Già dalla fine di quest’anno si potrebbe vedere in qualche parco eolico questa nuova versione di aerogeneratore. Si chiama Tornado Like ed è il primo vero esempio di “eolico senza pale” capace di poter funzionare perfettamente, stando alle parole dei responsabili del suo progetto, anche in zone dove il vento è di appena due metri al secondo.
In questo modo, oltre che aumentare la possibilità di captazione dell’energia, si potrebbe sensibilmente migliorare quello che è considerato il cruccio degli oppositori all’eolico ovvero l’impatto visivo che creano gli “aerogeneratori classici”. La tecnologia è stata progettata da un gruppo di ingegneri russi e curata nella messa a punto dalla Western co., società italiana specializzata nel campo delle nuove tecnologie.
L’aerogeneratore ha una forma conica, non ha le pale ed è quindi capace di occupare molto meno spazio. Ricordiamo inoltre che una normale torre raggiunge in media i trenta metri, mentre l’altezza di Tornado Like non supererebbe i tre ed in futuro, rivelano i responsabili della Western co., potrebbe essere ancor più miniaturizzato.
In sostanza il funzionamento è semplicissimo nel senso che l’aria penetra dalla base del cono ed è proprio qui che il flusso d’aria entrante viene trasformato poi in un vortice che finisce per raggiungere la parte alta del dispositivo in cui trovano le turbine per generare l’energia elettrica. I test vanno già avanti dallo scorso anno e a breve si dovrebbe passare finalmente alla produzione.
Altro particolare importante da sottolineare è il fatto che il prezzo di Tornado Like dovrebbe essere inferiore addirittura del 30% rispetto alle macchine tradizionali. Futuro dietro l’angolo o semplicemente uno dei tanti nuovi campi di applicazione destinati a finire nel dimenticatoio?
Via | Corriere.it
Sonus ALFA
22 lug 2009 - 16:36 - #1Buona sera,
parlando di eolico, vi allego un video di una tecnologia tutta italiana “KITEGEN”, magari voi avete maggiori info.
http://www.youtube.com/watch?v=Zl_tqnsN_Tc
Andrea Verlicchi
22 lug 2009 - 17:12 - #2Se va in produzione, su tutti i tetti del sud Italia deve essercene uno installato!
Mauriziosat..9
22 lug 2009 - 17:38 - #3VISTO COSì ………….PARE UNA VACCATA .
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datasheet non ve ne sono ?
solo un mucchio di chiacchiere riempitive del corrierino estivo?
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leggendo sul corriere ………..LA MACCHINA NON ESISTE .
CI SONO SOLO DISEGNINI
si parla di 2010 ………….
ED INTANTO CHIEDONO SOLDI .
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forse a ben vedere l’unico miracolo è il RASTRELLAMENTO DI DENARO PUBBLICO ….A PERDERE.
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ps . IL KITEGEN è una vaccata pazzesca.
possibile che nel 2009 ci sia ancora gente così allocca da credere fattibili certe boiate?
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tanto vale immolarsi per lo SPECCHIO SPAZIALE .
AHAHAHAHAHAH
gbettanini
22 lug 2009 - 17:45 - #4Ma per piacere……… qui si oltrepassa il senso del pudore.
Con una cosa del genere, se va di lusso, accendi una lampadina…. ma chi è che propone questi progetti? Designer/architetti che non capiscono nulla di energia oppure ingegneri passati al lato oscuro dell’ambientalismo?
Di fronte ad un progetto del genere un ingegnere onesto non sa se mettersi a ridere o a piangere…….. poi va detto per fare un prototipo funzionante di una cosa simile bastano una settimana e poche migliaia di euro… se il prototipo funzionante non c’è un motivo ci sarà… o no?
tanaka
22 lug 2009 - 19:44 - #5Si, son d’accordo sul fatto che arrivando addirittura sui giornali senza manco un minimo prototipo lascia il tempo che trova. Concedo il beneficio del dubbio, fino alla prova dei fatti. Però una cosa proprio non mi quadra: potrà esser anche, ipoteticamente, superefficiente ma se è piccolo (meno di 3m) come fa ad intercettare sufficienti masse d’aria? Per quanto la tecnologia possa migliorare, credevo fosse un problema insormontabile per cogliere l’energia cinetica da tale tipo di fonte.
Bando agli interrogativi su questi aspetti, e qualche altro minore, lungi da me voler esser scettico per forza, al contrario speriamo, ma…
tob
22 lug 2009 - 19:53 - #6“una normale torre raggiunge in media i trenta metri, “
Le “normali torri” si potrebbero anche fare + basse, il problema è che il vento tira in alto.
