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Il nucleare costa troppo, meglio la geotermia. Parola di economista

Pubblicato: 06 ago 2009 da Marina

Commenti dei lettori


Guido Viale, economista, 66 anni autore di “Prove di un mondo diverso” (Nda Press) spiega dalle pagine di Vanity Fair (nr. 32) perché il nucleare è antieconomico e elenca le ragioni:

I costi di realizzazione (oggi 4,5 milioni di euro a centrale); il costo e la disponibilità dell’uranio che nell’arco di 50 anni sarà esaurito; le prevdibili, fortissime opposizioni che arriveranno da amministrazioni e popolazioni locali, un fattore di ritardo e lievitazione dei costi. L’unica centrale in costruzione in Europa è in Finlandia, qui il ritardo ha già fatto crescere i costi del 50%.

Le alternative

Puntare sulle energie rinnovabili: il sole, l’eolico e le biomasse. Ma anche la geotermia: se si riuscisse ad andare a 2000 metri sottoterra, in 10-15 anni potrebbe diventare la principale fonte di energia. Poi c’è l’energia idraulica, con mini impianti che sfruttano tutte le cadute d’acqua, comprese fogne e scarichi per alimentare le turbine. Alla base di tutto però ci dovrebbe essere un uso più razionale dell’energia: se in Italia usassimo solo i led invece delle lampadine, risparmieremmo da 2 a 3 centrali nucleari. Per non parlare dei risparmi possibili cambiando il sistema dei trasporti. Ma qui ci penserà il prezzo del petrolio a farci cambiare idea.

Foto | Flickr

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99 commenti

Commenti dei lettori

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  • _Giacomo_

    07 ago 2009 - 21:24 - #51
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    ma pensa….adesso le centrali elettriche le fanno i sondaggi.Da quanto leggo sul sito del TVO la roadmap e’ rispettata quindi: “…Construction of the fourth Olkiluoto unit is scheduled for the decade starting in 2010…”
    Nessun problema.

  • Bettogreen

    07 ago 2009 - 21:25 - #52
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    maurizio, ma stai scherzando??? mi sa che devi imparare a leggere tu le cose!
    ti posto la lettera se ti va, ma basta che leggi l’articolo di YLE.
    L’hai fatto???
    Ecco cosa dice all’inizio:

    “STUK has demanded that the builder of the installation, the French company Areva, correct faults with the automation that guides the reactor”.

  • Bettogreen

    07 ago 2009 - 21:27 - #53
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    Giacomo, non fare finta di non capire il senso del discorso sul sondaggio. Tu mi avevi detto che in Finlandia non si preocupava nessuno, io ti ho risposto dicendo che un sondaggio ti dimostra proprio il contrario. A meno che l’opinione della gente non conta niente.

  • Bettogreen

    07 ago 2009 - 21:28 - #54
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    ecco il testo intero della lettera:

    Lettera da Jukka Laarksonen, Direttore Generale STUK
    all’Amministratore Delegato di AREVA Anne Lauvergeon.
    Helsinki, 9 dicembre 2008
    Gentile Signora Lauvergeon,
    Con la presente esprimo la mia grande preoccupazione per l’assenza di progressi nella
    progettazione dei sistemi di automazione della centrale nucleare di Olkiluoto 3 […]. Non vedo
    nessun reale avanzamento nella progettazione dei sistemi di controllo e protezione. In assenza
    di un progetto adeguato, che soddisfi i principi basilari della sicurezza nucleare, e che derivi in
    modo razionale e trasparente dai concetti presentati come allegato alla richiesta di licenza di
    costruzione, non vedo alcuna possibilità di approvare per l’istallazione tali importanti sistemi.
    Ciò vorrebbe dire che la costruzione si arresterebbe e che non sarebbe possibile iniziare a
    commissionare i test.
    Ho già espresso le mie preoccupazioni su questo punto già nella primavera 2008, in una
    riunione con il Sig. Xavier Jacob e con il managment di TVO (ndr: azienda elettrica finlandese).
    Dopo quella riunione, Areva ha organizzato un workshop a livello professionale a Erlangen, il
    23-25 aprile 2008.
    Da allora, ci sono stati vari incontri tra i nostri esperti ma non abbiamo visto nessuno dei
    progressi che ci attendevamo dal lavoro spettante ad Areva. I sistemi della massima
    importanza per la sicurezza devono essere progettati da Areva NP SAS, ma sfortunatamente
    l’attitudine o mancanza di conoscenze professionali di qualcuno, che alle riunioni di esperti
    parla a nome di tale organizzazione [Areva NP SAS], impedisce di fare progressi nel risolvere
    tali preoccupazioni. Ne deriva che ovvi errori di progettazione non sono stati corretti e che non
    abbiamo ricevuto la documentazione progettuale con informazioni adeguate e requisiti
    progettuali verificabili […].
    Spero sinceramente che possiate iniziare qualche azione in quest’area, per garantire che la
    costruzione di Olkiluoto 3 arrivi ad una conclusione felice.
    Distinti saluti,
    Jukka Laaksonen

  • _Giacomo_

    07 ago 2009 - 21:31 - #55
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    Il fallimento del SuperPhènix non esiste perche’ e’ stato chiuso per decisione politca (e due!)
    Se fosse stato tale la sua tecnologia non sarebbe’ cosi’ gettonata per la IV generazione…..oppure son tutti scemi????
    Scusa eh,ma se permetti preferisco le valutazioni tecniche di ingegneri che quello di ambientalisti senza titolo e credibilita’.
    Io credo che tu abbia la realta’ notevolmente distorta…..nonche’ fondamentalista.Auguri,perche’ per quello che sento in giro ti dovrai mangiare il fegato,ortodosso come sei.Saluti.

