In linea con le aspettative di Barroso sulla sicurezza alimentare vi presento Fresh!, un film su quello che mangiamo, ma soprattutto su quello che abbiamo mangiato negli ultimi 50 anni senza sapere cosa e come fosse e su quello che potremmo mangiare, se fossimo più attenti e consapevoli.
Fresh, di Ana Sofia Joanes, fa la differenza in un mondo in cui si crede che l’azione del singolo individuo non possa fare alcuna differenza, mentre invece la fa per tutti coloro che giorno dopo giorno cercano di ribaltare il sistema della produzione del cibo, così come lo conosciamo.
Ricercatori, giornalisti, agricoltori lavorano insieme per un nuovo sistema di produzione di cibo, Fresh appunto, che sia sostenibile e biologico, che vada dalla terra alla tavola, senza la mediazione di agenti chimici, industrie di confezionamento e multinazionali del cibo pronto.
gbettanini
10 lug 2009 - 10:42 - #1Il problema è che il ’sostenibile’ e ‘biologico’ costa molto di più… lo vediamo ogni volta che andiamo al supermercato.
Come mai non vengono venduti cibi sfusi, detersivo sfuso etc? Sicuramente per alcuni prodotti ci sono leggi che lo vietano…..ma a parte questo non credo che ci sia un gran mercato….. prendereste pasta sfusa a 0,2 €/kg quando la trovi confezionata non di marca a 0,35-0,40€/kg? Io penso che prenderei quella confezionata e come me gran parte degli italiani.
Comunque ben vengano nuovi supermercati che propongono questo servizio.
Beo
10 lug 2009 - 11:09 - #2#1 Quando posso compro sempre prodotti biologici anche se mi costano il doppio e sinceramente la differenza al palato è enorme… e visto che ho problemi di peso, per me è meglio mangiare meno, ma con più soddisfazione. Spesso poi prendo qualcosa da un contadino mio amico che non usa nessun pesticida, diserbante etc e posso dare frutta e ortaggi con tranquillità anche a mi figlia. Ovviamente la qualità e la sicurezza alimentare hanno un costo maggiore dei prodotti industriali per ovvie ragioni di investimento/produzione.
Dalle mie parti ancora non ci sono negozi che vendono prodotti a 0km o prodotti sfusi e mi auguro davvero che arrivino presto perchè a vedere quanta spazzatura produco ogni giorno mi viene da prendermi a schiaffi :D
gbettanini
10 lug 2009 - 11:19 - #3La qualità è un discorso abbastanza soggettivo, ma per quanto riguarda la sicurezza io penso che il prodotto industriale sia più sicuro e controllato dal punto di vista igienico-sanitario. Pensiamo ad esempio a quegli allevatori che usano medicinali veterinari omeopatici… follia pura.
Per quanto riguarda i prodotti agricoli sono d’accordo che i prodotti a basso prezzo devono essere guardati con sospetto e lavati molto ma molto bene.
Mattiasss
10 lug 2009 - 11:49 - #4Speriamo parli anche dell’inquinamento e dello spreco di risorse provocato dagli allevamenti.
Mauriziosat.9
10 lug 2009 - 12:39 - #5SVEGLIA
biologico ……………e’ solo uno slogan ….buono per le pubblicità della coop .
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UN MOTIVO DI MARKETING
come il bifidus dello jogurt
ognuno si inventa un nome accattivante per distinguersi dagli altri.
tuta gassosa.
matteo_
10 lug 2009 - 13:02 - #6Beh, ragazzi, in casa mia ho un giardino, che da 4-5 anni è diventato orto.
E ci facevo caso giusto qualche giorno fa, che spesso in tavola mangiamo soltanto cose prodotte da noi. E vi assicuro che la qualità è nettamente migliore!! Le zucchine, gli spinaci, i pomodori… hanno un sapore unico, nettamente superiore a quelli che compri (spesso sanno solo di plastica). Quest’anno ho recuperato quattro pali di ferro che sarebbero stati buttati, ho comprato una rete, e ho creato un piccolo recinto per mettere 2 galline. Sono costate 1.5€ l’una, e fanno 2 uova al giorno! Anche qua, la qualità delle uova si sente! Lo stesso il basilico, ha un profumo molto intenso, quasi profuma l’intera casa quando lo si taglia/cucina. Di sicuro non compete con quelli che compri.
