
L’Ungheria è il primo paese europeo che ha deciso di vendere una parte della sua quota di emissioni di CO2, pari a otto milioni di tonnellate di anidride carbonica. La pratica della compravendita delle quote di CO2 è prevista dal protocollo di Kyoto e l’Ungheria, distrutta dalla crisi economica, ne ha astutamente approfittato.
Secondo quanto annunciato dal Ministro dell’Ambiente ungherese, Imre Szabo, e riporato da e-gazzette, l’Ungheria ha concluso accordi con la Spagna e il Belgio per circa 110 milioni di euro. Mentre il paese nìbalcanico spera di concludere altri accordi entro la fine dell’anno, Giappone e Portogallo bussano alle porte di Budapest come futuri acquirenti di quote.
Le associazioni verdi ungheresi spingono il governo a utilizzare il ricavato della vendita delle quote per investire in nuovi progetti ecologici e Szabo ha risposto loro che le entrate veranno utilizzate per migliorare l’isolamento delle case per risparmiare energia secondo i progetti govrnativi relativi agli investimenti verdi.
_Giacomo_
27 ago 2009 - 17:48 - #1Il sito nucleare per la produzione di energia elettrica di Vogtle in Georgia (USA) si ampliera’ passanto da 2 a 4 reattori (tipo AP1000) determinando di fatto la costruzione da zero di una nuova centrale nucleare (2,234MW).
Il nulla osta per l’avvio dei lavori e’ stato dato.Ve l’avevo promesso che avrei postato ogni volta.
Ora,continuiamo a fare i pallonari?
CLEAR*
27 ago 2009 - 20:45 - #2scusate l’ignoranza, ma che diavolo significa che uno stato può vendere ad un altro stato la sua CO2 ?? Perché mai qualcuno dovrebbe acquistare dell’anidride carbonica, in che modo gli verrebbe fornita poi, in bottigliette 66cl ?
Mauriziosat...9
28 ago 2009 - 01:35 - #3NON ACQUISTA l’anidride carbonica
ACQUISTA DELLE QUOTE DI EMISSIONE .
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cioè il paese A non ha industrie e quindi VENDE la qua quota di inquinamento ad una nazione molto industrializzata che non ha piu’ quote.
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QUESTE SONO LE STORTURE CHE QUEI PAZZI ECOLOGISTI CI HANNO REGALATO CON LA VACCATA DEL PROTOCOLLO DI KYOTO.
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si è sempre saputo
KYOTO serve solo a creare ENORMI FONDI NERI da cui gli ambientalisti attingono a piene mani.
nello1
28 ago 2009 - 08:00 - #4Perciò tu hai la palma per inquinare e rovinare intere comunità,ti faccio presente che tra non molto sarai costretto ad importare gli abitanti dell’isole “HAWAI”,grazie al riscaldamento tutte quelle isole saranno sommerse dall’acqua,e non ci saranno più.
Alter_EGO
28 ago 2009 - 10:21 - #5@ Clear*
Sorprendente vero? Strano ma se uno inquina meno della sua quota puo’ vendere le rimanenze di CO2 ad altri… la quantita’ totale di inquinamento non cambia, cambia solo il dare soldi a qualcuno con l’accordo che questi soldi saranno spesi in attivita’ ecologisticamente corrette. Cioe’ gli eco si accaparrano soldi e potere, senza ridurre un bel niente. Kyoto ha senso? No.
Mr. Ze
28 ago 2009 - 12:30 - #6Ora capiamo perchè gli Stati Uniti non hanno mai accettato il protocollo di Kyoto… è una buffonata…
zero1
28 ago 2009 - 13:40 - #7@5 alterego
hai scritto che chi si prende i soldi ha l’impegno di spenderli a favore dell’ecologia e poi dici che non riducono le emissioni, se non mantengono gli impegni sono infami altrimenti ti contraddici, no?
go-seo
28 ago 2009 - 14:16 - #8il fatto che ci siano dei limiti, crea un mercato. Il fatto che sia consentito vende “quote” inesistenti invece spero venga vietato perchè è una vaccata colossale.
go-seo
28 ago 2009 - 14:18 - #9@mauriziosat ma ti picchiavano da piccolo che sei sempre cosi incazzato e disilluso?
Mauriziosat...9
28 ago 2009 - 14:42 - #10c’è poco da essere disillusi
LE COSE STANNO ESATTAMENTE COME SPIEGATE AL COMMENTO #3
http://www.ecoblog.it/post/8885/lungheria-vende-la-sua-quota-di-c02/1#1101029
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STRANO che non si voglia comprendere un meccanismo così semplice.
Alter_EGO
28 ago 2009 - 23:23 - #11@Zero1
Non direi, ti faccio degli esempi:
Lo stato investe in sovvenzioni al FV: ma e’ una tecnologia che “conviene” solo se sovvenzionata, cioe’ e’ una tecnologia che in realta’ non conviene (e convenienza significa anche ecologia).
Lo stato investe in sovvenzioni all’euro5: la frequenza con cui si cambia macchina e’ ormai tale che per compensare la CO2 prodotta dalla creazione di una nuova e lo smaltimento di una vecchia si dovrebbe usare la nuova auto per tantissimi km.
SI investe in ONLUS che fanno campagne di sensibilizzazione: la conseguente riduzione di CO2