  • _Giacomo_

    07 ago 2009 - 21:32 - #56
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    No no io vedo quello che fa’ il governo.Cosa credi che siano scemi come noi nell’86?

  • _Giacomo_

    07 ago 2009 - 21:34 - #57
    0 punti
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    Evidentemente o sei tu che menti oppure il governo finlandese,l’areva e la TVO!
    Decidete voi!

  • Bettogreen

    07 ago 2009 - 21:34 - #58
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    tu preferisci le valutazioni tecniche di ingegneri con interessi nel nucleare, io preferisco le valutazioni dello Stuk, ovvero dell’agenzia sulla sicurezza nucleare.
    Cmq noto che hai finito le argomentazioni….e quindi ti saluto anch’io.

  • Mauriziosat...9

    07 ago 2009 - 22:40 - #59
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    GUARDA , BETTOGREEN …………
    di questa balla colossale dei fantomatici problemi di sicurezza ne abbiamo parlato mesi fa sino allo sfinimento
    .
    NE E’ RISULTATO CHE SONO TUTTE BALLE.
    .
    non c’è un problema di sicurezza , da nessuna parte.
    .
    LA NOTIZIA è STATA INVENTATA DAI GIORNALISTI ED AMPLIFICATA DAGLI IGNORANTI.
    .
    rileggiti i commenti al link che è stato postato nella pagina precdente e rifletti sulla cosa.
    .
    LA PESSIMA ABITUDINE DEI GIORNALISTUCOLI MILITANTI di INVENTARSI UN CASO partendo da BANALITA’ E NORMALI PROCEDURE ……….ha dell’imbarazzante.
    .
    se avessi una minima idea di come funziona l’impiantistica industriale e le procedure di collaudo di generatori di vapore …..STARESTI ZITTO IN UN CANTUCCIO.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    07 ago 2009 - 23:48 - #60
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    Andare ad analizzare in dettaglio perchè e per come il progetto di Olkiluoto è stato rallentato non ha molto senso…. prendiamo atto che il prezzo di una centrale EPR è più vicino ai 5 B€ che ai 3 B€…. calcolando che in 40 anni una centrale del genere in Italia produrrebbe energia per un valore commerciale di 40 B€ non mi pare che ci sia da mettersi le mani nei capelli e gridare che il nucleare è morto.
    Il nucleare è più costoso dell’idroelettrico e lo sarà sempre. Ma se verrà istituita una qualche ‘carbon tax’ sarà anche più economico del carbone.
    L’eolico potrà diventare un potenziale concorrente del nucleare se si riusciranno a costruire turbine giganti offshore dove c’è vento (e quindi mai in Italia) ma per ora le più grandi turbine offshore hanno un costo per kWh che è 3 volte maggiore del nucleare.
    Il nucleare occidentale rimane statisticamente il modo più sicuro per produrre energia elettrica in grandi quantità, l’unico incidente di nota (Chernobyl) è stato causato da un reattore sovietico moderato a grafite utilizzato per produrre plutonio da bomba privo dei più basilari sistemi di contenimento. Ad una centrale occidentale PWR, BWR o tipo Superphenix un incidente di tale rilevanza non potrebbe mai accadere, neppure se una centrale cadesse in mano a 50 terroristi ben organizzati. Anche se dà fastidio a molti il nucleare è una grande conquista dell’umanità.

  • PPL

    08 ago 2009 - 01:20 - #61
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    Mi pare che oltre alle considerazioni sulla sicurezza intrinseca, vadano aggiunte valutazioni su altre questioni che riguardano il modello socio-economico di riferimento per ognuno di noi. Chi preferisce grandi concentrazioni di potere (economico ed energetico) nelle mani di pochi; chi, invece, sogna una organizzazione sociale più omogenea e democratica, in cui ai bisogni - reali, non imposti per rendere indispensabile un bene che si vuole commercializzare - si possa far fronte senza dover per forza dipendere da qualcuno più ricco o potente. Un altro aspetto che credo vada considerato nella valutazione è la possibilità di fare marcia indietro in caso di verifica di un errore. Un investimento della portata di una centrale nucleare imporrà sempre una sua difesa ad oltranza. Investimenti di minore intensità permetteranno di essere accantonati senza remore eccessive. Un terzo punto, in qualche modo connesso al secondo, è l’ingessamento del territorio. Il semplice impianto di prova dei combustibili del Brasimone (BO), occupa centinaia di ettari, sottraendoli ad altri usi da parte dei cittadini. Poco grave: si tratta di un impianto in montagna, zona di abbandono. Ma, altri impianti, produttivi, quanti ettari sottrarranno per sempre ad altri usi? Per non parlare del modello economico-produttivo che i padroni del vapore (mai espressione fu più calzante) imporranno, anche solo attraverso la costruzione di immaginari collettivi favorevoli. Del resto, di soldi ne avranno a disposizione a volontà, secondo i calcoli di gbettanini… Insomma, sono contrario al nucleare per centinaia di motivi, dei quali la sicurezza (sostenuta con disarmante semplicismo dagli ingegneri o tecnocrati di turno) è solo uno e, forse, nemmeno il più importante. Anche se, nel calcolo finale, bisognerebbe che finalmente qualcuno dicesse che una, piccolissima quanto si vuole, probabilità di incidente moltiplicata per un danno infinito (perchè non è nelle nostre capacità calcolare quanto centomila anni o più di contaminazione produrranno al nostro pianeta), produce, comunque, un rischio infinito.

