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Le Donne moderne contro gli ecologisti estremi e in favore del nucleare

Pubblicato: martedì 18 agosto 2009 da Marina

centrale-nucleaire-saint-laurent-des-eaux Mi è capitato tra le mani, in spiaggia, Donna Moderna, settimanale femminile Mondadori, nr.33, e a pag. 82 leggo l’articolo firmato da Giusy Cascio: “Ecologia, la religione del 2000″.

Giusy Cascio esordisce con:

Voglio una vita a impatto zero. Di quelle vite fatte così: senza comodità, senza progresso, senza tecnologie che possano alterare l’equilibrio di Madre Natura. E’ questo il credo spirituale degli “ecocentrici” individui o gruppi di ambientalisti estremi che rinunciano a un esistenza normale in nome di una battaglia verde. Aboliscono l’elettricità per evitare sprechi, non usano l’automobile per non inquinare e si radunano in villaggi per praticare forme di ascetismo ecologico in cui spesso si incontra la “verità suprema”. Sono comunità che assomigliano a sette religiose e hanno nomi misticheggianti: Crystal waters in Australia, Auroville in India, Zegg in Germania, Aldea Magika in Colombia. Ma attenzione, perfino le città più laiche d’Europa si stanno convertendo ad atteggiamenti ambvientalisti esagerati. E’ di pochissimio giorni fa la notizia che a Londra si premiano gli ecodelatori: il municipio di Waltham Forest paga fino a 500 sterline chi denuncia i vicini che sporcano o sbagliano la raccolta differenziata.

So che alcuni di voi lettori saranno d’accordo con le parole scritte dalla Cascio e per un certo verso lo sono anche io: per essere ecologisti non è necessario essere estremisti, a volte i piccoli gesti aiutano a risparmiare risorse e energia. Il punto è che i piccoli gesti, o meglio la filosofia di quello che puoi fare tu affinché il mondo sia un po’migliore è proprio l’obiettivo e la Cascio lo smonta, passo dopo passo.

Prendiamo ad esempio la Comunità di Auroville di cui ho parlato qualche tempo fa: possiedono una radio e stanno mettendo su una tv e un giornale, tutte attività che richiedono energia che però viene prodotta localmente grazie all’uso di pannelli fotovoltaici e di impianti eolici. E’ da ribadire che in genere quelle che la Cascio definisce impropriamente “comunità ecologiste estreme” non rinunciano affatto all’elettricità. Semmai se la procurano facendo ricorso alle energie rinnovabili e bandiscono dal loro territorio tutto ciò che ha a che fare con il petrolio e i suoi derivati: capisco che una scelta del genere possa fa paura. Sottolineo che Auroville ha poco di mistico, non è una setta ed è stata riconosciuta e è supportata dall’Unesco.

La Comunità di Crystal Waters nel Queensland in Australia ama e rispetta la natura e i suoi 200 abitanti che occupano 259 ettari, professano la loro fede che è cristiana, musulmana o buddista senza entrare in conflitto con nessuno. E capisco che anche questo alla buona Giusy Cascio possa far davvero paura.

La Cascio prosegue il suo picconamento portando come esempio il comportamento di alcuni Vip:

Julia Roberts contro il buco dell’ozono non usa deodoranti. Cameron Diaz non tira lo sciaquone del water se non dopo un paio di “plin plin”:Jennifer Aniston sta sotto la doccia non più di tre minuti e intanto si lava anche i denti.

In fondo nulla di male, no? Piccoli gesti che aiutano a prendere coscienza del fatto che le risorse non sono infinite e a far passare il messaggio che non bisogna sprecare quello che ci sembra inesauribile. Non credo che la Roberts non usi deodoranti in assoluto, semmai eviterà quelli nelle bombolette spray anche se i CFC, ritenuti dalla Comunità scientifica mondiale responsabili dell’assottigliamento dello strato di ozono, siano stati banditi nel 1989; in quanto alla scelta della Diaz più volte, proprio dalle pagine di questo blog abbiamo parlato dell’impatto ambientale dei gabinetti e degli sciacquoni tradizionali che consumano troppa acqua. Spesso si possono adottare soluzioni semplici quali: un riduttore di flusso d’acqua, acqua piovana, serbatoi differenziati ecc. ecc.

Alla fine dell’articolo però, una frase mi fa scattare il campanello d’allarme:

Ci sono, per esempio, paesaggisti che si oppongono alle pale eoliche anche se sono fonte di energia pulita. Ci sono ecoguerriglieri che appoggiano i no-Tav sebbene l’alternativa alla rete ferroviaria ad alta velocità resti l’odiato, e inquinante, traporto su gomma. E nell’arcipelago verde ci sono anche diverse associazioni che si oppongono al nucleare senza voler sentire ragioni.

Touché! E per dimostrare che del nucleare non c’è da aver paura la Cascio riporta le parole di Silvano Fuso autore del saggio “I nemici della scienza. Integralismi filosofici, religiosi e ambientalisti”(ed. Dedalo):

Sono posizioni che si rifanno al cosidetto principio di precauzione. Non si tratta di legittima e auspicabile prudenza ma del rifiuto di valutare rischi e vantaggi di una determinata tecnologia.

