Sapere quale sarà la sorte del nostro pianeta in relazione ai cambiamenti climatici è sicuramente impresa non di poco conto, tuttavia, nonostante ciò, vi sono alcuni gruppi di ricerca che già hanno delineato le zone del mondo che più di tutte rischiano il collasso e quelle che saranno capaci di difendersi dai cambiamenti.
Fra i tanti studi ve n’è uno particolarmente interessante e ben strutturato, messo a punto dalla Maplecroft, che ha portato a termine una classifica degli Stati nel mondo in funzione delle conseguenze positive e negative che apporterà il riscaldamento globale.
La particolarità dello studio è quella di dare risultati andando ben oltre la classica vulnerabilità geografica (esposizione di una regione all’aumento del livello degli oceani per esempio), ma illustrare un quadro sull’impatto nella popolazione dando un indice particolarmente preciso che interessi oltre che la sfera ambientale anche quella economico-sociale.
Come risultato è emerso che i Paesi più a rischio sono la Somalia, Haiti, l’Afghanistan, il Sudan e il Congo. Di contro quelli meglio attrezzati a fronteggiare i cambiamenti climatici si sarebbero dimostrati la Norvegia, la Finlandia, il Giappone e il Canada.
L’insieme dei Paesi è classificato su una scala da 0 a 10, che va da rischio estremo (0 a 2,5) a rischio debole (7,51 a 10). Sui 28 Paesi esposti a un rischio estremo addirittura 22 sono situati in Africa sub-sahariana.
Via | Maplecroft.com
Foto | Flickr
gbettanini
04 set 2009 - 12:18 - #1Ecco, appunto, invece di spendere miliardi di dollari in misure discutibili contro le emissioni per difendersi da un probabile (o “likely” come dice l’IPCC) surriscaldamento globale antrpogenico spendiamole direttamente in infrastrutture e scolarizzazione in Somalia, Haiti, l’Afghanistan, il Sudan e il Congo per avere un SICURO beneficio per queste popolazioni…….
dex85
04 set 2009 - 12:43 - #2bettanini in questo caso il punto non è l’alfabetismo della popolazione della zona, o se ha ferrovie e strade o meno…quando uno stato divenda arido e si desertifica (non a caso infatti sono apparsi in evidenza i subsahariani) non c’è infrastruttura che tenga, lì non c’è posto per l’uomo (eccezioni a parte)…
Mauriziosat..9
04 set 2009 - 12:58 - #3MILIARDI DI DOLLARI BRUCIATI
per spiegarci che paesi DESERTICI DA MILLENNI come al Somalia o l’Afganistan non sono un buon posto per viverci .
.
certo che sono dei geni questi “ricercatori”
prima o poi verrà fuori qualcuno a spiegarci che IMMERGERSI NELL’ACQUA puo’ provocare la MORTE …………per annegamento
ed allora …………scoppierà una isteria collettiva ed il mondo si autodistruggerà.
Magari arriverà qualche giornalista di repubblica a spiegarci che è colpa del clima creato da Berlusconi
.
AHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHA
andromeda
04 set 2009 - 13:53 - #4sicuramente opere di bonifica in certe aree comunque molto o abbastanza popolate, finanziando quindi progetti mirati porterebbe una serie di benefici diretti sulle popolazioni.
non tutta la terra è un posto ospitale x l’uomo, ma è pur stata colonizzata dai poli all’equatore.
poi c’è un rapporto costi/benefici x le economie occidentali che da un lato avranno meno problemi di immigrazione ma dall’altro potranno avere meno accesso alle risorse di paesi ora poverissimi come l’afganistan ma ricchi di materia prime.
il mio modestissimo pensiero è che i paesi ricchi continueranno a mungere quelli poveri (non di materie prime) esportando la democrazia come a fatto bush.
ale68
04 set 2009 - 14:08 - #5d’acordo con dex85, certo che bisognerebbe impiegare risorse per la crescita dei paesi poveri, ma anche studiare i cambiamenti climatici è fondamentale.
Innanzitutto per capire se centriamo oppure no e in quale misura(solo dell’utri e la sua cricca lo escludono), cercare quindi delle soluzioni per rallentare il fenomeno.
Un po più in disaccordo con il solito demenziale mauriziosat, con i suoi soliti messaggi sguaiati pieni di maiuscole, con i suoi soliti AHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHA,
… prova a crescere
ale68
04 set 2009 - 14:10 - #6d’acordo con dex85, certo che bisognerebbe impiegare risorse per la crescita dei paesi poveri, ma anche studiare i cambiamenti climatici è fondamentale.
Innanzitutto per capire se centriamo oppure no e in quale misura(solo dell’utri e la sua cricca lo escludono), cercare quindi delle soluzioni per rallentare il fenomeno.
