Le centrali eoliche sarebbero causa di morte di un gran numero di uccelli, che spesso entrano in collisione con le pale rotanti e ne vengono fatti a pezzi. E’ la denuncia emersa da un incontro promosso dalla Coldiretti, dal Comitato del Paesaggio e dagli Amici della Terra insieme ad una vasta rete di associazioni ambientaliste, dedicato alla speculazione sull’eolico.
Il risultato è che purtroppo si prevede la scomparsa, nel giro di pochi anni, dall’ intero Appennino e dalla Sicilia, dell’aquila reale, dell’aquila del Bonelli, del grifone, del capovaccaio, del nibbio reale, nonché ad una forte diminuzione di molte altre specie, tra cui diversi migratori.
Le centrali eoliche realizzate e progettate sulle montagne della provincia di L’Aquila, ad esempio, minacciano di provocare nel giro di pochissimo tempo la scomparsa dalla zona, e praticamente dall’intero Abruzzo, del grifone e dell’aquila reale, con la perdita dopo il terremoto di un altro pezzo dell’identità territoriale, questa volta per mano dell’uomo.
Una posizione estrema, quella di Coldiretti, chiaramente avversata dai produttori di energia dal vento e da altre associazioni ambientaliste, su tutte Legambiente e Greenpeace, secondo le quali invece l’eolico è un energia pulita e chi lo attacca non ha interesse a salvare il clima.
Via | Help Consumatori
Foto | Flickr
ecofan
15 lug 2009 - 17:26 - #1maddai, non ci sono correlazioni…
simone4
15 lug 2009 - 19:02 - #2@ecofan
Ah bene, adesso che ce l’hai detto tu ci mettiamo il cuore in pace.
“Legambiente e Greenpeace, secondo le quali invece l’eolico è un energia pulita e chi lo attacca non ha interesse a salvare il clima.”
Magari il post poteva essere scritto in maniera un po’ meno superficiale….
Il Conte Ignoto
15 lug 2009 - 19:46 - #3@2: ormai sono anni che la qualità dei blogger è precipitata. Da quando se ne sono andati lumachina e gli altri “padri” è un susseguirsi di post mal scritti, superficiali, mai riletti. Una pena.
In ogni caso, rimanendo attinenti al post:
e che è, son turbine? Dai, ci rimarranno secchi, ma da qui ad esser “fatti a pezzi”… meno spettacolarizzazione, per favore!
Vhemt
15 lug 2009 - 20:59 - #4E’ un argomento delicato lo sappiamo tutti, non bisogna schierarsi ma riflettere.
Non è difficile trovare rapaci ai piedi delle pale, feriti ed agonizzanti.
La soluzione non esiste, ma sicuramente bisognerebbe fare delle valutazioni dell’impatto ambientale più accurate prima di installare le pale.
ecofan
15 lug 2009 - 21:27 - #5secondo me dovrebbero fare le reti intorno al cerchio delle pale per evitare che qualcosa o qualche animale raggiunga le pale, risultato? dei ventilatori giganti ahahhahah -_-
Il conte ignoto? e chi saresti? boh…
io sono in generale contro l’eolico on shore comunque a parte deserti o zone non destinabili ad altre attività umane
Uci
15 lug 2009 - 23:15 - #6“io sono in generale contro l’eolico on shore comunque a parte deserti o zone non destinabili ad altre attività umane”
Beh, guarda le zone dove vengono installate le centrali eoliche… che attività umane vuoi metterci a parte agricoltura?
Volevo comunque sottolineare una cosa: fanno più impressione pochi cadaveri sotto le pale eoliche che molti più cadaveri “invisibili” (che non sono sotto i nostri occhi) in decine di altre situazioni che ormai fanno parte del nostro vivere quotidiano (gatti e altri animali investiti sulle strade e autostrade), persone che vivono (e muoiono precocemente) a pochi km di distanza da centrali termoelettriche o inceneritori ecc.
Avevo letto in un libro: più il disastro ambientale è visibile, meno è pericoloso (il petrolio che finisce in mare viene metabolizzato in tempi relativamente brevi da batteri e altri microorganismi, eppure una petroliera che affonda in mare è nell’immaginario comune il disastro ecologico per eccellenza). Meno è visibile (ci preoccupa poco quello che non vediamo), più è pericoloso (CO2, PM10)
gurghet
16 lug 2009 - 06:58 - #7Ma gente informatevi, i volatili che muoiono contro le pale eoliche sono lo 0,02%, molti più quelli che vengono uccisi da pesticidi e vetrate. Per i non rapaci ovviamente ci sono i gatti se vogliamo….
ice
16 lug 2009 - 08:40 - #8nella mia zona le pale girano ad una velocità tale da essere assolutamente prevedibili
dove c’è inveco molto vento spero entrino presto in funzione le turbine eoliche (assomigliano un po ai cannoni per la neve) che anche senza essere dotate di nua griglia anteriore protettiva non hanno parti esterne in movimento, quindi deve essere il volatile a cercare lo scontro
Mattiasss
16 lug 2009 - 17:26 - #9Anche se il problema è descritto da Coldiretti forse in modo esagerato, potrebbe esserci comunque. Naturalmente vanno trovate delle soluzioni che non siano l’abbandono dell’eolico.