Italiani popolo di ignoranti in materia di rinnovabili: solo 1 su 3 conosce il fotovoltaico. Nel dettaglio, su 500 intervistati, il 24% dichiara di conoscere il fotovoltaico, il 30,3% dichiara di conoscere l’eolico e 30,4% il solare termico.
La ricerca è stata fatta per conto di ICIM, ente di certicazione, da Insintesi, 6Division Italia e Doxa che ha intervistato un campione misto tra aziende e normali cittadini.
Scrive Insintesi:
Le persone che conoscono meglio queste tecnologie, sono molto più ben predisposte ad utilizzarle ma sul fronte opposto, le aziende del comparto fanno poco per contribuire al processo di informazione e conoscenza della materia, mettendo in secondo piano l’impatto strategico della comunicazione.
Infine, dalla ricerca emerge anche la disponibilità a rivolgersi alle rinnovabili:
Nonostante la scarsa conoscenza, emerge chiaramente una predisposizione molto positiva degli italiani verso le rinnovabili: quasi l’80% della popolazione ritiene, che il potenziale impatto delle energie alternative sul risparmio dei costi energetici sia importante, con un 30%, che lo ritiene potenzialmente molto importante. Tutte le aziende fornitrici intervistate riscontrano un andamento positivo del business, che viene strettamente correlato agli incentivi statali.
BOH1
02 set 2009 - 13:32 - #1beh detto molto chiaramente i vantaggi economici ci sono ed è appurato, ma gli italiani viste le condizioni del nostro paese non si fidano molto nè dell effettiva resa dei pannelli garantita dalle aziende produttrici, nè del conto energia che dovrebbe pagare ogni singolo KWh prodotto dall impianto. Non si fidano perchè il nostro sistema è corrotto e perchè l attuale governo attua manovre a tutela dei piccoli e grandi truffatori come il blocco della class action, i tagli alle prescrizioni, alle intercettazioni, i continui premi ai “furbi” con i condoni e quant altro, l iperliberismo, lo sfascio della cosa pubblica e la condivisione del potere con la peggior feccia in cambio del proprio asservimento, che seppur è tipico di tutta la politica italiana, da questo governo è elevata a filosofia politica. Il consumatore è totalmente abbandonato a sè stesso e sa che nessuno, soprattutto di questi tempi, lo tutelerebbe in caso di una qualsiasi frode e visto che sono necessari investimenti importanti lasciano semplicemente perdere..
Mr. Ze
02 set 2009 - 15:03 - #2Il commento politico di Boh1 mi sembra un’idiozia.
A parte questo il solare è ancora poco efficiente io non farei mai un investimento per questo motivo. Al momento sembrerebbe essere molto piu vantaggioso il geotermico… vedremo cosa succederà.
devid2g
02 set 2009 - 15:19 - #3@2 il solare termico è una tecnologia consolidata e porta sempre e solo vantaggi quando si installa, sul solare fotovoltaico si può discutere, investire sul geotermico è un tantino più complicato perchè in islanda è sufficiente fare un buco per terra e spunta fuori vapore in italia i luoghi dove si può realizzare un impianto geotermico sono piuttosto limitati, concordo comunque che il commento politico è un’idiozia.
P.S.
02 set 2009 - 15:30 - #4Sono d’accordo con BOH1 sulla sfiducia della gente. Certo che c’è anche ignoranza, parlavo l’altro giorno con un architetto che non aveva ben chiara la differenza tra solare termico e fotovoltaico.
Mauriziosat..9
02 set 2009 - 18:05 - #5A SI …………..DI IGNORANZA VE NE E’ A BIZZEFFE
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soprattutto perchè senza incentivi …………..e senza soldi pubblici ………….
IL FOTOVOLTAICO RESTITUISCE L’INVESTIMENTO IN …………48 ANNI.
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non c’è che dire …..UN SIGNOR INVESTIMENTO.
ahahahahahhahahahahahahah
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poi certo …………..C’E’ PANTALONE ( i cittadini) CHE PAGANO 400€+220€ AL MWh l’energia che ha un valore commerciale di soli 90€
rendendo la cosa un lucroso investimento che si ripaga in 8-10 anni
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ma tanto ……………..pagano gli altri , che ci frega.
gbettanini
02 set 2009 - 18:10 - #6Del 24% degli italiani che afferma di conoscere il fotovoltaico forse un millesimo ne capisce davvero qualcosa….. comunque vediamo di capire a grandi linee a chi conviene il FV… a parte a chi lo installa:
Ci sono vantaggi economici per gli utenti domestici che si mettono un impianto sul tetto di casa, soprattutto se vivono al sud e se si pagano cash l’impianto.
Ci sono vantaggi economici per le aziende con redditività molto bassa, tipo le municipalizzate. Alle aziende con un TIR decente il fotovoltaico non conviene MAI se non per una questione di immagine.
