Da stamattina nelle acque del Salento vige il divieto di pescare a strascico o volante per tutti i pescherecci iscritti nei compartimenti marittimi di Taranto, Gallipoli e Brindisi, ovvero per tutta l’area del tacco d’Italia. La norma entra in vigore nello stesso giorno in cui tornano a pescare i pescherecci della parte Nord dell’Adriatico, quelli registrati nei compartimenti marittimi di Bari, Molfetta e Manfredonia.
L’ordinamento, firmato dal sottosegretario alle Politiche Agricole e Forestali Buonfiglio, è entrato in vigore per proteggere gli ecosistemi dell’ambiente marino, delicati e indispensabili per il patrimonio biologico del basso Adriatico e dello Ionio, della cui fragilità avevamo già parlato.
La pesca a strascico è particolarmente invasiva nei confronti dell’ambiente marino: le reti distruggono e asportano qualsiasi cosa incontrino, tra cui pesci, coralli, invertebrati, alghe, e la pratica è dannosa nei confronti di ecosistemi complessi, che difficilmente possono essere reimpiantati. Anche se l’interruzione di un mese non sembra abbastanza per compensare tutto ciò che viene distrutto nei restanti undici.
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ML23
31 ago 2009 - 09:34 - #1Giusta cosa, la pesca a strascico è dannosissima.
Oltre che pescare i pesci che si vogliono pescare si potrebbero pescare anche pesci non adatti al consumo umano oppure anche tartarughe (sempre se ci fossero ancora).
Peccato che non è tutto oro quello che luccica, stavo quasi dimenticando di leggere le ultime righe:
“Anche se l’interruzione di un mese non sembra abbastanza per compensare tutto ciò che viene distrutto nei restanti undici”
E io che pensavo che fosse per sempre… ci vorrebbero più leggi e più controlli.
Sì controlli. Avete mai sentito parlare di pescherecci senza licenza oppure che pescano in modo/ luoghi non consentiti? Io solo una volta, quando greenpeace ha fermato quel peschereccio senza licenza con 16 pescce spada e 14 tonni rossi.
Ma non credo che ci siano state multe o arresti, in fondo le leggi ci sono ma non vengono rispettate
ecofan
31 ago 2009 - 09:55 - #2la pesca è un settore marcio pieno di corruzione e danni ambientali incredibili, frutti anche dell’ignoranza e della disperazione
ci vorrebbe una politica seria per ridurre le licenze di pesca dato che il mare mediterraneo sta esaurendo le sue risorse
mauriziomacaco
31 ago 2009 - 19:07 - #3REPORT fece una puntata dedicata alla pesca e in particolare al mediterraneo e all’ecosistema marino, penso si intitolasse “mare nostrum”… consiglio a tutti di guardarla. Molto molto istruttiva.
P.S. mauriziodemente, tu è meglio che continui a leggere, ovviamente vantandotene, “Il Foglio” di Giuliano Ferrara. Report si sa, dice falsità, Giuliano Ferrara invece è la bocca della verità.