  • Profilo di Alsoinmybackyard

    Alsoinmybackyard

    08 ago 2009 - 01:22 - #62
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    Il nucleare genera un dibattito interessante, in fondo non esiste una verità assoluta, ci sono aspetti negativi e aspetti positivi nell’opzione nucleare.
    Il fatto è che una qualunque persona che parla dell’argomento non può dire è tutto bello è tutto fantastico, perchè evidentemente non ha un atteggiamento scientifico, ma è solo un fanatico con una buona dose di ignoranza e un pizzico di odio politico.
    Facile capire che quando si finiscono gli argomenti si debba passare all’insulto, ma personalmente non sprecherei mezza parola per discutere con certi personaggi.

  • Profilo di nello1

    nello1

    08 ago 2009 - 08:52 - #63
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    Hai voglia di energia alternativa la troviamo dapertutto,sempre disponibile in abbondanza c’è in qualsiasi movimento in ogni ordine di tempo basti pensare e guardare lontano per capire,essendo in una terra dalla potenzialità enormi per sfruttare le sue carateristiche ci vorebbe il dizionario:basti pensare per esempio l’energia a centrali a osmosi con l’aggiunta di acqua dolce + l’acqua salata riusciremmo a produrre molta molta energia autosufficiente,e, che dire delle torri eoliche prestate sulle autostrade per l’energia a spostamento d’aria che i veicoli con il loro passaggio regalano alle comunità locali,così i costi si ripagano in meno tempo,faccio presente che l’energia eolica è la migliore seguendo la logica costi + benefici,è la migliore perché è completamente ecologica si ripaga col tempo completamente gratis perché il vento c’è sempre,un impianto dura + di 20 anni e le sue parti sono totalmente riciclabili al contrario della centrali nucleari.E che dire delle centrali eolico magnetiche,un metandotto di energia una vera rivoluzione una batosta per le centrali nucleari,loro lievitano sui magneti permanenti basta solo un pò di vento diciamo 1,50 metri al secondo per vederle attive,produrre energia in abbondanza quanto una centrale nucleare.Oppure stanno anche bene le centrali eoliche a compressione una vera meraviglia un ottimo deterrente alle centrali nucleari,loro sfidano le comunità politiche in qualsiasi colore (dei veri e propri servi dei padroni, il nostro compianto politico maggiordomo a difesa del solito branchiere parassita mangia-economia,una vera calamità,una distruzione del genere umano come si fà a creare una figura tanto losca). le centrali a compressione hanno il vantaggio che quando girano la mattina producono energia allo stesso tempo ricaricano anche i serbatoi sotto di essi,e,quando non c’é vento ci pensano i serbatoi a farle girare.Poi abbiamo il mare un vero colosso dell’energia basti pensare che abbiamo almeno 5 tipi di energia per sfruttare le potenzialità che offre questo immenso colosso poco sfrutatto a noi.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    08 ago 2009 - 10:02 - #64
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    @PPL

    Purtoppo l’energia è difficile da produrre e le leggi della fisica non sono per nulla democratiche…. e come dicevo in un post precedente la cosa giusta da fare nel campo dell’energia spesso è controintuitiva. La potenza che il sole ci manda sulla terra è di circa 200 W/mq (media giornaliera), ergo per soddisfare il fabbisogno italiano bisognerebbe ricoprire di pannelli FV una superficie pari a quella della Val d’Aosta. Altra cosa che dicono le leggi della fisica è che per gli altri modi per produrre energia vale il discorso che più grande è l’impianto (eolico o che sfrutta un ciclo termodinamico) maggiore è l’efficienza e quindi più economico è produrre l’energia. Quindi se l’energia si produce ‘in grande’ non è solamente un modo escogitato dal ‘capitale’ per soggiogare il popolo, ci sono altri validissimi motivi.
    Tornare indietro di 100 anni e prodursi in proprio l’energia che ci seve sarebbe estremamente oneroso e faticoso ad esempio un mio amico è sbiancato quando gli ho fatto una stima delle tonnellate di legna che gli serviranno l’inverno prossimo per scaldare casa con una caldaia a biomassa.

  • Bettogreen

    08 ago 2009 - 10:53 - #65
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    @gbettanini
    Per quanto riguarda il fotovoltaico è evidente come ancora non sia una tecnologia competitiva, ma cmq dalle grosse potenzialità. Ho studiato qualcosa sulle ricerche nel campo della fotosintesi al fine di comprendere al meglio le capacità della cellula vegetale di sfruttare la radiazione solare al 100% e quindi migliorare l’efficienza dei pannelli. E’ un argomento complesso, ma interessante e promettente.
    Altrettanto interessante è il discorso sul solare a concentrazioneo termodinamico, con potenzialità molto alte, che in futuro potrebbero portare a vere e proprie centrali solari paragonabili in energia prodotta a centrali a carbone ed agli attuali reattori nucleari (parliamo di 1000 MW)
    Per quanto riguarda l’eolico il discorso è diverso, perchè è gia adesso competitivo nei paesi in cui ha avuto una buona diffusione. Tant’è vero che il Doe americano, come ti ho gia detto prima, ha stimato il costo al kWh per centrali al 2020 (è uno studio che effettua ogni anno) dell’eolico addirittura inferiore a quello del nucleare (9,94 dell’eolico contro i 10,18 del nucleare in termini di centesimi di dollaro).
    LA diffusione dell’Off-Shore potrebbe portare un’ ulteriore spinta per questa tecnologia e conseguente abbassamento dei costi.