@#1: riguardo il KITEGEN
http://www.aspoitalia.it/blog/nte/2009/07/16/crisi-energetica-quale-crisi-energetica-il-kitegen-esplode/
Mauriziosat..9
22 lug 2009 - 20:02 - #7@ TOB
ecco bravo
IL KITEGEN STA ESPLODENDO NEI BLOG E NEI GIORNALETTI DI POLITICA.
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giusto gli unici due canali dove si possono far esplodere le VACCATE ASTRONOMICHE,
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ahahahahhahahaahahhahahaha
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CHE NON VENGA IN MENTE A NESSUNO DI CHIEDERE AD UN INGEGNERE AERONAUTICO .
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i blog hanno parlato ……………la fisica non ha importanza.
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AHAHAHAHHAHAHAHHAHAHAHAHAHAH
gbettanini
22 lug 2009 - 20:49 - #8@tanaka
Hai colto perfettamente il succo del problema e perchè questo attrezzo puo’ produrre solo una potenza risibile. In questo caso concedere il beneficio del dubbio è pleonastico.
Per quanto riguarda il kitegen vale lo stesso discorso del prototipo….. vogliamo vedere prototipo funzionante, basta anche quello da 5 kW, che funziona per 24 h filate e misurare l’energia prodotta…. il resto è fuffa.
guagnelz
22 lug 2009 - 23:17 - #9Una prova del kitegen (mobilegen) è qui:
http://www.youtube.com/watch?gl=IT&hl=it&v=QlSHH_djn94
però sono di 2 anni fa e mi sembrava di aver letto che arrivasse a 1kW max e non funzionava 24h.
ciao11
22 lug 2009 - 23:30 - #10io ho personalmente conosciuto uno degli ideatori del kite-gen e posso assicurati che nn sono degli sprovveduti, ingegneri del politecnico di torino, ho seguito il loro progetto e mi sembra interessante…per quanto riguarda questo eolico senza pale nutro seri dubbi sul un suo possibile funzionamento…
[ghost]
22 lug 2009 - 23:34 - #11.
sì, ciò che può rendere vincente qualsiasi fonte alternativa è sempre e solo il PREZZO dell’energia… poi, se uno vuol mettersi, a sue spese, un “coso” del genere in giardino, faccia pure… almeno avrà un nuovo argomento di conversazione con gli amici… :)
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purché non venga in mente a qualche sindaco di disseminare le città di “coni eolici”!
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comunque, il problema di questo tipo di generatori è che, a bassa quota, il vento è poco e l’energia prodotta molto modesta, con conseguente scarsa efficienza dei dispositivi e basso rapporto prezzo/prestazioni
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il mondo ha bisogno di MOLTA energia e l’eolico può darla SOLO con turbine sempre più grandi ed a sempre maggiore quota dove il vento è più intenso e costante
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a tale proposito, quest’articolo del New York Times riporta un interessante studio della Harvard University dal quale risulta che l’energia eolica disponibile sul pianeta è SEI volte maggiore di quanto conosciuto, proprio perché il calcolo è basato sull’energia eolica prodotta da turbine alte 100 metri o più
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http://greeninc.blogs.nytimes.com/2009/07/16/study-suggests-wind-power-potential-is-much-higher-than-current-estimates/
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http://www.pnas.org/content/106/27/10933.full.pdf%22
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e questo dimostra che la mia idea dei “Wind Energy Skyscrapers” (pubblicata oltre due anni fa sul mio sito web e proposta negli anni su molti siti, forum e blog) era ed è estremamente valida ed innovativa!
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http://www.gaetano
marano.it/articles/028energy.html
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Mauriziosat..9
23 lug 2009 - 01:32 - #12CHE TRISTEZZA
dgfsdfsdfs
23 lug 2009 - 04:56 - #13La tecnologia alla base dell’eolico è banale e così anche la misurazione delle sue performance. I costi dell’eolico derivano dalla sua bassa efficienza, dall’impiego di un sacco di materie prime, dal trasporto e dall’installazione. Non sono i costi di progettazione quelli che fanno lievitare il costo. Il vento aziona una turbina che produce energia elettrica. Misurare l’efficienza del sistema è semplicissimo e lo si può produrre tranquillamente in scala, creando un prototipo piccino e sottoponendolo ad un flusso d’aria. Che s’impieghino delle pale, delle alette, delle coppe, il principio non cambia e tutti i progetti sono essenzialmente banali. Dire che una torre alta tre metri possa avere la stessa efficienza di una pala con un diametro di 30 metri è una grandissima stupidaggine. Sono anche giuste le affermazioni in merito alle correnti d’aria che ho letto poco sopra.
tanaka
23 lug 2009 - 07:12 - #14Sull’eolico, ha casomai recentemente maggiormente catturato l’attenzione quanto segue.