E non ci sono neanche prodotti chimici! Tutta natura! Al posto del lumachicida (le lumache ti mangiano le verdure, e ce ne sono molte) ho messo dei bicchieri di birra interrati. Le lumache ne sono molto ghiotte, entrano per bere e annegano. Ecco un ottimo lumachicida naturale (che cmq non viene a contatto con la terra)
Inoltre, anche il pane è fatto in casa! Basta mettere alla sera nella macchinetta farina, lievito e acqua, poi fa tutto la macchina, e al mattino ti svegli con il profumino di pane appena cotto. E’ nettamente più buono di quello che compri, ed è fatto soltanto con farina, lievito e acqua. I panettieri ci mettono anche altro!
matteo_
10 lug 2009 - 13:04 - #7dimenticavo. Invece del fertilizzante che compri, chimico, usiamo sia l’humus ottenuto dal compostore, sia lo sterco di cavalli del maneggio qua vicino. Le piante crescono che è una meraviglia!!
giovanotto
10 lug 2009 - 13:30 - #8@matteo
Anch’io ho la grandissima fortuna di poter avere un giardino dal quale ho ricavato un piccolo orto per la famiglia !!! Io ho una gallina (le altre 12 mele hanno rubate !!!!) E tutti i giorni ho il mio bel ovetto fresco. E’ tutta un’altra cosa….. Per quanto riguarda le lumache uso il lumachicida: sapevo della birra ed anche della cenere, ma ho pensato che fosse una bufala. La prossima primavera voglio provare come fai tu con la birra!! Per quanto riguarda l’aspetto economico, bè non ho mai fatto dei conti precisi, ma non mi interessano neanche, preferisco andare meno al ristorante e mangiare la mia frutta e verdura buona !!!!!.
Beo
10 lug 2009 - 16:49 - #9@Mauriziosat.9 seguo da un pò il blog (anche se non avevo mai commentato) e conosco bene il tenore dei tuoi interventi. Spesso rispondi come se volessi solo far arrabbiare gli altri e non capisco il motivo.
Probabilmente (non ti conosco di persona) sei molto intelligente ed informato ma ti manca un pò di tatto per affrontare una discussione.
Urlare di svegliarsi alle altre persone a cosa pensi che possa portare?
A me interessa molto un’opinione diversa dalla mia perchè sennò finirei a parlare solo allo specchio… e vedo che tu scrivi su questo blog cercando di bocciare ogni commento filoecologico… ad esempio quello mio sui prodotti biologici e vorrei sapere qualcosa di più sul tuo punto di vista.
Come mai dici che il biologico è tutto solo uno slogan?
Pensi che non ci siano aziende serie che producano prodotti ortofrutticoli rispettando i parametri imposti per l’agricoltura biologica?
oppure pensi che nonostante tali sforzi, il prodotto non cambi rispetto a quello coltivato a concimi chimici, diserbanti e pesticidi?
se possibile poi gradirei anche qualche fonte dove informarmi meglio.
Grazie mille!
Beo
10 lug 2009 - 16:52 - #10@matteo_
Beato te! io avevo iniziato a farmi un orticello in vasi sul balcone ma dovrò buttare tutto perchè una settimana fa un deposito di rifiuti plastici ha preso fuoco a meno di 2 km da casa mia e ancora non si sanno i livelli di diossina che si sono dispersi nell’aria (e terra/falde visto che ha piovuto molto)… intorno a casa ci sono ettari ed ettari di terreni coltivati e non oso immaginare la fine che farà tutta quella roba!
caiofabricius
10 lug 2009 - 16:58 - #11Bananas-SAT ma sai proprio tuutto tuuuutto?
Pontifica di Ingeneria appresa con fatica alla scuola per corrispondenza Radio-Elettra, ma non rompere almeno su agricoltura e biologia.
Produrre biologico è difficile e frutto di conoscenze complesse superiori al convenzionale che si avvale di scorciatoie e aiuti di molecole di sintesi.
E’ l’unico comparto della produzione agricola che si avvale di certificazioni e disciplinari con relativi controlli ed ispezioni.
Certo nel Bananato di Arcore nessuno si fida più di nessuno, e le frodi in effetti sono frequenti ma nel convenzionale non è proprio previsto nessuno che certifichi un bel nulla. La COOP è un’organizzazione cooperativa di nobile storia che ha permesso a molti produttori agricoli italiani di vedere valorizzati i loro sforzi per la qualità e la salubrità. E statte zitto na bbona vorta.
Surgelati e congelati
10 lug 2009 - 17:53 - #12“contadino mio amico che non usa nessun pesticida, diserbante etc e posso dare frutta e ortaggi con tranquillità anche a mi figlia.”
Io ho sempre mangiato verdure non biologiche e sono ancora vivo. Così come mio padre, mia sorella, i miei zii, i miei nonno e miei cugini. siamo tutti vivi e in perfetta salute.
