Ai tanti lettori milanesi vorrei chiedere di farci sapere com’è questo nuovo supermercato Simply-Sma inaugurato ieri a Milano, in via Novara 15, gemello, come concept, di quello bresciano di Botticino, di cui parlammo qualche mese fa.
Scrive Gdoweek:
Gli accessori d’arredo sono in materiali riciclati: la plastica di carrelli, gettoni, cestini della spesa, evidenziatori promozionali, separatori dei banchi frigoriferi e dei clienti alla cassa (sono state utilizzate ben 32.000 bottiglie riciclate); il legno dei pannelli della gastronomia; lo smalto delle piastrelle dei servizi ricavato da neon esausti. Sugli scaffali una ricca selezione di prodotti ecoattenti: dallo sfuso di alimentari e detersivi alle produzioni equosolidali e biologiche, dagli articoli a basso consumo energetico a quelli 100% in fibre naturali. Inoltre, per sensibilizzare i clienti ai temi del riciclo, i comuni sacchetti di plastica saranno affiancati da sacchetti biodegradabili in amido di patate e da borse cabas riutilizzabili.
Il risparmio energetico previsto sarà pari a 296.800 kWh, corrispondente al 16% dei consumi e con luso di energia rinnovabile proveniente dalle centrali idrioelettiche della Val d’Aosta ri risparmia l’imissione in aqtmosfera di circa 1 milione di kg di CO2 all’anno.
L’impegno prosegue con una serie di collaborazioni tra cui con Legambiente per il recupero dell’area circostante in cui sorge il supermercato; con l’Istituto dei Ciechi di Milano, per un servizio di accompagnamento dei non vedenti che desiderano fare li la spesa e con l’Associazione Banco Alimentare della Lombardia Danilo Fossati Onlus, per donare i prodotti non commerciabili ma ancora edibili al Piccolo Cottolengo di Don Orione.
Il meetup di Brescia che ha invece visitato il gemello fa un ampia cronaca e qui trovate la galleria di immagini.
Foto | Meetup
gbettanini
14 set 2009 - 09:50 - #1Dalla costruzione di questo supermercato si impara una cosa molto interessante ed importante. Anche con l’attenzione al più piccolo dettaglio, con l’adozione dei macchinari più ‘ecologici’ che la tecnologia può oggi fornire il risparmio energetico complessivo che può essere raggiunto da un’attività commerciale ‘energivora’ come un supermercato è intorno al 20%.
Questo è un numero ragionevole per quanto riguarda un possibile limite al risparmio energetico che si può ottenere…… non bisogna quindi ascoltare chi ci dice che con interventi vari di risparmio energetico possiamo ridurre i nostri consumi domestici, o quelli industriali di percentuali vicine al 50%.
manuele mariani
14 set 2009 - 10:06 - #2a quando un supermercato Vegetariano ??
vt75ge
14 set 2009 - 10:44 - #3Non capisco cosa abbiate sempre da mugugnare, contestate tutte le scelte (oggettivamente migliori) di vita diverse dalle vostre solo perchè non portano ad un esasperato uso e consumo di energia e materiali.
Il riciclo?
Per voi è una fesseria.
Il risparmio energetico?
Una scemenza ecologista.
Ci sono dei concetti ambientali che dovrebbero essere insiti nel DNA di tutti gli esseri umani e invece sembra che vi siano estranei.
Eppure anche voi vivete sulla Terra…o no?
gbettanini
14 set 2009 - 11:40 - #4Riciclo e risparmio energetico non sono per niente delle fesserie…. anzi. Ma hanno dei limiti, che bisogna conoscere, per capire che non saranno una soluzione sostanziale al problema energetico.
Sulla questione energetica vanno prese decisioni serie e pragmatiche… e non bisogna fare come chi all’Ecofest conclusosi ieri a Frascati proponeva di rendere competitiva l’energia rinnovabile raddoppiando il prezzo dell’energia elettrica perchè costa troppo poco.
markk0
14 set 2009 - 11:46 - #5sicuramente l’ha proposto qualche bimbominkia che le bollette non le paga, perchè ci pensano papino e mammina…
manuele mariani
14 set 2009 - 12:38 - #6la prima cosa è fare nei supermercati e centri commerciali dei bei soffiti non più in cemento ma trasparenti (almeno in gran parte della suerficie).. così almeno di giorno più della metà della luce elettrica non servirebbe più, perché sarebbe compensata da quella naturale !
ale68
14 set 2009 - 14:03 - #7@bettanini il 20% è ‘una soluzione sostanziale al problema energetico’ tant’è che pareggia(se applicata a tutti i consumi) quel risultato considerato irraggiungibile del 20-20-20.
Quindi… magari ad arrivarci, eppoi come diceva qualcuno è la somma che fa il totale, se una soluzione x raggiunge il 20% di risparmio la si applica e si cerca un’altra formula per tagliare ulterioriormente di un altro x% e così via…
Non si può minimizzare un’idea perchè non risolve il 100% del problema
Bettogreen
14 set 2009 - 20:19 - #8@ale68
…concordo
molto spesso leggo critiche verso delle proposte che rappresentano semplicemente una parte della soluzione, che è ben piu complessa, solamente perchè da sole non riuscirebbero a risolvere il problema.
ecofan
14 set 2009 - 20:50 - #9la cosa positiva è che l’attenzione alle problematiche ambientali sta diventando un aspetto importante nelle aziende che si accorgono che i clienti sono interessati e possono costruire la propria immagine e il proprio marketing su questo
l’energia elettrica non costa poco ma non c’è l’incentivo a ridurre gli enormi sprechi di essa, questo è il problema
askas
14 set 2009 - 21:51 - #10Beh, se il 20% in meno di consumo energetico vi pare poco, …è pur sempre un quinto in meno, non è poi da buttar via! Intanto si comincia, poi si potrà migliorare ancora.