E va bene signora Cascio, lo poteva dire prima, senza fare tutto il preambolo: le interessa far passare il messaggio che alle “donne moderne” il nucleare non deve far paura, che in fondo si tratta di produrre semplice energia e che se un gruppo di esagitati ecologisti protesta contro la costruzione di centrali nucleari lo fa solo per il principio di precauzione? E va bene, ma diciamo pure che lei lavora per Mondadori

Foto | Benkay

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61 commenti

Commenti dei lettori

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  • Mario68

    18 ago 2009 - 18:11 - #1
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    E dopo che lavora per mondadori? Io rispetto alla tesi di un’altra persone controbatto con la tesi opposta, non dicendo dove lavora. Sarebbe come dire che se ho un amico che lavora alle ferrovie e dice che la tratta Roma-Milano viene fatta da un treno efficientissimo, puntualissimo, pulitissimo non e’ credibile solo perche’ lavora la’ dentro. Io vado a prendere quel treno, verifico, e dopo controbatto…..
    E la stessa affermazione poteva farlo uno che lavorava sugli aerei, non sarebbe cambiato nulla….

  • damiano_

    18 ago 2009 - 19:10 - #2
    0 punti
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    in realtà, principio di preucazione a parte ,ci sono dei forti dubbi anche sulla conostenza delle riserve di uranio fissile .. se parliamo di fusione nucleare e’ un altro discorso , ma per le centrali di fissione nucleare che usano uranio la vedo dura ….

  • Mario68

    18 ago 2009 - 19:21 - #3
    0 punti
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    Intanto la fusione nucleare ancora non esiste, e’ solo a livello sperimentale…..prima che si arrivi la fusione in India costruiranno centrali a fissione con combustibile il torio e non l’uranio, e un tempo di decadimento della radioattivita’ di un centinaio d’anni….
    Ma, chissa’ perche’, delle centrali al torio (di cui Rubbia e’ un sostenitore) non parla mai nessuno….

  • ciao11

    18 ago 2009 - 20:27 - #4
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    è capitato anche a me quell’articolo..che dire uno di quelli che mischia alcuni argomenti plausibili, con un minimo di fondamento con altri totalmente superficiali ed errati (per nn parlare della carrellata sui vip…messa apposta come a ridicolizzare tutti gli ecologisti) , un articolo che tenta di plasmare il lettore medio convincendolo che ecologia significa regresso!!(prime righe) e nn una sfida tecnologica e culturale! ma è come dici tu alla fine dell’articolo è stampa pilotata…quindi cosa c’è da stupirsi…speriamo che il lettore medio nn si faccia abbindolare…

  • zack321

    18 ago 2009 - 20:36 - #5
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    non si parla delle centrali al torio semplicemente perchè sono inesistenti al momento (sono in fase sperimentale avanzata) e lo saranno entro un paio di decenni……saluti

  • Nicolai

    18 ago 2009 - 21:11 - #6
    0 punti
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    Facciamocene una ragione, Bauman ci ha definito individui in quanto consumatori. Chi non consuma in modo impulsivo in questa società è una specie di terrorista….

  • Profilo di bellaciao

    bellaciao

    18 ago 2009 - 23:07 - #7
    0 punti
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    brava marina

  • Profilo di Alter_EGO

    Alter_EGO

    19 ago 2009 - 00:58 - #8
    -2 punti
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    Attaccare la giornalista o attaccarne le idee? Marina, la tua paga arriva dagli inserzionisti di ecoblog, che vendono pannelli & co…

    Quanto alla tua idea, i piccoli gesti che costano poco sono perfettamente inutili, cosi’ come i pannelli solari; attendo che qualcuno dimostri che l’estrazione di materie prime, la lavorazione, il trasporto e la produzione dei pannelli puo’ essere fatta con energia ricavata solo da pannelli. Altrementi e’ un sistema che non si autoalimenta, e’ in passivo.

    Cmq sono sorpreso, Donna Moderna ci salvera’? Vero che drammatizza la questione del “settarismo”, ma non dice niente di sbagliato e ci libera dalla paura.

  • Profilo di nello1

    nello1

    19 ago 2009 - 07:21 - #9
    0 punti
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    Il modo come spendiamo l’energia ci obbliga a diverse scelte razionali faccio presente che anche di notte il suo consumo è sbagliato e vedo con immenso dolore realtà di sperpero di corrente.Anche sé i lampioni,insegne,faretti e tutto quello che ci troviamo ad illuminare dovrebbe esserci il senso della misura,della ratifica,potrebbe essere almeno controllato dal sistema che abbiamo adottato,anche se i negozi sono attività commerciali anche loro devono contribuire a fare la loro parte in tema di risparmio energetico.Ho letto una notizia non molto recente in una rivista la quale diceva:in Germania c’è un paese che ha adottato un sistema computerizzato che controlla la spesa intelligente del consumo energetico,funziona al passaggio delle auto è si spegne dopo circa 10′ al suo rientro,cioè le insegne,lampioni,faretti si attivano al passaggio dell’auto che circola ,è si spengono subito dopo alla loro sosta o uscita dalla città.

  • Profilo di tob

    tob

    19 ago 2009 - 07:51 - #10
    0 punti
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    @Alter EGO
    Qualcuno lo ha già fatto, il ritorno energetico e’ piccolo ma c’è.
    E’ dagli anni ‘90 che i pannelli FV producono + energia di quella che sono costati.
    http://www.webdomino.it/EROI.asp
    (Probabilmente c’è solo per impianti ben soleggiati, probabilmente gli incentivi hanno incentivato installazioni non produttive, ma una buona installazione ha un bilancio positivo.)

  • Profilo di Alter_EGO

    Alter_EGO

    19 ago 2009 - 09:04 - #11
    0 punti
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    Tob,
    mi hai linkato un articolo di Ugo Bardi (sbaglio o e’ quello che dice che non si puo’ estrarre uranio dal mare e il suo stesso “studio” dimostra che si puo’?) che spiega l’EROI, dove nell’articolo si cita il nome dell’azienda che produce pannelli FV e si alimenta a FV, i cui camion sono prodotti e si muovono con energia FV, etc etc?

