Il nucleare costa troppo, meglio la geotermia. Parola di economista

pubblicato: giovedì 06 agosto 2009 da Marina in: Energia Italia Editoria EcoConsigli Persone Carburanti Rinnovabili Nucleare Solare Eolico Geotermico


Guido Viale, economista, 66 anni autore di “Prove di un mondo diverso” (Nda Press) spiega dalle pagine di Vanity Fair (nr. 32) perché il nucleare è antieconomico e elenca le ragioni:

I costi di realizzazione (oggi 4,5 milioni di euro a centrale); il costo e la disponibilità dell’uranio che nell’arco di 50 anni sarà esaurito; le prevdibili, fortissime opposizioni che arriveranno da amministrazioni e popolazioni locali, un fattore di ritardo e lievitazione dei costi. L’unica centrale in costruzione in Europa è in Finlandia, qui il ritardo ha già fatto crescere i costi del 50%.

Le alternative

Puntare sulle energie rinnovabili: il sole, l’eolico e le biomasse. Ma anche la geotermia: se si riuscisse ad andare a 2000 metri sottoterra, in 10-15 anni potrebbe diventare la principale fonte di energia. Poi c’è l’energia idraulica, con mini impianti che sfruttano tutte le cadute d’acqua, comprese fogne e scarichi per alimentare le turbine. Alla base di tutto però ci dovrebbe essere un uso più razionale dell’energia: se in Italia usassimo solo i led invece delle lampadine, risparmieremmo da 2 a 3 centrali nucleari. Per non parlare dei risparmi possibili cambiando il sistema dei trasporti. Ma qui ci penserà il prezzo del petrolio a farci cambiare idea.

Foto | Flickr

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    06 ago 2009 - 10:07 - #1
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    “I costi di realizzazione (oggi 4,5 milioni di euro a centrale)”

    magari…. ne comprerei 1000.

    “l costo e la disponibilità dell’uranio che nell’arco di 50 anni sarà esaurito”

    di uranio ce ne sarà per ben più di 1000 anni, di U235 ‘economico’ ce n’è per circa 100 anni ma dipende dal numero di centrali che saranno costruite.

    “le prevdibili, fortissime opposizioni che arriveranno da amministrazioni e popolazioni locali, un fattore di ritardo e lievitazione dei costi”

    Ci credo… finchè si scrivono articoli polarizzati e fantasiosi come questo…

    “L’unica centrale in costruzione in Europa è in Finlandia, qui il ritardo ha già fatto crescere i costi del 50%.”

    Vero… ma è anche la prima EPR costruita al mondo.

    Per il resto… sole, biomasse, geotermia (non è vero che basta scavare ovunque a 2000 m), idroelettrico, scarichi etc. rimarranno sempre marginali nella produzione di energia elettrica.

  • P.S.

    06 ago 2009 - 10:36 - #2
    1 punto
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    @gbettarini: idroelettrico sempre marginale? Guarda i dati della produzione idroelettrica italiana e ti accorgi che non è stato ne’ è per niente marginale.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    06 ago 2009 - 10:44 - #3
    0 punti
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    Si, hai ragione ho generalizzato troppo….mi riferivo a
    “l’energia idraulica, con mini impianti che sfruttano tutte le cadute d’acqua, comprese fogne e scarichi per alimentare le turbine”.
    A parte risorse idriche ancora non sfruttate in montagna che possono rendere qualcosa (ma poco)……..da acquedotti, fogne, scarichi vari l’energia che puoi ricavare è vicina a zero.

  • gianni761

    06 ago 2009 - 10:44 - #4
    0 punti
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    Qualcuno dovrebbe dire a questo signore (evidentemente un incompetente) che già i team di perforazione italiana arrivano a 4.000 metri ed oltre.

  • Profilo di hesperius

    hesperius

    06 ago 2009 - 11:29 - #5
    0 punti
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    Tutte cose dette e stradette.
    In Finlandia si preoccupano dei soldi che lievitano paurosamente perchè sono anticipati dalle banche ai privati, da noi invece è normale vedere aumentati vertiginosamente i costi, come per la TAV così sarà per le centrali, tanto alla fine saremo sempre noi a pagare.

