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Con i rigassificatori aumenterà la bolletta del gas. Ecco perché.

Pubblicato: venerdì 17 luglio 2009 da Marina

L'elenco dei 13 rigassificatori che dovrebbero essere costruiti in Italia
Il ragionamento è semplice: se i rigassificatori realizzati saranno in numero adeguato al fabbisogno di gas, allora il prezzo del metano e di conseguenza la bolletta oscilleranno come da mercato. Ma se dovessero essere costruiti rigassificatori oltre la soglia di necessità allora il prezzo del metano aumenterà poiché i costi di mantenimento saranno prelevati dalla bolletta. Ad oggi, in Italia si prevedono 13 rigassificatori, contro i 6 in Europa e i 6 degli Stati Uniti. Come mai questa incessante voglia di rigassificatori?

La denuncia relativa alla richiesta di costruzione di un rigassificatore offshore nelle Marche è anche oggetto di una lettera lunga 23 pagine, inviata al Ministero per l’Ambiente, Ministero per i Beni culturali e Regione Marche, dalle associazioni Comitato Quartiere Villanova Falconara M.,Comitato del quartiere Fiumesino Falconara M. e Ondaverde che vedono nell’art. 13 Titolo IV- incentivi alla realizzazione di nuovi terminali della Delibera 178/05 emanata dall’Autorità per l’Energia, la chiave di lettura, poiché:

assicura, anche in caso di mancato utilizzo dell’impianto, la copertura di una quota pari all’80% di ricavi di riferimento RLC. Tale copertura è riconosciuta dal sistema tariffario del trasporto e ha durata per un periodo di 20 anni.

Che cosa vuol dire? Che se non c’è metano da rigassificare, il gestore incasserà comunque.

Scrivono i comitati:

Prendendo per buone le uniche previsioni ufficiali disponibili, quelle fornite dalla “cabina di regia” istituita dal Governo Prodi nell’agosto 2006, nel 2015 l’Italia avrà bisogno di 108 miliardi di metri cubi di gas ma, sempre attenendoci alle cifre ufficiali relative ai gasdotti da potenziare e da realizzare, alla stessa data arriveranno in Italia dai 124 ai 130 miliardi metri cubi di metano. Dal 14 al 20% in più del fabbisogno. Nonostante questo, la “cabina di regia” – in particolare l’ex Ministro Bersani – ritenne essenziali 4 o 5 rigassificatori che, ci venne ripetuto fino alla nausea, permetteranno all’Italia di evitare la dipendenza energetica da paesi ritenuti poco affidabili, come la Russia e l’Algeria.

Il punto, però, è che accanto agli impianti di rigassificazione, sono necessari anche gli impianti di liquefazione del metano e nel mondo, sempre secondo quanto denunciano i comitati:

Esistono infatti solo 17 impianti di liquefazione del metano funzionanti! Ed è per questo che i 51 rigassificatori attualmente esistenti nel mondo, lavorano dal 30 al 60% della propria potenzialità. Non c’è metano liquefatto per tutti!

Dunque quale sarà lo scenario a impianti di rigassificazione costruiti? Che gli italiani li pagheranno comunque, attraverso le bollette, anche senza ricevere un metro di gas da quegli impianti, grazie alla copertura economica assicurata dall’Autorità per l’energia.

Via | Sprintonline
Foto | Comitati Falconara M.

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10 commenti

Commenti dei lettori

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  • ecofan

    17 lug 2009 - 17:45 - #1
    0 punti
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    hanno fatto i contratti che devastano le finanze pubbliche, la panacea di ogni imprenditore, infami

  • Mauriziosat..9

    17 lug 2009 - 20:05 - #2
    1 punto
    Up Down

    VERAMENTE era OVVIO .
    .
    il gas trasportato semplicemente con un metanodotto ha un costo .
    ma se lo devi comprimere e magari liquefare in un impianto criogenico …………..
    .
    .
    che poi state li a prendervela on il rigasificatore .
    IL RIGASIFICATORE è SOLO L’ULTIMA STAZIONE FERROVIARIA DI UN PROCESSO LUNGO E COSTOSO.
    .
    il rigasificatore è solo un pentolone pieno di acqua calda .NULLA PIU’ . NULLA MENO.
    .
    CHE COSTI PIU’ di un metanodotto è banale ed ovvio come la gravitazione universale.
    .
    HA però un vantaggio non da poco..
    diversifica le fonti di approvvigionamento.
    ed aiuta IN ATTESA DEL NUCLEARE.
    O DI ALTRI METANODOTTI.