  • Profilo di go-seo

    go-seo

    19 ago 2009 - 09:30 - #12
    0 punti
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    si alla confutazione dei dati. è invece inutile contestare idee, schieramenti politici, aggregazioni di persone… aziende.

  • c.c.s.a.d.

    19 ago 2009 - 09:33 - #13
    0 punti
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    Babbo Natale e la Befana insieme si sono coalizzati per farci capire quanto siamo in mala fede a pensare che il giornaletto li non sia frutto di liberi pensatori che scrivono quello che vogliono. Ah, che birbantelli. Sono tempi che i servizietti si fanno in tanti posti, alcuni sotto le lenzuola, molti altri invece rendono il loro meglio sotto dettatura. La campagna di rinco__mento per masse è cominciata una mattina di qulache mese fa quando sul canale nazionale si sono presentati tre loschi individui, molto ben vestiti, a parlare degli immensi vantaggi che avremo dopo che finalmente anche noi ci tufferemo nella grande avventura nucleare. Tra uno sfottò, una ciambella e qualche consiglio su come arrivare all’estate senza odiose smagliature, il trio si è buttato nel magnificare la fusione, la produzione, il rendimento, la convenienza di avere anche noi le nostre bele centralette. Una leccata infame al rito della fregatura che ci spetta. Poi, in pieno agosto, qualche giorno fa, mentre tutti sono in vacanza ecco che loro si radunano e mettono nero su bianco gli accordi.
    Fatta!
    Con un bliz paramilitare d’altri tempi e d’altri posti la grande supposta si fa lentamente strada nelle menti, e in altri posti più bassi, degli italiani assuefatti al messaggio televisivo come se quello fosse il nuovo messia. L’operazione prosegue nei tempi e nei modi stabiliti e a niente possono le continue testimonianze dei moltissimi che col nucleare non vogliono averci niente a che fare. Machissenefrega, loro sono i salvatori della patria e di quello che pensa la gente non gli interessa niente. Loro, i nuovi illuminati vanno avanti senza un tentennamento.
    Per uno strano caso, probabilmente una stupida dimenticanza, durante quella trasmissione nessuno ha mai nominato la parola scorie, nemmeno il giornalista(oddio, chiamarlo giornalista è un po troppo) che li intervistava con tanto di cartelletta per le domande giuste. Eppure la questione, la grande irrisolta questione, è proprio quella. Del resto non gliene frega niente a nessuno. Ma come si fa a parlare di nucleare e non fare nessun accenno alle scorie? E’ come parlare delle banche ed omettere volutamente di accennare al fatto che stanno comprando il mondo e attenzione, di suo non possiedono una lira, sono diventate le padrone del mondo con i soldi altrui, con i vostri. Mentre voi fate la fame loro sono diventate le vostre padrone, _zzo non vi pare anche a voi una genialata?
    Ma questa è un’altra storia, anche se in realtà il progetto è lo stesso.
    Comunque torniamo per un momento al tema scorie.
    Dove andranno a finire? Quanti secoli ci dovranno restare? Cosa succederebbe se un terremotino le dovesse smuovere? Quali sono i luoghi che dovranno contenerle? Che grado di pericolosità hanno? Chi le dovrà controllare? E la mafia non c’entra niente? No, perchè le uniche notizie che si hanno sulle scorie raccontano di intrallazzi tra criminalità organizzata e sepolture di container fatte a caso anche nel mediterraneo. Possibile che a nessuno sia venuto in mente di fare una domandina a caso sulla questione!? O non è invece probabile che tutto faccia parte di un piano rigoroso e ben preciso con uno scopo evidente? Prima la tivu, ora i giornali dedicati, quello per le donne, poi quello per le nonne, quello per i caminionisti, i ciclisti, i metalmeccanici, gli adolescenti, i camerieri, i bar, i maniaci, le suore, i cavallerizzi… Tanto sono tutti dello stesso proprietario quindi non sarà difficile riusare articoli bellepronti per ogni evenienza. Puntualmente, ad intervalli regolari comparirà l’articoletto e come la goccia che scava la roccia alla fine nessuno si ricorderà più qual’è il vero problema del nucleare.
    Come scrisse un tale, un certo Albert Eintein, forse qulcuno se lo ricorda “O l’umanità eliminerà le atomiche, o le atomiche elimineranno l’umanità.” Ma lui era solo il più grande scienziato della storia.
    Noi invece siamo i furbi, sempre avanti come la coda del porco.

  • franc

    19 ago 2009 - 10:02 - #14
    1 punto
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    @14 “sbaglio o e’ quello che dice che non si puo’ estrarre uranio dal mare e il suo stesso “studio” dimostra che si puo’”

    detta così non significa niente….l’uranio dal mare lo si può estrarre(in piccole quantità) ma l’energia usata che potrebbe non tornare…http://aspoitalia.blogspot.com/2007/12/si-pu-estrarre-uranio-dallacqua-di-mare.html

  • Profilo di tob

    tob

    19 ago 2009 - 10:15 - #15
    0 punti
    Up Down

    @franc
    E’ il concetto di EROEI che non vuole entrare nella capoccia!
    @Alter Ego
    La tabella riporta l’EROEI calcolato da diversi individui, sono calcoli vecchi (mi pare del 2003) ed opinabili, pero danno 1 idea.
    Tu hai detto “attendo che qualcuno dimostri…”
    Io ti ho dato 1 link.
    Tu Ne hai altri?