  • Profilo di hesperius

    hesperius

    06 ago 2009 - 11:35 - #6
    0 punti
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    Il geotermico potrebbe avere ulteriori sviluppi in Italia, ma sarebbe troppo semplice no?
    Da vedere, così per curiosità, il video su Youtube “Grillo mafia democratica” cita Pantelleria riguardo il Geotermico.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    06 ago 2009 - 11:47 - #7
    0 punti
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    @hesperius

    Grillo quando parla di energia di solito non ne indovina una… non è colpa sua, che fa un’altra professione, è che probabilmente ha dei consulenti molto scarsi.
    Negli ultimi tempi infatti sul suo blog preferisce dare spazio agli ‘esperti’ senza esprimersi in prima persona…. su quello che dicono gli ‘esperti’ stendiamo un pietoso velo.

  • _Giacomo_

    06 ago 2009 - 12:08 - #8
    0 punti
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    @hesperius
    In Finlandia il costo della centrale e’ stato concordato e bloccato all’inizio.

  • _Giacomo_

    06 ago 2009 - 12:10 - #9
    0 punti
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    @hesperius
    E comunque meglio pagare per qualcosa che PRODUCE.

  • Profilo di hesperius

    hesperius

    06 ago 2009 - 12:31 - #10
    1 punto
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    @Giacomo: un anno e mezzo di ritardo, superato il budget di 700milioni di Euro, non lo dice Greenpeace ma in febbraio “Galileo Giornale di Scienza e problemi globali”

  • Profilo di hesperius

    hesperius

    06 ago 2009 - 12:37 - #11
    0 punti
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    @gbettanini: l’ho scritto che citavo Grillo per curiosità ma tu subito a deridere e non sei andato a sentire cosa diceva su Pantelleria. Grillo non è un esperto dell’argomento ma usa il buonsenso.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    06 ago 2009 - 13:18 - #12
    0 punti
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    @hesperius

    “non sei andato a sentire cosa diceva su Pantelleria”

    Io cerco di parlare sempre con cognizione di causa… nel sito di grillo, su pantelleria, trovi un mio commento di qualche giorno fa.
    Il buonsenso purtroppo non piega a se le leggi della fisica…. spesso le cose ‘giuste’ da fare nel campo energetico sono controintuitive.
    Grillo è diventato una potenza economica e (forse) politica ma almeno nel campo dell’energia, che conosco bene, non ha mai brillato come buon informatore.

  • ecofan

    06 ago 2009 - 13:45 - #13
    0 punti
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    continuiamo pure con questi scontri ideologici
    rinnovabili crescono, il nucleare ritorna -> i combustibili fossili diminuiscono, ecco qua quel che succede

    l’italia è un paese densamente popolato e industrializzato, non si possono pensare a modelli tutto foreste e aria fresca tipo scandinavia, è diverso, troppo

    il biogas e l’energia da biogas cresceranno molto, l’eolico anche, specie offshore, i consumi di energia caleranno un po’ alla volta per l’aumento dell’efficienza, finalmente esiste un piano energetico nazionale sostenuto anche dell’enea e qui si è sempre contro

    perchè manca l’articolo sulla battaglia vinta da greenpeace per la tutela delle foreste con la certificazione del legname di scootex e kleenex? questa è ecologia
    http://www.ansa.it/ambiente/notizie/fdg/200908051727353129/200908051727353129.html

    ah bella l’immagine dove il grosso investimento porta nuove monetine, rende l’idea ahahahh

    sempre più polemico perchè qui ormai è solo scontro ideologico

  • alexandroz

    06 ago 2009 - 14:04 - #14
    0 punti
    Up Down

    è tutto inutile la gente consumerà sempre più energia e l’efficenza andrà a farsi benedire anche perchè non arriverà in tempo utile. La popolazione a circa un minuto fa era di 6.829.173.731 di persone (in teoria e probabilmente in pratica). Tra poco non basterà più nulla per nessuno..