Nel Mare del Nord, a 40 Km dalla costa, avrebbero completato, o quasi, un mega generatore, grande 180 metri con una potenza nominale di 5 MW.
Non posso ne confermarlo ne confutarlo, ma parebbe in quella regione ci si possa effettivamente avvicinarsi.
Mi dispiace ma è in tedesco:
http://www.faz.net/s/RubD16E1F55D21144C4AE3F9DDF52B6E1D9/Doc~E73758FC1ADA8442089E023600A6915DE~ATpl~Ecommon~Scontent.html
le foto però non son niente male.
Clock20
23 lug 2009 - 10:08 - #15Se gente come mauriziosat o gbettanini fossero al potere chissà che tristezza. Va bene non buttare soldi nella ricerca inutile, ma questi due pensano che il nuovo sia a prescindere inutile. Ma questi due sanno già come sarà il mondo fra 30 anni? Chiamate un esorcista perchè sono fossilizzati nelle loro convinzioni e non c’è modo di avere un benché minimo ragionamento.
gbettanini
23 lug 2009 - 10:25 - #16@ Clock
Non è che sono cattivo io, putroppo le leggi della fisica e della termodinamica ci dicono che non tutto è possibile. Le risorse di uno Stato non sono infinite e quindi vanno indirizzate in maniera competente.
Quando qualcuno scopre/inventa qualcosa di nuovo l’onere della prova è a carico suo. Niente prova niente gloria e niente premio Nobel.
Se poi ci si vuole cullare nell’idea che basti un colpo di genio a risolvere il problema energetico mondiale facciamolo pure ma è un atteggiamento molto naif…… io starei con i piedi per terra e comincerei a pensare dove costruire le centrali nucleari.
P.S. Anche dalle ultime notizie riportate su questo blog puoi ben vedere che al potere (in tutto il mondo) ci sono persone come me, che hanno un senso pratico e che sanno fare i conti sia tecnici che economici….. poi per convenienza politica vengono fatte concessioni all’ecologsimo, ma se vai a raschiare la superficie vedi bene che, per ora, sono estremamente ‘di facciata’.
gbettanini
23 lug 2009 - 11:41 - #17@gaetano marano
Consulenza gratuita: mi spiace deluderla ma la sua idea di grattacielo eolico non è valida e denota una scarsa conoscenza della fisica che c’è alla base.
[ghost]
23 lug 2009 - 12:15 - #18mi rendo conto che molte piccole aziende hanno investito nella tecnologia delle piccole pale eoliche a bassa quota e guadagnano molto grazie agli incentivi pubblici che fanno installare migliaia di piccole turbine dovunque capita senza un grande incremento in termini di energia prodotta
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grazie a questi incentivi alla costruzione di turbine (invece che alla produzione di energia) un imprenditore italiano ha costruito una “piccola Enel” e poi l’ha rivebduta ad una società tedesca per un miliardo di euro!
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non mi meraviglia, quindi, che, per “qualcuno”, i Wind Energy Skyscrapers “non siano validi” e “denotino una scarsa conoscenza della fisica”… :)
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gbettanini
23 lug 2009 - 12:26 - #19Ebbene si, ci ha scoperto, è un complotto delle multinazionali del carbone e del nucleare…….. e come abbiamo affossato il motore ad acqua e la macchina per il moto perpetuo affosseremo anche i grattacieli eolici.
[ghost]
23 lug 2009 - 12:32 - #20.
il nome “skyscrapers” è suggestivo, ma alla fine vuol dire semplicemente “turbine a quota più alta” dove il vento è più intenso e costante
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lo studio attuale è particolarmente promettente ma già una ricerca dell’ente USA per l’energia (non ho il link a portata di mouse) diceva la stessa cosa a proposito del vento in quota
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dex85
23 lug 2009 - 13:20 - #21@16: ahahahah perchè invece il nucleare è economico?? oltre al fatto che non ci hanno ancora detto cosa costerà costruire una centrale, farla funzionare (compreso uranio da comprare alll’estero e da arricchire) dismetterla e stoccare le scorie per…ah si 20000-30000 anni!
c’è già stata una bocciatura della corte dei conti perchè il nucleare è ANTIECONOMICO!
il prezzo in bolletta NON scenderà! scordatevelo…. il nucleare serve solo a far finire miliardi in mano all’impregilo alle mafie e a tutti gli amichetti degli attuali governanti.(i quali sono ultrasettantenni e se ne fregano della gestione del “dopo nucleare” quelli son caxxi nostri!!)
la volete capire???