  • Profilo di tob

    tob

    19 ago 2009 - 10:17 - #16
    0 punti
    Up Down

    Pannelli FV:
    “Il valore EROEI< 1 è tratto da un lavoro di Odum del 1994 ed è sicuramente obsoleto. Ha dato però origine alla diffusa leggenda urbana che ci vuole più energia per produrre un pannello fotovoltaico di quanto questo ne possa ridare nel corso della sua vita operativa. Ovviamente, questa è solo una leggenda, completamente falsa per le ultime generazioni di pannelli."

    @Alter Ego: Ti basi su dati vecchi di 15 anni?

  • alexandroz

    19 ago 2009 - 10:45 - #17
    0 punti
    Up Down

    grande ccsad! secondo me il punto è uno ed uno solo che divide il bianco ed il nero. Chi ritiene che vada tutto bene così e sia necessario solo qualche accorgimento e non pensa minimamente a fare delle rinuncie o quelli che invece si sono accorti che alla lunga lontano, su questa strada non si possa andare e sa che bisognerà fare delle rinuncie anche se saranno difficili. Una persona che qui scrive sempre appartiene ai primi.
    La soluzione secondo me, è una, ovvero il mix energetico, detto questo il nucleare serve ma..alla luce di come funzioni questo nostro Paese nonchè per il fatto che nessuno si azzardi ad investire totalmente in un’opera nuceare o ad assicurarla (le assicurazioni investono persino nelle navi che rischiano di essere dirottate dai pirati in Africa perchè ci guadagnano) probabilmente mi pare non sia una scelta azzeccata.

  • franc

    19 ago 2009 - 11:37 - #18
    0 punti
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    aggiungo il fotovoltaico a film sottile (anche se ha una potenza di picco specifica inferiore, però dipende dal tipo e tecno.) 25-80

  • Profilo di ale68

    ale68

    19 ago 2009 - 11:44 - #19
    0 punti
    Up Down

    come sempre c’è qualcuno che prova a ridicolizzare e ‘talebanizzare’ i comportamenti EcoLogici.
    Non si tratta di estremismi, non si tratta di mettere i pedali alla Flinston sulla propria vettura o sciocchezze simili.
    Non si tratta di rinunciare a tutto, energia consumata per l’utilizzo di un pc ad esempio…
    si tratta di scegliere, laddove la scelta esista, il comportamento meno impattante.
    Se si può fare una doccia in 5 minuti invece ce in 10 lo si fa, un ecologista talebano direbbe no alla doccia.
    Se posso comprare uova sciolte o in confezione di cartone al posto di quelle confezionate con la plastica lo faccio, se le uova fossero tutte confezionate con la plastica le comprerei comunque, ma se posso scegliere.
    Se per andare in ufficio ci metto 30 minuti con la macchina e 45 con il mezzo pubblico(il mio caso) scelgo il mezzo pubblico (lo svantaggio è minimo) se la diffrenza fosse 30 minuti contro 2 ore prenderei la macchina… conosco persone che impiegano più tempo con la macchina di quanto ne impiegherebbro con il mezzo pubblico MA USANO LA MACCHINA!
    Se l’acqua del rubinetto è bevibile evito di comprarla in bottiglia(di plastica).
    Se prendo un litro di latte sotto casa dico ‘no grazie’ al barista che mi porge un sacchetto di plastica.
    Se mio padre apre il rubinetto dell’acqua per sciacquare una forchetta e poi lo lascia aperto girando allegramente per la cucina, lo chiudo io (mio padre è ormai un caso disperato vittima dell’ottimismo mediasettiano continua a ripetere ‘non preoccuparti non c’è problema, il nostro pase è ricco di acqua…’)
    e così via…

    chiaro?
    Si tratta di piccoli comportamenti ognuno dei quali può risparmiare qualche grammo di materiale inquinante all’ambiente, rinunciando quasi a nulla.
    Non si tratta quindi di estremismi da figli dei fiori,
    di estremismi parlano solo quelli che provano ad affossare comportamenti più ecologici onde lavarsi la coscienza per i PROPRI comportamenti.

  • _Giacomo_

    19 ago 2009 - 11:46 - #20
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    @c.c.s.a.d

    Nessuna campagna di rinco__mento per le masse da qualche mese a questa parte.Il rinco__mento e’ casomai iniziato 22 anni fa quando senza pudore sono state dette cose che non potevano esser mantenute ed ancora oggi si tenta l’improponibile in nome di un principio.Nessuno dico nessuno ci ha seguiti nella nostra scelta.Anzi non solo ci stiamo rientrando ma a quanto pare chi ne fa gia’ uso intende espandere.

    IL NUCLEARE NON E’ POLITICA.SE SIETE SERI TRALASCIATE QUESTO ASPETTO.GRAZIE.

  • Profilo di ale68

    ale68

    19 ago 2009 - 11:50 - #21
    0 punti
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    complimenti a c.c.s.a.d.

  • Profilo di ale68

    ale68

    19 ago 2009 - 11:52 - #22
    1 punto
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    @ giacomo Politica è soprattutto decidere in che mondo vogliamo vivere
    quindi
    IL NUCLEARE E’ POLITICA

  • _Giacomo_

    19 ago 2009 - 12:33 - #23
    0 punti
    Up Down

    @ale68

    “Politica è soprattutto decidere in che mondo vogliamo vivere….”

    NON IN ITALIA

  • alexandroz

    19 ago 2009 - 12:47 - #24
    0 punti
    Up Down

    tuo padre penso rispecchi la maggior parte di questo Paese, altri dicono,: la pago quindi posso consumarne quanta voglio. Cmq ha centrato in pieno ale68, però per alcuni la scelta del nucleare è una buona alternativa al petrolio.

