
Più volte abbiamo parlato di Cassinetta di Lugagnano, il Comune che ha deciso di non svendere il proprio territorio e di applicare una politica sostenibile per tutte le risorse, rifiuti inclusi. L’esempio è quello dell’eccellenza e dunque il suo primo cittadino Domenico Finiguerra, ha deciso di rendere partercipi un po’ tutti, colleghi e non, su quella che è la sua esperienza di amministrazione. Lo fa con la deliziosa pubblicazione Terra un bene comune da preservare. L’esperienza di Cassinetta di Lugagnano scaricabile gratuitamente.
Via | Domenico Finiguerra
Mauriziosat.....9
25 set 2009 - 18:28 - #1comune a CEMENTO ZERO cosa dovrebbe significare?
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le case sono fatte di MARZAPANE ?
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SPIEGATEMI perchè non ho capito .
N1ghtm4r
25 set 2009 - 18:34 - #2bella segnalazione, continuate così
manuele mariani
25 set 2009 - 19:26 - #3quand’è che altri comuni cominceranno ad emulare il Mitico Sindaco Finiguerra ??!
siamo già sull’orlo del burrone, se continuiamo così, a Deturpare irrimediabilmente il nostro bene più prezioso, cioè il Paesaggio, il territorio e l’Armonia Secolare dei nostri Centri Storici, cadremo nel burrone e non riusciremo più a ritirarci su !
io sogno il Vincolo Edilizio esteso su tutta Italia accompagnato da una massiccia campagna di DEMOLIZIONI di scheletri, EcoMostri e Scempi vari !
Proust
25 set 2009 - 21:47 - #4Manuele, credo che sia un sogno largamente condiviso…
poi una cosa che mi devono spiegare: ma tutte ’ste case, a chi diavolo servono se siamo un paese a crescita ZERO da 25 anni?
Inciampando sulle Acque
25 set 2009 - 23:04 - #5@Maurizio:
Di cosa erano fatte prima del 1824, data di scoperta del cemento moderno?
La parola “cemento” di per sé vuol dire tutto e nulla e, solitamente, con quella parola ci si riferisce al cemento moderno.
Hentavir
25 set 2009 - 23:14 - #6” Lo scorso anno (2007) la popolazione residente sul territorio nazionale sarebbe cresciuta di oltre 434mila unità, con un tasso pari a 7,3 per mille abitanti. La crescita, data dalla somma delle componenti del saldo naturale (-0,1 per mille) e del saldo migratorio (+7,3 per mille), è stimata positiva anche per il 2008 e “dipende per intero dalla dinamica migratoria”"
http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/cronaca/istat-popolazione/istat-popolazione/istat-popolazione.html
Alter_EGO
26 set 2009 - 08:32 - #7Gli immigrati cercano casa, e ci sono anche quei pochi fortunati giovani che hanno un lavoro tale da potersi peremettere un’affitto o un mutuo.
Se ci fossero abbastanza casa i prezzi non sarebbero alti.
Vedremo come andra’ in questo paese di 1800 abitanti.
Resta da dire che se i piani regolatori e gli appalti non funzionano e’ colpa anche degli amminstratori. Non mi riferisco a questo, ma in generale. E invece di proporre modelli alternativi (senza dare nessuna nuova garanzia sulla loro capacita’ amminstrativa) potrebbero provare far funzionare i modelli normali.
Proust
26 set 2009 - 11:02 - #8ok, la mia era una provocazione, so bene dei flussi migratori e so anche che magari a parità di popolazione le case nel senso stretto serviranno perchè i figli vanno a vivere da soli etc etc.
però non venitemi a dire che tutti i comuni che svendono il territorio lo fanno perchè sono buoni e lungimiranti e lo fanno per far abbassare i prezzi delle case per agevolare i giovani, sono solo sporche e meschine speculazioni per fare cassa sulle spalle del territorio.
“far girare l’economia con l’edilizia” è altra affermazione che lascia il tempo che trova, poteva avere un senso dopo la guerra quando c’era da ricostruire (e anche lì col senno di poi sarebbe stato meglio costruire meno ma meglio piuttosto di fare cose che ancora oggi si vedono in giro ma vabbeh…), oggi per far girare l’economia non serve tirar su altre case di cemento orrende, a parità di spesa prendi le case attuali e fai interventi di riqualificazione siano essi ecologici o antisismici o di abbellimento estetico.
se 10 operai che avresti usato per fare una casa nuova li metti a cambiare gli infissi delle case già esistenti, l’economia gira lo stesso ma a fine lavori non hai consumato territorio, hai una casa che risparmia il 40% del riscaldamento e sul mercato vale di più di una banale colata di cemento qualunque essa sia.