  • Mauriziosat...9

    06 ago 2009 - 17:58 - #15
    -1 punto
    Up Down

    TERRIFICANTE.
    il tizio è talmente OTTENEBRATO dall’odio di classe da sbilanciarsi in affermazioni AL LIMITE DEL RIDICOLO.
    .
    quale mente potrebbe partorire una frase del genere? :
    “”Poi c’è l’energia idraulica, con mini impianti che sfruttano tutte le cadute d’acqua, comprese fogne e scarichi per alimentare le turbine”"
    .
    una cosa del genere , in un paese serio PORTEREBBE DRITTO AL MANICOMIO.
    o in pubblica piazza per una sessione di GOGNA PROLETARIA..
    .
    ROBA DA FAR ACCAPPONARE LA PELLE DAL RIDICOLO.
    indice di una IGNORANZA ASSOLUTA sull’argomento
    roba da INVASATI.

  • Bettogreen

    06 ago 2009 - 21:40 - #16
    2 punti
    Up Down

    in Finlandia il costo della centrale concordato per 3.7 miliardi di euro, è gia salito a 5 miliardi e salirà ancora, i tempi di realizzazione sono quasi raddoppiati. Le due societa(finlandese e francese) che sono all’interno della realizzazione si stanno scontrando a suon di denunce e accuse e richiedono risarcimenti per miliardi di euro, che ovviamente rischiano di essere pagati dai finlandesi.
    E’ questo il futuro del nucleare???
    E tutto questo mentre la nazione con maggiori centrali al mondo(gli Stati Uniti) ha rinunciato definitivamente al nucleare in favore di investimenti su rinnovabili efficienza risparmio e trasporti di massa.

  • _Giacomo_

    06 ago 2009 - 21:49 - #17
    0 punti
    Up Down

    @Bettogreen
    Fornisci i link di dove hai letto cio’ che sostieni.Grazie.

  • _Giacomo_

    06 ago 2009 - 21:52 - #18
    0 punti
    Up Down

    @Bettogreen

    Al momento mi limito a risponderti che la rinuncia al nucleare americano e’ descritta qui:

    http://www.world-nuclear.org/info/inf41.html

  • _Giacomo_

    06 ago 2009 - 21:54 - #19
    0 punti
    Up Down

    x tutti

    In particolare,al terzo punto iniziale si dice che:

    “Following a 30-year period in which few new reactors were built, since mid-2007 there have been 17 licence applications to build 26 new nuclear reactors.”

    Cosi’ la smettiamo di fare i pallonari.

  • Bettogreen

    06 ago 2009 - 22:19 - #20
    1 punto
    Up Down
  • Bettogreen

    06 ago 2009 - 22:49 - #21
    2 punti
    Up Down

    gli incentivi promessi nel clena energy act di Bush sono stati annullati da Obama, il congresso americano ha da poco annullato gli incentivi per miliardi di dollari al nucleare. Questi incentivi furono necessari all’epoca di Bush perche le aste per la costruzione di nuove centrali nucleari da parte dei privati(come avviene negli usa) andavano sempre deserte. Questo perche senza l’aiuto dello Stato il nucleare non conviene ad un privato. Gran parte dei progetti sono ampliamenti di vecchie centrali o loro sostituzione.
    E’ un dato di fatto che per quanto riguarda la terza generazione esistono solo due cantieri al mondo, tutti di tecnologia francese, uno in Finlandia e uno in Francia con numerosi problemi che li accompagnano.
    Ecco cosa succede in Canada:

    http://cianciullo.blogautore.repubblica.it/2009/07/19/canada-il-nucleare-triplica-i-costi/

  • _Giacomo_

    07 ago 2009 - 00:18 - #22
    0 punti
    Up Down

    @Bettogreen

    “gli incentivi promessi nel clena energy act di Bush sono stati annullati da Obama, il congresso americano ha da poco annullato gli incentivi per miliardi di dollari al nucleare.”

