
Sul numero del Venerdì di questa settimana c’è un articolo molto interessante sulle regole della raccolta differenziata in Italia, e sulle differenze delle regole stesse, che variano da regione a regione, da comune a comune, a seconda delle tipologie di rifiuto da smaltire. Il risultato è che spesso la cittadinanza è nel caos, e non ha idea di dove e come smaltire questo o quello.
Tra questi rifuti compositi, c’è il pacchetto di sigarette, involucro composto da diversi materiali, che si usa e si getta con elevata frequenza. E’ bene sapere dove e come smaltirlo. Il pacchetto di sigarette dovrebbe essere gettato in quattro contenitori diversi: la parte esterna dovrebbe andare in un contenitore per la plastica, insieme alle bottiglie di plastica. Il pacchetto di cartoncino dovrebbe essere gettato nel contenitore per la carta; la carta stagnola all’interno che racchiude le sigarette dovrebbe finire nel contenitore per l’alluminio, insieme ai coperchi dello yogurt e alle lattine.
Infine, la cicca, quello che resta della sigaretta fumata, va gettata nell’indifferenziato, e putroppo non vi è alcun sistema per riciclare questo concentrato killer, tanto dannoso per la salute e l’ambiente.
Proust
17 set 2009 - 12:26 - #1al di là del pacchetto di sigarette, sarebbe anche ora che i metodi di differenziazione si uniformassero sul tutto il territorio (italiano o ancora maglio europeo), non ha senso che in due comuni attigui si mettano nello stesso bidone vetro+lattine da una parte e lattine+plastica dall’altra.
in più non è sempre uguale ciò che realmente posso buttare nello stesso sacco, a milano nel mio quartiere nella plastica posso buttare il celophan, altri a 1km di distanza no…
se tutto fosse uniforme il passo successivo sarebbe far scrivere alle aziende in quale diavolo di sacchetto buttare la loro confezione.
dex85
17 set 2009 - 12:59 - #2posso dirlo?…io sarei già contento se i pacchetti di sigarette e soprattutto le sigarette (magari spente) le buttassero nei cestini, invece che per terra o nei fossi passando in macchina!!!
bellaciao
17 set 2009 - 13:37 - #3in effetti i produttori sarebbero tenuti a marchiare gli imballaggi con simboli che ne identifichino il materiale
http://it.wikipedia.org/wiki/Codici_universali_internazionali_di_riciclaggio
e da lì, se uno è nel dubbio, si potrebbe anche capire in che bidone differenziare l’imballaggio. purtroppo succede che certe aziende non rispettano le norme. o non mettono il simbolo, o lo mettono in modo che sia illeggibile
Proust
17 set 2009 - 16:22 - #4Bellaciao, i simbolini sono un inizio ma sussistono due questioni:
1) mia nonna sicuramente non ci capisce niente, devi fare dei simbolini comprensibili, magari colorati come il bidone in cui l’imballaggio va messo.
2) come diamine faccio a sapere se nel mio comune nel bidone della plastica possono andare solo i PET e PE o anche i PVC, PP o PS? poi mi sposto di 5 km ed è tutto diverso un’altra volta…
esempio il tetra pack del latte va nella carta o no? e se si, quando c’è il tappo con l’imboccatura di plastica? capisci che se ce lo scrivessero sopra sarebbe tutto più facile!
chuck85schuldiner
17 set 2009 - 16:52 - #5Quoto Proust… al momento attuale è un CASINO! L’unica cosa è specificare in etichetta le componenti dell’imballaggio in modo tale che il cittadino possa identificare, eventualmente isolare la parte interessata e gettarla nel bidone giusto.
Anche perchè dalla mia esperienza, a Silea in provincia di Treviso, forniscono una specie di “guida” dove c’è scritto cosa buttare e dove buttarlo. Se proprio ti trovi di fronte a qualcosa che non sai dove buttare (e magari è qualcosa che hai spesso) chiedi.
P.S. esula un po’ questo articolo, però sarebbe importante che ogni comune crei dapprima informazione e poi un servizio per la raccolta dell’olio esausto, altrimenti stiamo freschi se si butta nel lavandino…
LUCA7
17 set 2009 - 17:46 - #6Io faccio così da una vita. E non mi sembra molto difficile. Basta abituarsi. E non servono simboli per riconoscere la carta dalla plastica. Basta la volonta di differenziare, il pacchetto come tutto il resto. Scusate ma io la penso così perchè la vivo tutti i giorni, o meglio tutte le settimane, tanto quanto mi dura un pacchetto.
dgfsdfsdfs
17 set 2009 - 19:55 - #7Invece di fare così smetti di fumare.
manuele mariani
18 set 2009 - 01:59 - #8il tetrapack va nella plastica_
bellaciao
18 set 2009 - 02:30 - #9no no, proust, daccordissimo con te. l’idea di un simboli colorati mi piace..
chuck, ecco, nel mio comune l’olio esausto viene raccolto nei centri di raccolta dei rif urbani.. ho fatto una breve ricerca, e sembrerebbe che in italia esiste l’obblico della racc dell’olio esausto, ma il consorzio che se ne occupa, a quanto pare, ancora non riceve i giusti contributi per far fronte a tutte le realtà produttive. governo ladro..
http://www.consorzioconoe.it/index.php
luca, purtroppo gli imballaggi sono fatti in diversi materiali, a volte in plastiche che non sono riciclabili, altre in mat compositi. da qui la necessità di simboli unificati.
un’ultima cosa.. le sigarette si possono anche fare sù, si usa un filtro di carta..