  • Bettogreen

    08 ago 2009 - 11:01 - #66
    0 punti
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    Per quanto riguarda la sicurezza tu mi hai citato le tecnologie occidentali tra cui il PWR ad acqua pressurizzata. Proprio un PWR(Three Mile Island, negli Stati Uniti) ha causato il piu grande incidente occorso ad una centrale nucleare ad esclusione di Chernobyl e si è andati molto vicino al disastro. Questo perche dei malfunzionamenti dell’impianto,finito in tutta fretta per evitare una tassazione maggiore, unito agli errori umani hanno causato un innescarsi di fenomeni a catena che stavano per portare a un meltdown (credo sia il termine usato), ovvero alla fusione totale del nocciolo, che si fuse solo in parte. I danni di questo disastro non sono mai stati chiariti del tutto ed esistono ancora molti punti interrogativi.
    Questo è giusto un esempio di tanti altri che potrei farti e che accompagnano la incerta storia del nucleare civile e militare.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    08 ago 2009 - 11:20 - #67
    0 punti
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    @Roberto

    Three Mile Island, incidente effettivamente molto grave, non ha ucciso nessuno, c’è stata l’espulsione in emergenza di gas radioattivi in quantità molto elevata… risultao nessun effetto nefasto sulla popolazione (a parte i soliti articoli molto discutibili che vedono aumento di leucemie non correlato con la presenza di radiazioni), a dimostrazione che il nucleare occidentale, anche in caso di gravissimo incidente si è dimostrato perfettamente sicuro per la popolazione.
    Come ho già detto anche un gruppo di 50 terroristi che si impossessasse di una centrale non avrebbe la possibilità fisica di fare nulla di male.

    Per quanto riguarda il solare termodinamico ne abbiamo parlato approfonditamente un paio di settimane fa, il costo attuale del kWh è circa 5 volte maggiore del nucleare 27c€/kWh, questa tecnologia unisce i difetti del FV classico necessitando di enormi superfici alla complessità tecnologica degli impianti a turbina, il rendimento globale in zone ottimali (Deserto Nevada, Sud Spagna) raggiunge a malapena il 15%… come i pannelli FV. In Italia renderebbe molto meno.
    Per l’eolico vale lo stesso discorso, una turbina gigante offshore in Nord Europa potrà (forse) essere conveniente ma non certo in Italia (Sud e isole) dove vento ce n’è ma non a sufficienza.

  • Bettogreen

    08 ago 2009 - 12:10 - #68
    0 punti
    Up Down

    A Trhee Mile Island il disastro fu evitato per poco, per un evento fortunato che si oppose alla serie di “sfortunati eventi” che si era verificata. Quando i tecnici nucleari entrarono dopo all’interno della struttra di contenimento videro tra le altre cose che ” le temperature all’interno del reattore erano aumentate al punto da far scoppiare i gruppi combustibili”. Il reattore si era fuso per il 53 % ed era arrivato vicino al punto di rottura della vasca di acciaio del reattore. Il processo di bonifica(stimato per 140 milioni di dollari all’inizio e di breve durata) è costato oltre il miliardo di dollari e con tempi molto piu lunghi.
    La Met Ed come spiega un rapporto ufficiale della Commissione della Camera dei rappresentanti non comunicò le informazioni adeguate riguardo la gravita della cosa, tanto che all’inizio si penso ad un problema piccolo.
    Gli studi discutibili furono incentrati su un aumento effettivo di cancri e tumori nelle cittadine vicine la centrale, ma in eusti casi è difficile capire bene la situazione quando si hanno versioni differenti e quando l’azienda fa di tutto per coprire la situazione. Tra l’altro scomparvero alcuni elemtni importanti da alcune pubblicazioni ufficiali e altre statistiche ebbero (sembra) delle modifiche ad “arte”.
    Ora con questo non voglio dire che è stato un super complotto, non mi interessa la questione in questi termini, ma semplicemnete sottolineare come la certezza totale, quando si ha a che fare con argomenti cosi delicati, è spesso rischiosa.
    Per quanto riguarda il solare a concentrazione hai perfettamente ragione se lo si considera adesso, del resto ti avevo fatto un discorso in prospettiva. I costi sono dell’ordine dei 10-12 centesimi di dollaro pre Kwh negli Stati Uniti e di 20-23 centesimi di Euro in Europa, ma si prevede con la diffusione della tecnologia una diminuzione importante del costo del Kwh, fino a renderlo compatibile con le attuali altre fonti. Per gli spazi grandi… si trovano per le centrali a carbone, si cercano per quelle nucleari, perche non si puo fare lo stesso per il CSP.
    Senza dimenticare le centrali a “torre” per cui è ancora troppo presto fare valutazioni.
    Per il vento non sono d’0accordo con te, esistono studi di fattibilità in Italia che possono portare a coprire una buona fetta, ora non ricordo preciso le percentuali.
    E’ ovvio che non puoi di punto in bianco rinunciare a carbone e nucleare contemporaneamente, ma una politca di riduzione in favore di rinnovabili, risparmio ed efficienza sicuramente è fattibile.

  • Mauriziosat...9

    08 ago 2009 - 13:41 - #69
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    Up Down

    buffonate.
    .
    QUALI RINNOVABILI ?
    .
    1) l’idroelettrico è finito ……………dove si poteva fare …..si è già fatto
    2)l’eolico E’ FINITO ………………….dove convine farlo ……..è già stato fatto
    ora tentano di piazzarlo pure dove non c’è vento …..PERCHE’ FA FIGO.
    3)IL FOTOVOLTAICO ……………….è una stupidata
    + se ne mette + si perdono soldi e risorse, non restituendo l’energia necessaria alla loro costruzione.
    4)il TERMODINAMICO ……….già provato…………….ANTIECONOMICO …..fallito.
    6)il GEOTERMICO ……………già sfruttati tutti i luoghi adatti.
    .
    RIMARREBBE LA FANTASCIENZA ALLA RAI3 ……………QUELLA DEI DEMENTI CHE VORREBBERO SFRUTTARE LA VIBRAZIONE DELL’UNIVERSO.
    ve li ricordate?
    .
    ma forse è meglio stendere un velo pietoso.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    08 ago 2009 - 15:11 - #70
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    @ Roberto

    Ribadisco per TMI: nessun effetto nefasto sulla popolazione (a parte i soliti articoli molto discutibili che vedono aumento di leucemie non correlato con la presenza di radiazioni).