  • Profilo di ale68

    ale68

    19 ago 2009 - 12:53 - #25
    0 punti
    Up Down

    @Giacomo In italia (paese parzialmente libero) è ancora possibile eleggere i propri rappresentanti.
    Conosciamo in anticipo quelle (2 o 3) idee che differenziano gli schieramenti in lotta per il potere.
    Una di queste cose è il nucleare.
    Con il nostro voto abbiamo scelto (oltre a prevedibili leggi per l’impunità del padrone e altre che ricordano altr tempi) il nucleare.
    Se il voto(scelta politica) determina il nucleare
    allora
    Il nucleare è politica.
    a me viene logico ragionare così…

  • Profilo di ale68

    ale68

    19 ago 2009 - 13:02 - #26
    1 punto
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    @ Alexandroz Mi sta bene, non sono contro il nucleare a priori.
    Per quel che ne so potrebbe essere un’ottima idea.
    Vorrei solo che se ne parlasse a 360 gradi.
    Che si parlasse di tutte le problematiche (scorie comprese) dando voce anche a chi la pensa diversamente.
    Quando dico ‘dar voce’ intendo far apparire,
    ovvio che se chi ha da guadagnare sulla teoria del si piuttosto che sul no è lo stesso che controlla direttamente o indirettamnte il 90% dei media (apparire), difficilmente noi avremo la libertà di pensare se la cosa è giusta o meno.
    … un po contorto mi sa…
    spero di essermi spiegato

  • swath

    19 ago 2009 - 13:44 - #27
    0 punti
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    La donna moderna usa la centrifuga per arricchire l’uranio

  • alexandroz

    19 ago 2009 - 14:56 - #28
    0 punti
    Up Down

    intanto un tecnico ha già parlato ovvero il Ministero dell’economia ed ha detto che non ci sono i soldi a meno che il 6 del superenalotto non esca ancora per 1 anno allora ci saranno, tanto paghiamo cmq noi:-)

  • Profilo di Faith

    Faith

    19 ago 2009 - 15:45 - #29
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    ale68 ha centrato il punto, finché pensiamo che “tanto l’acqua in italia c’è o che il non chiudere il rubinetto o spegnere la luce quando non si è in una stanza o non buttare rifiuti dal finestrino è solo una piccola cosa in confronto a tutto quello che ci circonda” sbagliamo.

    Non siamo SOLO noi ma siamo ANCHE noi a consumare o risparmiare risorse.

  • _Giacomo_

    19 ago 2009 - 16:34 - #30
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    @ale68
    “…Con il nostro voto abbiamo scelto…..il nucleare…..”

    Il referendum abrogativo sul “nucleare” del 8-9 novembre 1987

    L’ 8-9 novembre 1987 si votò in Italia per cinque quesiti referendari: due sulla giustizia e tre sul nucleare. Qui si tratteranno solo i tre referendum relativi al nucleare.
    Ci sono alcuni motivi da tenere presente nel considerare l’ istituto del referendum, che in occasione del cosiddetto “referendum sul nucleare” (o “referendum antinucleare”) non è stato e non poteva essere “nucleare si, nucleare no”.

    Il primo motivo è che le uniche risposte possibili alle domande di un referendum sono “si” e “no”; non è possibile dare alternative, cioè fare una scelta diversa. Per esempio, se il referendum mi chiedesse se sono d’accordo ad eliminare (mettiamo) la camera dei deputati, io non potrei rispondere che non voglio la totale eliminazione, ma, supponiamo, semplicemente la riduzione del numero di deputati da 630 a 600; dovrei giocoforza scegliere tra la conservazione dello situazione attuale o la sua abolizione.
    Il secondo motivo è che il referendum è puramente abrogativo (vedi articolo 75 della Costituzione della Repubblica Italiana): cioè, può essere utilizzato soltanto per abolire una legge esistente, e non per proporre una legge nuova. La proposta di una nuova legge di iniziativa popolare può essere presentata se sottoscritta da almeno cinquantamila elettori (art. 71 e 72 della Costituzione), ma dovrà poi comunque seguire l’iter di qualunque altra proposta di legge, cioè essere esaminata da una commissione e poi dalle due camere ed approvata articolo per articolo.
    Il terzo motivo è che il referendum permette non solo l’abrogazione totale, ma anche quella parziale di una legge; ciò significa che di una legge composta di cento articoli è possibile abolirne magari uno solo, il che può rendere un’intera legge praticamente inapplicabile a causa di un solo articolo annullato.

    Come detto, contemporaneamente si votò per tre referendum relativi al nucleare. Le tre domande che furono rivolte ai cittadini elettori italiani furono le seguenti (se ne riporta il senso, più che il contenuto esatto):

    1. Volete che venga abrogata la norma che consente al Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) di decidere sulla localizzazione delle centrali nel caso in cui gli enti locali non decidono entro tempi stabiliti?
    (la norma a cui si riferisce la domanda è quella riguardante “la procedura per la localizzazione delle centrali elettronucleari, la determinazione delle aree suscettibili di insediamento”, previste dal 13° comma dell’articolo unico legge 10/1/1983 n.8)

    2. Volete che venga abrogato il compenso ai comuni che ospitano centrali nucleari o a carbone?
    (la norma a cui si riferisce la domanda è quella riguardante “l’erogazione di contributi a favore dei comuni e delle regioni sedi di centrali alimentate con combustibili diversi dagli idrocarburi”, previsti dai commi 1,2,3,4,5,6,7,8,9,10,11,12 della citata legge)

    3. Volete che venga abrogata la norma che consente all’ENEL (Ente Nazionale Energia Elettrica) di partecipare ad accordi internazionali per la costruzione e la gestione di centrali nucleari all’estero?
    (questa norma è contenuta in una legge molto più vecchia, e precisamente la N.856 del 1973, che modificava l’articolo 1 della legge istitutiva dell’ENEL).

