Lo scandalo italiano del rigassificatore di Trieste denunciato a Lubiana

pubblicato: mercoledì 02 settembre 2009 da missunderstanding in: Inquinamento Italia Europa Politica

porto trieste rigassificatore

Se con l’estate la questione di Lubiana è passata inosservata ai media italiani non è stato lo stesso per quelli di Lubiana, dopo che l’Associazione Alpe Adria Green ha inoltrato un report alla Repubblica di Slovenia, per segnalare scorrettezze e falsificazione di dati nel progetto italiano che prevede la costruzione di un terminale marittimo di rigassificazione nel porto industriale di Trieste, al confine con la Slovenia.

I rigassificatori hanno un devastante impatto chimico sull’acqua del mare e un incidente in materia di sicurezza può compromettere l’area circostante in un raggio da 2 a più di 10 km. In caso di esplosione o fuoriuscita dai serbatoi, l’incidente può avere la portate di un’eruzione vulcanica. Per questi motivi i rigassificatori vengono costruiti su coste deserte o a 15 km al largo, protette da due aree concentriche in cui è vietato l’accesso per misure di sicurezza.

Il rigassificatore di Trieste verrebbe costruito nel Porto, nella già inquinata baia di Muggia, a ridosso della città e dell’oleodotto transalpino, non rispettando le norme richieste in materia di sicurezza civile e militare per la vicinanza a persone e a impianti ad alto rischio.

Perchè il progetto vada in porto, già approvato dall’IOtalia alla spagnola Gas Natural, ci vuole anche il consenso della Slovenia ed il progetto presentato si fonderebbe su dati tecnici falsi, acquisiti dalla Polizia Giudiziaria Italiana su denuncia di Alpe Adria Green, WWF, Legambiente e Italia Nostra, più altri comitati triestini. Mentre a Lubiana si parla di denuncia, per chi volesse leggere l’intero report sul rigassificatore di Trieste, il pdf si puà scaricare sul sito di GreenAction.

Foto | Flickr

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Commenti dei lettori

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  • il paul

    02 set 2009 - 09:09 - #1
    -1 punto
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    “Per questi motivi i rigassificatori vengono costruiti su coste deserte o a 15 km al largo, protette da due aree concentriche in cui è vietato l’accesso per misure di sicurezza”

    ma non state esagerando con le precauzioni?
    avete mai visto dovè quello di spezia? (ossia l’unico funzionante in italia)
    la strada ci passi accanto e c’è pieno di centri abitati
    sarà che è li da sempre ma non ho mai sentito troppe proteste…

  • ecofan

    02 set 2009 - 09:20 - #2
    0 punti
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    si fa sempre più terrorismo qui, e poi il gas metano è pulito, non capisco perchè parla del fatto che l’area è già inquinata, non so quale potrebbe essere l’aggravio alla situazione

  • Cicciopasticcio111

    02 set 2009 - 09:25 - #3
    0 punti
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    Balle; chi ha scritto l’articolo non ha la ben che minima conoscenza scientifica. I rigassificatori non hanno alcun impatto chimico devastante sull’acqua (non ne hanno proprio) in quanto il gas da liquido viene riportato allo stato gassoso all’interno di un impianto (detto appunto di rigassificazione) che è totalmente isolato dall’esterno.

  • verogabri

    02 set 2009 - 11:18 - #4
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    Il fatto che la Slovenia vuole costruirne uno tutto suo davanti a Capodistria (Koper), nello stesso golfo, non centra niente, vero?

  • Profilo di manuele varese

    manuele varese

    02 set 2009 - 14:05 - #5
    1 punto
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    tutta quella zona di trieste sarebbe da demolire e bonificare.. è una delle aree urbanizzate più brutte (se non la più brutta) di tutta Italia ed Europa !
    non ho mai visto un posto più triste, orrido e squallido ! e disgraziati gli architetti che hanno costruito quegli scempi di palazzi .. Vergogna !!

