Ieri, in occasione dell’incontro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, è stato presentato in anteprima sugli schermi internazionali The Age of Stupid, proiettato in Italia a Roma al cinema Aquila, in contemporanea ad altri 40 paesi per la prima première mondiale.
Il film, di Franny Armstrong, girato in 6 anni con una produzione indipendente e tra mille difficoltà economiche, sostenuto anche da Greenpeace e dal WWF, vuole diffondere un messaggio chiaro e preciso sulle tematiche ambientali, in vista dell’incontro di Copenaghen a dicembre, in cui si dovrà aggiornare il protocollo di Kyoto.
Il film racconta la storia di un uomo solo in un mondo devastato in un futuro non troppo lontano dal nostro: siamo nel 2055 e la domanda che il protagonista si pone, e pone a noi che lo guardiamo con una trentina d’anni d’anticipo è “Perché non ci siamo salvati quando ne avevamo l’occasione?”
Alter_EGO
23 set 2009 - 06:38 - #1Spero di non essere l’unico a vedere una contraddizione fra “una produzione indipendente” e “sostenuto anche da Greenpeace e dal WWF”…
vt75ge
23 set 2009 - 10:00 - #2Non ho guardato il video perchè intanto l’ambiente è già devastato per colpa nostra.
Bettogreen
23 set 2009 - 10:45 - #3quale è la contraddizone scusa?
Dice produzione indipendente, ed effettivamente è cosi. Supportato da Greenpeace e WWf sembra voler dire che in questi giorni le associazioni ambientaliste stanno supportando il film, ovvero gli fanno pubblicità attraverso i loro siti e i loro comunicati. C’è qualcosa di male?
piu info sui finanziatori:
http://www.ageofstupid.net/new_money_page
http://www.ageofstupid.net/funders
Alter_EGO
23 set 2009 - 17:01 - #4Quindi un film/documentario indipendente e’ tale se supportato (nel senso di fare pubblicita’) da Shell ed Eni?
Bettogreen
23 set 2009 - 19:16 - #5credo tu faccia un po di confusione tra produzione indipendente e produzione imparziale…
il film ha dichiaratamente uno scopo, che è quello di evidenziare il problema dei cambiamenti climatici, trova quindi un consenso in quei movimenti che fanno questo da anni.
e cmq non ha senso mettere sullo stesso piano associazioni non governative senza scopo di lucro e due multinazionali in campo energetico e petrolifero, che hanno come primo grande scopo il profitto.
Alter_EGO
24 set 2009 - 01:38 - #6Grazie, ma non faccio nessuna confusione. Chi si qualifica come “indipendente” lo fa per farsi passare come “imparziale”, perche’ suggerisce che un rapporto di dipendenza condizioni l’obiettivita’/liberta’ del lavoro. Ma sono d’accordo, le due cose sono diverse e qui l’obiettivo non e’ fare informazione imparziale, ma “formazione” parziale.
Quanto alle ONLUS vs Aziende, ha perfettamente senso metterle sullo stesso piano. Avendo lavorato per anni nelle ONLUS ti assicuro che hanno come obiettivo fare soldi/avere potere, solo che trattano i loro lavoratori (neanche, sono soci collaboranti) a pesci in faccia complice una legislatura speciale dal punto di vista fiscale e contrattuale. Sono amministrate come feudi e alcuni dei collaboratori, anche con costosa formazione specifica, sono cosi’ infatuati da non rendersi neanche conto che sono trattati come gente che vale meno di niente.
Bettogreen
24 set 2009 - 12:13 - #7” Chi si qualifica come “indipendente” lo fa per farsi passare come “imparziale” ”
ecco appunto, confondi le due cose…
chi si qualifica indipendente lo fa per vari motivi, uno di questi è il fatto di dire quello che vuole in piena liberta(che siano stupidaggini o verità), ma non certo per essere imparziale. Dove sta scritto che un film-denuncia deve essere imparziale…
Sulle ONLUS mi dispiace che tu abbia avuto una brutta esperienza, ma generalizzare a tutte le ONLUS mi sembra eccessivo.
Io ne ho una mia di esperienza ed è del tutto positiva.
Alter_EGO
24 set 2009 - 14:47 - #8Se ti fa piacere si, sono confuso, tu invece no.
“Dove sta scritto che un film-denuncia deve essere imparziale…”
Appunto.
Quando si denuncia, che si denunci una minaccia, una scorrettezza o un errore, fondamentalmente si denuncia un’inguistizia. Per decidere cosa e’ un’ingiustizia, ci si basa sul concetto di giustizia. E la giustizia, mi pare, deve essere imparziale ed obiettiva. Da questa base si puo’ condannare o meno la minaccia, scorrettezza, etc etc, e prendere giusti provvedimenti.
Ergo la denuncia deve essere imparziale ed obiettiva.
Quanto alle ONLUS, certo hai ragione, non tutte fatturano milioni di euro (come l’ultima in cui ho lavorato). Molte pero’ si, e quando me ne sono andato e ho fatto per due anni la mia esperienza nello stesso settore con un regime fiscale onesto, ho chiuso.
La colpa non e’ solo di quelle ONLUS a scopo commerciale che con il loro busienss fanno concorrenza sleale, ma anche di chi come sempre non fa gisutizia. Imparziale.
Moderatore
28 set 2009 - 08:52 - #9Cari lettori,
stiamo cercando di migliorare l’ambiente di conversazione del blog e per questo inizieremo a moderare non solo le offese palesi e plateali ma anche alcuni dei commenti più nocivi per l’atmosfera della community: quindi commenti senza motivazione alle opinioni, commenti negativi in maniera esagerata e gratuita, off topic e battibecchi tra lettori che non seguono il filo del tema e pensano di chattare in pubblico, cose dette mille volte che generano flame ormai noiosissimi, cose di questo genere.
Grazie per l’attenzione e buona lettura.