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Bari, impianto fotovoltaico su un vigneto

Pubblicato: 09 set 2009 da Marina

Commenti dei lettori

pannelli fotovoltaici sulle vigne Qualche tempo fa discutevamo proprio qui su ecoblog della presunta incompatibilità tra impianti fotovoltaici, che richiedono grandi appezzamenti di terreno per risultare competitivi nella produzione di energia e agricoltura. Clamoroso fu il caso della società che andava alla ricerca di terreni agricoli dismessi per trasformarli in campi fotovoltaici .

Ebbene, grazie alla geniale intuizione di un viticoltore barese sembra che davvero fotovoltaico e agricoltura possano andare a braccetto: sul suo vigneto che si estende per 3 ettari ha fatto realizzare un impianto fotovoltaico di 1000 mq per una potenza di 50kWp in grado di produrre circa 60.000 kWh all’anno per un investimento di 280mila euro.

E ecco i vantaggi: l’impianto in parte è usato per il riscaldamento del vigneto e consentirà di avere le primizie e grazie all’enegia venduta il reddito aggiuntivo sarà di circa 30mila euro all’anno.

Via | Pienosole
Foto | Pienosole

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14 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    09 set 2009 - 14:22 - #1
    -1 punto
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    Per il viticoltore è sicuramente un affare…. visto che guadagnerà più dagli incentivi che dal raccolto d’uva e non ci pagherà le tasse.
    Dal mio punto di vista di finanziatore (attraverso la bolletta elettrica) di questa ‘geniale’ opera mi domando se abbia senso questo spreco immondo……
    Si parla tanto di km zero e poi si applaude ad un’iniziativa che necessita di un sacco di energia elettrica (ed energia che mi costa 0,4 €/kWh, 4 volte il prezzo di mercato) per avere delle primizie??? Mangiare frutta di stagione pare brutto?
    Robe da matti.

  • Profilo di Alsoinmybackyard

    Alsoinmybackyard

    09 set 2009 - 14:53 - #2
    0 punti
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    @ gbettanini
    il viticoltore deve anche pagarlo l’impianto! mica solo incasssare. Occhio e croce si tratta di almeno 200.000 euro, non poco per un viticoltore….
    La tua domanda è comunque legittima, però fatti la stessa domanda davanti a un inceneritore, poi fatti la stessa domanda quando pensi agli incentivi per le auto, etc.
    Ripeto fino all’esaurimento che in generale l’incentivo statale ha senso solo e soltanto come riconoscimento di un beneficio collettivo economico e sociale, non evidenziato dal mercato, e che serve appunto ad orientare il mercato verso quell’investimento.
    Il fotovoltaico tali qualità ce l’ha a mio modo di vedere, il carbone del Sulcis ad esempio molto meno. (http://www.qualenergia.it/view.php?id=681&contenuto=Articolo).

  • Profilo di mauriziosat_9

    mauriziosat_9

    09 set 2009 - 15:41 - #3
    -1 punto
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    visto che il fotovoltasico NON SI RIPAGA MAI…..48 anni per ripagarsi ……………mi devi spiegare dove sta il vantaggio per la collettività
    ,.
    a scusa…………….nei tuoi sogni ……………..perdona la domanda.

  • Profilo di mauriziosat_9

    mauriziosat_9

    09 set 2009 - 15:45 - #4
    -1 punto
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    e non ti preoccupare .
    il carbone del sulcis è stato SMOBILITATO da molti lustri………….
    i soldi servono solo a mantenere IN CASSA INTEGRAZIONE centinaia di persone che potrebbero fare altro.
    .
    ma si sa , prendere il 70-80% dello stipendio STANDO COMODAMENTE A CASA è il sogno segreto di quasi tutti

  • Profilo di un pavese

    un pavese

    09 set 2009 - 16:48 - #5
    0 punti
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    meglio dar soldi a gente che ha deciso di investire nella green economy piuttosto che dare i soldi all’UE con le multe sui limiti di C02 che il nostro pecoraro scanio ci ha lasciato in eredità…

  • Profilo di Alsoinmybackyard

    Alsoinmybackyard

    09 set 2009 - 17:28 - #6
    0 punti
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    un auto in quanto tempo si ripaga? e un inceneritore?
    mai sentito parlare di analisi LCA?

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    09 set 2009 - 17:59 - #7
    0 punti
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    @Also

    Con questo incentivo specifico…….
    La collettività spende 500.000€ in 20 anni e cos’ha in cambio?
    -Un agricoltore più ricco
    -Una banca più ricca
    -Un’azienda di produzione/installazione di pannelli FV (zero ricerca) più ricca
    -Qualche primizia in più al mercato (che con la stessa spesa energetica poteva arrivare dal Cile).
    -Un po’ di energia verde in rete sempre se il produttore decide di non utilizzarla tutta per scaldare le vigne.

