Gli italiani non sono un popolo di grandi lettori e coloro che leggono, amano farlo tenendo in mano il libro di carta, il tascabile da borsa che si sfoglia pagina dopo pagina. Grazie alla tecnologia oggi è possibile leggere un libro tramite dispositivi portatili, scaricando il volume da internet.
Così come è avventuo per il Cd, battuto dal minor numero di emissioni di un album scaricato via internet e ascoltato sul proprio lettore, anche i dispositivi di lettura su schermo e il nuovo Kindle potrebbero essere più verdi rispetto al buon vecchio libro. Scaricando il volume da internet sul proprio dispositivo si risparmiano la carta e le emissioni della stampa del libro, del trasporto del libro, del recarsi in libreria per comprarlo e di tutte le altre fasi di vita del libro, dalla produzione alla fruizione.
Peccato che in Italia la lettura tramite dispositivi tecnologici fatichi ad affermarsi, un po’ perchè non siamo grandi lettori, poi per la fatica di leggere a schermo e l’attaccamento per il libro oggetto. Ma se vi assicurassero che il libro sul lettore è più ecologico, smettereste di leggere i libri di carta per passare agli ebook?
Foto | Flickr
guido
03 set 2009 - 08:41 - #1Sono il primo a rispondere: ma nemmeno per idea!
Il fascino della carta stampata non è rimpiazzabile…
P.S.
03 set 2009 - 08:42 - #2Non sarei così sicuro che si risparmiano emissioni. Dipende quanto si “usa” il libro cartaceo. Se lo si legge 1000 volte nella sua vita sicuramente è più ecologico. Gli oggetti come il kindle hanno anche loro un costo energetico, in più consumano elettricità, in più hanno una durata sicuramente inferiore a quella del libro.
Roberta
03 set 2009 - 09:33 - #3Probabilmente si …. per la nostra Madre Terra sarei disposta a cambiare molte delle mie abitudini (come ho fatto con diverse cose)…. Peccato che quelle librerie piene di libri, vissuti, e letti mille volte hanno un fascino difficilmente rimpiazzabile da un “I-pod x libri” …..
Ma, mai dire mai …..
Roberta
ElDiego
03 set 2009 - 10:03 - #4Senza ombra di dubbio. Stanno arrivando sul mercato gli e-reader della Sony e dell’Acer, oltre a quello citato, il Kindle dell’Amazon. Non vedo l’ora di provarne uno !
Utili anche per leggere riviste, documenti (pdf, word) e alcuni anche per vedere foto.
Complimenti per il bel blog.
ale68
03 set 2009 - 10:07 - #5ha ragione P.S. l’articolo tiene conto di un oggetto che viene prodotto acquistato e fruito da una singola persona il che è certamente vantaggioso per lo scrittore, l’editore e il libraio lo è meno per l’ambiente.
In ogni caso parlare di libri in Italia…
ecofan
03 set 2009 - 10:39 - #6leggere e studiare sui libri di carta dista anni luce rispetto a leggere come se fosse un lungo SMS, ho troppe riserve al momento
oliosien
03 set 2009 - 10:58 - #7Come mai non prendiamo in considerazione anche l’inquinamento che verrebbe prodotto per produrre tali dispositivi elettronici? Il libro non potra mai essere rimpiazzato da tali dispositivi.
L'essere umano è il più stupido degli animali
03 set 2009 - 11:11 - #8Si ok, secondo voi sto coso non inquina?Chissà per produrli quanti materiali inquinanti ci vogliono e quanto inquinamento produrrà l’industria!
ML23
03 set 2009 - 11:21 - #9Sempre che si parla di emissioni.
Ma non si rendono forse conto che un’auto o un’azienda che produce i lettori o semplicemente altre aziende estrattive ecc inquinano uno sproposito.
Più che di emissioni si dovrebbe parlare di alberi che se abbattuti distruggono habitat per le specie animali.
Non è raro che una tigre venga uccisa da dei taglialegna oppure che altri animali soccombano poichè noi abbiamo bisogno di carta.
Come si coltivano i pomodori, le patate, perchè non si comincia a coltivare gli alberi per fare carta e legno?
Da sempre mi chiedo da dove deriva la carta vergine dei libri oppure i mobili dell’Ikea.
Ah è vero, ora ricordo, Ikea è una tra le aziende che tagliano alberi nel Congo, posto ricco di biodiversità.