Un po più in disaccordo con il solito demenziale mauriziosat, con i suoi soliti messaggi sguaiati pieni di maiuscole, con i suoi soliti AHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAHAHA,
… prova a crescere
Mauriziosat..9
04 set 2009 - 16:44 - #7MAGARI PROVA A SVEGLIARTI
per quanto tempo si dovranno buttare soldi con queste “ricerche” demenziali?
.
quanti baronati de sinistra ci sono da foraggiare?
Pierpaolo80
05 set 2009 - 01:48 - #8mauriziosat tu che sei sveglio ci saprai spiegare qual’è il nesso tra questa ricerca e i baroni di sinistra. sono sicuro che quelli di destra invece nn l’avrebbero mai fatta..
questa ricerca ha un suo perchè, se nn altro per individuare le zone che nel prossimo futuro verranno più colpite dalla desertificazione e quindi da tutti i problemi a essa connessi (vedi in primis lo spostamento in massa delle popolazioni). grazie a queste ricerche si possono identificare le giuste strategie di intervento a grandi scale che ovviamente si disarticolano in vari campi, a partire dalla difesa del suolo (se un terreno diventa deserto lo hai perso per sempre), alfabetizzazione agricola (magari si riesce a far capire che bruciare una foresta per piantare non è il modo migliore di andare avanti) ecc ecc ecc…
poi ovviamente ci saranno i baroni di sinistra cattocomunisti che diranno che è tutta colpa di berlusconi..magari solo perchè la cdl ha fatto una legge che non riconosce il riscaldamento globale (si può essere più idioti?)
Mauriziosat..9
05 set 2009 - 07:19 - #9è semplicissimo .
L’AMBIENTALISMO MILITANTE che si è inventaato il global warming e da 10 anni si arrampica sugli specchi per tentare di dimostrarlo malgrado le evidenti truffe è UN POTENTATO PROGRESSISTA DE SINISTRA.
.
ED I BARONATI UNIVERSITARI DE SINISTRA …………sfruttano il bisogno di conferme e ricverche farlocche che i politici sinistri hanno , per RASTRELLARE FONDI PUBBLICI .
.
è UN CLUB …………….COME GLI APPALTI NELLE REGIONI ROSSE.
se non sei amico del committente……………..non ottieni l’appalto
e l’ambientalismo è MONOPOLIO SINISTRO
guido
05 set 2009 - 09:21 - #10Come si fa a non essere d’accordo con Mauriziosat… QUOTO al 110% e rilancio aggiungendo un piccolo particolare… da qualche anno la temperatura media globale non cresce più, e anzi è destinata a decrescere visto che sono praticamente sparite le macchie solari…
Bisognerebe rassegnarsi a capire che l’uomo rispetto alla natura (sole, terra, acqua) non è assolutamente niente…
studente STA bicocca
05 set 2009 - 10:09 - #11“da qualche anno la temperatura media globale non cresce più, e anzi è destinata a decrescere”
questo lo hai letto su :” il manuale del giovane mauriziosat”?
IL range di aumento complessivo è in aumento ormai dal 1950 di circa 0.2 gradi per decade ed è tutt’ora in aumento. Ovviamente quando si legge che la temepratura è aumentata dal 1850 di 0.8 gradi si fa riferimento al trentennio di riferimento 1960-1990 ( come media delle temperature). Questi sono dati e i dati sono un fatto oggettivo, non parlo di previsioni futuristiche dell’ipcc
studente STA bicocca
05 set 2009 - 10:11 - #12ti incollo un pezzo della mia relazione dell’esame di climatologia:
Quando si analizzano i cambiamenti climatici su un periodo di scala millenaria il forcing dominante è quello della variazione d’insolazione al top dell’atmosfera . Nel periodo preso in considerazione il forcing d’insolazione è piuttosto irrilevante (Si stima che i cambiamenti dell’irradianza solare dal 1750 producano un forzante radiativo pari a +0.12 [da +0.06 a +0.30] Wm-2,).In questa scala i due forcing naturali da tenere in considerazione sono cambiamenti dell’irradianza totale solare ed eruzioni vulcaniche. Le eruzioni vulcaniche possono avere un impatto non solo su scala locale ma anche globale. Alcune delle maggiori eruzioni vulcaniche vengono rilevate in numerosi proxi ( nelle carote di ghiaccio abbiamo addirittura i sedimenti di polveri visibili ad occhio nudo). Le eruzioni possono trasportare un immenso numero di aerosol nella stratosfera dove possono permanere per molti anni. Questi aerosol modificano le proprietà radiative dell’atmosfera diminuendo l’irraggiamento solare sulla superficie terrestre, con conseguente diminuzione della temperatura. In particolare tendono a favorire un andamento positivo della Nao, caratterizzante di un inverno particolarmente caldo in Europa. Per quanto detto l’ultimo millennio è un laboratorio ideale per testare i modelli climatici che valutano quanto c’è di umano e quanto di naturale in questi cambiamenti climatici globali.