  • el mato

    02 set 2009 - 15:25 - #6
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    Quello che io so’ di certo che gli studi preventivi (anni fa’) per il rigassificatore offshore (e non so se e’ quello di cui stanno discutendo) erano clamorosamente errati. Nel progetto della ditta Il rimescolamento delle acque fredde sul fondale generate dall’impianto era privo di base scientifica ed anche piuttosto naif. Comunque si parla di un paio di gradi in meno sempre se non sbaglio (vado a memoria). Ora Le cose saranno di certo migliorate, ma per chi conosce Trieste sa’ che e’ un golfo chiuso su tre lati con alle spalle il Carso piu’ alto (guardate su googlemap) e non mi pare che il monitoraggio ambientale sia continuo a Trieste (ma io sono un pessimista :-) ). Comunque secondo me lo faranno, non penso che i vecchi si mettano a far barricate contro certi interessi.

  • Profilo di hesperius

    hesperius

    02 set 2009 - 17:16 - #7
    0 punti
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    Per capire la posizione pensata per il rigassificatore occorre guardare una piantina, digitare GoogleMaps e scrivere via Carlo Errera Trieste, ci salterà fuori la mappa corrispondente all’insenatura dove verrà ubicato l’impianto, sarà fatto circa nell’area costiera tra la seconda scritta Rio Primario e la scritta Via Errera; ora si vede nell’insenatura già abbastanza stretta quelle sottili linee grigie in mezzo, sono le pipeline della SIOT (Società italiana Oleodotto Transalpino) con spesso 4 petroliere attraccate, a sinistra invece un’altra linea grigia sottile, l’attracco per la Si.Lo.Ne. società che si occupa di stoccaggio e movimentazione prodotti petroliferi, dove c’è scritto Riva ca’ da Mosto si trova la Alder dove si produce Formaldeide e altre sostanze, più dentro circa tra la scritta Mattonaia e Caresana che nella piantina sembra completamente sgombra, i depositi di prodotti petroliferi, tre dei quali, ricordiamo, furono fatti incendiare da Settembre Nero nel 1972; a ridosso di tutta questa zona la zona industriale e rioni densamente popolati; più sopra seguendo la linea di costa, dove nella piantina non compare nulla, gli impianti della Servola (la ferriera) che oltre ad avere gli impianti propri delle sue lavorazioni ha una banchina dove viene sbarcato carbone; più avanti si estende lo Scalo Legnami e il Porto commerciale con le sue innumerevoli banchine e attività e vicinissimo il Canale Navigabile.
    Probabilmente ho dimenticato qualcosa ma comunque potete tirare da voi le conclusioni.

  • Mauriziosat..9

    02 set 2009 - 18:09 - #8
    0 punti
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    le solite vaccate ecotontiste.
    senza basi scientifiche o logiche .
    .
    come possa fare …………..IL METANO ad inquinare le acque è un mistero ch esolo un cerebroleso puo’ avvallare.
    .
    IL METENO ……E’ PIU’ LEGGERO DELL’ARIA…………VA VERSO L’ALTO ….NON VERSO IL BASSO.

  • el mato

    02 set 2009 - 19:45 - #9
    0 punti
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    Da ricordare: il problematica dell’utilizzo del cloro per il trattamento dell’acqua di mare utilizzata come fonte di calore per la rigassificazione del GLN e degli impatti sull’ecosistema marino, oltre al raffreddamento delle acque e quindi di probabili nuove correnti in golfo. Se non sbaglio (vado a memoria e quindi non ne sono certo) lo stesso problema di acque clorate lo ha gia’ l’inceneritore di trieste.

  • MAVALA

    03 set 2009 - 02:59 - #10
    0 punti
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    i compoasti a base di cloro anche se usati ………….. sono UN GAS
    EVAPORANO SPONTANEAMENTE IN UN AMBIENTE APERTO
    .
    QUINDI …………..SCEMENZA

  • el mato

    03 set 2009 - 10:49 - #11
    0 punti
    Up Down

    eh gia’ per i pesci e gli acquari come tutti sanno e’ consigliata l’acqua clorata del rubinetto! ma va la! non penso che sia in progetto anche un degassificatore dell’ acqua dopo il suo utilizzo (sarei felice se mi sbagliassi). In piu’ l’acqua non verra’ emessa in superficie, ma sul fondo quindi non direi che si possa parlare di ambiente aperto. ps: le argomentazioni ragionate possono creare nuove idee ed opinioni, gli slogan e le lettere maiuscole direi di no.