    Difatti il la pagina per gli USA che ti ho linkato e’ aggiornata al luglio 2009.Punto.

    Il Canada? DIcevi?

    http://www.world-nuclear.org/info/inf49a_Nuclear_Power_in_Canada.html

    cosi’ si legge:

    Canada plans to expand its nuclear capacity over the next 10 years by building as many as nine new reactors.

    Son talmente alti i costi che nei prossimi anni ne prevede ben 9 unita’.

    aggiornato ad Agosto 2009.

    Per quando riguarda il reattore Finlandese,essendo impossibile stabilire con esattezza le cause del ritardo poiche’ i siti suggeriti sono tutti chiaramente di parte ho fatto una scelta semplice con wikipedia essendo piu’ attinente ai fatti e non alle conclusioni personali.Dice:

    Difficoltà e ritardi secondo AREVA derivano in particolare nell’essere l’impianto il primo del suo genere mai costruito e dalle modalità specifiche del processo autorizzativo finlandese che prevede sia l’approvazione della documentazione tecnica da parte del cliente sia l’approvazione dei progetti dettagliati di impianto da parte dell’autorità di sicurezza finlandese durante lo svolgimento dei lavori.

    Che vi piaccia o meno l’approvazione dei progetti dettagliati in corso d’opera con norme forse esagerantamente rigorose (ogni paese ha le sue) possono determinare ritardi anche notevoli,soprattutto se e’ il primo impianto ad essere costruito.

    In ogni caso il giudizio finale non cambia.

  • Bettogreen

    07 ago 2009 - 08:08 - #23
    1 punto
    Up Down

    Giacomo, mi parli di siti di parte quando ti ho riportato notizie di quotidiani e agenzie come Reuters, il quotidiano finlandese Kauppalehti, Forbes, Rai News 24 e poi il sito world-nuclear(che tanto ti piace) ed inoltre un paio di siti di parte si, come di parte è il tuo unico sito citato!!!
    Come vedi sei giunto alla conclusione anche tu che vi sono dei ritardi ed il motivo lo spiega l’agenzia nucleare finlandese (Stuk) che ha riscontrato 2100 non conformita al progetto iniziale. Ripeto le non conformità sono sul progetto iniziale e sono dovute al fatto che hanno risparmiato sui materiali per esempio, perche si sono resi conto che rispettare il progetto in toto aumentava i costi in maniera esorbitante. Areva nella sua dichiarazione dice mezze cose, ma se noti tra le righe dice la stessa cosa.
    Io ti ho messo i primi link che ho trovato(ripeto di agenzie come la reuters o come il principale quotidiano finlandese che riportano semplicemente la notizia ), se vuoi ti posto pure la lettera di proteste della Tvo finlandese ad Areva o i termini della richiesta reciproca di risarcimenti.

    ps: wikipedia non è la verità assoluta, ho trovato a volte delle inesattezze in alcune ricerche o durante un mio lavoro di tesi (questo come consiglio)
    ps2: nella parte di Wiki è ripresa solo la versione di Areva, è come se in un processo si sente esclusivamente la versione della difesa.

  • Bettogreen

    07 ago 2009 - 08:36 - #24
    1 punto
    Up Down

    e cmq su Wikipedia conferma il fatto che la centrale nn sarà pronta prima del 2012 e non nel 2009 come previsto, quindi tempi raddoppiati come dicevo all’inizio. Inoltre parla di scarsa qualita dei materiali(calcestruzzo) e della mancanza di supervisione del lavoro e queste sono solo alcune delle tante non conformita che ti dicevo prima.

  • Bettogreen

    07 ago 2009 - 08:48 - #25
    0 punti
    Up Down

    Guagnelz,
    il problema è che se il privato si accolla tutti i possibili rischi(vedi caso Canada) il nucleare diviene ancora piu sconveniente. Stiamo parlando di una tecnologia che ha 50 anni di vita e su cui hanno investito enormi capitali per ricerca e per la costruzione di centrali (fino agli anni 80) e che ancora ha bisogno di camminare attaccata alla “gonnella” della mamma(lo stato), passami la similitudine. Del resto se da 30 anni non si costruiscono centrali nucleari nuove negli Stati Uniti e le aste vanno deserte ci sarà pure un motivo.