    Il solare termodinamico negli stati uniti costa ben di più, guarda i costi effettivi e la produzione del Solar One in Nevada…. e comunque non c’è motivo per cui un’economia di scala faccia abbassare il prezzo del kWh da solare termodinamico a prezzo concorrenziale con carbone e nucleare.
    Fai poi due conti di quanto sarebbe estesa una centrale solare termodinamica per produrre una potenza continua di 1 GW e vedrai la quantità di centrali a carbone o nucleari di pari potenza che puoi mettere in quell’area.
    Con il solare e l’eolico in Italia non si può neanche pensare di coprire una quota rilevante del fabbisogno.

  • ecoblog ma di che cosa?

    08 ago 2009 - 15:49 - #71
    0 punti
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    #69
    vai a farti un giro ridicolo

  • Bettogreen

    08 ago 2009 - 17:56 - #72
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    guarda per quanto riguarda TMI io ti ho detto le cose come stanno senza darti certezze assolute, puo essere che effettivamente l’aumento di incidenza dei tumori non sia riconducibile all’incidente. Ma questo mi basta per nutrire dei dubbi che tu invece mi dici di non avere.
    Per quanto riguarda il discorso sul solare CSP ti ho detto fin dall’inizio che potrebbe rappresentare una delle soluzioni possibili, non la soluzione definitiva e non ti ho mai parlato di Italia, sto affrontando l’argomento su scala mondiale, perchè quello energetico e quello dei cambiamenti climatici ( che è collegato a molti discorsi) sono problemi che meritano una veduta piu ampia di quella nazionale. Concordo con te che in Italia per ora il CSP è piu problematico, almeno per gli impianti piu potenti, ma questo non vuol dire che nn meriti una giusta attenzione. I paesi in via di sviluppo per esempio potrebbero utilizzarla in futuro, in alternativa a centrali a carbone e sono proprio quei paesi che vedranno aumentare considerevolmente la richiesta di energia.
    Per quanto riguarda i costi mi posti delle notizie piu precise, magari dei link o delle fonti dove posso ampliare la mia ricerca. Le notizie che ho io sono quelle

    http://www.enel.it/attivita/ambiente/sole/archivio/articolo.asp?page=/attivita/ambiente/energy/sole15_hp/sole15/index.asp

    http://www.agoramagazine.it/agora/spip.php?article65

    Questi sono i primi link che ho trovato, sper di trovarne di piu “ufficiali”

  • Bettogreen

    08 ago 2009 - 18:04 - #73
    0 punti
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    tieni conto che il rapporto di Greenpeace, Estela e SolarPACEs è fatto in colaborazione con un organismo(il Solarpaces appunto) appartenente all’ Iea (International Energy Agency) quindi si basa su dati reali e non credo dia necessariamente una visione di parte.

  • guagnelz

    08 ago 2009 - 19:46 - #74
    0 punti
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  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    08 ago 2009 - 20:10 - #75
    0 punti
    Up Down

    Allora, fatta una rapida overview delle tecnologoe rinnovabili disponibili si è potuto verificare che non sono ancora ‘pronte’ o non sono abbastanza economiche….. quindi non sono OGGI un’alternativa al nucleare.
    Dire che non si possono fare centrali oggi perchè ci saranno (forse) eolico o solare termodinamico tra 20-30 anni non ha molto senso.
    Se non si vogliono emettere sostanze nocive, se non si vuole emettere CO2 l’unica soluzione OGGI è in nucleare. Se ce ne freghiamo della CO2 e delle sostanze nocive la soluzione migliore OGGI è il carbone.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    08 ago 2009 - 20:22 - #76
    0 punti
    Up Down

    Una cosa divertente che si nota è che l’ambientalismo spazia dall’energia democratica off-grid che ognuno si può ‘facilmente’ autoprodurre all’energia eolica o solare generata da mega impianti o nel mare del nord o nel deserto del sahara che dovrebbero fornire energia a tutta europa…. la via di mezzo, quella ragionevole, per la quale ogni stato e quindi in particolare l’Italia debba cercare di prodursi in maniera autonoma energia elettrica ma con centrali di dimensione ‘ragionevole’ non pare mai essere presa in considerazione, in pieno stile BANANA.

  • Profilo di nello1

    nello1

    08 ago 2009 - 21:14 - #77
    0 punti
    Up Down

    Ma come si fà a parlare ancora di nucleare in Italia dopo tutti questi incidenti sparsi nel mondo dei tempi recenti passati e non,non trovo certo giustificazioni per comprendere un energia ormai alla deriva non conveniente e molto costosa,certamente non risolve il nostro unico problema quello riguarda del venditore di fumo e favole con il ministro tutto sale e pepe(Scajiola), e il dolce e appassionato latin-love,curato,stirato a lucido pragmatico,volenteroso,assiduo,con le sue veline,escort…con la testa altrove;stanno lì solo per conservare gli interessi di alcune lobby del settore,sapete è un bel affare consolidare il nucleare in Italia.Immaginate poi tutte le conseguenze che né derivano malattie,leucemie,cancro,tumori…brrrr solo a pensarci mi viene il brivido e poi per ultimo le persone affete di queste patologie chi si fa carico del loro sostentamento chi li cura, chi li risarcisce,e con quali mezzi sé non con i soldi della salute pubblica.

