Con i rigassificatori aumenterà la bolletta del gas. Ecco perché.

L'elenco dei 13 rigassificatori che dovrebbero essere costruiti in Italia
Il ragionamento è semplice: se i rigassificatori realizzati saranno in numero adeguato al fabbisogno di gas, allora il prezzo del metano e di conseguenza la bolletta oscilleranno come da mercato. Ma se dovessero essere costruiti rigassificatori oltre la soglia di necessità allora il prezzo del metano aumenterà poiché i costi di mantenimento saranno prelevati dalla bolletta. Ad oggi, in Italia si prevedono 13 rigassificatori, contro i 6 in Europa e i 6 degli Stati Uniti. Come mai questa incessante voglia di rigassificatori?

La denuncia relativa alla richiesta di costruzione di un rigassificatore offshore nelle Marche è anche oggetto di una lettera lunga 23 pagine, inviata al Ministero per l'Ambiente, Ministero per i Beni culturali e Regione Marche, dalle associazioni Comitato Quartiere Villanova Falconara M.,Comitato del quartiere Fiumesino Falconara M. e Ondaverde che vedono nell'art. 13 Titolo IV- incentivi alla realizzazione di nuovi terminali della Delibera 178/05 emanata dall'Autorità per l'Energia, la chiave di lettura, poiché:

assicura, anche in caso di mancato utilizzo dell’impianto, la copertura di una quota pari all’80% di ricavi di riferimento RLC. Tale copertura è riconosciuta dal sistema tariffario del trasporto e ha durata per un periodo di 20 anni.

Che cosa vuol dire? Che se non c'è metano da rigassificare, il gestore incasserà comunque.

Scrivono i comitati:

Prendendo per buone le uniche previsioni ufficiali disponibili, quelle fornite dalla “cabina di regia” istituita dal Governo Prodi nell’agosto 2006, nel 2015 l’Italia avrà bisogno di 108 miliardi di metri cubi di gas ma, sempre attenendoci alle cifre ufficiali relative ai gasdotti da potenziare e da realizzare, alla stessa data arriveranno in Italia dai 124 ai 130 miliardi metri cubi di metano. Dal 14 al 20% in più del fabbisogno. Nonostante questo, la “cabina di regia” – in particolare l’ex Ministro Bersani – ritenne essenziali 4 o 5 rigassificatori che, ci venne ripetuto fino alla nausea, permetteranno all’Italia di evitare la dipendenza energetica da paesi ritenuti poco affidabili, come la Russia e l’Algeria.

Il punto, però, è che accanto agli impianti di rigassificazione, sono necessari anche gli impianti di liquefazione del metano e nel mondo, sempre secondo quanto denunciano i comitati:

Esistono infatti solo 17 impianti di liquefazione del metano funzionanti! Ed è per questo che i 51 rigassificatori attualmente esistenti nel mondo, lavorano dal 30 al 60% della propria potenzialità. Non c’è metano liquefatto per tutti!

Dunque quale sarà lo scenario a impianti di rigassificazione costruiti? Che gli italiani li pagheranno comunque, attraverso le bollette, anche senza ricevere un metro di gas da quegli impianti, grazie alla copertura economica assicurata dall'Autorità per l'energia.

Via | Sprintonline
Foto | Comitati Falconara M.

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