  • ecofan

    17 lug 2009 - 22:59 - #3
    0 punti
    Up Down

    e la questione della capacità di liquefazione rapportata alla capacità di rigassificazione? :S
    comunque non si sa molto di questi contratti certo è che, secondo me, dovrebbero guadagnare solo con l’import/export di metano giostrandosi con i prezzi della borsa del gas: se il metano da metaniera costa meno rispetto al metano che arriva dagli stream allora l’azienda del rigassificatore guadagna

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    18 lug 2009 - 08:58 - #4
    0 punti
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    Una cosa da ricordare è che il peggior antagonista del nucleare in Italia non è Greenpeace, neanche Legambiente od il WWF…… ma il cagnetto a sei zampe ed i suoi colleghi…. questi si batteranno strenuamente per mantenere lo strampalato status quo energetico italiano… con più del 50% dell’energia elettrica prodotta da gas naturale.

  • Profilo di Alsoinmybackyard

    Alsoinmybackyard

    18 lug 2009 - 13:30 - #5
    1 punto
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    Ancora una volta abbiamo capito (non ancora tutti in realtà…) che a muovere il mondo non sono le considerazioni tecnico-scientifiche, ma le logiche del puro business, anche energetico ovviamente.
    Le cose non si fanno perchè servono, o anche se volete una oluzione non è migliore dell’altra per motivi prettamente logico-razionali, ma solo perchè chi ci guadagna è abbastanza potente per farlo fare allo Stato.
    E di sicuro l’energia è il settore dove questo discorso vale maggiormente.

  • Profilo di tob

    tob

    18 lug 2009 - 20:05 - #6
    0 punti
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    Quoto Mauriziosat che senza essere offensivo ha cercato di spiegare un concetto importante.

    Vorrei aggiungere :
    Il gas viene liquefatto per agevolarne il trasporto; quindi arriva al “consumatore” e viene riportato allo stato gassoso.
    => Non ha senso aspettarsi un ugual numero di impianti li liquefazione e di rigassificazione in quanto il rigassificatore serve una zona limitata.
    Aumentando e distribuendo i rigassificatori si avra’ una minor necessita di trasportare il metano in stato gassoso.

    Quel che si può contestare è la cresente dipendenza dell’Italia dal gas; ma questo è un’altro capitolo.

  • ecofan

    18 lug 2009 - 21:11 - #7
    0 punti
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    un po’ come il fatto che ci sono “poche” raffinerie e “tantissimi” distributori di benzina insomma
    comunque i rigassificatori in italia sono necessari, del metano dai tubi non possiamo purtroppo fidarci

  • 3350

    20 lug 2009 - 09:33 - #8
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    Caro Tob,
    c’è anche da dire che si vogliono fare rigassificatori per esportare il metano verso gli altri stati UE…

  • Profilo di tob

    tob

    28 lug 2009 - 11:28 - #9
    0 punti
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    Caro 3350
    Il gas viene liquefatto, trasportato, riportato allo stato gassoso.
    => Il tuo discorso non ha senso.

  • Mimmo d'Amone

    08 nov 2009 - 09:48 - #10
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    No al Rigassificatore, No al Nucleare, nelle provincie di Brindisi e Taranto!!! Se pensano che siamo la pattumiera d’Italia dobbiamo gridarlo forte tutti..NOOO!!! La nostra terra paga gli errori gravi del passato, l’ignoranza sui temi dell’ambiente, la facilità da parte dei potenti di costruire e scaricare tutto ciò che inquina in cambio di piccoli “favori”..Taranto e Brindisi, 76 km di distanza, ma uno sproporzionato inquinamento ambientale, diossina, amianto, benzene, CO2, ICA..agricoltura, allevamenti, vite delle persone hanno un unico destino..La Morte! Basta! Io non ci sto! No al Rigassificatore, No al Nucleare!

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