  • guagnelz

    07 ago 2009 - 09:26 - #26
    0 punti
    Up Down

    Forse mi sono spiegato male, ma è quello che volevo dire: per lo stato è più facile (cioè ha meno magagne, non solo quella dell’assicurazione, ma dei terreni, dei permessi…), per una società privata investire sul nucleare è rischioso.

  • Bettogreen

    07 ago 2009 - 10:03 - #27
    0 punti
    Up Down

    ok perfetto!
    senza dimenticare che lo Stato ha noi contribuenti(che teoricamente siamo lo Stato) che gli salviamo il sedere in caso di fallimenti o aumenti di costi.
    Non so quanti sanno che noi stiamo pagando il costo del fallimento del Superphenix (il reattore autofertilizzante), che ci è costato miliardi su miliardi in quanto Enel possiede una fetta importante ed Enel è per il 30 % pubblica.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    07 ago 2009 - 11:21 - #28
    -1 punto
    Up Down

    @Betto

    Il tanto millantatato Superphenix è una macchina straordinaria, questa centrale solo per il fatto di esistere ci dice: anche se finissero il petrolio, il carbone, il gas naturale l’energia elettrica di cui necessitiamo potrà essere prodotta dall’uranio per altri 1000 anni.
    Superphenix è tutt’altro che un fallimento, è la dimostrazione di quello che potrà fare il nucleare per l’umanità nei prossimi decenni…. non a caso è stato osteggiato con forza dai movimenti ambientalisti ancor prima di entrare in funzione.

  • Bettogreen

    07 ago 2009 - 12:10 - #29
    0 punti
    Up Down

    @gbettanini
    nelle intenzioni tutto è straordinario, ma bisogna poi scontrarsi con l’effettiva realizzabilità delle cose. Anche con il solo eolico si potrebbe supportare l’intera domanda energetica mondiale…
    Quello che è un dato di fatto è che il superphenix è una tecnologia anni ‘60-’70 che nella sua realizzazione è stato un totale fallimento sia in termini tecnologici(numerosi problemi, molti non previsti) sia in termini economici e noi ne stiamo pagando le conseguenze.
    Non credo che convenga ai promotori del nucleare parlare di questi reattori, perche dopo 10 anni la brutta figura è ancora viva.

  • Bettogreen

    07 ago 2009 - 12:13 - #30
    0 punti
    Up Down

    ovviamente per chi non lo sapese il Superphenix è stato chiuso piu di dieci anni fa (nel 1997) a causa dei costi e dei problemi numerosi riscontrati. E’ uno dei fallimenti, a livello industriale, piu grandi della storia.

  • _Giacomo_

    07 ago 2009 - 12:34 - #31
    0 punti
    Up Down

    Beh quasi la totalita’ dei reattori di IV generazione sono tecnicamente simili al SuperPhénix quindi nessun problema e’ solo una questione di tempo…..

  • Profilo di hesperius

    hesperius

    07 ago 2009 - 12:40 - #32
    0 punti
    Up Down

    @bettogreen complimenti per l’abbondanza di notizie.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    07 ago 2009 - 12:41 - #33
    0 punti
    Up Down

    @Betto

    Anche con tutta l’avversione ideologica al Superphenix non si può cancellare ciò che rappresenta: Il Superphenix ha cancellato de facto il problema dell’esaurimento delle fonti fossili.
    E’ una delle creazioni più importanti dell’uomo.
    Chi pensa che tra 100 anni produrremo la maggior parte dell’energia elettrica con solare ed eolico o è in malafede o ignorante in materia di energia.

  • _Giacomo_

    07 ago 2009 - 12:45 - #34
    0 punti
    Up Down

    @BettoGreen
    No non credo proprio.Per tua informazione e’ stato su richesta esplicita dei verdi come moneta di scambio per entrare nel governo di Jospin.Venne severamente criticato dai comunisti per questa operazione tutta politica.
    Non ci fu trasmissione all’epoca che non parlo’ in questi termini.Ne conservo registrazioni.

