Lo scioglimento dei ghiacciai dovuto al riscaldamento globale fa paura, così tanta paura che l’amministrazione Bush ha tenuto nascoste le foto che provavano i cambiamenti dei ghiacciai nel tempo, finchè qualcuno all’Osservatorio geologico le ha fatte spuntare, ed ora sono on-line, disponibili per la consultazione sul sito dell’agenzia governativa USGS.
Nelle foto, a risoluzione altissima, si vedono chiaramente gli effetti dei cambiamenti climatici, o meglio, non si vede nulla perchè i ghiacciai si sono sciolti. Scomparso il ghiacciaio di Barrow inghiottito dall’Artico, situato vicino al villaggio più a nord al mondo, sempre meno esteso quello di Bering.
Le foto sono spuntate a poche ore dall’allarme lanciato sul clima dall’Accademia nazionale delle scienze, in una mossa forse concordata con l’amministrazione Obama che, avendo fatto della lotta ai cambiamenti climatici il suo punto di forza, apprezzerà la scoperta.
_Giacomo_
29 lug 2009 - 15:27 - #1A maggior ragione bisogna fare in fretta a sostituire le fonti fossili.In primis con il nucleare.
Naturo
29 lug 2009 - 16:04 - #2la seconda foto è impressionante
dex85
29 lug 2009 - 16:40 - #3@ naturo: occhio a non dire fesserie… le “piccole” fonti di calore di noi umani di per se non sono un problema, il problema vero è se qualcosa, come la co2, intrappola e fa aumentare l’effetto calorico dei raggi del sole…che è quello che ci scalda davvero da miliardi di anni.
d’altronde occorre una fonte di calore esterna al pianeta per riscaldarlo e continuare ad apportare energia…altrimenti qualunque cosa riscaldata piano piano si raffredda (le sue molecole perdono vivacità)
.
inoltre il riscaldamento è appurato che ci sia, si può discutere se siano eventi naturali o causa dell’uomo ma credo che la più autorevole fonte in merito, costituita da centinaia di scienziati che da anni monitorano il caso è l’IPCC e qualche anno fa a parigi ha detto chiaramente che questo riscaldamento è colpa delle attività umane.
sennò i governanti di tutto il mondo non si mettono a firmare protocolli per ridurre le emissioni di co2 per l’aria che tira….
.
ed inoltre sfido chiunque a trovare un ghiacciaio che stia crescendo di addirittura 100km, anche al polo sud dove sappiamo bene che negli ultimi anni si stanno staccando iceberg grandi come regioni italiane per via del riscaldamento globale….e il polo nord è navigabile!
gbettanini
29 lug 2009 - 16:58 - #4“Scomparso il ghiacciaio di Barrow inghiottito dall’Artico”
ma per piacere………non diciamo falsità!
andatevi a vedere il Barrow Ice Observatory
giovanni.bertoni.pc
29 lug 2009 - 17:41 - #5che i ghiacciai di molte regioni terrestri si stanno sciogliendo è verom che il polo nord non gode di molta salute è vero…che il polo sud goda di cattiva salute è una falsità grande come una casa. certo che si staccano iceberg ma si deve vedere la superficie totale per capire se si sta sciogliendo o meno. e questo non mi pare.iceberg grandi si staccano pure se la superficie si amplia, ancora a maggior ragione dato che il ghiaccio raggiungerebbe zone che nei mesi estivi si scaldano di più. io non sono scienziato e non voglio essere dalla parte di chi “sa” le cose…ma non è detto che un gruppo di scienziati abbia ragione su quello che dicono.forse sono quelli più pubblicizzati, ma cominciate a leggere anche articoli provenienti da altre fonti e poi tirate le conclusioni.
tob
30 lug 2009 - 07:53 - #6Da qualche parte ho letto uno studio:
In Italia Il calore prodotto dalla combustione dei combustibili fossili equivale allo 0,5% del calore irradiato dal sole.
gbettanini
30 lug 2009 - 08:03 - #7@tob
Basta farsi i conti… calcola 1500 kWh/mq di irradiazione su 300.000 kmq. Calcola che l’Italia consuma 200 MTep di energia primaria…… ed il conto è presto fatto.
Moderatore
30 lug 2009 - 10:06 - #8Cari lettori,
stiamo cercando di migliorare l’ambiente di conversazione del blog e per questo inizieremo a moderare non solo le offese palesi e plateali ma anche alcuni dei commenti più nocivi per l’atmosfera della community: quindi commenti senza motivazione alle opinioni, commenti negativi in maniera esagerata e gratuita, off topic e battibecchi tra lettori che non seguono il filo del tema e pensano di chattare in pubblico, cose dette mille volte che generano flame ormai noiosissimi, cose di questo genere.
