L'ira di Vendola dopo il sì all'ampliamento dell'Eni di Taranto

vendola no ampliamento Eni Il decreto di Via firmato dalla Prestigiacomo sta scatenando reazioni a catena nei presidenti delle regioni del Sud Italia. Prima c'è stato il secco no di Iorio all'impianto off-shore del Molise, ora Nichi Vendola ha colto l'occasione del dibattito presso la Fiera del Levante con Bassolino e Iorio per dire la sua in merito a quelle questioni di carattere politico che hanno ripercussioni sull'ambiente e sulla salute dei cittadini.

Dopo il decreto Via del governo Berlusconi ed il sì all'ampliamento della centrale Eni di Taranto, Nichi Vendola ha sfogato la sua ira, difendendo la città di Taranto ed i suoi cittadini, con queste parole:

Il via libera del ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, alla valutazione di impatto ambientale per l'ampliamento di quella centrale è l'ennesima provocazione del governo Berlusconi, oltre che un'ulteriore aggressione nei confronti di una città già martoriata, che è arrivata ormai ad un livello di saturazione industriale.

via | Repubblica Bari

Foto | Flickr

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