperte:http://www.mostramida.it/immagini/picco_del_petrolio.jpg (c’è il grafico)
    http://peakoil.com/modules.php?name=News&file=article&sid=49525

    per spostare il picco al 2030 servirebbero 7 di arabia esaudita (petrolio leggero)….

    altro aspetto importante è L’eroei nel 1930 circa 100 ,40-50 1970 e circa 20 oggi
    praticamente alla pari di altri fonti (nucleare eolico,idroelettrico e quasi fotovoltaico dipende dal tipo) la fonte purtroppo non ricordo dove

  • francesco g

    10 lug 2009 - 12:55 - #41
    0 punti
    Up Down

    fine entro questo decennio????? non sai neanche cosa sgnifica il picco ma vedi di “studiare” ; fino ad adesso non hai postato un dato un link per avvolorare la tua tesi; su cosa ti basi??? sui tuoi sogni???? se poi per te la IEA non è autorevole o è comunista (io non sono comunista caro) fati tuoi

  • Surgelati e congelati

    10 lug 2009 - 13:16 - #42
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    Up Down

    geppe ogni commento che scrivi è sempre più ricco di argomentazioni di quello del precedente. Complimenti.

  • Profilo di Mauriziosat.9

    Mauriziosat.9

    10 lug 2009 - 14:04 - #43
    0 punti
    Up Down

    SENTI FRANCESCO ………………FAI COSì ………..aspetta le scosse dalemiane.
    .
    ARRIVERANNO CERTAMENTE PRIMA DELLA FINE DEL PETROLIO .
    .
    che ti ripeto ,……..gridavano , negli anni 70 , che sarebbe finito entro il 2000
    .
    ed indovina …………..a ciarlare di picchi e di eco-stoceppo sono gli stessi cialratani che gridavano negli anni 70

  • tz5

    10 lug 2009 - 17:59 - #44
    0 punti
    Up Down
  • tz5

    10 lug 2009 - 18:02 - #45
    0 punti
    Up Down

    Esiste una certa diffidenza verso le visioni “catastrofiste”, scottati forse dalle previsioni degli anni ‘70, che davano il petrolio per finito nel 2000.

    Ma non è vero! Beyond the limits prevedeva che verso il 2010-2020 ci sarebbero state delle crisi sistemiche provocate dallo sviluppo esponenziale congiunto della produzione industriale e della popolazione mondiale. E dopo 21 anni, nel ‘92, le previsioni risultavano confermate (si veda il grafico, ndr). Si tratta di un calcolo basato su grandezze puramente fisiche ed economiche.

    Quindi siamo vicini al “massimo della produzione”, non all’”esaurimento”.

    Quando si scopre un pozzo, lo si trivella, si comincia a pompare, e si aumenta la produzione in funzione della domanda, crescente. Prima che finisca, però, ci si ferma. Se, per tirar fuori un barile, occorre più energia di quella che un barile può dare, il pozzo chiude. Non è un problema economico, ma energetico. Stiamo parlando di un “massimo geologico”, che viene raggiunto quando la giacenza è circa il 50-55% del valore iniziale. Non significa che “non c’è più petrolio”, ma che la produzione non risponde più alla domanda.

    La tecnologia non aiuta?

    La tecnologia migliora il rendimento della produzione. Oggi si pompa più rapidamente di prima, e troviamo espedienti tecnologici per andare in quella cavità orizzontale prima irrangiungibile, pompiamo vapore acqueo a 900. Ma più di quello che c’è, non se ne può tirar fuori. E’ matematica. Raggiunto il massimo la produzione comincia a calare.

    Quel che resta è irrecuperabile?

    Certo. La giacenza residua dipende dalla conformazione geologica del giacimento e varia tra il 20 e il 40%. Il massimo produttivo, invece, lo si raggiunge, in media, quando la giacenza è a metà.

    Sono ipotizzabili tecnologie che permettano di ramazzare anche quel 20-40% considerato irrangiungibile?

    No. Esistono leggi fisiche: la massa per l’accelerazione di gravità, per l’altezza. Più vado in profondità, più energia ci vuole. Dipende dalla legge di gravità, non dalla tecnologia. Questa permette di utilizzare una legge fisica a proprio vantaggio, ma solo fino al limite della legge naturale. Non è che questa penna possa cadere all’insù.

    Questa è la storia di un singolo pozzo.

    Quando un pozzo raggiunge lo stato di crisi, il sistema umano va avanti lo stesso. Gli americani hanno fatto due guerre mondiali pompando petrolio da nuovi pozzi. Ma è arrivato il giorno fatale, nel 1970, in cui la somma dei pozzi che chiudevano e quelli che venivano aperti era tale da segnare il massimo della produzione Usa. Da allora la loro produzione è in discesa. Sono il paese più potente e possono decidere e imporre certi rapporti all’Arabia saudita, o all’Iraq. Hanno sostenuto la propria crescita pompando a casa loro. Ma quando il problema del “picco massimo” si ripropone a livello globale, allora non c’è più nulla da fare. Posso bombardare o corrompere chi voglio, ma di petrolio ne esce sempre di meno.