Jappo87
18 set 2009 - 08:57 - #10La mia ragazza fuma (pochissimo ma fuma) e grazie ad un pò di rompimento da parte mia ora nn pensa neanche lontanamente a buttare una sigaretta per terra, ha anche comprato un posacenere da borsa così se nn c son cestini al momento la mette via e lo svuota alla prima occasione.
Per Manuele Mariani: sarebbe meglio informarsi prima di spararle grosse: il tetrapack va nella CARTA, NN PLASTICA, ma solo nei comuni che hanno gli impianti adatti per riciclarlo, per essere certi cercate qui: http://www.tiriciclo.it/
-Jappo-
chuck85schuldiner
18 set 2009 - 10:23 - #11Anche io fumo, non tanto, ma fumo… il problema del “mozzicone” è il buttarlo. Ho provato a tenerlo nel marsupio, ma fa una puzza… se invece ci sono cestini, spengo per bene la sigaretta sul rivestimento metallico (se ce l’ha, altrimenti anche su un palo per i cartelli stradali, lampione o quel che è) e getto il filtro nel cestino. Tra l’altro io fumo sigarette rollate a mano, quindi il filtro “dovrebbe” essere migliore rispetto a quello delle sigarette già pronte.
manuele mariani
18 set 2009 - 11:08 - #12come puà andare nella carta un materiale che ha più componenti in plastica che in cartoncino ?? va con plastica e imballaggi, è così in tutta europa !
manuele mariani
18 set 2009 - 11:10 - #13le spari grosse tu, caro “jappo” ! solo a milano il tetrapack va con la carta, ed è un eccezione oltre che un’anomalia nel panorama italiano della raccolta differenziata !
ecofan
18 set 2009 - 11:32 - #14anche in veneto in alcune zone si raccoglie il tetrapack nella carta che viene poi separato dalla stessa negli impianti
ZakTech
19 set 2009 - 21:28 - #15Dal sito www.tiriciclo.it
Quali sono le modalità previste per effettuare la raccolta differenziata dei cartoni per alimenti?
A seconda del Comune o nei contenitori destinati alla raccolta differenziata di carta e cartone o nei contenitori per le varie tipologie di raccolta differenziata multimateriale. Per sapere che modalità sono in vigore nel tuo comune vai alla sezione Comuni Attivi.
E per la cronaca il 75% del contenitore in tetrapak è di carta!
Jappo87
20 set 2009 - 14:56 - #16Scusa ma su che basi affermi che il tetrapack va riciclato nella plastica?
io ti ho messo il link al sito ufficiale della raccolta del tetrapack, e come puoi benissimo leggere da questa pagina: http://www.tiriciclo.it/hpm01.asp?CgiAction=Display&IdCanale=1&IdNotizia=198 il tetrapack va nella carta….
poi è scritto anche nel commento qui sopra: il tetrapack è al 75% carta (20% polietilene e 5 % alluminio)
e qui c’è anche come la riciclano: http://www.tiriciclo.it/hpm00.asp?IdCanale=4
puoi anche leggere il pulsantino: “La carta riciclata”
SE hai delle prove più convincenti del fatto che il tetrapack vada nella plastica sono tutto orecchie…
-Jappo-
Jappo87
20 set 2009 - 15:00 - #17@Chuck:
Puzzano assolutamente troppo di sicuro, io ho trovato un’idea per tenerli nel marsupio o zaino che sia: hai presente le caramelle con gli astucci di metallo? mi sembra che siano Golia ma nn ne son sicuro…bè, dentro all’astucetto c’è una parte in plastica che si può togliere facendo un pò di leva…all’inizio la mia ragazza usava quella(prima avevo provato con la confezione plasticosa delle Mental, però nn la convinceva) e poi le ho regalato per 3€ un posacenere da tasca (l’ho trovato a Ferrara, in zona del castello…il negozio mi pare si chiami Matrix…).
Poi in viaggio studio in Giappone ne ha trovato uno superermetico e anche carino alla vista (sai, le donne…) e ora usa sempre quello!
-Jappo-
ale68
21 set 2009 - 08:25 - #18A Roma il tetrapack va con la carta, le regole del differenziato le fa l’azienda che se ne occupa, il cittadino deve leggerle e metterle in pratica.
Non è poi così complicato mi pare…