    Ancora una volta diciamo tutt’altra cosa……come preferisci che ti chiami????

  • _Giacomo_

    07 ago 2009 - 12:47 - #35
    0 punti
    Up Down

    @Betto
    Sentimi bene riguardo l’EPR finalndese……
    Se i commenti tecnici li fanno esclusivamente quelli di greenpeace…..te che cosa pensi???

  • Bettogreen

    07 ago 2009 - 13:21 - #36
    0 punti
    Up Down

    @Giacomo
    tu non devi chiamarmi in nessun modo se non con il mio nome( Roberto), dato che io sto portando avanti una discussione in maniera serena, senza dirti che sei un ignorante o un pallonaro nonostante diverse tue inesattezze. Ti riporto 4 punti sostanziali in cui non c’0entra niente Greenpeace o gli ambientalisti:

    1)l’agenzia sulla sicurezza nucleare finlandese (Stuk) ha riscontrato 2100 non conformità
    2)lo stuk ha mandato una lettera a Areva in cui si lamentava delle mancanze della società
    3) sono le due societa interessate al progetto TVO(finlandese) e Areva (francese) che si stanno scambiando reciproche accuse e richieste di risarcimento miliardarie
    4) è il principale giornale economico finlandese(una sorta di sole 24 ore) che ha riportato la notizia dell’aumento dei costi che ricadra sui contribuenti finlandesi

    Per piacere limitati a rispondere a questo e non impegnarti troppo a trovare dei nomignoli da affibbiare a chi ti da una risposta.

  • Profilo di hesperius

    hesperius

    07 ago 2009 - 13:21 - #37
    0 punti
    Up Down

    Tornando all’antieconomicità del nucleare basta pensare solo ad un aspetto: la conservazione delle scorie; a seconda del tipo queste possono durare dai 300 anni al milione di anni (!!!!!!!).
    Risulta evidente che lo stoccaggio delle scorie per tutto questo tempo ha un costo incalcolabile mai inserito nel costo economico della centrale, e chi lo potrebbe computare?
    A meno di buttarle nel fondo degli oceani e far finta che non siano mai esistite, vanno stoccate in luogo sicuro (se esiste), conservate e sorvegliate; sto parlando di sorveglianza attiva, di security, una voce che dall’11/9 è diventata onerosa per molte attività dato che il rischio terrorismo è rilevante, a proposito chi sa cos’è una bomba sporca?
    Questo costo non viene calcolato perchè di fatto viene firmato un virtuale pagherò per le generazioni future, e parlo solo di debito economico senza ricordare la responsabilità morale ben più pesante.

  • Bettogreen

    07 ago 2009 - 13:28 - #38
    0 punti
    Up Down

    @gbettanini
    anche uno studio americano un mesetto fa ha dato notizia di come sia possibile supportare l’intera richiesta mondiale di energia con l’eolico, anche questo sarebe straordinario
    ci troviamo cosi di fronte a due proposte interessanti, una(il superphenix) ha gia fallito per motivi sia tecnologici che economici, l’altra (l’eolico) è frutto di uno studio statistico, quindi ancora da provare.
    puoi pure dirmi continuiamo la ricerca sugli autofertilizzanti, ma di fronte ad un insuccesso cosi clamoroso, quale è stato il superphenix, io ci andrei piu cauto. Quello che è sicuro è che ancora dobbiamo sperimentare sul campo la terza generazione (che sta riuscuotendo diversi problemi non previsti), quindi parlare della quarta tra 30 anni mi sembra poco realistico, come lo è chi afferma gia da adesso che solo col vento otterremo tutta l’energia. Tra 30 anni avremo un fotovoltaico competitivo se è per questo.

