L’impianto eolico Off-shore in Molise, il cui progetto era stato respinto nel 2008, adesso sta per diventare realtà, per mezzo del decreto “Via” firmato dal ministro dell’Ambiente Prestigiacomo.
Ma il presidente della regione Molise, Michele Iorio, proprio non ci sta alla realizzazione dell’impianto Off-shore che dovrebbe sorgere a pochi chilometri dalle coste molisane, precisamente di fronte alla costa di Petacciato, tra le spiagge di Termoli e quelle di Montenero di Bisaccia.
Iorio promette di opporsi al parco eolico sull’acqua, a difesa del turismo della regione Molise, perchè gli impianti sono destinati a sorgere di fronte a quella parte di costa molto apprezzata dai turisti, in alcuni punti ancora incontaminata, con ripercussioni negative per la regione.
Foto | Flickr
gbettanini
16 set 2009 - 08:46 - #1“Il parco sarà composto da 54 torri alte 80 metri e si estenderà su uno specchio d’acqua di 25milioni di metri quadrati per una potenza complessiva di 162 Mw, che produrranno energia elettrica per 450 milioni di kwh.”
A parte le previsioni di producibilità che paiono molto ‘generose’…. chi finanzia e chi gestirà un impianto gigantesco del genere? Qui si parla di circa 5-10 milioni di euro all’anno solo per la manutenzione con la possibilità di creare effettivamente una cinquantina di posti di lavoro.
http://energia24club.it/articoli/0,1254,51_ART_101693,00.html?lw=51;5
Paolo Marani
16 set 2009 - 09:12 - #2A quanti km dalla costa sarà dislocato l’impianto ? Perchè se come suppongo è invisibile da riva le considerazioni su un possibile impatto sul turismo sarebbero assolutamente senza fondamento
guagnelz
16 set 2009 - 09:30 - #3Perchè previsioni ‘generose’?
Calcolano poco più di 2500 ore/anno, che già sulla terra sarebbe plausibile in alcuni siti.
Vhemt
16 set 2009 - 09:51 - #4il Molise è tappezzato di pale eoliche, credo che il rapporto “pale per abitante” sia molto elevato anche se paragonato ad altre zone europee e la regione o meglio i cittadini sembra che non ne traggano vantaggio, ma al di là di questo le valutazioni di impatto ambientale sono meno che scarse, con conseguente danneggiamento della fauna volatile.
Quindi perchè si tira in ballo il turismo? le pale saranno molto distanti dalla costa.
gbettanini
16 set 2009 - 10:18 - #5@ guagnelz
Calcolano quasi 2800 ore.
Se non ricordo male le turbine offshore più grosse danesi arrivano a 3800 ore. Ma facendo le debite proporzioni con i venti medi 2800 h non paiono plausibili…. comunque speriamo che abbiano fatto dei rilevamenti anemometrici seri e che al largo delle coste del molise ci sia davvero tanto vento.
askas
16 set 2009 - 10:20 - #6Ma è così visibile dalla costa questo impianto eolico per la produzione di elettricità?
Altrimenti non so, …è forse meglio una bella centrale nucleare in Molise???
Rigitans'
16 set 2009 - 12:03 - #7ragazzi, le pale vanno bene ma non sempre e comunque. in molise c’era un problema di fattibilità, di impatto ambientale, nodi che andavano sciolti. se poi le pale non rovinano la visuale marina ok, ma ricordiamoci sempre che non si possono distruggere bei paesaggi per le pale, a danno di turismo e fauna. bisogna cercare il giusto equilibrio delle cose, ragionando sempre sulle soluzioni migliori
Gianca77
16 set 2009 - 12:06 - #8boh, io non ho mai capito cosa ci fosse di così orrendo nelle pale…se fossi sdraiato su di una bella spiaggia in Molise e in lontananaza (certo, se me le fanno a 50 metri dalla riva è una boiata…) dovessi vedere delle pale eoliche non mi turberebbero, anzi, mi stamperebbero un sorrisino sul volto se proprio devo dirla tutta. Ogni giro di pala un po’ di petrolio in meno sarebbe il mio pensiero…boh…vabbè…
claudio.
