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Il cellulare ad energia solare

Pubblicato: 10 set 2009 da Simone Muscas

Commenti dei lettori

Cellulare solareFra i consigli per i vostri acquisti ecosostenibili vi è un prodotto che reputo estremamente interessante. A produrlo è l’azienda Safaricom, in collaborazione con la società cinese Zte, che lo ha recentamente messo in commercio in Kenia. Si tratta di un telefonino cellulare capace di funzionare ad energia solare e costa appena 39,2 dollari (circa 28 euro).

Il prodotto si presenta davvero interessante in quanto permetterà alle persone che abitano in zone rurali o comunque in villaggi dove manca l’energia elettrica (realtà quest’ultima tristemente presente nel continente africano) di riuscire a ricaricare il cellulare ed utilizzarlo abitualmente.

La tecnologia è abbastanza semplice, infatti è costituita da un piccolo pannello solare montato sul dispositivo che rifornisce di energia la batteria al litio e che è quindi capace di caricare il dispositivo. I responsabili dell’azienda fanno sapere che il Simu ya Solar può essere ricaricato inoltre con fonti di luce artificiale, quale per esempio quella delle lampadine.

Via | En.afrik.com ; Chinadaily.com.cn
Foto | Africanews.com

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8 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di crazyhorse

    crazyhorse

    10 set 2009 - 13:51 - #1
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    ma se è da usare in zone in cui manca l’elettricità (es: africa), come le alimentano le antenne ripetitori di segnale?

  • Profilo di Attilone

    Attilone

    10 set 2009 - 13:54 - #2
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    Se gia’ un pannello solare ci mette qualche anno per restituire tutta l’energia necessaria per costruirlo (ed e’ in condizioni ottime di insolazione) questo coso ci metterebbe secoli per giustificare l’extra spesa energetica di metterci un pannellino solare, per cui per favore non affibiate l’appellativo ecosostenibile a questo tipo di gadget, non sono per niente eco, e’ solo una trovata di marketing.

    L’unico campo di utilizzo sarebbe, come riportato nell’articolo, quello di zone sperdute che non hanno accesso alla rete elettrica, ma sicuramente qui da noi non se ne sente il bisogno.

  • Bossgang

    10 set 2009 - 14:18 - #3
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    E poi 28 euro sembra poco, ma per noi. Le famiglie nel terzo mondo vivono con 50 dollari. Quindi, facendo un paragone è come se per noi constasse… non so… 800 euro?

  • Profilo di Fabio A.

    Fabio A.

    10 set 2009 - 14:53 - #4
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    Con un po’ di ricerca tra i commenti della fonte citata (tra l’altro, è un articolo vecchio di quasi due settimane), si sarebbe rinvenuta questa FAQ: http://www.solarroadways.com/FAQ.htm

    Spiega tutto, incluso il fatto che si tratta di vetro, e non di un materiale simile al vetro.

  • Profilo di Fabio A.

    Fabio A.

    10 set 2009 - 14:54 - #5
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    Oops, scusate… articolo sbagliato.

  • andrea9809809

    10 set 2009 - 15:23 - #6
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    ci sono aziende italiane che producono prodotti simili da piu’ di 10 anni.

    comq questp http://www.soco.it/it/products/oasi_maxi_3,5–1.html

    che fa il suo giusto lavoro.

    invece il telefonino con attaccato il pannello devi lasciarlo al sole, e dopo 2 mesi s’e’ bello che svampato !!!

    ecoblog forse e’ il caso che assiumate un po’ di redattori preparati e non dei “copiaincollatori” !!!

  • Profilo di simonemuscas

    simonemuscas

    10 set 2009 - 17:14 - #7
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    @ Andrea. Ho trovato questo prodotto interessante e soprattutto per il fatto che sia stato commercializzato in Kenya. Ognuno può esprimere le proprie opinioni, però non le calunnie. Se di prodotto bufala si tratta lo vedremo, il mio intento era far presente la questione della sua esistenza.

  • Francesco79

    12 set 2009 - 12:36 - #8
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    Bell’oggetto…per noi però, che possiamo permetterci di fare una ricarica da almeno dieci euro quando ci pare! Non credo che questi popoli, che anche se riuscissero a comprarsi questo telefonino dopo sudati risparmi, possano avere i soldi per ricaricare il traffico…Credo questa casa produttrice non abbia fatto un’attenta analisi di mercato…mah