  • Mauriziosat..9

    03 set 2009 - 15:19 - #12
    0 punti
    Up Down

    si vede che non sai un cavolo e parli, come tutti gli ecotonti , solo per dare aria ai polmoni.
    .

  • Mauriziosat..9

    03 set 2009 - 15:20 - #13
    0 punti
    Up Down

    non c’è nessun problema ad usare acqua del rubinetto per gli acquari .
    .
    BASTA LASCIARE ALCUNE ORE L’ACQUA A RIPOSARE IN UN CONTENITORE APERTO.
    .
    IL CLORO EVAPORA E L’ACQUA E’ PERFETTA PER L’ACQUARIO .

  • dex85

    03 set 2009 - 15:37 - #14
    0 punti
    Up Down

    effettivamente credo che si tenda un pò ad esagerare quando si parla di metano…
    .
    per fare un esempio anche i distributori di metano per autotrazione, che in questi ultimi anni si stanno moltiplicando, so che hanno delle limitazioni un pò troppo restrittive per i nuovi impianti, che devono essere fatti a tot metri dai centri abitati (che si somma al problema dei metanodotti) ecc eccc..mentre so che in francia addirittura si può caricare la propria vettura a metano a casa propria, se si dispone di un adeguato sistema che lo comprime e tutto il necessario!!! cioè in francia ti attacchi al gas di casa e qui non possono quasi fare dei distributori!
    .
    tutto ciò è alimentato pure da un sacco di gente che “ah no il metano sotto al culo no, poi se ti tamponano esplodi!”
    .
    qui su ecoblog addirittura si parla di eruzione vulcanica…..
    .
    ma perpiacere….

  • _Giacomo_

    03 set 2009 - 20:51 - #15
    -1 punto
    Up Down

    ahahahahahaha ma quante vaccate! Ha ragione maurizio…..caspita se ha ragione!!
    Personalmente ritengo che l’abusare di una sola fonte energetica e’ un suicidio per la Nazione oltrettutto perche’ nel caso specifico non mi pare nemmeno la soluzione piu’ economica ma la lobby evidentemente e’ molto forte….
    Quello che invece mi fa’ senso e’ la pericolosita’ del fondamentalismo verde:

    OPPORSI A TUTTO CON OGNI MEZZO FACENDO DEL RICATTO PSICOLOGICO L’ARMA PREFERITA

    Siete un peso per la Nazione esattamente come la corruzione.

    X i moderatori:

    Visto che basta una lamentela “amica” per farvi intervenire…..come mai non avete ancora provveduto (e’ gia’ passato un mese…!) ad eliminare il sistema di punteggio sui commenti che a quanto pare viene usata in maniera assai discriminatoria?
    Oppure piu’ che moderare,alimentate??

  • el mato

    03 set 2009 - 23:47 - #16
    0 punti
    Up Down

    prima di tutto i ben informati sanno che il prossimo secolo sara’ il secolo del metano e non quello delle fonti rinnovabili, quindi non preccupatevi i vostri interessi saranno protetti. secondo: si parla di circa 40 tonnellate di cloro l’anno… ipotiziamo che vengano liberate in aria beh… lo sanno tutti che e’ molto velenoso, quindi controbattete in termini credibili. terzo: i gas rimangono anche disciolti in acqua, chi va in piscina sa bene gli effetti del cloro. quarto ho una laurea in fisica e se volete spiegarmi i cicli del cloro sono tutto orecchi… ho i mezzi per capirli e lo spirito critico per cambiare idea. Infine se li conoscete cosi bene potete spiegarli a chiunque per esempio anche a dei pecatori. altrimenti non siete costruttivi e quindi siete solo dei trolls. dialettica prego dialettica