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se solo i CIP6 invece che finire per i termovalorizzatori fossero finiti davvero dove serviva adesso altro che energia rinnovabile che avremmo! (o in alternativa basterebbe toglierli dalle bollette visto che non servono a na mazza e già così abbassiamo le bollette no??)
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questo generatore è una boiata pure per me, oltre al fatto che il titolo è sbagliato perchè le pale ce le dovrà pure avere! saranno dentro ma ci sono!
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cmq sia ci vogliono 1000 centrali da 1 KW, non 1 centrale da un Gigawatt…possibile che non capiate?
Mauriziosat..9
23 lug 2009 - 13:57 - #22NO , CARO MIO
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1000 centrali da 1KW ……………non producono 1 GW
e non costano come una da 1 GW ma , almeno 10 volte d+.
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SI CHIAMANO ECONOMIE DI SCALA
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ma se vuoi continuare a fare il credulone …………buon per te.
continua a studiare filosofia o comunicazione e lascia la fisica a qualcun altro
ecofan
23 lug 2009 - 21:38 - #23se preferisci le mille centrali da un kilowatt alla centrale da un gigawatt stai fresco, anzi al caldo con il condizionatore spento -_-, rapporto 1 a 10, e i 999megawatt a cui rinunciamo tutti tornando allo stile di vita e alla popolazione del 1800.
certi progetti di rinnovabili sono un danno per l’economia, bisogna premiare il progresso
dobbiamo lavorare in prospettiva per ridurre i consumi di risorse fossili ma soprattutto con la ricerca e non con i millemila incentivi
fermo restando che i contributi CIP6 a inceneritori e scarti di raffineria sono un furto legalizzato
il nucleare costa ma ci è costato molto, troppo, rinunciarci, ora tornarci forse è una buona idea ma lasciamo spazio e competenze a chi di dovere
ci rendiamo conto che con i ritmi di crescita vertiginosi del solare fotovoltaico attuali ci vorranno 180 anni per arrivare al 10% dell’attuale consumo di elettricità?
finalmente l’italia, dopo 20 anni, ha un programma energetico, è un grande passo ma se pensiamo sempre che i politici facciano danni beh teniamoci la repubblica delle banane di cui si fa tanto parlare
il progresso arriva, va sostenuto dalle finanze pubbliche in prospettiva ma non con idee troppo assurde
io credo seriamente nel fotovoltaico quando raggiungerà costi decenti senza incentivi, nelle pale eoliche in rete europea rigorosamente offshore, nel solare termico sopra i tetti che scalda l’acqua per lavatrici e lavastoviglie, nelle biomasse e nei reflui da digerire per le piccole turbogas e nei biocarburanti da alghe da produrre con l’acqua marina, questo è il futuro
ora dobbiamo fare ricerca e risparmiare, in questo non sono molto soddisfatto perchè il nostro paese è sprecone in energia primaria e può fare di più per ridurre i consumi senza intaccare lo stile di vita
dex85
24 lug 2009 - 10:23 - #24@22: prendo spunto da un’altro post. http://www.thestar.com/comment/columnists/article/665644
si legge: “AECL’s $26 billion bid was based on the construction of two 1,200-megawatt Advanced Candu Reactors, working out to $10,800 per kilowatt of power capacity.”
ora, per un pannello solare da un kw non credo ci vogliano 10.800 dollari! ( e coem sempre aggiungo che quello è il solo costo di costruzione, non di mantenimento, approvvigionamento ecc ecc)
non vedo questi costi che dite essere 10 volte tanto! (l’errore che ho fatto è stato scrivere Gw invece che Mw casomai…)
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“io credo seriamente nel fotovoltaico quando raggiungerà costi decenti senza incentivi, nelle pale eoliche in rete europea rigorosamente offshore, nel solare termico sopra i tetti che scalda l’acqua per lavatrici e lavastoviglie, nelle biomasse e nei reflui da digerire per le piccole turbogas e nei biocarburanti da alghe da produrre con l’acqua marina, questo è il futuro”
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E QUELLO CHE DICO IO! prima mi dai contro e parli dell’800 e poi la frase dopo dici la stessa mia cosa!
occorre fare energia usando tutti i mezzi possibili, tutti i nostri scarti sia agricoli che industriali, usando tutte le fonti che riusciamo ad utilizzare purchè siano pulite, rinnovabili e il più economico possibili!
pure io credo che non si debba tornare indietro, lasciare i pc per l’abaco (però magari spegnere il pc dell’ufficio quando si va a casa si!)…anche perchè sarebeb una battaglia persa in partenza, oltre che una battaglia inutile….