Quando i modelli climatici sono guidati solo dai forcing naturali non ci si spiega il perché di questo riscaldamento. Se includiamo nei modelli i forcing antropogenici i risultati si avvicinano molto ai cambiamenti osservati. Come ben sappiamo i forcing antropogenici sono i gas serra concentrati in atmosfera, questo comporta un forcing radiativo di circa 2 W m-2 nel 2000 rispetto alle condizioni preindustriali. D’altronde abbiamo aerosol di solfati che hanno un forcing radiativo negativo , per fortuna in diminuzione grazie e norme antinquinamento più severe.
I grossi cambiamenti nel clima osservati appaiono distanti da essere cambiamente di origine prettamente naturale in quanto avvenuti in un periodo troppo breve ( si parla di decenni ), questi cambiamenti appaiono “più accettabili” se prendiamo in considerazione anche i forcing antropici.
Mauriziosat..9
05 set 2009 - 12:30 - #13ahahahah
LO SAI COSA CI FACCIAMO CON LA TUA RELAZIONE …………delle elementari?
.
ci puliamo il culettino.
.
fai giusto il paio con la moglie del nuovo primo ministro DEMOCRATICO giapponese.
fatti un giretto su venere.
.
dopo tutte le ricerche farlocche smascherate in questi anni ……arrivi tu con una rerlazioncina fatta un pomeriggio d’estate a rassicurarci tutti .
.
AHAHAHAHAHHAHAHAHAHA
ecosole
05 set 2009 - 13:40 - #14Informazioni pannelli solari, moduli fotovoltaici…visita il sito:
http://ecosole.wordpress.com
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studente STA bicocca
05 set 2009 - 17:41 - #15Grazie minchiorincozap, sono tutti complimenti detti da uno psicolabile parassita
buon fine settimana a farti le pippe guardando la foto di silvio :)
Alter_EGO
06 set 2009 - 12:09 - #16E’ vero, e’ vero!
Molti paesi sono a rischio per i cambiamenti climatici, e lo scarso rispetto che abbiamo per la nostra terra si ritorcono contro di noi! Infatti basta vedere il messaggio lanciato dal WWF:
http://creativity-online.com/work/wwf-tsunami-(tvc)/17193
….
Ovviamente scherzavo, giocare su due tragedie come l’11 settembre e lo Tsunami e’ gia’ squallido, ma anche sbagliato concettualmente. Il 9-11 e’ causato dall’uomo, fenomeni come lo Tsunami accadono da migliaia di anni.
Peccato che la ecocomunicazione come quella oggetto del post non parlino alle teste degli uomini con dati oggettivi, ma parlino agli stomaci con il linguaggio emozionale della paura.
guido
06 set 2009 - 18:44 - #17@12
Io ti potrei rispondere con centinaia di relazioni che affermano quanto da me riportato in precedenza…
Comunque il riscaldamento medio della terra da meta anni settanta in poi non è in discussione; invece è molto difficile, dal mio punto di vista, legarlo all’attività umana… anche per un altro motivo: la quantità di CO2 immessa dall’uomo nell’atmosfera è numericamente irrilevante rispetto a quella immessa / assorbita dagli oceani… e questo dipende ovviamente dall’andamento della temperatura media degli stessi.
Verità indiscutibili non ce ne sono (a differenza di quanto ci vengono a dire i verdi)… io trovo che l’ipotesi più verosimile sia quella che lega l’andamento delle temperature medie globali all’attività solare… tutto qui, ai posteri l’ardua sentenza
saluti
clayco
06 set 2009 - 19:00 - #18@ Studente Bicocca
ti invito a leggerti questa
http://www.climatemonitor.it/?p=3531
ale68
07 set 2009 - 10:46 - #19@guido Vero, l’uomo potrebbe non avre niente a che fare con i cambiamenti climatici, è anche vero che per noi è troppo facile scommettere che
‘l’ipotesi più verosimile sia quella che lega l’andamento delle temperature medie globali all’attività solare’
tanto se perdiamo la scommessa i problemi saranno dei posteri
@mauriziosat l’aggressività che poni nei tuoi massaggi è preoccupante, hai mai pensato di farti vedere?
Da uno bravo però…
studente STA bicocca
07 set 2009 - 11:28 - #20@clayco
un sito come quello di falsa divulgazione scentifica non è nemmeno da prendere in considerazione. visto chi lo tiene.. un economista e un giornalista ….