Ci sono vantaggi economici per i tanti “furbi”, ad esempio per chi riesce a far passare come reddito agrario l’energia prodotta con il fotovoltaico e quindi a non pagarci le tasse.
Per tutti gli altri (chi non installa i pannelli) c’è invece un notevole svantaggio economico visto che pagano con una maggiorazione della loro bolletta gli impianti ed i guadagni delle tre classi indicate in precedenza nonchè i guadagni delle banche che li finanziano.
ale68
03 set 2009 - 10:10 - #7il commento politico mi pare tutt’altro che idiota,
magari contestualizzato male,
ma esatto
Alsoinmybackyard
03 set 2009 - 12:06 - #8Dunque a parte i “conti” sballati del solito innominabile, un impianto da 3 kWp tipico per una famiglia costa circa 16.000 euro e produce un risparmio medio in bolletta attorno ai 500-600 euro. Quindi 16.000/500=32 anni. Questo sarebbe il tempo necessario ad ammortizzare l’investimento (in termini rozzissimi ma tanto per intenderci), a questa cifra però si aggiungono gli incentivi statali sulla produzione che riducono il tempo di recupero dell’investimento tra i 6 e i 9 anni.
A chi come Gbettanini richiamava l’esistenza dei sovraccosti in bolletta: è vero, come è vero che paghiamo sovraccosti per lo smaltimento delle vecchie centrali nucleari, le compensazioni per lo smaltimento delle stesse, la ricerca e lo sviluppo, e ancora altre voci. Infine risottolineo che della quota destinata alle fonti rinnovabili, contenuta nella componente A3, finora solo una parte minoritaria (circa un 30%) è andata alle vere rinnovabili, il resto è finito nelle “assimilabili”, tra cui finora si annoverano inceneritori, combustibile da scarti di raffinazione del petrolio e da altre lavorazioni industriali.
Se avete dubbi in merito vi prego di consultare il sito dell’AEEG (http://www.autorita.energia.it/A3.htm).
Quindi non è a parer mio uno “scandalo” che lo stato incentivi le rinnovabili, perchè esse comportano benefici sociali non direttamente quantificabili nel mercato (emissioni inquinanti, CO2, diversificazione mix energetico etc.), lo scandalo è incentivare attività che tali benefici non ce l’hanno!
danneggiaeccome
03 set 2009 - 12:28 - #9Andromeda
BOH1 ha ragione da vendere.
quì non si tratta di metterla in politica ad ogni costo, ma le politiche dei governi ci forniscono indirizzi ben precisi.
mettere in dubbio la defiscalizzazione del 55% o non rendere più obbligatoria la presentazione delle certificazione energetica delle abitazioni nelle compravendite sono esempi di azioni che vanno chiaramente contro un’etica ecologista.
che poi ci siano parecchie persone che ragionano secondo il motto ” morto io, sono morti tutti”, è un altro discorso.
zero1
03 set 2009 - 13:10 - #10il fotovoltaico ha un grande potenziale in tutto il mondo e i suoi costi stanno diminuendo un po’ alla volta, in italia è fin troppo incentivato, potevano fare l’incentivo dall’inizio per 15anni anzichè 20, sarebbe stato più equo considerando che si ripaga in 10, altri 5 anni di guadagni e poi altri guadagni frutto del risparmio sulla bolletta solamente
sembra che a fine anno comincino a ridurre la tariffa incentivante
gbettanini
03 set 2009 - 13:37 - #11@zero
Il criterio del payback è limitativo per fare delle valutazioni, bisogna considerare inflazione, tassi bancari, rendimento titoli di Stato etc…. Se poi si considera che a Bolzano con lo stesso impianto si produce il 30% meno energia che a Palermo i 20 anni risultano adeguati.
@Also
La componente A3 è mooooolto più alta delle altre che hai citato…. In media ogni kWh consumato si devolvono 0,01€ a rinnovabili e simili… che è parecchio, è più del 10% del costo commerciale dell’energia.
Alsoinmybackyard
03 set 2009 - 20:16 - #12@ Gbettanini
vero che la A3 è la più alta, per altro gli incassi sono riportati dall’AEEG e si vedono nel link che ho messo nell’altro commento. Questo comunque avviene in tutti i Paesi d’Europa che prendono i soldi per le rinnovabili proprio da una quota della bolletta.
Quello che non avviene nel resto dei Paesi europei è che si usi quella quota per roba che di rinnovabile non ha nulla, e anzi…
Infatti siamo stati anche più volte multati per questo uso distorto dei fondi destinati alle rinnovabili.
ecosole
05 set 2009 - 12:35 - #13Informazioni pannelli solari, moduli fotovoltaici…visita il sito:
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