Cicciopasticcio111
03 set 2009 - 11:24 - #10Secondo me per i libri scolastici e universitari, che vengono studiati capitolo per capitolo e non tutti d’un fiato come un romanzo, la differenza sarebbe minore e forse sarebbe anche + comodo per cercare le parole chiave.
Intanto la prima cosa da fare sarebbe sostituire i quotidiani!
Cicciopasticcio111
03 set 2009 - 11:26 - #11@ML23: non so se te l’ha mai detto nessuno, ma è proprio quello che si fa.
La deforestazione delle foreste pluviali non è dovuta all’utilizzo del legno per la carta (quella è quasi tutta prodotta da foreste certificate in nord europa e nord america), ma alla necessità di spazio per colture e allevamenti ed allo sfruttamento per legni pregiati.
zippole
03 set 2009 - 11:28 - #12produrre carta da stampa e’ tutto sommato *abbastanza* ecologico se comparato al panorama industriale in genere. Le cartiere spesso integrano centrali a turbogas, a causa degli elevati consumi, ricordando che parliamo di svariate decine di tonnellate di prodotto all’ora e quindi un basso costo energetico unitario. Il metano si’ non e’ rinnovabile e produce gas serra, ma rispetto alle centrali tradizionali hanno rendimenti (causa ciclo combinato corrente+vapore) molto superiori, l’eventuale surplus ad ogni modo serve la rete elettrica nazionale abbassandone la media delle emissioni/lavoro (per quel poco che le cartiere incidano).
Una tipografia poi si potrebbe dire che non abbia impatto diretto.
Questi gioiellini tecnologici invece sotto questo punto di vista mi insospettiscono molto.
ecofan
03 set 2009 - 11:28 - #13i quotidiani dovrebbero cominciare a andare in pensione, vendendo i crediti nelle edicole per poter accedere alle testate online
produrre questi apparecchi elettronici inquina e bisognerebbe capire quanti libri bisognerebbe leggere per ammortizzare l’inquinamento frutto della realizzazione del reader, tantissimi a mio parere
aggiungi poi che i libri sono una forma di geosequestro del carbonio ahahahhah
Vhemt
03 set 2009 - 11:51 - #14Questi dispositivi hanno comunque un impatto ambientale non indifferente, immaginatevi poi la rincorsa all’evoluzione del dispositivo, uno nuovo ogni mese.
Il libro una volta che lo acquisti puoi rileggerlo, più con il tempo spesso guadagna, fascino, puoi prestarlo, sfogliarlo. Dopo 100 anni il libro è sempre lì, pronto da leggere.
La carta ha un potenziale espressivo immenso (in italia poco sfruttato dalle case editrici e dal monopolio Mondadori) a partire dal tipo di carta, il trattamento della copertina, ed altri accorgimenti cartacei che danno al libro un carisma e regalano un’esperienza multisensoriale.
I dispositivi di questo tipo potrebbero avere una fascia di utilità, soprattutto in ambienti scolastici, vocabolari ad esempio, enciclopedie…ecc
Credo che il mercato stia spingendo molto su questo tipo di prodotti, ci si aspetta il riscontro che hanno avuto i lettori mp3, che ricordiamo sono comnque un ripiego pratico e portatile rispetto al classico impianto Hi-Fi con lettore CD.
Forse il successo ci sarà ma per motivi di moda.
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E comunque la risposta è no.
ciao111
03 set 2009 - 13:03 - #15io ho avuto occasione di vederne uno di questi nuovi schermi con tecnologia e-ink che sostanzialmente si possono leggere in pieno sole! (stanno già studiando una versione con pannelli fotovltaici sotto lo schermo che ricaricano il dispositivo mentre lo si sta usando) hanno contrasto e nitidezza elevati (vanno bene solo per testi, e nn immagini (quello che ho visto io..) però sono incredibili!) significa avere centinaia di testi in poco spazio! unica pecca devono usare un formato standar (magari open…) per i testi…altrimenti ogni produttore mette il suo..
gbettanini
03 set 2009 - 13:25 - #16Il Kindle è ‘energeticamente conveniente’ all’ incirca dopo la lettura di una decina di libri (a spanne servono 10 kWh per produrre un libro cartaceo), ma dal punto di vista prettamente economico se non si leggono almeno 20-30 libri all’anno per una decina di anni questo lettore non conviene.
Comunque anche quando un libro si compra su internet e si fa spedire a casa l’impronta ecologica totale è circa la metà che comprandolo in libreria…. bisogna valutare se l’esistenza delle librerie ‘vere’ dia un alto valore aggiunto (sociale) alle nostre vite… secondo me si.