    Dagli anni ‘70 cosa è cambiato?

    L’occidente ha reagito allo shock del ‘73 sapendo di poter gestire soltanto il 20% delle riserve totali. Ma si sono detti: “pompiamo di più”. Hanno avuto la fortuna di trovare il petrolio nel mare del Nord, anche se a livello globale contava poco. Per l’Inghilterra e la Norvegia era una ricchezza, e ha permesso alla Tatcher di distruggere i minatori e di non dipendere dall’Opec. Però nel 2000 hanno raggiunto il picco massimo. Ora stanno mantenendo la produzione iniettando vapore, ma più la tieni alta, più presto si raggiunge il rapporto negativo tra energia impiegata e quella estratta.

    E qui succede il patatrac.

    La parte economicamente e militarmente dominante del mondo non può sopravvivere a un’economia in stagnazione. Figuriamoci con un’economia in contrazione. Ecco perché a quel punto si manifesta la crisi. Quello che i paesi più forti possono fare è spostare la propria crisi un po’ più in là. Ad esempio conquistando il Medio oriente e monopolizzando il petrolio per le proprie necessità. Ma questo significherebbe guerra con tutti.

    E’ uno scenario drastico.

    Non bisogna far l’errore di credere che questa sia una crisi come le altre, dove gli Stati uniti scaricano un po’ di bombe sugli altri paesi e poi si riparte. Prima potevano pompare petrolio sul proprio territorio, costruire navi, aerei e cannoni e andare a fare la guerra altrove. Per fare navi e cannoni serve energia, mica si possono fare con Internet.

    Si potrebbe rispolverare il nucleare.

    Certo, e Bush lo ha già proposto. Ma, se si vuole coprire col nucleare il 30% del fabbisogno energetico attuale (anziché il 3%), bisogna costruire 5.350 centrali. E scordarsi la crescita economica. In ogni caso con il nucleare si può far muovere il motore delle portaerei (nemmeno di tutte le navi), ma bisogna costruirle, lavorare l’acciaio. Le fonderie non vanno a energia elettrica.

    Con il carbone.

    Sì, ma si torna indietro, al ciclo industriale precedente. A quel punto va in crisi anche la potenza militare.

    Negli ultimi 10 anni le riserve globali sono rimaste stabili. E’ possibile pensare a scoperte di giacimenti che mutino il quadro? Si parla del Caspio, di Tengiz, dell’Afghanistan necessario per far passare gli oleodotti.

    Quello del Caspio ammonta a meno del 3% delle riserve mondiali. E’ rilevante per gli stati che ce l’hanno, e per le compagnie che otterranno i diritti di sfruttamento. Ma se ci aspettiamo un picco da qui a 10 anni, il Caspio lo sposta di appena tre mesi. Se scoprissimo un giacimento pari a tutta l’Arabia saudita, più l’Iraq e l’Iran, il picco andrebbe a 20 anni.

    Ed è possibile?

    Basta vedere la curva delle scoperte petrolifere. Anche qui c’è un massimo, raggiunto negli anni ‘60. La probabilità cala man mano che si va avanti nel tempo. Per ogni barile scoperto, intanto, ne consumiamo quattro.

    Non ci sono regioni ancora “vergini”?

    Le uniche regioni rimaste, di grande volume, sono a profondità oceaniche. Ma al di sotto dei duemila metri di profondità, a parte i problemi di ancoraggio delle piattaforme (sotto i 1.500 metri non ci va nessuno), c’è il problema della pressione piezometrica: maggiore è la profondità, maggiore è il lavoro che devo fare, più energia serve. E’ un fatto fisico. Per questo nessuno pensa a pozzi sotto 5.000 metri d’acqua: è energeticamente sconveniente. E così al Polo, o nell’Antartico. Tutte le terre emerse sono state esplorate, con i satelliti o direttamente. Gli Usa hanno speso il 51% in più per le prospezioni, negli ultimi 20 anni. Ma le scoperte calano. Le possibilità di una scoperta colossale sono insomma minime, e cambierebbe poco nel tempo-scala. Altrimenti il governo Usa non avrebbe sfiorato la crisi politica per andare a trivellare in Alaska, per un giacimento che equivale a otto mesi del loro consumo interno.

  • francesco g

    10 lug 2009 - 20:57 - #46
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    maurizio bella la tua argomentazione…
    “che ti ripeto ,……..gridavano , negli anni 70 , che sarebbe finito entro il 2000″

    non so chi te la detto ma hubbert stimava i PICCO (no la fine della produzione e continui a fare confusione) al 2000 (con studi fatti nell’anno 1956) behh quasi 50 anni prima è normale che ci possa essere un errore di un decennio (considerato anche il periodo)….. adesso basta perchè non fai altro che sparlare non argomenti un bel niente è inutile continuare….