  • _Giacomo_

    07 ago 2009 - 13:32 - #39
    0 punti
    Up Down

    @Bettogreen
    Come vedi sei giunto alla conclusione anche tu che vi sono dei ritardi ed il motivo lo spiega l’agenzia nucleare finlandese (Stuk) che ha riscontrato 2100 non conformita al progetto iniziale.

    Dunque provo a spiegare in maniera semplice.Esiste un progetto iniziale,uno standard e poi esistono gli adattamenti che cambiano da paese a paese.
    Vuoi un’esempio semplice semplice?
    Ti ricordi,le Fiat,le Lamborghini degli anni ‘70 importate negli stati uniti? Io benissimo.
    Ricordo in particolare quei gran brutti paraurti neri che si aggiungevano alle vetture perche’ esistevano delle regole sulla sicurezza automobilistica ben precise.
    Bene,per la centrale francese in finlandia e’ la STESSA cosa.Quello che fanno sono adattamenti al progetto iniziale.
    Partendo da cio’, arrivare a sostenere che il progetto e’ fallimentare instillando dubbi sulla sicurezza stessa vuol dire essere quantomeno in malafede.
    Non credo che ne le fiat ne le lamborghini fossero cattivi progetti eppure per circolare in america dovevano essere modificate.Tutto qui.

    In definitiva non vuol dire che il caso finlandese rappresenti la norma in ogni paese.Cio’ puo’ non valere in USA,in Cina,In Francia.in Italia,paesi che avranno EPR.

  • _Giacomo_

    07 ago 2009 - 13:33 - #40
    0 punti
    Up Down

    @hesperius

    Eddje con ste scorie.CI sono i trasmutatori!!!

  • Bettogreen

    07 ago 2009 - 13:43 - #41
    0 punti
    Up Down

    Giacomo vedi le tue inesatezze dov4e nascono. Qua non abbiamo a che fare con un progetto iniziale generale che poi una volta messo in pratica in Finlandia ha dovuto subire delle variazioni.
    Qua parliamo di un progetto che era stato approvato IN Finlandia(!!!) insieme con lo Stuk e che nella realizzazione ha poi risocntrato 2000 problemi strutturali.
    Ti ripeto che non è un progetto generico che poi si adegua alle leggi filandesi, ma è un progetto che era stato approvato in Finlandia seguendo le leggi finlandesi e che nella realizzazione non ha rispettato tutte le decisioni prese. Spero che sia chiaro questo.

  • _Giacomo_

    07 ago 2009 - 13:57 - #42
    0 punti
    Up Down

    “..che prevede sia l’approvazione della documentazione tecnica da parte del cliente sia l’approvazione dei progetti dettagliati di impianto da parte dell’autorità di sicurezza finlandese durante lo svolgimento dei lavori….”

    DURANTE LO SVOLGIMENTO DEI LAVORI.MI PARE CHIARO.

    e non lo dico io!!

  • Mauriziosat...9

    07 ago 2009 - 14:03 - #43
    0 punti
    Up Down

    è EVIDENTE che Bettogreen non ha mai avuto niente a che fare con l’IMPIANTISTICA INDUSTRIALE.
    .
    un progetto di un impianto E’ SEMPRE IN COSTANTE CAMBIAMENTO.
    .
    LE MODIFICHE continuano
    DURANTE LA COSTRUZIONE
    ma soprattutto
    DURANTE LA FASE DI COLLAUDO.
    .
    se non hai esperienze in questo campo ……………fidati di chi le ha .

  • _Giacomo_

    07 ago 2009 - 14:50 - #44
    0 punti
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    Ah poi comunque visto che sembra evidente che son tutti scontenti in finlandia,han pensato bene di realizzare un 4 reattore: OL4.
    Sul sito della TVO trovate tutto.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    07 ago 2009 - 15:32 - #45
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    @Roberto

    In 60 anni di attività il nucleare si è dimostrato il modo più sicuro per produrre energia, a parità di energia prodotta persino la manutenzione dell’eolico è statisticamente più pericolosa. Solo l’idroelettrico ed il carbone sono più economici, ma l’idroelettrico non è ovunque sfruttabile e il carbone ha delle emissioni inquinanti (no CO2) estremamente nocive.
    Anche se la vulgata ecologista è che il Superphenix è un fallimento e per estensione che lo è tutta l’industria nucleare la realtà e la statistica dimostrano proprio l’opposto.

