Bye bye Brent

Secondo British Petroleum la produzione di petrolio del mare del Nord diminuirà del 9% nel 2009, il doppio del declino stimato della produzione petrolifera del Regno Unito. La produzione dai pozzi BP in Norvegia e Regno Unito raggiungerà 320.000 barili di petrolio al giorno nel 2009, rispetto ai 350.000 barili dell'anno scorso.

I dati sono in linea con le stime del World Energy Outlook 2008 dell'Agenzia Internazionale dell'Energia, di cui parlammo lo scorso novembre. Ma ora non si tratta più di stime nascoste in lunghi rapporti tecnici, ma di dati raccolti sul campo, anzi "dai pozzi".

BP, che ha fatto la prima scoperta di petrolio nel Mare del Nord nel 1965, ha tenuto a confermare l'impegno nella regione nonostante i costi crescenti e le riserve in calo spingano per una riduzione delle operazioni. Attualmente BP gestisce più di 30 pozzi e 10 oleodotti nel Mare del Nord.

La Gran Bretagna è stata, in passato, il quarto produttore mondiale di petrolio, ma la sua produzione è in declino dal 1999. Lo scorso anno, anche a causa della crisi economica, la produzione petrolifera di BP è diminuita del 5%, mentre il Governo inglese conta ampiamente sugli introiti fiscali di petrolio e gas del mare del Nord per ripianare il deficit.

Via | Bloomberg
Foto | Flikr

» BP Magazine (pdf 6 pag.)

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