    Dunque, all’ atto pratico, con le tre domande si domandava di cancellare alcune disposizioni di legge concepite per rendere più facili e rapidi gli insediamenti energetici: la prima era stata creata per evitare che il sindaco di un piccolo paese di duemila abitanti dove era previsto l’insediamento di una centrale nucleare potesse opporsi ad oltranza, mentre la seconda era la cosiddetta “monetizzazione del rischio” per i comuni che ospitavano impianti di produzione di energia (non necessariamente nucleari, ma anche a carbone).

    IN SOSTANZA IL REFERENDUM SUL NUCLEARE SI,NUCLEARE NO E’ UNA GRANDISSIMA BALLA PERPETRATA PER 2 DECENNI.NONOSTANTE L’EVIDENZA CI SI CREDE ANCORA.

    ANCORA:IL NUCLEARE NON E’ POLITICA.

  • Profilo di Moderatore

    Moderatore

    19 ago 2009 - 17:08 - #31
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    Cari lettori,

    stiamo cercando di migliorare l’ambiente di conversazione del blog e per questo inizieremo a moderare non solo le offese palesi e plateali ma anche alcuni dei commenti più nocivi per l’atmosfera della community: quindi commenti senza motivazione alle opinioni, commenti negativi in maniera esagerata e gratuita, off topic e battibecchi tra lettori che non seguono il filo del tema e pensano di chattare in pubblico, cose dette mille volte che generano flame ormai noiosissimi, cose di questo genere.

    Grazie per l’attenzione e buona lettura.

  • Profilo di Alter_EGO

    Alter_EGO

    19 ago 2009 - 17:40 - #32
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    @ Franc 14
    Il mio e’ un riferimento ad un post vecchio di Tob, dove citava 1 articolo di Bardi che si auto-smentiva.

    @ Tob 15
    Ho chiesto se qualcuno sa dirmi il nome di 1 azienda produttrice di pannelli FV che abbia tutto il suo ciclo alimentato a FV. Poiche’ i FV attaccati ad un camion non servono a niente, so che quell’azienda non esiste. Parlare di EROI e’ cambiare argomento.

  • damiano_

    19 ago 2009 - 18:57 - #33
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    @32
    si come no , parlare di EROEI e’ cambiare argomento …
    le aziende produttrici di pannelli solari a fotovoltaico non essitono perche attualmente la grid parity , in molti èposti del mondo ancora non e’ stata raggiunta . (costo dell’energia elettrica ricavata dal fotovaltacio e’ ancora superiore a quello dell’energia elettrica tirata fuori dalle centrali a carbone ,per esempio )
    come sappiamo pero’ altre fonti energetiche hanno delle notevoli esternalita’ ( = i danni creati dall’inquinamento mica li paghi tu )
    lka transizione dalle energie ricavati da combustibili fossili (uranio incluso ) alle rinnovabili e’ infatti necessaria per queste esternalità , mica per altro …

  • amlet 2

    19 ago 2009 - 21:33 - #34
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    @ Damiano
    L’uranioi non e’ un combustibile fossile,che vi piaccia o no

  • damiano_

    19 ago 2009 - 22:14 - #35
    0 punti
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    l’uranio e’ un minerale non riciclabile dopo l’uso .. l’energia nucleare da fissione attualmente non e’ classificabile come rinnovabile .

  • Profilo di Alter_EGO

    Alter_EGO

    19 ago 2009 - 23:41 - #36
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    @ damiano_
    La mia domanda era precisa: esiste nella realta’ un’azienda che produca pannelli FV che usa energia FV in tutto il suo ciclo?
    Tob mi risponde che in teoria (citando Bardi, che a livello metodologico su alti argomenti mi e’ parso confuso), ci puo’ essere. Grazie, ma la domanda e’ un’altra! Posso dedurne che almeno lui non lo sa o che l’azienda non esiste. In ogni caso, si e’ cambiato argomento. IN PRATICA, questa azienda non c’e’. D’altronde e’ impossibile fare una fonderia a pannelli solari.
    Detto questo, nessuno qui ha detto che il nucleare e’ rinnovabile.
    Il nucleare non e’ rinnovabile ma e’ una alternativa al fossile, solare ed eolico sono rinnovabili ma non sono delle alternative al fossile. Vuoi solare ed eolico ma temi il nucleare? Ti tieni un back-up fossile, cioe’ non cambia niente.