  • el mato

    04 set 2009 - 00:16 - #17
    0 punti
    Up Down

    Per cominciare per esempio provate a dire (con precisione e riferimenti scientifici) quali sono i punti errati di questo stralcio di lettera trovata su internet: “Quando il cloro viene immesso nell’acqua marina (500kg per nave gasiera) una parte si consuma rapidamente per reazioni di ossidazione nei confronti di alcuni ioni inorganici (bromuri e ammonio), un’altra reagisce più lentamente specialmente con le sostanze organiche disciolte ma anche con quelle corpuscolate. La differenza tra cloro immerso e cloro residuo, è la cosi detta clororichiesta. La reazione del cloro con le sostanze organiche e i suoi effetti sugli organismi marini. E’ noto fin dagli anni settanta che il cloro immesso nell’acqua di mare dà origine ad alogenoderivati organici (essenzialmente bromurati), come i trialometani (principalmente bromoformio), gli acidi aloacetici, gli aloacetonitrili, gli alofenoli. Si tratta di composti che presentano una certa tossicità nei confronti degli organismi acquatici, soprattutto nei confronti della ittiofauna.Ben più preoccupanti sono però gli effetti del cloro sugli organismi marini presenti nell’acqua.E ben più preoccupanti sono però gli effetti del cloro sugli organismi marini presenti nell’acqua trattata, principalmente zooplancton, uova e larve di pesci. Vi è un’amplissima letteratura a tale proposito e il dibattito sulla clorazione o meno delle acque marine da utilizzare negli 8 nuovi rigassificatori del Golfo del Messico è molto ampio negli Stati Uniti. Dopo un trattamento di clonazione tutti gli organismi sopra citati vengono praticamente distrutti. Dopo un trattamento di clorazione tutti gli organismi sopra citati vengono praticamente distrutti ed ogni giorno nell’impianto in oggetto [Rigassificatore a Porto Empedocle] verranno praticamente sterilizzati 550.000 mc di acqua (un prisma lungo 110 m , largo 100 m, alto 5 m.)Un altro notevolissimo impatto sull’ecosistema marino è quello derivante dallo scarico di acque fredde e ancora clorate sul fondo marino.” grazie

  • Mauriziosat..9

    04 set 2009 - 01:21 - #18
    0 punti
    Up Down

    @ EL MATO
    basta una sola cosa …………..NELL’ACQUA , COME ANTI VEGETATIVO ED ANTIBATTERICO .
    .
    NON SI USA IL CLORO ……………..MA IL BIOSSIDO DI CLORO.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Diossido_di_cloro
    .
    come vedi è già ossidato
    puoi prendere la letterina farlocca “trovata su internet” e ficcartela nell’orifizio che più ti piace
    magari assieme alla enorme vagonata di VACCATE che la sinistra ambientalista sparge a piene mani per il web, con il solo intento di TURLUPINARE LE MENTI FACILI AL RAGGIRO.
    menti che è evidente …………..abbondano , soprattutto sul web.
    .

  • el mato

    04 set 2009 - 09:48 - #19
    0 punti
    Up Down

    2 NaClO2 + 2 H2O → 2 ClO2 + 2 NaOH + H2

    sei solo un troll.

    non hai riposto. secondo me non sei competente. non conosci il ciclo del cloro in acqua marina.

    addio

  • Profilo di hesperius

    hesperius

    04 set 2009 - 10:03 - #20
    0 punti
    Up Down

    Già che si è menzionata la sicurezza nel golfo di Trieste:
    http://www.greenaction-planet.org/index.php?option=com_content&task=view&id=29&Itemid=34

  • Mauriziosat..9

    04 set 2009 - 10:42 - #21
    0 punti
    Up Down

    @ el mato
    .
    POVERACCIO ………….CHE CONFUSIONE HAI IN TESTA.
    .
    quella porta al biossido di cloro…………….e quindi ?
    E’ LA TECNICA SPICCIOLA USATA IN LABORATORIO
    si ossida il clorio per ottenere il biossido ……….COME TI HO DETTO PRIMA
    non stai indicando nulla di che.
    è COME ALLARMARSI DEL FATTO CHE L’ACQUA SI OTTIENE OSSIDANDO L’IDROGENO
    .
    ahahahahahahahahahahahh
    voi sinistri
    per coprire le vostre baggianate sparate nuove e più esileranti cavolate.