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mi hai tolto le parole di bocca, per me l’eolico va fatto offshore e in italia ci vorrebbero pannelli solari termici su ogni casa (la mia tra poco lo avrà)..occorre usare l’energia del sole, del vento, il geotermico (sottovalutato in italia), le torri solari magari fatte nel nord africa in collaborazione con stati africani (la libia ci dà il gas, potrebbe invece darci direttamente la corrente elettrica!).
lo capite che se invece puntiamo sul nucleare tra 30 anni avremo ancora gli stessi problemi? oltre che un mucchio di scorie che resteranno un problema per 20000 anni????
Mauriziosat..9
24 lug 2009 - 13:16 - #25che sciocchezze
L’EOLICO OFSHORE SI FA SOLO NEI BASSI FONDALI .
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fondali di 20 -50 metri ad alcune miglia dalla riva.
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IN ITALIA NON NE ABBIAMO
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FINE DELLE VACCATE.
ecofan
24 lug 2009 - 13:46 - #26ok passato il discorso megawatt-gigawatt, un refuso, ok
la microgenerazione ha un potenziale enorme, specie in italia
l’efficienza deve fare da padrone e, in fondo, il governo si muove
interessante notare che di recente si sono visti calare i consumi nazionali di energia mentre le richieste delle utenze sono lievemente aumentate! consumo ridotto grazie all’aumento della rete terna!!!
il nucleare da un serio contributo per la riduzione delle fossili, le rinnovabili sono lente, e non vengono danneggiate dal nucleare
basta con queste scorie, è peggio l’inquinamento oggi
dex85
24 lug 2009 - 14:26 - #27beh quindi perchè l’inquinamento è peggio allora ci prendiamo il meno peggio? tralaltro senza averne un reale vantaggio da questa scelta? (continuo a non vedere il vantaggio del nucleare al posto delle rinnovabili, credete davvero che calino le bollette???)
scusa c’è una terza scelta che è quella di cui stiamo parlando…le rinnovabili lente? lente perchè le si vuole lente….mettere su 1 gw di rinnovabili se si volesse lo si potrebbe fare in un anno…la priam centrale nucleare quand’è che arriverà???? ah già forse mai…o nella migliore delle ipotesi tra 15 anni!
“le rinnovabili sono lente, e non vengono danneggiate dal nucleare”
http://www.ecoblog.it/post/8784/in-senato-presentata-una-mozione-contro-il-solare-termodinamico-ma-a-favore-del-nucleare#continua
quest’articolo dell’altro ieri l’hai letto? bene, non danneggia le rinnovabili?
“e, in fondo, il governo si muove” altrochè se si muove!
in questo caso ha sguinzagliato i migliori…quasi tutti impicciati con tangenti, abusi edilizi, mafia….che fior fior di competenti che abbiamo!
ed inoltre come già detto c’è una quarta “mezza strada” che è quella del risparmio…http://www.repubblica.it/2006/11/sezioni/ambiente/efficienza-energetica/efficienza-terna/efficienza-terna.html
Mauriziosat..9
24 lug 2009 - 16:12 - #28AHAHAHAHAHA
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non vedi il vantaggio del nucleare.
SEMPLICEMENTE perchè non sai un cavolo di niente .
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TI HANNO FATTO IL LAVAGGIO DEL CERVELLO CON LA BIOWASHBAL e non ti sei piu’ ripreso.
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secondo te dobbiamo nuovamente perdere tempo con te e spiegarti le economie di scala e di costi delle varie fonti di energia?
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USA LA FUNZIONE CERCA ……………E STUDIATI I POST PRECEDENTI .
dex85
24 lug 2009 - 16:25 - #29no maurizio…non perdere tempo… intanto a te non ti ha chiesto niente nessuno!
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e cmq aspetto ancora una risposta sulla scommessa del calo della bolletta….
Mauriziosat..9
24 lug 2009 - 16:49 - #30?
bolletta?
quale calo bolletta?
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IN FRANCIA spendono il 47% in meno ………con il 76% di elettricità prodotta da nucleare.