  • damiano_

    20 ago 2009 - 01:49 - #37
    0 punti
    Up Down

    “D’altronde e’ impossibile fare una fonderia a pannelli solari.”

    uh ? e perche no ? se ha 300 megawatt di potenza (se non sbagli alcune centrali solari ci arrivano )
    non ci puoi far funzionare una fonderia ? esistono anche i forni elettrici , sai …
    http://www.nationalvulcan.it/it/pubblicazioni/html/09/

    non s tratta di “temere” il nucleare ,si tratta di evitare di costruire l’ennesima costossissima cattedrale nel deserto (= le centrali nucleari a fissione di 3a generazione ) pensata per farci pappare sopra i soliti noti (si ,sono un malpensante .. ) per quanto riguarda il nucleare, io sono favorevole a una prosecuzione delle ricerche nel campo , ma la proposta del governo non mi sembra affatto una soluzione ai problemi energetici italiani , visto che invece di importare petrolio importeremo uranio (sempre piu’ scarso ,probabilmente )
    e non ha neppure affrontato il discorso “scorie ”

    p.s: si … insonnia

  • Holger

    20 ago 2009 - 06:45 - #38
    0 punti
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    Sostenere che una fonte energetica non è – in qualche modo – “autonoma”, è un’assurdità: tutte le fonti energetiche sono state tributarie, nel loro affermarsi, di quelle precedenti.
    Paradossalmente, potremmo ricordare che, per parecchi decenni, le infrastrutture petrolifere furono costruite – fuse negli altiforni a carbone coke, lavorati su torni che funzionavano con l’energia delle cascate e trasportati su navi a carbone – proprio con le altre energie.
    E’ allora ovvio che, qualsiasi apparato d’approvvigionamento energetico andremo ad impostare, nascerà anche grazie all’energia che oggi ricaviamo dal petrolio e dal carbone.
    Sia esso una centrale nucleare, una pala eolica o un pannello solare.

  • Profilo di Alter_EGO

    Alter_EGO

    20 ago 2009 - 06:49 - #39
    -2 punti
    Up Down

    @ Damiano
    L’uranio lo estrarremo dal mare quando il prezzo dovesse salire un po’ piu’ dell’attuale, e cmq lo importiamo da paesi come l’Australia invece che l’Arabia Saudita. Certo ci sono i soliti noti, ci sono anche nel FV pero’.
    La fonderia a FV ha il problema che se c’e’ una settimana piu’ nuvolosa del previsto non funziona. Distribuisci questo problema lungo tutta la catena produttiva e vedi che e’ probabile che si verifichi un rallentamento di tutto… Ci serve un backup che puo’ essere a fossili o nucleare.
    A conti fatti, la Donna Moderna ha ragione… cmq ti ho risp anche di la, mi interessa sapere cosa ne pensi!

    ps io no insonnia ma, appunto, Australia! :D Lo so lo so, non e’ una vacanza ecologica…

  • Profilo di Alter_EGO

    Alter_EGO

    20 ago 2009 - 06:51 - #40
    0 punti
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    @ Holger
    Hai ragione, questo non e’ quel che volevo dire.

  • damiano_

    20 ago 2009 - 09:09 - #41
    2 punti
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    alter_ego , per quanto riguarda la continuita’ della produzione di energia elettrica da solare ,si puo’usare l’energia solare in congiunzione con altre forme di energia elettrica (eolico , idroelettrico , e potresti anche cercare di creare una turbogas alimentata a biogas ) per risolvere il problema .
    l’uranio e’ stato estratto dal mare solo in laboratorio ,la produzione industriale su larga scala non e’ mai stata tentata …
    http://en.wikipedia.org/wiki/Peak_uranium#Seawater

    sull’importare uranio da una nazione piu’ amica delle nazioni da cui si importa petrolio , beh ,ti faccio notare che le relazioni tra nazioni cambiano , a volte piuttosto rapidamente .

    comunquee ritegno probabile che un futuro alimentato solo da energia rinnovabile l’elettricita’ pro capite disponibile diminuirà .

  • franc

    20 ago 2009 - 10:37 - #42
    1 punto
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    @lter ego ma…..dico io ti rendi conto che nelle migliori delle ipotesi (irrealistiche) il bilancio è neutro???(per l’uranio dal mare) anche se considero l’estrazione dalle salamoie dal mare (appena una concetrazione 10 volte quella dal mare normale)…solo la IV gen non avra di questi problemi (quello che c’è a più alta concetrazione basta per millenni) la morale qual’è???? che anche il nucleare con questa tecno. è costretto a rimanere marginale….(e se non ci si da una mossa beh….lo sapete)

  • Profilo di tob

    tob

    20 ago 2009 - 13:56 - #43
    0 punti
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    @Alterego
    La mia domanda era precisa: esiste nella realta’ un’azienda che produca pannelli FV che usa energia FV in tutto il suo ciclo?

    Scusa non avevo letto bene la tua domanda…. Ora mi accorgo che… NON HA SENSO!

    1. La tecnologia solare è nuova. Sarebbe come pretendere che il primo pozzo di petrolio fosse stato costruito usando petrolio…
    2. La fonderia che fabbrica pannelli non si occupa del trasporto e/o della costruzione dei camion (Spero vengano trasportati in treno)
    3. Il punto è che il bilancio energetico sia positivo. Se consumando 100 litri di petrolio (per costruire, trasportare ed installare i pannelli ) mi costruisco un impianto FV che fa risparmiare ad ENEL 200 Litri di petrolio => ho un bilancio ambientale (ed economico) positivo.
    4. Nessuno (spero) si illude di basare il nostro futuro solo sui pannelli FV.
    5. Di notte consumo energia prodotta da altri; di giorno, durante le ore di picco dei consumi, ri-immetto in rete l’energia consumata.
    Eolico, nucleare, … Producono energia di giorno come di notte; preferisci fare impianti di stoccaggio? Mega gruppi di batterie? Altre stazioni di pompaggio?

    I piccoli impianti FV sono l’unica fonte che produce in modo distribuito e proprio nelle ore di picco => Riduzione dei costi delle infrastrutture.

