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Incheon, la città più ecologica del mondo nascerà in Corea del Sud

Pubblicato: martedì 08 settembre 2009 da missunderstanding

incheon

Incheon non esiste ancora così come l’hanno progettata e già è una leggenda del futuro, sarà la super città, la meraviglia ecologica del mondo, centro nevralgico dell’approccio eco-friendly alla vita.

Progettata da Foster + Partners, Incheon incorporerà generatori di energia a biomassa, celle a idrogeno, tettidestinati all’agricoltura e tutto ciò che sarà necessario per farne la regina delle città ecologiche. Il sogno di chi l’ha progettata è che Incheon diventi il punto di riferimento nell’ambito ricerca e sviluppo delle imprese sostenibili e il centro teorico per lo sviluppo del pensiero sostenibile nel mondo.

Ma a quale prezzo? Quanto inquinamento deriverà dall’edificazione di questa super città, ecologica nel funzionamento futuro, ma da edificare con i metodi tradizionali di cui oggi la Corea del Sud dispone? Quanto i terreni e la topografia dell’area naturale saranno preservati?

Per vedere il sogno della città più ecologica del mondo realizzato dovremo attendere una decina d’anni circa, per capire quanti e quali saranno gli sprechi e l’inquinamento, una stima biennale dall’avvio dei lavori dovrebbe bastare a dirci se vale davvero la pena di realizzare Incheon, la città più ecologica del mondo del futuro.

via | Gizmodo

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12 commenti

Commenti dei lettori

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  • ecofan

    08 set 2009 - 08:06 - #1
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    i giardini sui tetti potrebbero presto diventare un’esigenza
    ridurrebbero l’effetto isola di calore, assorbirebbero un po’ di inquinanti e permetterebbero la coltivazione di qualche pianta

  • Profilo di gabibbo

    gabibbo

    08 set 2009 - 09:32 - #2
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    Foster? il progettista di Milano Santa Giulia? siamo a cavallo!

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    08 set 2009 - 09:56 - #3
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    Incheon per la verità esiste già, è una grande città metropolitana vicina a Seoul…. quello nell’articolo è un progetto di trasformare due isole a nord ovest di Incheon in un quartierone/zona industriale nuovo, ecologico e tax-free…. Un sogno molto costoso che però la ricchissima Corea del Sud si può permettere.
    Quest’isola sarà localmente ecologicissima ma l’autosufficienza energetica è fuori discussione, gran parte dell’energia di cui avrà bisogno arriverà, come sempre, da una delle 20 centrali nucleari coreane.

  • Profilo di Attilone

    Attilone

    08 set 2009 - 12:06 - #4
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    Gli ingegneri quando sentono il nome “Norman Foster” ormai si grattano i cosidetti a mo’ di scaramanzia, difatti il tizio e’ quello che ha progettato il Millenium Bridge a Londra (chiuso dopo l’apertura perche’ a rischio crollo) e il “famoso” stadio di Pechino a forma di nido, certo che in quel caso e’ stato molto poco eco dato che con l’acciaio impiegato per costruirlo se ne sarebbero potuti costruire 4.

  • Mattly

    08 set 2009 - 12:13 - #5
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    Concordo con gbettanini. Incheon (o Inchon) esiste eccome! e ci tengo a precisare che il settore Nord Nord Ovest (attraversato fra l’altro da una grande arteria comunicativa, ovvero l’autostrada che collega l’aereoporto di Inchon a Seoul) era già in costruzione 4 anni fa. Mi permetto di dissentire con gnettanini su una piccola cosa. la Corea del sud è tutt’altro che ricchissima. Basti pensare che negli ultimi 6 mesi il 25% dei coreani si sono ritrovati a casa senza un lavoro e il 40% (40,15% per l’esattezza) si è visto trasformare il contratto da tempo indeterminato a “collaborazione” (praticamente co. co. co. anche se con una formula leggermente diversa dalla nostra. Ci tengo a precisare inoltre che la corea del sud possiede solo 6 Centrali nucleari operative OPR-1000 (aggiornamento del 2005) in grado di produrre 439 Billioni di kWh

  • Mattly

    08 set 2009 - 12:36 - #6
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    Per quanto riguarda le altre (PWR e PHWR) saranno via via dismesse per essere aggiornate a con il progetto OPR-1000. Tornando al progetto di Inchon c’è un’altro fattore che chi conosce la Corea può facilmente obiettare. Fatta eccezione per la parte più moderna di Inchon (così come di Seoul), le zone diciamo “periferiche” sono composte da case basse (2 piani) e tutte hanno un terrazzo sopra dove Tutti e dico Tutti hanno il proprio “orticello” sopratutto con le piante di uso giornaliero (come ad esempio il sesamo, la periglia, il pucchu - chi conosce la corea sa di cosa parlo) quindi sotto questo punto di vista non credo che i signori della Foster & Part. abbiano inventato qualcosa di innovativo. Io credo che l’idea che si nasconde dietro questo quartiere “ECO-BIO” sia più quella di creare un oasi TAX-FREE ad alto rendimento economico in una zona che però è paesaggisticamente incommensurabile! (tramonti mozzafiato e maree che scoprono lingue di terra spettacolari - nella zona più a nord). Le pubblicità in Loco infatti, più che puntare sulla Eco-sostenibiltà del quartiere mostrano una frase molto esplicativa (ACQUISTA QUI IL TUO LOTTO- SORGERA’ UN’AREA COMMERCIALE TAX-FREE). Ovviamente lo stato sovvenziona progetti Eco-Sostenibili…guarda caso… Morale: il bellissimo quartiere sara ECO-TAX-FREE e soprattutto non sarà abitato ma sarà un immenso centro commerciale che andrà a distruggere un’area Paesaggisticamente Stupenda.