  • Profilo di Mauriziosat.9

    Mauriziosat.9

    10 lug 2009 - 23:16 - #47
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    ahahahah
    SENTI
    la storia ha sconfitto questi ciarlatani assieme ai loro amichetti comunisti.
    .
    mettetevi l’anima in pace.
    vio ECO SOCIALISTI ………………NON NE AVETE MAI AZZECCATA UNA
    .
    il buonsenso vorrebbe che vi deste all’ippica
    ma evidentemente vi piace molto di piu’ il CHE GUEVARA.

  • francesco g

    11 lug 2009 - 12:57 - #48
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    ora hai superato ogni limiti continui a dare del comunista (la si deve per forza mettere sul piano politico???? che non c’entra con la scienza) a chi non lo è e che non centra nulla con i tuoi pseudo ecologisti per tua informazione la teoria di hubbert è accettata dal mondo della scienza (ma non dagli imbe…i come te) è usata più di quanto pensi e sopratutto FUNZIONA….rigrazia il cielo che sei su internet altrimenti ti denuciavo per diffamazione (posso sempre denuciare il blog….)….ma in questo blog del cavolo ci sono dei MODERATORI??????? la vuoi finere di prendere in giro gli altri su tu assurde convinzioni se le argomentassi almeno….. ora un definitovo Fancul. questo blog non lo aprirò mai più vista la disciplina che c’è qui. chiacchiere da bar

  • Profilo di Dr. Pete

    Dr. Pete

    17 lug 2009 - 10:28 - #49
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    Vorrei sapere chi è quel satellite di Maurizio che sputa sentenze e calcoli astrusi ed inventati o perlomeno molto ma molto vecchi.
    E’ come dire che che una auto diesel del giorno d’oggi consuma 10 l al 100 km, questo succedeva perlomeno 20 anni fa.

    Mi ritengo abilitato a dire umilmente la mia in quanto, è 12 anni che guido auto elettriche, ne ho avute 3 (e attualmente ne ho 2), ho percorso oltre 140′000 km, è 3 anni che partecipo a competizioni per auto “zero emission” (FIA coppa alternative energy), faccio parte di un club fondato appositamente per divulgare questo tipo di mobilità (www.ecovelclub.ch) e di cui ho fondato la Squadra Corse (www.ecovelclubsquadracorse.com).

    Respingo totalmente tutti i dati descritti dal satellite.
    Io per 100 km, dalla campagna alla città dove vado quotidianamente per lavoro consumo 12 kw (che è tralaltro il pieno dei miei accumulatori), e tenete presente che le mie auto sono ancora della 1a generazione (1999) e quindi ormai obsolete per concezione, accumulatori e consumi.

    Ad inizio giugno ho com-partecipato ad un “raid” con una Citroen Saxo electric equipaggiata con un nuovissimo pacchetto di accumulatori (33 kw per 80 kg in meno di peso) che ha percorso la bellezza di 332 km tra Göschenen (CH) e Genova.

    Il problema per l’Italia sta nella classe politica ed industriale che non ha nessuna intenzione di investire nelle energie alternative (soprattutto elettricità), se non quando sarà inequivocabilmente indispensabile.

    Purtroppo in quasi nessuna casa “normale” italiana si può ricaricare una auto elettrica come le mie, che assorbono 3 kw per magari 8 o 9 ore, l’impianto non le supporta.

    Ovviamente se i governi non fanno niente per incentivare l’acquisto di queste auto, non si potrà mai aumentarne la produzione e conseguentemente diminuirne i costi.

    Negli ultimi giorni Mes Dea (una fabbrica a Stabio in Svizzera) ha messo in commercio delle Twingo che hanno una autonomia di 160-200 km (garantiti da personali test) per l’equivalente di 21′000 €uro.

    Ovviamente come scrive satellite, in Italia non esiste il bisogno di auto ad inquinamento zero in quanto non esistono persone che quotidianamente devono spostarsi all’interno di città nelle quali normalmente si sfreccia sempre a 90 km/h e non esistono colonne o traffico di sorta.

    Invito comunque tutti gli interessati che possono permettersi una gita, magari in treno o mezzi pubblici, a venire ad Omegna (Piemonte, Lago d’Orta, VB) il fine settimana del 25 e 26 luglio dove parteciperò al 2° Green Rally (www.grenrally.it) dei Laghi Maggiore gara del calendario FIA Alternative Energy (www.fia.com/en-GB/sport/championships/Pages/alternative.aspx), dove potremo meglio conoscerci e magari fare qualche elettrizzante giretto in auto.