Co’è la pubblicità che rimbambisce?
Surgelati e congelati
10 lug 2009 - 17:55 - #13” intorno a casa ci sono ettari ed ettari di terreni coltivati e non oso immaginare la fine che farà tutta quella roba!”
Perchè, i campi (magari di verdure bio, chi lo sa) a poche centinaia di metri dagli inceneritori? Di quelli ci si dimentica, quando si compra e si mangia verdura.
Beo
10 lug 2009 - 19:54 - #14@Surgelati e congelati: tu mangia pure tutti i veleni che ti pare, ma se poi qualcuno ti intossica l’organismo non andare per cortesia a piangere all’ospedale… metti mai che poi ti dicono che è colpa di quello che hai ingerito negli anni.
Tutte le analisi che elencano le decine di pesticidi che rimangono sui prodotti ortofrutticoli immagino che nella tua mente siano solo sponsorizzazioni di frekkettoni che non sanno che fare durante il giorno.
la pubblicità rimbambisce non c’è dubbio, ma a leggere i tuoi commenti penso che anche i pesticidi facciano il loro lavoro sui neuroni!
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Per quanto riguarda i campi vicino agli inceneritori, questi non possono fregiarsi di essere prodotti BIO.
3350
10 lug 2009 - 20:31 - #15Il problema è che a volte è il ritmo di vita e le perdute abilità a far preferire i consumatori il “cibo pronto” che non costa poco alla fine, da qui la fortuna delle grosse distribuzioni…
Bisognerebbe far capire alla gente che spesso spendi meno prendendo alimenti grezzi, magari in grosse confezioni così risparmi l’involucro, e inoltre bisogna favorire il cibo al km 0 così, dove si può, abbassiamo i costi.
Surgelati e congelati
10 lug 2009 - 21:20 - #16“metti mai che poi ti dicono che è colpa di quello che hai ingerito negli anni.”
ahaha. Metti mai, appunto. Non mi direbbero mai una cosa del genere. Scusa ma gli ultracentenari pensi che mangino biologico? Pensi che il biologico allunghi o migliori la qualità della vita? Migliora l’ambiente ma non la qualità della vita del singolo.
“Tutte le analisi che elencano le decine di pesticidi che rimangono sui prodotti ortofrutticoli immagino che nella tua mente siano solo sponsorizzazioni di frekkettoni che non sanno che fare durante il giorno.”
Direi di no, dipende da quali analisi. Elencare decine di pesticidi non significa niente. Bisogna associare i pesticidi a certe malattie. E sta tranquillo che quando si fa l’associazione vengono tolte dal mercato, vedi per esempio il DDT.
“la pubblicità rimbambisce non c’è dubbio, ma a leggere i tuoi commenti penso che anche i pesticidi facciano il loro lavoro sui neuroni!”
Sì, bravo. Perchè tu mangi biologico da quanto sei nato. Se volevi fare una battuta non fa ridere, se volevi scrivere una scemenza hai fatto centro.
“Per quanto riguarda i campi vicino agli inceneritori, questi non possono fregiarsi di essere prodotti BIO.”
Ne sei così sicuro? E le falde acquifere in comune?
Surgelati e congelati
10 lug 2009 - 21:27 - #17Se devo comprare biologico lo compro per aiutare l’ambiente, non me stesso (perchè non fa alcuna differenza sul mio organismo). Purtroppo i prezzi mi sembrano una presa per il culo di dimensioni colossali (guardavo ieri le uova al supermercato) quindi sarà difficile che inizi a comprare bio proprio adesso.
E poi il discorso “mangio meno ma bio allo stesso prezzo perchè sono sovrappeso” puoi applicarlo solo a te stesso. E’ improponibile una cosa del genere nel mercato, per questo i prodotti bio non sfondano. Se mi dai uova bio ma più piccole e addirittura una minore quantità (4 uova) ad un prezzo di 30cent più alto rispetto a 6 uova misura grande ti rido in faccia. E lascio il prodotto bio sullo scaffale.
Ma sto biologico vuole sfondare o solo essere una moda?
Rubahood
10 lug 2009 - 23:55 - #18Surgelati e congelati si vede che mangi porcherie…e di quelle pesanti ..vaneggi e di brutto.
Leggendo tutti i tuoi interventi non se ne trova uno che abbia un filo logico.
