Il sistema di coltivazione del riso che sto per illustrarvi è tratto dal libro La fine del Cibo di Paul Roberts (Codice edizioni, pagg. 459, euro 28) e ne ho letto la presentazione in quella deliziosa rubrica intitolata Un libro in due minuti a cura di Giorgio Dell’Arti su Vanity Fair (Nr.38).
Ecco cosa dice:
Metodo usato dal risicoltore giapponese Takao Furuno per coltivare il riso. A giugno libera nelle risaie appena seminate centinaia di anatroccoli, che divorano insetti e erbacce e che con i loro escrementi concimano il riso. A estate inoltrata riempie le risaie di pesci d’acqua dolce, proteggendoli dalle anatre con una felce. Questa felce, a sua volta sfrutta l’energia solare per fertilizzare il riso e dà riparo all’alga azzura che nutre i vermi che nutrono i pesci che concimano il riso con i loro escrementi. In autunno, prima che mangino il riso maturo, Furuno ritira le anatre in un capanno e aspetta che depositino le uova e le vende. Poi raccoglie il riso e pianta nelle risaie una coltura di frumento e in tutta la proprietà fa la rotazione di alcune decine di ortaggi che vende insieme a riso, anatre, uova e pesce.
A proposito di hamburger:
Un’analisi del DNA condotta dalla Colorado State University ha rilevato che lìhamburger da 100 grammi può contenere tessuti di 55 diversi animali.
Infine, immaginare quanto possa costare all’industria alimentare Usa una dieta?
Per James Hill studioso della Colorado Clinical Research Unit, per combattere l’obesità in America basterebbe ridurre il consumo quotidiano di cibo di 100 calorie. L’industria alimentare, nel solo territorio americano, perderebbe tra i 31 e i 36 miliardi di dollari.
Rigitans'
25 set 2009 - 19:39 - #1un interessante metodo per creare un ciclo continuo, sempre meglio che il classico
panta
25 set 2009 - 20:42 - #2E i poveripesciolini che fine fanno?
Inciampando sulle Acque
26 set 2009 - 10:28 - #3I poveri pesciolini credo finiscano nelle pance della gente. Esiste un sistema per certi versi simile (ma meno ecologico) chiamato Aquaponic.
Inciampando sulle Acque
26 set 2009 - 14:01 - #4Vorrei fare una piccola correzione. La citazione riguardante gli hamburger sembra affermare che ogni 100g di hamburger contengono tessuti provenienti da 55 animali differenti. Se ci si riferisce allo studio condotto da Clayton e Belk, quei 55 animali sono 55 vacche. Nel post può sembrare invece che ci si riferisca a 55 animali di specie differenti. ;)
AndreaPetrecca
11 ott 2009 - 14:57 - #5Tutta la ciccia in eccesso dei nordamericani potrebbe riempire due quinti del Grand Canyon…
Andrea Petrecca - pinusassociation.weebly.com