Ma va’ valutata anche l’altra faccia della medaglia di questa tencologia….una cosa rilevante è che se prestare un libro vero ad un amico dopo averlo letto è perfettamente lecito… prestare un e-book è reato visto che non è possibile il semplice trasferimento di un e-book regolarmente acquistato tra due dispositivi diversi a meno di hackeraggi vari.
Prendere in prestito in biblioteca e-libri protetti da copyright probabilmente non sarà più possibile.Tracciabilità di ciò che uno legge. Chi si scaricherà “Mein Kampf” od “Il Capitale” o “Versi satanici” in alcuni paesi metterà una bella tag rossa accanto al proprio nome.
Quindi sicuro miglioramento dal punto di vista ‘carbon footprint’ ma probabili svantaggi dal punto di vista sociale.
ethics officer
03 set 2009 - 13:32 - #17Combatto ogni giorno per ridurre il mio impatto ambientale e la relativa emissione di CO2
Nella mia stanza uso solo sistemi “total green” di illuminazione e di aria
Ma non chiedetemi di rinunciare ad un libro tra le mani.
L’odore della pagine nuove e di quelle vecchie
Della pagina bagnata dalla goccia di tè o unta dalla mano imperlata di sudore perchè steso al mare in compagnia del mio amico libro
gabibbo
03 set 2009 - 15:12 - #18“Il Kindle è ‘energeticamente conveniente’ all’ incirca dopo la lettura di una decina di libri (a spanne servono 10 kWh per produrre un libro cartaceo), ma dal punto di vista prettamente economico se non si leggono almeno 20-30 libri all’anno per una decina di anni questo lettore non conviene.”
Direi che questo è sufficiente a mettere una bella pietra sul Kindle come strumento ecologico.
Neppure gli studenti universitari leggono 20-30 libri l’anno, e la sopravvivenza di uno di questi apparecchi per dieci anni è assolutamente non ipotizzabile, visto il veloce ritmo di sostituzione dei dispositivi informatici, la cui obsolescenza si realizza in 3-4 anni.
Il Kindle e i suoi simili sono probabilmente comodi, utili e pratici, ma la difesa dell’ambienta non c’entra nulla con tutto questo.
GHoeso
03 set 2009 - 15:28 - #19Sarò pronto non appena il kindle (o ciò che lo sostituirà) arriverà a 100 euro di prezzo.
zero1
03 set 2009 - 16:43 - #20per lo studio non va bene, almeno a me, che mi trovo a annotare informazioni o dettagli a scorrere le pagine saltando da una parte all’altra, manca proprio l’incentivo allo studio che solo un libro realizzato ti può dare
chiediamoci perchè all’università si insegna ancora con le lavagne blackboard… le lezioni con le slide per esempio sono la morte della didattica, utili solamente quando manca la possibilità di riprodurre in tempi decenti gesso alla mano quanto previsto dal programma allora si la diapositiva può aiutare ma per il resto matite, penne, libro, gesso e lavagna
il progresso non passa attraverso l’adozione di ogni tipo di tecnologia ma per la selezione degli strumenti e delle metodologie che permettono di migliorare un qualche aspetto della vita
e poi sono d’accordo con il fatto che danneggia l’industria dei libri già in difficoltà legata ai servizi bibliotecari e delle librerie
Maur8
03 set 2009 - 18:55 - #21Non bisogna dimenticare che kindle serve anche per leggere i quotidiani!
Questo vuol dire che ogni giorno ci si trova sul e-book reader automaticamente il giornale, evitando i costi della carta, dell’inchiostro, della stampa, del trasporto (non sottovalutare l’inquinamento che procurano tutti i camion e furgoni per riempire le edicole).
Il conto energetico non deve essere fatto solo con i 20-30 libri ma bisogna tenere in conto anche i giornali quotidiani, settimanali, mensili ed anche tutti i documenti elettronici che si fanno fatica a leggere da un monitor LCD e quindi si preferisce stampare su carta
zero1
03 set 2009 - 19:47 - #22allora lo appoggio per i quotidiani, certo è che metterò in conto di comprare uno smartphone con buona navigazione per leggere le news online
goldlion
03 set 2009 - 23:01 - #23il libro di carta ha un’altro fascino, ma per le letture in metropolitana o per portarsi dietro nei viaggi i propri autori preferiti, ben venga la diffusione dei libri elettronici, resta pero’ il problema della mancanza di titoli italiani e della scarsa professionalita’ ed onesta’ dei venditori italiani. Io ho acquistato un libro online sul sito Mondadori che per motivi che non sto a descrivere per non tediare, non era leggibile, segnalato a Mondadori ho chiesto la restituzione dei 5 euro pagati. Hanno risposto che avrebbero provveduto, ma nonostante dopo due solleciti a distanza di quasi un anno ho ormai rinunciato.