Prova ad eliminare un po di porcherie dall dieta vedrai che starai meglio
Beo
11 lug 2009 - 00:12 - #19@surgelati e congelati (#18)… come hai giustamente detto l’esempio si applica a me e l’avevo anche premesso, ma ho anche detto che la scelta del biologico è data anche da un carattere (soggettivo per carità) di gusto diverso, più intenso e meno “acquoso”. Se mangio un ovetto gustoso invece di un maxiuovo dal gusto sterile… bhe io (e solo io eh) sono felice.
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cmq per l’esempio degli ultracentenari… bhe non penso che nei loro primi 70 anni di vita abbiano mai mangiato le schifezze che si mangiano oggigiorno.
Quindi secondo te è giusto non sapere che quantità di pesticidi rimangono come residuo nella frutta e verdura che magari uno dà ai propri figli… tanto non fanno poi così male giusto?
Probabilmente sarà come dici tu… forse sono tutte paranoie su cui tanti marchi Bio stanno facendo soldi a palate… ma mentre posso accettare il rischio sulla mia pelle, nel dubbio non vorrei farlo correre a mia figlia.
Surgelati e congelati
11 lug 2009 - 16:05 - #20Rubahood ti sfido a rispondermi argomentando. Cosa avrei sbagliato? L’esempio delle uova è reale, ora dimmi come fa il biologico ad affermarsi con quei costi. Poi voglio vedere se tu mangi biologico (e quanto mangi biologico, perchè un solo prodotto non serve a nulla), a parole son tutti bravi santarellini ed ecologisti, poi se ne vanno a lavoro con un cancerogeno naftone.
Beo
11 lug 2009 - 17:30 - #21@surgelati e congelati: che diamine centrano ora i batteri del pavimento??? li vuoi confrontare ai pesticidi?
Moderatore
11 lug 2009 - 21:30 - #22Cari lettori,
stiamo cercando di migliorare l’ambiente di conversazione del blog e per questo inizieremo a moderare non solo le offese palesi e plateali ma anche alcuni dei commenti più nocivi per l’atmosfera della community: quindi commenti senza motivazione alle opinioni, commenti negativi in maniera esagerata e gratuita, off topic e battibecchi tra lettori che non seguono il filo del tema e pensano di chattare in pubblico, cose dette mille volte che generano flame ormai noiosissimi, cose di questo genere.
Grazie per l’attenzione e buona lettura.
Rubahood
12 lug 2009 - 08:42 - #23ormai ci censurano anche qui….una volta internet (ed i blog sopratuttto) erano uno spazio in cui ci si poteva esprimere liberamente…
x surgelati e congelati
Innanzi tutto bisognerebbe definire cosa si intende per bio, se intendi tutto quello che ha la dicitura bio sulla confezione allora la mia risposta è no non mangio bio.
Ho preso la sana abitudine di comprare frutta verdura ed altri beni commestibili dai piccoli negozzi che garantiscono la provenienza dei prodotti (generalmente da posti molto vicini) spendo poco di più ma la qualità è decisamente di un altro pianeta (basta erba implasticata ai supermarket o cipolle che provengono dalla nuova zelanda).
Bisogna stare attenti oggi la dicitura bio è un bussines ed a volte provano a rifilarti qualsiasi cosa col marchietto (che è diverso dalla certificazione) una famosa catena di prodotti bio vende anche frutta e verdura, andate a vedere la provenienza dei singoli prodotti e vi farete una idea…
Chi ha detto che biologico vuol dire perforza piu caro? è un falso falssissimo mito,
il latte che tu compri in cartone e che paghi circa un 1.5 euro al litro viene comprato (ed allungato oltretutto) da aziende che lo producono a volte in modo bio e pagato 36 cent/litro (che vergogna).
Nel sistema economico di oggi IL prezzo dei beni è totalmente disgiunto dal valore degli stessi.
Ti faccio un esempio io ho un figlio di 6 mesi che beve latte in polvere bio (HIPP) certificato (e sono andato a studiarmi tutti requisiti alla certificazione) lo pago circa 1/3 delle marche più in voga (che in italia ovviamente costano il triplo rispetto all’europa) ma bio non doveva essere molto piu caro?
compro olio d oliva extravergine ultrabio a 8 euro al litro miele a 9 euro/kg ……
a volte per avere prodotti di qualità allo stesso prezzo di quelli che non lo sono basta cercare il modo di accorciare la filiera (i gas sono un mezzo abbastanza interessante)
faccio la spesa anche ai discount ma questo non c entra per dire che un ragionamento è privo di logica non bisogna forzatamente non condividere le conclusioni dello stesso, potrei arricvare ale tue conclusioni ma, secondo me, i concetti da te espressi non sono appunto argomentati.