    @Hesperius

    Quello delle scorie è un falso problema ingigantito ad arte. Si seppelliscono nella roccia solida a 500m di profondità, si fa saltare il condotto d’accesso ed il pericolo per la salute per i successivi 100000 anni è infinitesimo anche se ci si vive sopra. Nessuna sorveglianza, solo il costo dello stoccaggio che non è basso ma neanche tale da poter dire che il nucleare sia fuori mercato.

  • Bettogreen

    07 ago 2009 - 18:14 - #46
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    @Maurizio non hai idea di cosa stiamo parlando e delle problematiche in questione, quando ti informerai meglio ne riparliamo

    @gbettanini
    è ampiamente dimostrato da chi? ti posso citare numerosissimi incidenti(senza per forza parlare di chernobyl) che spesso hanno rischiato il disastro nucleare.
    Il Superphenix è fermo, qua non si parla di ecologismo, ha fallito, tant’è che adesso si cerca di fare ricerca proprio per cercare di intervenire su tutti quei problemi che ne hanno determinato la chiusura che non sono certo i Verdi e gli ambientalisti.
    Io ho parlato di fallimento del Superphenix e non di tutta l’industria nucleare, è pero evidente come dopo 60 anni questa tecnologia cosi conveniente non riesce ad andare avanti con le proprie gambe in economie liberalizzate come quella americana. Se poi ti vai a vedere le stime del Doe (dipartimento energia americano) per il prezzo al Kwh al 2020 delle varie fonti attulamente competitive( tra cui l’eolico) vedi che il costo del nucleare è quello maggiore.

  • Bettogreen

    07 ago 2009 - 18:20 - #47
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    @Giacomo
    in Finlandia c’è uno scandalo in corso per Olkiluoto 3, del 4 se ne parlava gia da prima. I sondaggi (per quel che possono valere certo) danno per la prima volta la posizione antinuclearista in vantaggio, proprio dopo tutti questi problemi.

  • Bettogreen

    07 ago 2009 - 18:27 - #48
    0 punti
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    Per quanto riguarda alcuni degli innumerevoli problemi che si stanno riscontrando, ecco qui una parte della lettera che Stuk ha mandato ad Areva:

    ll direttore dell’autorità per la sicurezza nucleare finlandese scrive testualmente ad Areva: “Non vedo nessun reale avanzamento nella progettazione dei sistemi di controllo e protezione. In assenza di un progetto adeguato, che soddisfi i principi basilari della sicurezza nucleare (…) non vedo alcuna possibilità di approvare per l’istallazione tali importanti sistemi. Ciò vorrebbe dire che la costruzione si arresterebbe”.

    E ancora: “I sistemi della massima importanza per la sicurezza devono essere progettati da Areva, ma sfortunatamente l’attitudine o mancanza di conoscenze professionali di qualcuno (…) impedisce di fare progressi nel risolvere tali preoccupazioni”.

    Questo è lo Stuck,ovvero l’agenzia sulla sicurezza nucleare finlandese, no Betto Green ne Greenpeace, ne gli ideologi antinucleari.

  • maurizioscemo

    07 ago 2009 - 19:48 - #49
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  • Mauriziosat...9

    07 ago 2009 - 20:13 - #50
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    AHAHAHAHAH
    .
    che brutta cosa non saper leggere …e comprendere.
    .
    la querelle finlandese non è altro che l’estremo tentativo del movimento ambientotonto di darsi un contegno.
    .
    INFATTI NON SUCCEDE NULLA DI STRANO .
    si attendono le certificazioni posto collaudo ……………COME E’ NORMALE CHE SIA.
    .
    ma i media ecotonti rilanciano FARLOCCHI ALLARMI DI SICUREZZA…….
    .
    sicurezza sul lavoro …………..non della centrale.

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