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la metà ti sembra poco?
awful
26 lug 2009 - 12:27 - #31Io ho trovato queste turbine ad asse verticale. Roba attualmente PRODOTTA, che funziona. Il vantaggio è che sono costruite per funzionare indipendentemente dalla direzione del vento.
http://www.youtube.com/watch?v=wom2OkQ4OP0&NR=1
Clock20
27 lug 2009 - 10:22 - #32@awful
La Ropatec è una delle più importanti aziende italiane, ma è da tempo che costruisce queste macchine ad asse verticale. Si è vero hanno il vantaggio di funzionare con qualsiasi direzione del vento, ma sono molto pesanti e hanno bisogno di una forza di vento più alta per muoversi rispetto alle normali macchine ad asse orizzontale. Poi sono molto più care ed hanno un efficienza minore rispetto alle classiche macchine.
Mauriziosat..9
27 lug 2009 - 16:02 - #33e soprattutto NON CENTRANO NULLA CON QUELLE DELLA NOTIZIA..
che sono un’altra cosa.
Mauriziosat..9
27 lug 2009 - 16:04 - #34e tra l’altro TUTTI GLI AEROGENERATORI funzionano indipendentemente dalla direzione del vento .
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INDOVINA UN PO …………….SI ORIENTANO DI CONSEGUENZA.
Clock20
27 lug 2009 - 16:11 - #35Sarà pure maleducato questo Mauriziosat, però bisogna riconoscergli che qualcosa di buono la dice. Prendesse meno per il c**o le persone e parlasse un po’ più diplomaticamente come fra l’altro si faceva un tempo in questo blog anziché prendere i propri interlocutori per deficienti e ignorantoni e sarebbe sicuramente un piacere discutere con lui. Purtroppo la cafonaggine è difficile da debellare.
Mauriziosat..9
27 lug 2009 - 17:47 - #36CI SI è PROVATO per decenni a discutere con certi ambientalisti.
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MA . esporgli le leggi della fisica e della chimica non è servito.
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di conseguenza ……….siccome parlare con i sordi NON E’ POSSIBILE…………
l’unica possibilità è :
EVITARE CHE GLI IGNORANTI E GLI INVASATI FACCIANO PROSELITI .
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l’unico modo è la RIDICOLIZZAZIONE DELLE BAGGIANATE.
in modo che nessuno caschi nella trappola .
Gianni_Michelini
27 lug 2009 - 22:15 - #37@ Mauriziosat, non c’è peggior sordo di chi nn vuol sentire. Qui ti si sta solo invitando ad avere un tono pacato ed educato. Che altri la pensino diversamente da te non significa che siano necessariamente dalla parte del torto. Ci sono per esempio ideologie politiche totalmente inattuabili, ma che hanno su mille idee qualche proposta intelligente e fattibile. Bisogna imparare ad ascoltare nella vita e proporsi con educazione. Che tu abbia avuto delle esperienze poco felici con quelli che tu chiami ambientalisti è parte della tua vita privata, non di questo blog. Qui prima della tua venuta si dialogava e raramente si passava gli insulti, e ti garantisco che opinioni divergenti ce ne sono sempre state. Nessuno chiede che tutti siano delle macchiette, ma per cortesia mostra compostezza. Tutti capiamo che tu possa essere una risorsa di sapere, ma per cortesia basta provocazioni e insulti.
Mauriziosat..9
28 lug 2009 - 12:07 - #38@ Gianni_Michelini
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fai l’errore tipico dei sinistri e degli invasati ecologisti.
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L’OPINIONE …………..vale in politica ed in filosofia
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NELLA SCIENZA …………IL METODO SPERIMENTALE ED I RISCONTRI CON L AFISICA E CON LA CHIMICA.
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in FISICA ……………una vaccata è una vaccata………….anche se piace molto ai politici ambientalisti.
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QUINDI , CARO MIO ……………esci dal guscio della filosofia…………
SE VUOI COSTRUIRE UN PONTE ………………NON SEGUI LE REGOLE DELL’OPINIONE PERSONALE ……………
segui le regole della fisica.
Clock20
28 lug 2009 - 14:35 - #39Il solito cafone….che dire di un individuo del genere?
dex85
28 lug 2009 - 16:58 - #40@30: qui siamo in italia, non in francia…
qui paghiamo l’energia tra le più care d’europa, così come le tasse, la benzina, l’autostrada, i farmaci, le assicurazioni, la bolletta del telefono, paghiamo cose assurde…paghiamo il canone paghiamo i cip6…tutte le volte che ho sentito qualche politico dire “pagherete meno” è sempre e solo stata una balla elettorale!!!