  • _Giacomo_

    04 set 2009 - 11:37 - #22
    -1 punto
    Up Down

    Si hesperius,si abbiamo capito.Ora corri a studiare che lunedi’ c’e’ la prova pratica su come incatenarsi ai cancelli dei cantieri dei prossimi impianti nucleari.Mi raccomando ottimi voti!!

  • el mato

    04 set 2009 - 17:45 - #23
    0 punti
    Up Down

    si’ era sbagliato. fatto un copia incolla affrettato dal tuo link.
    comunque se non dai delle note sul tema o sei solo un poco di buono.
    con un sacco di tempo da perdere.
    vanno bene anche testi, bibliografia oe articoli di riferimento sul ciclo del
    cloro nell acqua marina. comunque sempre piu’ convinto non sei competente.
    addio stavolta veramente. vado a fare cose piu importanti.

  • el mato

    04 set 2009 - 17:52 - #24
    0 punti
    Up Down

    il termine ciclo del cloro ovviamente non e’ cooretto… quindi studi sulle reazioni del cloro o del diossido di cloro in acque marine

  • el mato

    04 set 2009 - 18:03 - #25
    0 punti
    Up Down

    Fabio Gemiti è laureato un Chimica ed è rappresentante del WWF. Si occupa principalmente di protezione ambientale ha scritto questo:
    www.wwf.it/…/File/…/Oss.%20GNL%20on%20shore%20all.%204.pdf
    quindi cose che cotraddicano almeno le cose scritte qui.

  • Mauriziosat..9

    04 set 2009 - 20:03 - #26
    0 punti
    Up Down

    SENTI RAGAZZO ……………quando saprai di cosa si sta parlando ……….solo allora , forse otterrai risposte.
    .
    sinchè continuerai a sparare A CASACCIO …………..FARAI SOLO PENA.
    .
    COS’è sei laureato in scienza delle merendine …………o in filosofia antica panellenica?

  • Blutarsky

    04 set 2009 - 20:46 - #27
    0 punti
    Up Down

    Hm che tecnica dialettica: uno che cita i dati e chiede confutazioni l’altro che gli risponde, in maiuscolo, “buahahah, fai pena, laureato in scienza ddelle merendine”… non è difficile capire chi ha la coda di paglia…

  • Mauriziosat..9

    05 set 2009 - 11:32 - #28
    0 punti
    Up Down

    CERTO
    NON HA CAPITO ANCORA DI COSA SI STA PARLANDO.
    .
    ed a quanto sembra ………………..neppure tu

  • Profilo di hesperius

    hesperius

    05 set 2009 - 14:52 - #29
    0 punti
    Up Down
  • Mauriziosat..9

    05 set 2009 - 20:26 - #30
    0 punti
    Up Down

    INTERESSANTE
    una rivista di ECO-DEMENTI a sostegno di non si è capito quale protesta.
    .
    e si , certo che siete autorevoli .
    AHAHAHAHAHAHAHAAH
    .
    MA NON LO CAPITE DA SOLI ?……………….eppure basta leggere i vostri stessi articoli per ridere a crepa pelle.
    ve la suonate eve la cantate
    I DISEGNI DELLE CORRENTI DEI FOONDALI POI …………….esilerante.
    OGNUNO DISEGNA QUELLO CHE VUOLE e poi ci ricama sopre teorie catastrofiche UN TOT AL KILO..
    .
    davvero spazzature.
    NEPPURE REPORT ……………..fa ridere a tal punto ………….
    e si che REPORT ne dice di fesserie.

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