@guido
basta saper leggere un grafico e ragionare con la propria testa. la quantità immessa è irrilevante? ma vi rendete conto? irrilevante non vuol dire nulla ed è una grande ed immensa boiata, è un aumento ESPONENZIALE e in un lasso di tempo brevissimo ( visto che si parla di tempi geologici per il clima).
Irrivelante rispetto a quella immessa ed assorbita dagli oceani… posso farmi una grassa risata? sai da cosa dipende l’emissione e l’assorbimento di CO2 ( e non solo CO2) degli oceani? hai una minima idea del ciclo del carbonio, dell’azoto , di come si formano le nuvole ecc ecc? sai quante variabili ci sono nel costruireun modello clima che si avvicini minimamente alla realta?
è impossibile riprodurre il modello climatico del pianeta terra.
CI si basa su ipotesi,è stupido dire però che noi non centriamo nulla col riscaldamento in atto. Provate il contrario, i dati parlano , basta saperli ascoltare. - Io non capisco perchè si debba continuare a dire che noi non centriamo ma ve ne viene in tasca qualcosa?
dex85
07 set 2009 - 11:51 - #21beh viene in tasca che invece di impegnarsi per cambiare il nostro stile di vita iperconusmistico e iperinquinante si continua con le abitudini di sempre dicendo: non è colpa mia!
.
è molto più comodo…
.
ah, per mauriziosat non funziona proprio così: siccome rientra nella categoria dei troll lui lo fa per poter rompere le palle ad ogni discussione e far inçazz@re la gente o se non ci riesce perlomeno fargli perdere la voglia di continuare discussioni sensate e costruttive.
il modo migliroe di combatterlo è ignoarlo e segnalarlo se offende (come di consueto.)
gbettanini
07 set 2009 - 12:27 - #22E’ una verità scientifica che la concentrazione di CO2 in atmosfera aumenta a causa delle emissioni umane. E’ una verità scientifica che c’è un trend di aumento della temperatura globale.
Anche l’IPCC però è cauta a legare queste due cose ed afferma che è solo ‘likely’ che ci sia una correlazione tra di esse ma non certo.
Se si aggiunge poi che negli ultimi 10 anni del riscaldamento globale non c’è stata traccia pare quantomeno prematuro considerare urgenti ed inderogabili delle misure per il contenimento delle emissioni che costerebbero diverse centinaia di miliardi di euro. Con piccola percentuale di questo denaro potrebbero essere salvate centinaia di migliaia di vite ogni anno.
Mauriziosat!
07 set 2009 - 12:39 - #23SCUSATEMI SIGNORI..
…………..
HO QUESTI ATTACCHI DA DEMENTE E NON RIESCO A FERMARMI
DAL DIRE FESSERIE
E SOPRATTUTTO DA RIDERE
……..
AH AH AH AH AH
……
…VEDETE?
NON SONO MICA SANO IO!!!
MI PIACE DISCUTERE CON LE PERSONE
SOLO PER IL GUSTO DI FARLO….
AH AH AH AH
guido
07 set 2009 - 23:15 - #24Quoto pienamente il post #22
Mi rammarico però che alla Bicocca sfornino questi personaggi… E’ inutile provare a ragionare… in questi casi la questione è pura religione… Comunque, per inciso, a me (a tutti) non viene in tasca niente a sostenere le mie tesi (e di tantissimi ricercatori ed esperti) ma se passano i provvedimenti sul contenimento delle emissioni di CO2 ci impoveriremo tutti commettendo il grave errore di buttare al vento ingenti fondi utilizzabili in qualcosa di più utile
Mauriziosat..9
08 set 2009 - 00:54 - #25NO non ci impoveriremo tutti
ALCUNI SI ARRICHIRANNO .
.
i baroni che sfornano ricerche farlocche e compiacenti verso una certa politica ambientoisterica, ch e vedranno finanziati i loro baronati
i politici che avranno da gestire e sperperare MILIARDI
i gruppi pseudo ecologisti , che si faranno finanziare spedizioni in turkmenistan per contare i granelli di sabbia rossa.
.
qualcuno ci guadagna sempre ………….
guido
08 set 2009 - 09:58 - #26Si, Maurizio, intendevo noi poveri e inermi cittadini… E ti sei dimenticato anche di inserire tutte le lobby legate all’energia “alternativa”… basta vedere l’esempio della Germania dove i produttori di pale eoliche hanno vinto al “superenalotto” a spese del contribuente naturalmente…
ale68
08 set 2009 - 13:56 - #27Ai dementi che continuano ad fottersene dei rischi legati ai nostri comportamenti e la buttano in politica parlando di baroni, consiglio di considerare anche gli interessi dell’imperatore.