16 set 2009 - 13:16 - #9Al solito:
i verdi non vogliono il nucleare
i verdi non vogliono il gas
i verdi non vogliono le rinnovabili.
I verdi vogliono l’auto
I verdi vogliono l’aria condi
I verdi vogliono il televisore
I verdi vogliono le vacanze magari a 600Km o piu’ da casa….
Devono decidersi: nn si puo’ avere la caramella senza dare nulla in cambio.
Che siano lobotomizzati?
_Ghostrider_
16 set 2009 - 13:42 - #10Tutti geni vero?
Michele Iorio e’ del PDL….. quindi in questo caso i Verdi non c’entrano proprio una mazza.
Forse vuole una nuova centrale a carbone…
dex85
16 set 2009 - 15:58 - #11@6: bingo! http://www.ecoblog.it/post/8975/termoli-dopo-leolico-off-shore-anche-una-centrale-nucleare
cmq sia non ci vedo proprio nulla di antituristico nelle pale eoliche al largo, quando nessuno si lamenta invece se i mari che ci sono al nord italia (riviera romagnola e versilia intendo) fanno veramente schifo! la gente però continua ad andarci e nessun sindaco si lamenta mai…..
adesso perchè ci son le pale i turisti non vengono, ma per piacere!
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tiè allora metti su una bella centrale nucleare che vedrai come arrivano ahahahha…secondo me adesso il governo lo usa come minaccia quella delle centrali:
prestigiacomo - “mettiamo 50 pale al largo”
sindaco - “non se ne parla…sai i turisti il paesaggio….”
prestigiacomo- “allora facciamo una centrale nucleare!!”
sindaco- “quante hai detto che erano le pale?? 70?? ”
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ahahahah potrebbe essere un’ideona!!!!!!
3350
17 set 2009 - 15:26 - #12qua nel polesine avevano promesso che il terminal del gas non si sarebbe visto dalla costa, invece si vede eccome. adesso però c’è e ce lo teniamo. non che mi dispiaccia visto che ora abbiamo la possibilità di avere più metano. quelo che voglio dire è che troppo spesso in Italia si fa fede sulle dichiarazioni fatte da chi vuole fare questi impianti, gli organi competenti dove sono? L’atteggiamento sospettoso è giustificato e per quanto mi riguarda lo sarà sempre visto che ora ci ritroviamo alle bocche del Po un cubo di cemento al largo che no si sarebbe dovuto vedere..
mromano
18 set 2009 - 09:31 - #13Io non mi preoccuperei delle pale eoliche ma delle centrali nucleari e delle sedi per la raccolta delle scorie nucleari. Mi sa che i politici locali quando si lamentano di cose futili lo fanno per avere soldi sottobanco…
jall
23 set 2009 - 02:29 - #14il problema non sta nell’impianto eolico in se’. io sono piu’che favorevole alla sua realizzazione, ma a patto che funzioni! il molise e’disseminato di impianti eolici che non funzionano! e’tutta una presa per il c**o: ci si disfa di pale ormai obsolete rifilandole al “terzo mondo d’europa” (l’italia, e il sud in particolare) risparmiando cosi’i costi della dismissione, per la gioa delle ditte interessate che prendono finanziamenti dallo stato per realizzare questi investimenti pseudoecologici.
il problema poi e’anche un altro: pur essendo favorevole agli impianti eolici, mi irrita che la decisione di realizzarli venga presa dalla sig.ra prestigiacomo che siede a roma e non ha nulla a che vedere con i territori interessati!!! la decisione deve spettare alle comunita’locali e non al governo accentratore di roma!!!!!!!! a termoli ci vivono i termolesi e non prestigiacomo e berlusconi, cosi’come a taranto vivono i tarantini e in friuli i friulani!!!!! il governo del territorio spetta alle comunita’locali. l’ingerenza di roma e’ colonialismo nazifascista della peggior specie e deve finire