  • Bettogreen

    08 ago 2009 - 21:18 - #78
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    ti chiedo nuovamente delle fonti dover poter attingere ai costi del Kwh, dato che hai contestato i miei.
    Tu dici che è dimostrato che le rinnovabili non riescono ad essere un’alternativa al nucleare e che non soddisferebbero la richiesta di energia in futuro. Ma chi l’ha dimostrato, vorrei delle fonti e degli studi concreti e non semplici parole.
    Greenpeace ha pubblicato in collaborazione con il DLR (Centro aerospaziale tedesco) e con il politecnico di Milano dei raporti in cui si dimostra il contrario, ovvero che il futuro fabbisogno europeo potra essere soddisfatto all’88% per l’elettricità e del 53% per tutta l’energia primaria. Questo se le azioni dei governi e delle aziende saranno accompagnate da politiche volte all’efficienza. Sono dei rapporti che mirano a dare delle alternative e delle soluzioni. E’ sbagliato?, è una bugia? perchè nessuno lo contesta?
    Ripeto che le grandi centrali a concentrazione possono risultare un’utiel alternativa al carbone per i paesi in via di sviluppo, soprattutto per quelli in cui il sole “abbonda”. Le rinnovabili hanno cmq potenziali enromi persino in Europa, dove non si hanno le immense distese africane o americane.
    L’ambientalismo spazia rispetto a tante possibili soluzioni perchè non si fossilizza su di un’unica soluzione, tra l’altro vecchia e poco economica.
    Se i primi obiettivi sono al 2020 di riduzione di CO2 allora a maggior ragione non ha senso parlare di centrali nucleari che saranno pronte fra dieci anni, ovvero proprio intorno al 2020.

  • PPL

    08 ago 2009 - 22:39 - #79
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    @gbettanini al #76: “…ogni stato e quindi in particolare l’Italia debba cercare di prodursi in maniera autonoma energia elettrica…”. qui casca l’asino, credo. a meno di smentite clamorose, in italia, come nel resto d’europa, non mi sembra ci siano miniere di uranio. il nucleare significherebbe passare da una dipendenza ad un’altra.
    le mega-centrali (nucleari in questo caso) rspondono ad una logica di concentrazione e di continuo aumento di disponibilità e richiesta di energia. io tremo al pensiero: crediamo proprio sia possibile continuare a crescere? qualcuno dice che “chi pensa che possa esserci una crescita illimitata in un mondo limitato o è un matto o è un economista”. io non voglio essere nè l’uno nè l’altro. la mia (e nostra) Terra è unica e non ripetibile. Una volta consumata questa temo non ce ne saranno altre.
    Sul disastro economico ed ecologico del nucleare, sui suoi costi energetici reali, sulla bufala del nucleare che non produce CO2, sul suo fallimento come tecnologia e come business, sulla reale dimensione del problema della gestione delle scorie, consiglio la lettura del libro “Energia per l’astronave terra” di Armaroli e Balzani, ed. Zanichelli. A pagina 148, al termine del capitolo dedicato al nucleare, riporta questa sintesi (molto ben argomentata nelle pagine precedenti): “…l’Agenzia internazionale per l’energia IEA prevede che nel 2030 esso (il nucleare) fornirà il 7% del fabbisogno primario mondiale, una percentuale quasi identica all’attuale.Questi dati rappresentano una sconfitta per una tecnologia che negli ultimi decenni ha bruciato oltre il 60% dei fondi per la ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie energetiche nei Paesi avanzati”.
    Mi sembra evidente che gli unici a trarre dei benefici dal nucleare, a questo punto, sono i ricercatori del nucleare. E infatti nessuno nel governo crede veramente che si possa far ripartire il nucleare in Italia. Basti pensare che per spostare un solo camion di materiale a bassa radioattività proveniente dallo smantellamento di una centrale ci sono voluti cinque anni e non risulta che nessuno, nei ministeri, stia mettendo mano alle norme che regolano questo tipo di attività. E Dio non voglia che qualcuno cominci a smantellare le sicurezze intorno a questa teconologia! Al tempo stesso, il solo parlarne mette in moto dei giri di quattrini per consulenze, studi, ricerche, progettazioni, ecc… che fanno la gioia di tanti professori e ricercatori che altrimenti non saprebbero come sbarcare il lunario. Anche questa è una lobby, in fondo.

  • Mauriziosat...9

    08 ago 2009 - 22:59 - #80
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    @ grugnalez
    TI è STATO DETTO MOLTE VOLTE…………NON SAI LEGGERE .
    infatti nel link che ci proponi ………………
    C’E’ SCRITTO POTENZA …………..INSTALLATA.
    .
    ed e’ appunto quello che ho detto io ………….LO METTONO DOVE NON FA NEPPURE VENTO
    PERCHE’ LE ZONE DOVE CONVIENE FARLO SONO BELLE CHE QUASI FINITE.
    .
    mettere una pala da 2 MW dove non c’è vento ………….produce ZERO MW
    caro il mio grugalez ………….fai sempre figure de m3rda.