Grazie per l’attenzione e buona lettura.
ecofan
30 lug 2009 - 11:38 - #9@ tob,
beh mi pare ovvio che la combustione dei fossili non scalda il pianeta praticamente rispetto a quanto scalda il sole o_o
il problema è la CO2 che fa trattenere all’interno dell’atmosfera l’energia termica risultato dell’irraggiamento solare..
Naturo
30 lug 2009 - 11:49 - #10scusate ma il mio commento era offensivo???
cioè si modera anche senza offese o altro??andiamo bene
tob
30 lug 2009 - 12:26 - #11@ecofan
credo che lo studio volesse dire proprio il contrario: lo 0,5% non è poi così poco!
Ovviamente il contributo del CO2 è molto maggiore
dex85
30 lug 2009 - 12:34 - #12diciamo che il riscaldamento ad opera umana diretta può provocare dei surriscaldamenti in piccole aree, ovvero in città dove comunque avere tutti quanti il riscaldamento acceso, e un sacco di auto per strada che scaldano molto, può creare specialmente in inverno un microclima che fa si che in città piova quando in campagna nevica ad esempio…e così anche d’estate…il fatto che non ci siano o ci siano pochissime superfici erbose che assorbono il calore ma solo asfalto e le solite macchine che scaldano e i condizionatori che, pur raffreddando i locali chiusi, buttano fuori altro calore…fa si che d’estate fare 100 metri a piedi in strada in centro sia come attraversare il sahara….
.
ma sono microclimi…il clima mondiale non può subire aumenti di temperatura per queste attività…
tob
30 lug 2009 - 12:46 - #13@ Giacomo e Nuclearisti
Molti parlano del nucleare come se potesse risolvere tutti i problemi ed in particolare molti si illudano che non ci siano emissioni di CO2
Vorrei far notare che le centrali Nucleari emettono gas serra!
La produzione dell’Uranio è un’attività mineraria e chimico industriale molto complessa ed energivora. Il minerale estratto, l’Uranite, si trova combinato con altri ossidi metallici, e contiene circa lo 0,15% in peso di Uranio; questo va arricchito per portare la parte fissile (isotopo U235) dallo 0,7% al 3,5%.
Si tratta di un processo molto costoso in termini di energia e materie prime: combustibili fossili, acqua, elettricità, Acido Solforico e Fluoro.
Solo l’attività-core della centrale nucleare non comporta emissioni di CO2.
A valle, la fase del ritrattamento delle scorie comporta costi di gestione, trasporto, processamento e interramento elevatissimi.
Ad oggi, una centrale nucleare comporta l’immissione di circa 1/3 della CO2 che immetterebbe un’equivalente centrale a gas a ciclo combinato.
Nel tempo, naturalmente, i giacimenti di uranio andranno “esaurendosi” (secondo i dati, siamo già al picco dell’Uranio) e l’attività di estrazione-concentrazione diventerà sempre più pesante nel ciclo.
Con questo non mi dichiaro contrrario al nucleare, ma solo perché petrolio e carbone sono ancora peggio!
Trovo quindi indispensabile muversi verso le vere fonti rinnovabili.
_Giacomo_
30 lug 2009 - 13:09 - #14@tob
Perche’ la chimica del silicio cosa credi che sia? E’ la piu’ energivora (quindi piu’ inquinante) al mondo purtroppo!!
Secondo te dove troviamo il silicio???? Bravo nei pannelli solari.Se ne facciamo a migliaia che succede? Dividiamo fra C02 buona e e quella cattiva per avvallare una tesi senza basi? Questo per farti il primo esempio che mi viene in mente.
In generale non esiste attivita’ umana che non produca inquinamento! Anche l’uomo primitivo accendendo il fuoco inquina.
Lo sforzo e’ quello di trovare la migliore tecnologia che soddisfi i requisiti di impatto ambientale,economicita’ e disponibilita’.Che ti piaccia o no il nucleare e’ l’unico ad oggi.
Il resto sono questioni ideologiche
devid2g
30 lug 2009 - 21:27 - #15Il problema è più grosso di quanto sembra, attualmente ne il nucleare ne le rinnovabili possono soddisfare il totale di enegia necessaria all’uomo, il nucleare rappresenta una piccola percentuale dell’energia elettrica utilizzata nel mondo e sul totale dell’energia (termica, trasporti e elettrica) rappresenta meno dell’1% con le riserve e il consumo attuale l’uranio dovrebbe esaurisi sui 300 anni, contando le nuove scoperte di giacimenti si arriva attorno ai 1200 anni, supponendo di produrre tutta l’energia tramite nucleare contanto i minori consumi di combustibile direi che si arriva attorno ad una ventina d’anni di autonomia essendo ottimisti si arriva attorno ai 100 anni, il nucleare è buona fonte tampone per sviluppare fonti rinnovabili più efficenti e aumentare l’efficenza enegetica ma non è di certo la soluzione.