    Non mi sembra un grande “beneficio collettivo economico e sociale” e soprattutto non vale 500.000€.

  • Profilo di zero1

    zero1

    09 set 2009 - 22:11 - #8
    -1 punto
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    riscalda il vigneto con la preziosa energia fotovoltaica? un business killer dell’ambiente, bene

  • Profilo di Alsoinmybackyard

    Alsoinmybackyard

    09 set 2009 - 22:36 - #9
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    @ gbettanini
    beh tu giustamente hai elencato alcuni dei benefici economici (economia italiana salvo la produzione dei pannelli), poi c’è da aggiungere un prelievo dalla rete evitato di 1.200.000 kWh in 20 anni, e un corrispondente quantitativo di combustibili fossili e relative emissioni evitati. Stesso dicasi per le emissioni di CO2 di cui dobbiamo pagare multe. A loro volta queste emissioni comportano costi sanitari evitati in proporzione a quanto incidono sulla salute pubblica i gas inquinanti emessi dalle centrali tradizionali. Tutto questo, quantificato, comunque fa parte di una corretta valutazione LCA che ovviamente deve tener conto anche dello scenario alternativo del business as usual o di altra possibile scelta energetica.
    Detto ciò, sicuramente rimane ancora valida la tua domanda: vale 500.000 euro? Probabilmente ancora no, ma oltre a questi benefici detti c’è da dire che se non in Italia, il mercato del fotovoltaico (di cui l’Italia nel 2008 è stata leader mondiale), ha spinto anche la ricerca (es.: Usa, Germania, Israele, e anche Italia), e già in un anno il costo del fotovoltaico si abbassato del 25-30%, migliorando l’efficienza dei pannelli.
    Quando il costo si abbasserà ulteriormente, l’incentivo potrà perfino essere tolto come accade per esempio oggi con l’eolico.

  • Profilo di zero1

    zero1

    10 set 2009 - 00:46 - #10
    0 punti
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    utile il -1 che mi avete dato, come si fa a installare un impianto fotovoltaico e poi usare l’energia elettrica buttandola letteralmente via per scaldare l’ambiente? esistono i pannelli solari termici per qualcosa…

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    10 set 2009 - 07:51 - #11
    0 punti
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    Appunto… quello che Also non calcola è che senza gli incentivi l’agricoltore in questione non si sognerebbe mai di prelevare dalla rete i 1.200.000 kWh elettrici, o parte di essi, per scaldare le piante… e che quindi non si evitano quelle emissioni ma al massimo quelle dell’energia immessa in rete, ma che è a discrezione dell’agricoltore e potrebbe essere anche zero.
    Spreco assurdo.

  • Profilo di Alsoinmybackyard

    Alsoinmybackyard

    10 set 2009 - 12:27 - #12
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    @ gbettanini
    Beh si questa è un’osservazione sensata, se devo fare un impianto per sprecare energia non ha veramente molto senso, però dal post non si capisce molto come esattamente intende “riscaldare” la vigna. Se devo usare l’energia elettrica per scaldare qualcosa ovvio che si tratta di un’assurdità.
    Però ad esempio esistono pannelli che combinano la produzione elettrica con la produzione di calore da cedere ad acqua o aria, permettendo tra l’altro una maggiore resa della produzione elettrica perchè l’alta temperatura raggiunta dai pannelli ne diminuirebbe il rendimento.
    Il caso specifico non può essere discusso più di tanto se non se ne conoscono i dettagli…

  • Profilo di hesperius

    hesperius

    10 set 2009 - 15:45 - #13
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    Scusate, ma io ho capito che i pannelli servono solo per produrre energia e non per scaldare il vigneto, come potrebbe scaldarsi con l’elettricità il vigneto dato che ci troviamo in un area all’aperto e non in una serra, l’articolista forse voleva dire che stando sotto i pannelli e questi ovviamente si scaldano, si crea sotto un microclima per cui l’uva matura prima, cioè 2 piccioni con una fava, sempre se ho capito bene.
    Comunque l’articolo poteva essere scritto meglio.

  • Profilo di tex72

    tex72

    24 set 2009 - 16:59 - #14
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    è evidente che chi ha scritto l’articolo non si è soffermato sulle caratteristiche tecniche del sistema di riscaldamento della vigna. magari si sono inventati un sistema di serpentine per non fare gelare il terreno nel caso ve ne sia il bisogno.
    ad ogno modo se qualcuno avesse bisogno di consulenze sul fotovoltaico sono a vostra disposizione su questa email. g.forciniti@solarplaza.it