  • paolo papi

    08 set 2009 - 13:55 - #7
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    AHahah , che ridere ! Comunque la città più ecologica del mondo è quella che non si costruisce.
    La Corea esplode di abitanti , non sanno più dove andare a rubar terra agricola… Imparassero a mangiare le mosche e sarebbe davvero la svolta ecologica.

    Progetti ridicoli , costosissimi , che di ecologico non hanno nulla perchè si crea una città dal nulla…

  • Mattly

    08 set 2009 - 14:50 - #8
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    La Corea del sud con i suoi 100.000Km2 di superficie e con una popolazione di poco superiore ai 40.000.000 di abitanti sembrerebbe “esplodere”, ma vi assicuro che campagna ce nè ed anche tanta, e le zone agricole sono a basso impatto ambientale. Ben diversa invece è la situazione in città come Inchon, Seoul, Pusan..dove l’impatto ambientale è ovviamente devastante, fatta eccezzione per alcune, minuscole “oasi” all’interno delle città, ma la domanda che faccio è un altra nei 40.000.000 di abitanti sud coreani sono inclusi ovviamente anche tutti quei cittadini che studiano all’estero (circa 4.000.000 secondo le ultime stime) e l’immgrazione in corea, oltre ad essere molto severa è anche molto poca. in Italia è vero che abbiamo 300.000Km2 di territorio ma secondo voi siamo ancora 57.000.000 ? scusatemi ma sono circa 10 anni che continuo a vedere nelle stime ROMA = 3.000.000 di abitanti, quando chi abita a Roma sa benissimo che ormai ha di lunga superato la soglia dei 6.000.000 e così Napoli, Firenze, Bari, Milano, Torino e Genova. secondo me la stima più corretta, fra Autoctoni, immigrati irregolari, clandestini, regolari e comunitari, si aggira intorno ai 110/115.000.000 di abitanti.
    In tutto questo la corsa al “primato” di stato modello è uno dei punti primari di tutti gli stati mondiali, per ottenere sovvenzioni internazionali, promuovere il turismo ed incrementare il terziario. Tutto questo vuol dire in poche parole, cercare di aumentare la ricchezza interna a discapito di territori “inutilizzati”. Ai Governi poco interessa che ci siano bei tramonti o belle Albe in quel posto, ma aumentare il turismo “commerciale” con gli ovvi vantaggi economici che porta, interessa molto, ed un esempio lampante può essere Dubai.

  • Mattly

    08 set 2009 - 14:52 - #9
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    scusate lo “scivolo” grammaticale … “Eccezione” …so benissimo come si scrive ma la tastiera ogni tanto fa le bizze. ;)

  • dex85

    08 set 2009 - 16:28 - #10
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    mattly non esageriamo dai…va bene non essere 60 milioni ma neanche il doppio!!
    tu dici roma sta sempre a 3 milioni, beh semplice, a parte gli immigrati che arrivano qua l’italia è un paese a crescita 0!
    e non credo che siano tanti gli immigrati clandestini quanti gli italiani censiti!!!!
    al massimo saremo un paio di milioni in più…considerando anche i turisti che sono qui solitamente in ogni periodo dell’anno…. ma 110 milioni proprio no!

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    08 set 2009 - 17:57 - #11
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    Pardon errore mio, come giustamente ha fatto notare Mattly la Corea del Sud non ha 20 centrali nucleari ma 20 reattori nucleari raggruppati in 6 centrali …. e altri 6 reattori sono in costruzione.
    Ma è sovrastimata la produzione…. magari il parco nucleare coreano fosse “in grado di produrre 439 Billioni di kWh”…… In realtà i circa 18 GW nucleari possono produrre circa 140 TWh o 140 Miliardi (billion) di kWh.

    Gli irregolari in Italia saranno 1-2 milioni non credo tanti di più.

  • Mattly

    10 set 2009 - 18:24 - #12
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    Gbett scusami se forse i miei dati sulla produzione non sono molto precisi ma faccio riferimento alle fonti di stato, non sono un tecnico ma un giornalista. Per quanto riguarda gli irregolari in italia, ti faccio presente che gli ultimi dati “ufficiosi” della sola questura di Roma riportano oltre 2,5 milioni di irregolari (sul solo territorio di loro Competenza) di cui più della metà concentrato in due aree specifiche. Ammesso e non concesso che siamo a crescita 0 (cosa non più vera da circa 2 anni) bisogna aggiungere le migliaia di stranieri regolari che figliano regolarmente e le coppie “miste” che si sono formate (alle fondamenta delle quali c’è spesso una gravidanza - per interesse o per necessità, questo non tocca a noi giudicarlo) So che sembrano discorsi assurdi e quasi esagerati, ma non sono ne allarmisti ne “fondamentalisti” è normale che nella nostra epoca accada, è giusto che sia così, ci sarebbe solo bisogno di “migliorare” il discorso qualità della vita, per garantire una sopravvivenza migliore a tutti.Bisogna aprire gli occhi, l’italia non è più e non può essere più il paese dei campanelli, non siamo più un paese fondamentalmente agricolo e soprattutto è da qualche anno un paese multi-etnico. Se sia migliore o peggiore di altri paesi, siamo noi a deciderlo con la nostra condotta, senza necessità di tirare su dal nulla città “finto-ecologiche” e “avanguardo-commerciali”, ma diventando consapevoli che bisogna cominciare dai piccoli gesti giornalieri per modificare (per effetto domino) il malcostume ecologico a cui siamo abitutati.

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