Acquisto testi in Inglese in America e quando e’ accaduto qualche problema (nessuno e’ esente) i soldi li restituiscono al massimo in una settimana riaccreditandoli sulla carta di credito.
hausf
03 set 2009 - 23:50 - #24finalmente potrò leggere un ebook sulla mia auto auto a idrogeno…
nello1
04 set 2009 - 03:41 - #25Ma perché la carta non proviene dal metodo naturale,cioè:la tanto cara “CANAPA”è tanto facile ed economicamente fattibile.In gergo direi che è assurdo la costruzione di libri,fatta con la desertificazione dei boschi.tagliare alberi vergini per produrre carta.
TheMostExpensiveDomainNameInTheUniverse
04 set 2009 - 10:51 - #26.
non vi accorgete che si usa la paura del Global Warming per rifilarci prodotti “ecologici”?
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dalle centrali nucleari “di nuova generazione” ai cibi ecocompatibili ed ecosolidali, che però richiedono tonnellate di carburante per essere portati a destinazione da dove vengono prodotti, e adesso anche gli eBooks, che, evidentemente, da soli, senza farci sentire in colpa per gli alberi tagliati, non venderebbero un ca**o!
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dex85
04 set 2009 - 12:21 - #27mah, sostituire il libro al momento non lo vedo possibile….inoltre come molti dite un libro ha una sua storia, può essere prestato ecc ecc…
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invece credo occora trovare alternative al quotidiano: lenzuolate di carta (riciclata) che durano meno di 24 ore, che vengono lette una sola volta e che al tempo di internet riportano notizie già sentite ampiamente il giorno prima.
inoltre come già scoperto molti editori stampano più della quantità dei loro potenziali lettori solo al fine di avere più incentivi statali…tutta roba che viene fatta per il macero!!
senza considerare che i giornali quelli si han tutta una rete di distribuzione basata su rotaia e gomma per far raggiungere in poche ore il tutto il mondo che è molto inquinante!
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quindi si al rimpiazzo dei quotidiani nel minor tempo possibile (io l’ho già fatto, prendo notizie solo da internet che sono più rapide, VERE, ecologiche e gratis!) e no per ora al rimpiazzo dei libri!
cannobina
04 set 2009 - 15:37 - #28Amo i miei libri cartacei, che stanno con me da anni e staranno con me per decenni… dopo quanto tempo , invece,un kindle sarà un oggetto obsoleto da cambiare?
E, costi energetici a parte, che effetto può avere sulla vista? io dopo qualche ora davanti a un monitor ho gli occhi cotti!
Quindi: continuerò ad andare (a piedi!) in libreria…
ecosole
05 set 2009 - 12:40 - #29Informazioni pannelli solari, moduli fotovoltaici…visita il sito:
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06 set 2009 - 12:34 - #30Se inventassero uno schermo che non mi fa cadere gli occhi dopo che lo fisso per più di 30 minuti, si, cambierei al volo
Francesco79
07 set 2009 - 21:21 - #31Purtroppo no, credo non si potrà mai sostituire la carta per alcune cose: ad esempio durante lo studio una persona normale impara il testo aiutandosi con la memoria visiva ricordando delle pagine la loro caratteristica: anche un piccolissimo difetto di stampa aiuta tantissimo.
Sono invece contrario alla inutile RI-PUBBLICAZIONE ANNUALE dei TESTI DI SCUOLA, solo per rimpilzare le casse delle case editrici scolastiche, i relativi rappresentanti e forse anche qualche insegnante, quando tutti sanno che per il 99% delle volte una ristampa prevede solo l’aggiunta di un paio di righe in tutto il libro. Questo secondo me è ciò che si deve combattere!!
Per non parlare della mole dei contenuti che mai nessun insegnante può sviluppare durante uno, due o cinque anni scolastici. Ho libri dove i miei insegnanti ne hanno trattato appena la metà, magari addirittura integrando con decine di fotocopie argomenti che secondo loro erano poco sviluppati.