_Giacomo_
30 lug 2009 - 22:54 - #16escludi a priori il ciclo chiuso del combustibile nucleare che cambia completamente le carte in tavola.
_Giacomo_
30 lug 2009 - 22:56 - #17ovviamente per arrivare a sostenere che le rinnovabili sostituiranno l’intero parco energetico attuale e nel medio futuro.Siamo un tantino ottimisti…… .Semmai molto sognatori.
devid2g
31 lug 2009 - 09:34 - #18@16 il ciclo chiuso è comunque temporaneo non si può andare all’infinito anche le centrali autofertilizzanti hanno un limite anche se aumentano notevolmente l’enegia ricavabile per unità di combustibile.
@17 pensare che nei prossimi 100 anni la produzione di energia da fonti rinnovabili sostituisca completamente il fabbisogno di energia è assurdo ma è necessario soprattutto ricercare tecnologie migliori, inoltre si può fare moltissimo nel campo del risparmio energetico cosa, chè è il sistema più semplice e a minor impatto ambientale.
tob
31 lug 2009 - 10:12 - #19@_Giacomo
Forse non hai letto il mio commento e di sicuro sei mal documentato.
Io non mi dichiaro contrario al nucleare; cerco solo di far capire a a tanti ilusi sognatori che è pieno di problemi e che al massimo potra essere un “aiuto temporaneo”.
il passaggio alle rinnovabili per quanto difficile e lontano è indispensabile.
dex85
31 lug 2009 - 10:39 - #20beh certo…il sostentamento da sole fonti rinnovabili è lontano…
e più il governo finanzia il nucleare al posto delle rinovabili più è lontano…
più i cip6 vanno agli inceneritori e più è lontano…
più si fanno tagli alla ricerca e più si allontana….
.
evidentemente l’energia gratis della natura non produce abbastanza pil..
.
la germania punta al 20% nel 2020.. magari non ci arriverà mettiamo il 15%…. che fa schifo il 15% ??? cioè o tutto o nulla? o si trova la soluzione al 100% (che sappiamo tutti non esiste..occorre diversificare) oppure ogni cosa è buttare nel cestino??
.
puntiamo anche noi a una cifra e cerchiamo di raggiungerla. sarà sempre meglio di niente…
_Giacomo_
31 lug 2009 - 11:21 - #21@devid2g
Allora se per migliaia di anni intendi temporaneo allora siamo d’accordo.A oggi una prospettiva del genere basta ed avanza.
L’uranio e’ diffusissimo e non e’ l’unico elemento fissile.Le centrali che permettono il ciclo chiuso sono una CERTEZZA e non un’ipotesi.La IV generazione che brucera’ le scorie e produrra’ nuovo combustile arrivera’ intorno il 2025-2030.
Questi sono i fatti concreti di oggi.
Io non vedo nulla di male sulle alternative,anzi!Ovviamente collocabili per quello che sono in grado di esprimere anche con i miglioramenti dettati dalle innovazioni tecnologiche future.La complementarieta’ delle fonti nucleare-alternativo sono tali che una non puo’ sostituire l’altra.
Reggersi solo sulle alternative attualmente e’ solo un sogno e chi continua a sostenerlo e’ palesemente in malafede.
Non c’e’ fonte,attualmente,che riunisca insieme disponibilita’,economicita’ e impatto ambientale nullo come il nucleare appunto.
Sono tuttavia d’accordo con te che la ricerca non si deve fermare.Qualsiasi tipo di innovazione e’ importante per noi e per il nostro pianeta.
_Giacomo_
31 lug 2009 - 11:25 - #22@tob
Io non mi dichiaro contrario al nucleare; cerco solo di far capire a a tanti ilusi sognatori che è pieno di problemi e che al massimo potra essere un “aiuto temporaneo”.
Non mi pare visto che i fatti parlano chiaro.Semmai e’ vero il contrario.
Direi anzi,che l’alternativo e’ di fatto marginale.Non me lo sogno e’ cosi’.
_Giacomo_
31 lug 2009 - 11:33 - #23@dex85
“beh certo…il sostentamento da sole fonti rinnovabili è lontano…
e più il governo finanzia il nucleare al posto delle rinovabili più è lontano…”
Magari fra un po’ salteranno fuori i complotti internazionali…..mapperfavore.Sento il rumore di unghie sullo specchio….
Beh guarda,purtroppo per voi avete avuto vent’anni per dimostrare che il paese poteva e doveva fare a meno dell’atomo,non ci siete riusciti e non avete scuse di alcun tipo.Ora,se ci rientriamo in ritardo vista la situazione lo si fa per senso di responsabilita’.Non vedo paesi oltre al nostro che hanno abbandonato il nucleare.Forse un motivo ci sara’.