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cosa ti fa credere (tenendo conto anche che noi non avremo il 76% dal nucleare ma molto molto meno)c he abbasseranno davvero la bolletta della corrente?? e di quanto?? avere un 5% di risparmio se ci fosse davvero giustificherebbe costruire centrali, avere scorie ecc ecc??? beh per te ovviamente si quello è scontato…ma in generale??
Clock20
31 lug 2009 - 11:22 - #41Mauriziosat patetico…è patetico…è patetico….è patetico….
Mauriziosat..9
31 lug 2009 - 11:25 - #42Salve.. Tutto ciò che ho su questo blog sino ad oggi detto è stato detto solo per provocare. Mi rimangio tutto, mi rendo conto di essere solamente un provocatore. Scusatemi e scusate la mia idiozia.
Saki-Kawa
04 ago 2009 - 15:46 - #43Scusate se mi intrometto nella discussione, gia’ sufficientemente accesa e barbara, ma ho qualche precisazione da fare su entrambi i “fronti” (uso questa parola perche’ il discorso mi sembra diventato piu’ politico o quasi calcistico, piuttosto che scientifico e oggettivo).
Primo, posso dire che quello che scrivo lo scrivo per esperienza, dato che sono un fisico e ho collaborato con un gruppo di ricerca di scienze ambientali e di ingegneria gestionale per valutare, amatorialmente per ora, impatti, costi e benefici di vari sistemi di produzione energetica.
Arrivo al dunque.
In primis i raffronti con le bollette francesi non sono molto felici se snaturati dal contesto e usati a proprio piacimento.
Infatti in Italia i costi dell’energia elettrica, per le aziende, sono del 43% più alti rispetto alla media dei prezzi (a monte delle imposte) nei 10 paesi europei che non ricavano energia dalle centrali nucleari. Se volete una lista dei paesi e media annua dei costi basta cercare in internet e avrete tutti i dati.
Quindi si denotano prezzi piu’ alti a priori della scelta del metodo di produzione, se si avesse accesso ai contratti con i paesi fornitori di energia si potrebbe gia’ fare un raffronto piu’ significativo perche’ ogni paese stipula contratti differenti, che riguardano quantita’ diverse, scambi di materie prime, aiuti militari, ecc, quindi e’ un discorso molto piu’ complesso, che noi esclusi dalle decisioni in alto non potremo mai sapere, quindi questo tipo di raffronti mi piacciono poco.
Per di piu’ le centrali nucleari in Francia scaricano le spese di smaltimento scorie e una parte di quelle di dismissione delle centrali sullo stato, quindi i francesi si trovano magari tasse aumentate da altre parti. Calcoliamo che nel costo totale di una centrale nucleare, gia’ oneroso per la parte di progettazione, costruzione e mantenimento, lo smaltimento scorie e dismissione e’ pari al 29%.
Vuol dire che al costo di costruzione di una centrale va aggiunto un 20.6% usato per la sua dismissione e smaltimento scorie, non e’ poco spendere il 20% in piu’ per distruggere qualcosa dopo averlo costruito, chiedete agli architetti o agli ing edili quanto incide sul prezzo totale lo smantellamento di un edificio o un ponte.
In generale le spese per realizzare, mantenere, dismettere e smaltire le scorie di una centrale nucleare sono piuttosto elevate, e da sole non giustificherebbero un loro impiego.
Ma entrano in gioco altri fattori.
Per esempio l’impatto ambientale, escluse le scorie, di una centrale nucleare e’ assai minore di una centrale termoelettrica attuale, la produzione di CO2 e’ bassissima, viene prodotto sopratutto vapor acqueo.
Certo per gli impianti che sfruttano fonti rinnovabili la CO2 e’ pari a 0.
Il dato di CO2 raffrontabile tra le centrali nucleari e quelle a fonti rinnovabili e’ quello per la loro costruzione e qui, se parliamo in termini di CO2/kW prodotti, non c’e’ cosi tanta differenza. Ovvio che in volume e’ maggiore la CO2 prodotta per realizzare una centrale nucleare, ma produce anche piu’ energia.
Altro problema per il nucleare pero’. L’Uranio non e’ cosi tanto e in piu’ va arricchito, dato che ci sono tanti tipi diversi di uranio, a dimostrazione di questo gli americani hanno avviato un programma di riciclaggio dell’uranio 235, ideale per le centrali nucleari, presente nei missili a testata nucleare.
Ma come dicevo l’uranio e’ di diversi tipi e nelle spese di costruzione e gestione e’ escluso il costo di arricchimento, che se viene fatto in casa e non piu’ comprato (anche perche’ se no non avrebbe senso passare dalle lobby del petrolio a quelle dell’uranio) va calcolato, e non sono certo pochi spiccioli, se volete ho un pdf sul calcolo complessivo del costo di una centrale, comprese le spese di arricchimento dell’uranio, ma ancora il fattore che determina la scelta non e’ qui.
