
Si è appena diffusa la notizia della VIA (Valutazione di impatto ambientale) approvata dal Ministro Prestigiacomo per l’autorizzazione a costruire un impianto eolico off-shore al largo di Termoli che Altro Molise fa sapere che la stessa Termoli è in lista per essere una delle sedi della costruzione delle prossime quattro centrali nucleari.
Si parla anche di altre nove zone individuate, che sono: Monfalcone (Gorizia), Scanzano Jonico (Matera), Palma (Agrigento), Oristano, Chioggia (Venezia), Caorso (Piacenza), Trino Vercellese (Vercelli), Montalto di Castro (Roma) e Termini Imerese (Palermo) di cui abbiamo già scritto. Da chiarire che Scansano sarebbe la sede destinata alla raccolta di scorie nucleari.
Chiede AltroMolise:
Fra tanti annunci e indiscrezioni, però, resta un dubbio decisivo: chi investe miliardi di euro in una partita in perdita come è, certamente, quella delle centrali di terza generazione? Il dubbio è che gli unici soldi promessi siano quelli pubblici, considerando che Ansaldo è del gruppo Finmeccanica, per oltre il 30 per cento di proprietà del ministero dello sviluppo economico, e che anche il 30 per cento del capitale di Enel è pubblico.
Foto | Flickr
Moderatore
17 set 2009 - 12:45 - #1Cari lettori,
stiamo cercando di migliorare l’ambiente di conversazione del blog e per questo inizieremo a moderare non solo le offese palesi e plateali ma anche alcuni dei commenti più nocivi per l’atmosfera della community: quindi commenti senza motivazione alle opinioni, commenti negativi in maniera esagerata e gratuita, off topic e battibecchi tra lettori che non seguono il filo del tema e pensano di chattare in pubblico, cose dette mille volte che generano flame ormai noiosissimi, cose di questo genere.
Grazie per l’attenzione e buona lettura.
Mago16
17 set 2009 - 13:20 - #2Il nucleare ci porterà al collasso!
Ma avete idea di cosa intendono costruire e di quanti soldi intandano sperperare????Se non sono neanche in grado di gestire le ferrovie vogliono gestire 5-6 centrali nucleari????Altro che cernobyl…..
Se spendessero la metà dei soldi per la sostituzione dell’illuminazione pubblica a favore dei led made in italy e per il fotovoltaico di nuova generazione,biomasse e nuovi sistemi di energia rinnovabile, incentivando la loro fabbricazione, creerebbero un notevole risparmio energetico,uno sviluppo imparagonabile a favore di tecnologie rinnovabili e per il risparmio energetico e non ci sarebbe necessità di nuove centrali.Così ci sarebbe una reale ripresa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Le centrali nucleari sono costosissime da realizzare, costose da mantenere e costose da smantellare….Dove andrebbero a finire poi tutti i rifiuti radioattivi che creerebbero se c’è ancora un dibattito perchè non sanno dove mettere quei pochi delle centrali che hanno funzionato per pochi anni in Italia???
L’ uranio necessario per il funzionamento poi è in esaurimento e, come il petrolio, se la materia prima scareseggia e la domanda non diminuisce, costerà sempre di più, diventando così di molto antieconomico…Solo nel 2008 era aumentato del 200%!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ed in più l’italia non ha giacimenti, perciò sarebbe dipendente da altri stati esattamente come lo è ora con il gas ed il petrolio…..
In Francia ci sono 19 centrali a rischio chiusura, e l’ente che le gestisce ha chiesto un aumento delle tariffe del 20% a tutti i consumatori solo per il loro mantenimento!!!!!
Se tutto ciò lo scrive uno che non è ingegnere ne niente, ma solo uno che si informa tramite personaggi del settore e non gente qualunque è faclie capire che tutto ciò conviene per vari motivi solo a chi lo promuove.
hesperius
24 set 2009 - 16:36 - #3@mago16
Logico, semplice e sensato.