Chiudo riportando la frase con cui uno dei piu famosi oncologi di sempre Lorenzo tomatis a capo diretto la IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro)) apriva l’esposizione dei suoi lavori : La nostra generazione ha compiuto scempi ambientali tali che difficilmente le generazioni avvenire ci perdoneranno
argomenta le tue tesi che tuo padre tuo cugino mangino non bio e siano ancora vivi (contentissimo per loro) non ha alcuna valenza logico scientifica
gbettanini
13 lug 2009 - 11:32 - #24“I cibi geneticamente modificati (Ogm), oggi in commercio, sono assolutamente sicuri, affidabili e innocui. Non nascondono alcun rischio per la salute dell’uomo e degli animali. Dirò di più. Sono spesso più sicuri di molti alimenti cosiddetti “naturali”, poco controllati. Personalmente, se in Italia si potesse scegliere, preferirei nutrirmi di mais transgenico”.
Umberto Veronesi
rubahood
13 lug 2009 - 18:04 - #25lo stesso Veronesi che afferma che respirare l aria degli inceneritori è come fare l’aerosol ?
e poi guradacaso…è vicepresidente del consiglio di amministrazione di GENEXTRA di cui FUv (la fondazione veronesi ha il 4,4 e la sua equipe di collaboratori il 12%) ma
giusto per farsi un idea su quanto siano argomentate le sue uscite pubbliche guardate il video…
http://www.pieroricca.org/2009/02/04/umberto-veronesi-e-gli-inceneritori/
….per gli inceneritori invece basta andare a vedere tra gli sposor della fondazione ….$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$
caiofabricius
13 lug 2009 - 18:42 - #26Con gli slogan finto-popolari ben orecchiabili e presumibilmente accettabili, certi Biloschi personaggi ci son diventati capi di grandi nazioni un tempo civili e razionali.
Figuriamoci come è facile manipolare la realtà agricola-biologica che è di per sè complessa e mutevole.
Comunque per quanto possa servire, all’ottimo oncologo Veronesi, ottimi ed onesti agronomi e biochimici hanno ricordato, ricordato e ricordato con decine di PROVE SCIENTIFICHE che le cancerogene Aflatossine non dipendono per nulla dai marciumi apportati dalla Piralide, controllata dal mais Bt.
Lo stesso mais Bt controllando la Piralide riduce è vero le più diffuse Fumonisine, ma comunque a livelli variabili e non sempre sufficientemente sicuri. Una riduzione più importante e affidabile è assicurata invece proprio dalle buone tecniche agronomiche che garntiscono un migliore equilibrio delle diverse componenti e quindi generalmente patologie e conseguenze meno gravi anche alla pianta e a chi ne utilizza i suoi frutti o prodotti.
Nel Frumento addirittura è ormai evidente nel mondo scientifico che le tecniche e i disciplinari biologici, basati su una rigorosa applicazione delle buone pratiche tecniche, in primis rotazione colturale e apporti azotati non di sintesi e comunque limitati, permettono una più blanda espressione della fusariosi e quindi delle relative micotossine, sia nelle annate favorevoli che in quelle caldo-umide più a rischio.
Gli agricoltori che fanno biologico sono i più bravi e motivati perchè si tratta di mettere a frutto quelle conoscenze di biologia e tecnico-scientifiche che hanno permesso l’evoluzione e la longevità nel mondo occidentale senza cadere negli eccessi di una pericolosa deriva di ausili e relativi inquinanti irreversibili dati da una chimica incontrollata e frenetica.
La conoscenza è cosa ben diversa dal luogo comune.
La Terra e l’acqua sono i valori più importanti , e invece , credendoli infiniti, proprio quelli si stanno consumando in maniera suicida ed irreversibile.
L’EQUILIBRIO è il vero messaggio di una moderna Scienza, non solo agronomica.
Rubahood
13 lug 2009 - 22:01 - #27x26
l’unica cosa che non mi piace (a parte cio che non capisco) è ottimo associato a Veronesi.
Nel corso del suo lavoro, Tomatis ha dovuto assistere all’acquiescenza di ricercatori e scienziati che, condizionati sempre più dagli interessi economici delle grandi corporation, producono risultati ambigui e confondenti in modo da rimandare ogni misura di prevenzione, molto più attenti a non ridurre i profitti di chi comanda piuttosto che a proteggere la salute pubblica. “Quando mi sono lasciato comprare? Quando ho capito che la ricerca è al servizio del potere e che il ricercatore è un’oca che produce uova d’oro e che quell’oro andava tutto sulla tavola di chi comanda” : queste sono le parole di un suo collega riportate nell’ultimo libro autobiografico di Lorenzo, Il Fuoriuscito