_Giacomo_
31 lug 2009 - 11:38 - #24@moderatori
Approposito di sistemi per non generare inutili flame e proteste,perche’ anziche’ cancellare i post peggiori e/o piu’ scomodi non bloccate quell’odiosissimo sistema di voto nei commenti?Di certo non favorisce il pluralismo in una discussione.
dex85
31 lug 2009 - 14:53 - #25beh guarda giacomo… l’ultima frase mi sa molto di ipocrita…coem se ci fosse in italia una corrente che è sempre stata pronucleare sconfitta da una che ha detto basta nucleare facciamo tutto con le rinnovabili!
sai bene che la storia è andata diversamente..tutta l’italia (non “noi”) ha votato il no al nucleare…e una volta i referendum contavano qualcosa.
in questi 20 anni non si è spinto sulle rinnovabili perchè il problema del riscaldamento globale non era manco immaginato e il petrolio, nonostante fosse già in mano a pochi. era comunque abbondante e nessuno si è posto (ahinoi) il problema: e dopo??
ora dobbiamo porcelo, anzi non si parla neanche più di “dopo”, cioè di quando il petrolio sarà finito o sarà a 300 $ barile…si parla di “adesso” per via del riscaldamento globale e di tutta quella serie di problemi e sprechi che vengono dall’uso del petrolio.
quindi “noi” dovevamo dimostrare un bel tubo.
.
stavo solo dicendo quello che ho detto, che non si può continuare a dire che le rinnovabili sono marginali e per questo vanno lasciate perdere. se le si tralascia è ovvio che sono e rimarrano marginali! è elementare!!!
.
ora siamo a un bivio: dobbiamo lasciare il petrolio (anche se ora dipendiamo più dal gas che dal petrolio) e trovare qualcos’altro. possiamo puntare alle rinnovabili o puntare al nucleare. con la seconda scelta sappiamo che tra un pò saremo ad un altro bivio…per me è qui che si vede un governo lungimirante.
dex85
31 lug 2009 - 14:54 - #26“l nucleare è buona fonte tampone per sviluppare fonti rinnovabili più efficenti e aumentare l’efficenza enegetica ma non è di certo la soluzione.”
ecco, diciamo che quotando devid2g potevo facilemente spiegare quello che penso.
tassinari.mauro
01 ago 2009 - 08:49 - #27@_Giacomo_
Se c’è qualche cosa di marginale è proprio il nucleare!
Con tutti i finanziamenti ricevuti dai governi e dalla ricerca militare e civile che cosa ha prodotto?
1. La tanto idolata Francia con quasi 60 centrali non soddisfa il suo fabbisogno.
2. L’idroelettrico ha sempre prodotto + del nucleare ( a livello mondiale)
3. Da 2 anni anche l’eolico ha superato il nucleare. (a livello mondiale)
4. Nel mondo la produzione di energia dal nucleare è in calo. Paesi come Inghilterra e Germania non stanno rinnovando le loro vecchie centrali.
5. Le stime che parlano di Uranio abbondane e disponibile per altri 1000 anni non ti parlano dei costi di estrazione e raffinazione dello stesso che stanno crescendo in modo drammatico!
Forse non va così bene come dici?
_Giacomo_
01 ago 2009 - 14:54 - #28@tassinari.mauro
E’ inutile che strilli per far valere la tua posizione! Un dato su tutti.L’italia ad oggi e’ l’unico paese ad aver abbandonato l’energia nucleare.Infatti ci ritorniamo perche’ non abbiamo ALTERNATIVA.Tutti gli altri reinvestono in maniera consistente.Che ti piaccia o no questa e’ quantomeno una necessita’.L’han capito tutti,voi no.
Quando maturerete responsabilita’? Non esiste altra possibilita’ e non per amore verso il nucleare ma perche’ le altre fonti non bastano a coprire tutto.In futuro questo diverra’ piu’ chiaro.
Nel 2020-2025 avremo il picco del gas.Guarda caso l’italia usa PESANTEMENTE il gas per l’elettricita’.Vuoi decuplicare il costo dell’energia? Vuoi arrivare alla bancarotta? Ma perche’ vi svegliate solo quando si parla di nucleare? Dove siete stati per vent’anni?
Non avremo un nuovo ‘87 te lo posso assicurare.Saluti.
gbettanini
03 ago 2009 - 08:36 - #29@ tassinari
1) Ovvietà
2) Ovvietà
3) Falsità
4) Falsità
5) Con i reattori autofertilizzanti se non sono 1000 anni saranno 500 o 300 ma il discorso non cambia di una virgola, di uranio economico ce ne sarà a sufficienza fino all’utilizzo commerciale della fusione.
L'uomo è una m.e.r.d.a
25 ago 2009 - 11:57 - #30facciamo schifo, siamo delle m.e.r.d.e