Dato che ho detto un sacco di cose termino brevemente, poi se mai posso aggiungere altro dopo.
Il vero problema non e’ ‘nucleare si o nucleare no’, ma ‘quale nucleare’.
Le attuali centrali sono obsolete (quasi tutte di 2a generazione), e anche le famose centrali di terza generazione tanto sbandierate.
Tutte, a parte due se non sbaglio, funzionano esclusivamente con materiali fissili, come l’uranio 235, che producono una quantita’ di scorie enorme, circa da 5 a 3.4kg al giorno, che sono tantissimi per del materiale radioattivo da stoccare e tenere sotto controllo per secoli.
Quindi oltre gli ingenti costi realizzativi e di gestione, ci sarebbero i costi in termini di salute, dato che le centrali e i siti di stoccaggio per quanto possano essere sicuri, emettono una ben nota quantita’ di radiazioni, nella fascia considerata ’sicura’, ma che sicura non e’ realmente. Con le radiazioni la vera fascia sicura e’ 0, per tutto cio’ che e’ superiore aumenta esponenzialmente il rischio, quindi e’ un gioco di probabilita’, non di sicurezza oggettiva. Faccio notare che comunque l’uomo riceve una certa quantita’ di radiazioni (circa 2.4 mSV/anno) dall’ambiente che lo circonda, materiali, sole, raggi cosmici, ecc., quindi questa quantita’ non e’ mai 0.
La soluzione quale sarebbe?
Realizzare centrali a neutroni veloci.
Queste centrali, dette di 4a generazione (o meglio, uno dei proptotipi di 4a generazione), sono pero’ molto piu’ instabili e insicure di quelle attuali, sono stati realizzati due prototipi funzionanti solo in Giappone e in Francia se non sbaglio, ma hanno vantaggi enormi; tanto si alimentano anche con materiali fissionabili (plutonio o uranio-239, torio, uranio naturale o uranio-238 ecc che vengono solo parzialemente fissionati e alcuni sono piu’ disponibili in natura), in piu’ permettono la combustione di quasi la totalita’ dei materiali fissili e di gran parte di quelli fissionabili, con una produzione di scorie che e’ circa il 5% di quella prodotta dalle centrali attuali.
In piu’ in queste centrali potrebbero essere parzialmente ricombustionate le scorie fino ad oggi prodotte.
Quindi qual’e’ la mia, personale, conclusione?
Ok per il nucleare di 4a generazione e la ricerca in questo settore, ma guai a iniziare ora una politica nucleare su centrali obsolete e a basso rendimento.
Servono 7 anni per costruire una centrale, 4 o 5 per individuare, richiedere i permessi e bonificare la zona di costruzione e stoccaggio delle scorie, vuole dire che avremo la prima centrale pronta per il 2022, ma nel 2020 si pensa che avremo centrali di 4a generazione piu’ sicure e a buon mercato, quindi investire ora sarebbe uno spreco di soldi in tecnologia poco efficiente, che andrebbe a regime quando i giacimenti di uranio potrebbero essere in crisi e il prezzo alle stelle, molto inquinanti e che non permetterebbero un abbattimento delle bollette (dato che siamo in mano ad un monopolio energetico e quindi nucleare o no c’e’ poco da fare sui prezzi) cosi sostanzioso da meritare questo investimento.
Poi se volete parliamo anche di fotovoltaico e di silicio che scarseggia e inquina, o di idrogeno che funziona a palladio e platino, non sufficientemente presenti in natura, o cosi a buon mercato, da coprire neanche una frazione minima delle auto in circolazione, e dove l’unica strada e’ sulla ricerca di materiali artificiali con caratteristiche simili.
Saluti a tutti!
Andrea
dDuck
16 ott 2009 - 19:20 - #44quoto il commento del tizio che dice : puo essere efficiente, ma se è alto solo 3 m come fa a catturare il vento ? è come un pannello di 1 mq, più del 100% non potra fare e l’energia incidente è poca.
pero l’idea di essere senza pale pone il vantaggio di non fare attrito, anche se non ho capito come funziona. ma è solo un dettaglio
chrisachilli
09 gen 2010 - 23:59 - #45@mauriziosat: ciao, sto sviluppando con un amico il prototipo che vedi qua:http://www.youtube.com/watch?v=DwQ7SeZXKFM
mi fa piacere sapere cosa ne pensi.grazie