  • Mauriziosat...9

    08 ago 2009 - 23:05 - #81
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    @ nello1
    MA DI QUALI INCIDENTI STAI VANEGGIANDO
    .
    in 50 anni di nucleare ………….ci sono stati 2 incidenti gravi
    .
    dico 2 incidenti ………..SU 480 REATTORI
    .
    480 per 25 anni di vita operativa media ……12 MILA ANNI MACCHINA.
    IN 12 MILA ANNI MACCHINA …………….2 INCIDENTI GRAVI
    Chrnobyl e Tree Miles Island
    .
    HAI PRESENTE QUANTE CENTINAIA DI MIGLIAIA DI MORTI HA FATTO SOLO L’IDROELETTRICO in questi 50 anni?
    .
    HAI PRESENTE QUANTI centinaia di migiaia di minatori sono crepati nelle miniere di carbone

  • Mauriziosat...9

    08 ago 2009 - 23:14 - #82
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    @ grugnalez
    .
    PENSA QUANTO SEI STOLTO .
    .
    la tabella ch ehai linkato dichiara nel 2006
    .
    http://it.wikipedia.org/wiki/File:Wwea2008.jpg
    INSTALLATI………… ………………………….74.151 MW
    la IEA dichiara
    http://www.iea.org/Textbase/stats/electricitydata.asp?COUNTRY_CODE=29
    PRODOTTI EFFETTIVAMENTE:………130.073 GWh
    .
    SIGNIFICA ……………………………….1700 MWh…………ogni megawat installato
    ma in un anno ci sono …………….8760 ore
    .
    19% DI PRODUTTIVITA’
    il nucleare francese sta al 76%
    il nucleare USA sta al 95%
    .
    COME VEDI ……………L’EOLICO INSTALLATO ……….FA RIDERE.

  • Mauriziosat...9

    08 ago 2009 - 23:20 - #83
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    nel 2006 NEL MONDO
    NUCLEARE INSTALLATO…………….. 350.000 MW
    EOLICO INSTALLATO………………….. 74.151 MW
    .
    4 VOLTE TANTO
    .
    EFFETTIVAMENTE PRODOTTO :
    nucleare ………………………………………2.793.030 GWh
    eolico………………………………………….. …130.073 GWh
    .
    22 volte tanto
    .
    e piu’ si va avanti + l’eolico rende meno ………..

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    08 ago 2009 - 23:44 - #84
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    E’ singolare come per risolvere un problema OGGI si continui a parlare di 2020 e 2030…..
    Il nucleare oggi c’è e conviene ed è il modo più sicuro per produrre energia in grandi quantità… comunque ne riparleremo su questi schermi tra tre settimane.
    Ciao a tutti.

  • PPL

    09 ago 2009 - 08:20 - #85
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    infatti, caro bettanini, oggi! vuol dire che se per costruire una centrale nuke ci vogliono almeno 10 anni (in Italia?) forse è meglio cominciare ad installare qualcosa d’altro che, magari poco, ma nel frattempo produce.
    forse i ricercatori del nucleare sono tra noi!

  • _Giacomo_

    09 ago 2009 - 09:04 - #86
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    @PPL
    Giusto cosi’ poi quando di tempo per fare piani non ne abbiamo piu’ cosa facciamo?? Soffiamo sulle palette per farle girare,perche’ e’ l’unica fonte oltra il petrolio ed il gas che abbiamo fatto? Mapperfavore.E stiamo ancora a discutere di necessita’ energetiche!!
    I vostri dibattiti sono in realta’ solo prender tempo perche’ il nucleare non lo volete a priori anche andando contro l’evidenza dei fatti.In vent’anni di moratoria non avete maturato nulla.Ancora i soliti discorsi.C’e’ da preoccuparsi.

  • guagnelz

    09 ago 2009 - 13:53 - #87
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    @Mauriziosat
    a parte che non ho detto che l’eolico ci salverà dall’oblio, chiaro che un mix (con anche nucleare) sarà la cosa migliore.

    Però la figura di m… la fanno le tue frasi infelici: l’eolico è finito, non ci sono più posti…
    ma va a c.: http://www.repubblica.it/popup/servizi/2008/eolico/eolico.html
    (adesso poi dirai che repubblica è comunista, mentre tu che leggi ilgiornale sei informato meglio…)

    ps. a proposito di figure di m. non capisci le curve di potenza del motore elettrico? poverino!

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    .
    il principale problema del nucleare che richiede troppo tempo per realizzare le centrali e non non abbiamo tutto questo tempo (se non vogliamo venderci anche il Colosseo per acquistare petrolio a 1000 dollari il barile)
    .
    il secondo problema è che le centrali programmate dal governo e dall’Enel (salvo non siano le stesse, il che sarebbe ancora peggio) nei prossimi 10-20 anni, potranno fornire il 5-10% dell’energia che ci serve… ed il resto? …petrolio e gas!
    .
    riguardo al geotermico “l’esperto” è davvero “2000 metri sottoterra” perché le trivellazioni petrolifere arrivano già da anni a 7000 metri e più
    .
    il problema (e non l’unico da risolvere) del geotermico è che solo in pochi posti al mondo la temperatura è elevata abbastanza a quote basse, in tutto il resto del mondo sarebbe necessario arrivare a 10-15 km. di prodondità e la tecnologia necessaria non esiste ancora
    .

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    nucleare E’ che richiede troppo tempo per realizzare le centrali e NOI non abbiamo tutto

  • Mauriziosat...9

    09 ago 2009 - 15:18 - #90
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    E POI , CARO IL GRUZAZZEZ……………
    .
    il grafico proposto da REPUBBLICA cosa indica ?
    .
    C’è scritto …………POTENZA (INTALLATA) ADDIZIONALE.
    .
    cioè LA DIFFERENZA RISPETTO ALL’ANNO PRIMA.
    INFORMAZIONE CHE NON INDICA NULLA .
    .
    ed infatti tu CHE NON SAI LEGGERE l’hai letta come (C’è PIU’ EOLICO CHE NUCLEARE)
    .
    CHE FIGURA MISERABILE HAI FATTO.
    .
    nel 2006 …..dati + recenti non ne ho trovato
    .
    il nucleare installato è 4 volte l’eolico
    MA PRODUCE 22 VOLTE PIU’ DELL’EOLICO.
    http://www.ecoblog.it/post/8847/il-nucleare-costa-troppo-meglio-la-geotermia-parola-di-economista/2#1100374
    http://www.ecoblog.it/post/8847/il-nucleare-costa-troppo-meglio-la-geotermia-parola-di-economista/2#1100375
    .
    il resto sono stupidaggini di gente come te ………..che non ha il contatto con la realtà

  • _Giacomo_

    10 ago 2009 - 12:04 - #91
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    @GooStation
    Ancora sta storia che richiede troppo tempo….Da un punto di vista tecnico ne bastano 6-7 ma se continuamo a discutere sul sesso degli angeli non ci sara’ tempo per nulla!!!
    Il nucleare e’ una scelta a medio lungo termine che viene ad inserirsi in un mix energetico dove e’ presente di TUTTO.
    Io non capisco come non si riesca a capire una cavolata del genere!!!