  • Mauriziosat...9

    20 ago 2009 - 15:04 - #44
    0 punti
    Up Down

    ahahahaha
    IL FOTOVOLTAICO ………….TECNOLOGIA NUOVA ???????????
    .
    il fotovoltaico ha almeno 50 anni
    50 ANNI
    .
    ADDIRITTURA nel 1963 La giapponese Sharp produce i primi moduli fotovoltaici commerciali.
    LA PRIMA CENTRALE NUCLEARE COMMERCIALE è del 1956
    ci sono solo sette anni di differenza.

  • Profilo di tob

    tob

    20 ago 2009 - 16:29 - #45
    0 punti
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    @Maurizio
    Sì, hai (quasi) ragione…
    Diciamo che sono poco + di 10 anni che i pannell FV producono nel corso della loro vita + energia di quella che sono costati.
    => Fino a 10 anni fa i pannelli FV venivano usati solo x fornire energia dove ENEL non arrivava (piccole calcolatrici, satelliti, …)
    Ora, invece, si incomincia ad usarli anche per produrre energia nel vero senso della parola.

    Scusa ancora x l’imprecisione, pensavo che fosse ovvio.

  • _Giacomo_

    20 ago 2009 - 17:02 - #46
    -2 punti
    Up Down

    @tob

    “Diciamo che sono poco + di 10 anni che i pannell FV producono nel corso della loro vita + energia di quella che sono costati.”

    AHAHAHAHAHAHAHAH

  • Profilo di nello1

    nello1

    20 ago 2009 - 19:14 - #47
    1 punto
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    C’è una notizia che i pannelli FV si usano anche a ricoprire i tetti delle serre agricole,e da poco hanno inaugurato un impianto sopra le serre agricole a Brescia,sono moduli FV elastici film in quantità a dir poco fantastica,si usano dapertutto sui lati dei palazzi,sopra le serre come dicevo prima,sui tetti,ci sono anche quelli lunari,ci sono anche quelli a concentrazione come il termodinamico solare a sali sfusi,mettendoci dei motori stirling,in modo che quando il liquido arriva a temperature diciamo:550° aumentando l’efficienza.Al contrario del nucleare che porta solo guai e non risolve nessuno dei problemi,anzi no quella li aumenta solo con costi di + per la collettività senza benefici e compensazioni solo per interessi di alcuni soggetti che tengono l’affare N.in mano e lo vogliono a tutti i costi. Non è che abbiamo scoperto l’acqua calda,che questi signori ci propinano le loro truffe a danno di noi e alle future generazioni:basta osservare che il carburante tocca comprarlo all’estero,raffinarlo pure esso,le terre che lo ospita,(quelle non ritorneranno mai più servibili per migliaia di anni),e che dire dell’acqua naturalmente quella ritorna radioattiva,poi ci sono i malati di leucemie,tumori quelli costano, calcolate che un malato di tumori costa un salasso per il sistema sanitario,diciamo intorno:40-50 mila euro + o - all’anno (fonti mie non aggiornate non so se sono esatte ma penso di si),poi per ultimo ci sono le scorie bhe che dire,quì si ferma il mondo,non c’è posto dove metterle,nessuno le vuole,e i costi per trattarle sono un impasse.Allora c’è ancora questa spasmodica voglia di nucleare in Italia a fronte di questi problemi irrisolvibili.

  • mauriziosat,,,9

    20 ago 2009 - 22:06 - #48
    -1 punto
    Up Down

    ahahahaha
    povero ingenuotto
    CONTINUA A RINCORRERE LA CANAPA
    MAGARI A FURIA DI CANNE …………………….RINSAVISCI.
    .
    ma quanti anni hai ?……15………….16.
    .
    perchè la tua ingenuità è disarmante.
    finirà che credi pure alla BIOWASH BALL

  • Profilo di nello1

    nello1

    21 ago 2009 - 03:07 - #49
    0 punti
    Up Down

    A che serve sapere l’età,sei una persona abbastanza cocciuta,ti faccio notare quello che dici c’è della confusione:la canapa,sono di 2 qualità: quella che prendo in esame al momento sono:la 1° si chiama “CANAPA SATIVA”quella che porta benefici per il suo alto valore di industrializzazione, con quella ci fai di tutto e di più,servi almeno fino a 50.000 prodotti trasfomati e lavorati,completamente riciclabili per il nostro benessere,dico 50.000 prodotti e non sono pochi diciamo quello che serve per utenze che spaziano:dalla carta,ai medicinali in pratica agli occhi di un profano è un autentico miracolo.La 2° invece dicasi:”LA CANAPA INDIANA” quella che dici tu per farti le canne che penso che té ne sei fatte parecchie per le tue banalità,da ecocentrico e irraggionevole.Ps traduco la parola “eco” non la digerisci,: bhe allora la cambio invasato come hai detto tu.

  • Profilo di Alter_EGO

    Alter_EGO

    21 ago 2009 - 04:46 - #50
    -1 punto
    Up Down

    @ Tob
    La domanda ha perfettamente senso, la risposta e’ ancora NO. Trovo difficile immaginare di far andare il settore dell’industria pesante con solare eolico ed idroelettrico, perche’ potrai anche pompare acqua nei bacini (distruggendo foreste che assorbono C02, cioe’ inquinando) ma le necessita’ di alcune aziende sono tali che un sistema potenzialmente inermittente e’ un rischio inaccettabile. Cosi’ come per quelle attivita’ che garantiscono la sicurezza (torri di controllo, ospedali, etc etc).

    @ Damiano
    L’estrazione di U dal mare non si fa su larga scala perche’ ancora non serve (di U ce n’e’ TANTO anche in miniera), non perche’ non funziona. I Japponesi pero’ hanno gia’ provato la tecnologia per farlo (assorbentoni) e funziona.

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