  • Profilo di nello1

    nello1

    10 ago 2009 - 22:31 - #92
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    Mauriziosatelico#81-Certo sicuramente non devi chiederlo a me, quello che cerchi io non posso trovare modi e tempi per dirigerti verso la verità,ma, sé leggi solo giornali di destra,o quelli di certi schieramenti politici e allora sappiamo per chi tifi o vaneggi stai sicuro che questi soggetti non ti renderanno mai il reso per le tue ruffianate o linguaggini,costruendo e agitando lo scettro dell’ipocrisia e vestendoti da damerino o cameriere,e allora di sicuro che in questo posso stare tranquillo e trovare giustificazioni alle tue probabili stupidaggini,costruite meticolosamente da vero anacrostico illogico.Le risposte che speri di trovare dovrai andare sul sito del disastro di chernobyl alle persone che hanno perso la vita,e quelli che hanno ricevuti malattie terribbili:le leucemie,malati di cancro,tumori,che queste persone non tornerranno più alla vita normale e che dire delle terre che non possono più produrre + prodotti per la popolazione

  • Mauriziosat....9

    10 ago 2009 - 23:35 - #93
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    QUALI GIORNALI DI DESTRA ? …………..STONTONATO
    .
    i dati vengono da una slide di REPUBBLICA e dai dati ufficiali della IEA.
    .
    sciacquati , che è meglio.
    invasato

  • Profilo di nello1

    nello1

    11 ago 2009 - 22:18 - #94
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    Mauriziosatirico#93 non ho parole, non la considero una risposta adatta,sono sorpreso della tua fervida immaginazione puoi fare di meglio dando una risposta più palese e totale ai quesiti chiesti,per uno che pronucleare che lo difende a spada tratta la distruzione dei popoli che non guarda lontano che all’infuori del guscio di casa allora la risposta è senz’altro di sicuro fiacca.

  • Mauriziosat...9

    11 ago 2009 - 23:32 - #95
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    mi spiace per te
    dovrai rosicare su qualcun altro
    .
    lo so che la verità brucia ai sinistrati ………….ma non posso farci nulla .

  • Profilo di nello1

    nello1

    12 ago 2009 - 07:38 - #96
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    L’unica certezza che abbiamo è che il nucleare serve solo a manipolare un mucchio di quattrini solo che i branchieri hanno finito il loro lavoro è non possono rovinare altre persone,aziende,chi non fa parte del sistema,o,cerchio della comunità politica allora è destinato inesorabilmente a finire di certo questo significa che sé vuoi ottenere qualcosa da questo paese devi andare a lavorare all’estero,di ché ti preocupi avremo sempre più blasonate sconfitte in tema di sviluppo di crescita occupazione in vari settori,che spazia dalla ricerca al tema delle rinnovabili,ti faccio presente che in Italia,con il nostro centro ricerche di Frascati abbiamo riprodotto fedelmente la cosidetta “FUSIONE FREDDA”totalmente riproducibile, che per opera dell’iter burocratico servo del sistema di qualsiasi colore politico è stata fedelmente accuciolato ferma al palo;i possibili finanziamenti sono stati dirottati fedelmente ad altri scopi,vediamo ogni giorno sempre improvvise spesuccie:politiche e militari,già perché quelle spese vanno affrontate per prima sottraendo risorse preziose per la ricerca,in qualsiasi genere di destra o di sinistra ma i fondi per la ricerca stanne sicuro non si troveranno mai.

  • Mauriziosat....9

    14 ago 2009 - 01:16 - #97
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    SONO PROPRIO PESSIME LE TUE CERTEZZE .
    .
    pensa che un popolo chiamato FRANCESI stanno a far un mucchio di quattrini con quello che tu reputi irrealizzabile
    .
    i francesi …………..con i soldi che paghiamo noi per l’energia elettrica prodotta col NUCLEARE ………….
    ci pagano un WALFARE che noi ci sognamo
    .
    MA LORO ……………………I PECORARO SCANIO ……….LI APPENDONO PER IL COLLO.

  • Profilo di nello1

    nello1

    14 ago 2009 - 16:51 - #98
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    Mauriziosatirico,guarda una volta accessa la centrale nucleare non la puoi più spegnere,la devi tenere sempre in vita perché il reatore e sempre in vita,e,ci vogliono migliaia di anni per disattivarlo.La Francia è costretta a darti l’energia in eccesso,perché come abbiamo detto in un recente articolo l’energia non la si può stipare conservare, è quella che produci la devi obbligatoriamente consumareè come una sorte di gara per la vita.Sono tutti movimenti politici e ti danno a bere quello che vogliono loro “POVERO INGENUO.”

  • Profilo di gianclaudio

    gianclaudio

    26 ago 2009 - 12:42 - #99
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    buongiorno qualcuno mi puo spiegare perche i campi eolici sono spogli di alberi? gli alberi potrebbero influire negativamente sui flussi di vnto? qualcuno sta pensando a come migliorare la condizione dei campi eolici che risultano deserti tristi?

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