1 sindaco su 8000 comuni l’ha capito e pare anche che in quel comune si viva piuttosto bene.
Filippo Riccio
26 set 2009 - 11:27 - #9Il problema è che limitando le costruzioni di immobili, si fanno salire i prezzi, che già sono altissimi, aumentando ancora di più le difficoltà per chi non è già proprietario di un patrimonio. Tutte le iniziative volte a limitare le attività economiche, propugnate dagli ambientalisti, hanno sempre l’effetto collaterale di aumentare sempre più la distanza tra chi un patrimonio lo ha già e chi deve farselo (perché gli viene, di fatto, impedito).
manuele mariani
26 set 2009 - 11:32 - #10si facessero almeno le case (case, non alveari senza identità) in legno come avviene in tutto il mondo.. invece neppure quello !
Manuele Mariani
26 set 2009 - 11:36 - #11Il Partito del Cemento :
http://www.youtube.com/watch?v=iW5WbW0Hq30
Inciampando sulle Acque
26 set 2009 - 11:49 - #12@Filippo Riccio
Ho i miei dubbi ma, in ogni caso, perché invece di far costruire in maniera selvaggia non si incentiva il recupero e la ristrutturazione degli immobili disabitati? Costruire di continuo non è una soluzione: la terra ha una superficie finita, non infinita.
_Giacomo_
26 set 2009 - 13:15 - #13Mi e’ giunta voce che questa settimana a “Striscia la Notizia” ci sara’ un servizio riguardo le condizioni in cui si trovano le case “ecocompatibili” di Preganziol (TV) volute fermamente dalla precedente giunta comunale solo pochi anni fa’.Io le ho viste di persona e mi sono fatto un’idea.Aspettiamo il servizio e vediamo di trarre le dovute conclusioni.A presto cari verdastri.
Proust
26 set 2009 - 13:25 - #14Giacomo, sarà il solito servizio del tipo in bici che gira per roba abbandonata, spreco di denaro pubblico etc… permettimi di dire che la “colpa” non è certo della tecnologia o delle case stesse ma di chi le amministra (bianchi, verdi, rossi o blu poco importa) e più in generale delle “persone” che spesso sono incapaci.
_Giacomo_
26 set 2009 - 13:40 - #15@Proust
Guardiamo il servizio e poi parliamo.
markmo
26 set 2009 - 17:54 - #16Il problema è innanzitutto finanziario e deriva dalla ’spirale degli oneri di urbanizzazione’. Negli ultimi anni le amministrazioni locali sono state lasciate alla canna del gas e per finanziare la spesa (anche quella ordinaria) mettono a bilancio gli oneri di urbanizzaizone cioè la ‘tassa ‘ che il costruttore paga ogni volta che ottiene il permesso di edificare.
Peccato che nuove case vogliono dire nuovi abitanti e quindi per il comune nuovi servizi da erogare (scuole, strade, manutenzione, servizi comunali, acqua, ecc.) e quindi , per pagare, occorre vendere un altro pezzettino di terra, così, all’infinito, o almeno fino a quando la superficie comunale si sarà esaurita.
Un ciclo perverso appunto che è stato COSCIENTEMENTE indirizzato dal governo centrale (di destra e di sinistra) per ‘imboccare’ la speculazione edilizia.
Se a questo aggiungiamo che i costruttori per ottenere liquidità dalle banche (di cui sono spesso a corto) possono dare A GARANZIA degli immobili, ecco spiegate le centinaia di migliaia di case, capannoni ed uffici costruiti SOLO per questo, mica per essere occupati. Vi sembra che si possa continuare così?
http://www.stopalconsumoditerritorio.it
L'èttore
27 set 2009 - 09:07 - #17@_Giacomo_
“A presto cari verdastri”
Pirla. Vedo che tu inviti gli altri a vedere il servizio prima di trarre conclusioni ma poi sei tu il primo a non seguire questo consiglio. E infatti scrivi queste antipatiche cose.
Sono sicuro che SE, come dice Proust, sarà il solito servizio del giornalista che documenta tutte le cose appena costruite e subito abbandonate, tu e quelli come te daranno la colpa alla tecnologia. Tu stesso dici che “ci sara’ un servizio riguardo le condizioni in cui si trovano le case “ecocompatibili””. Beh allora lascia che ti dica che se una casa ecocompatibile viene lasciata in condizioni di abbandono (ripeto, ipotizzo che il servizio parli di questo), la causa di tutto non sta nell’ecocompatibilità della casa. E non ci va molto a capirlo.
Poi, il fatto che la casa sia veramente ecocompatibile oppure venga solo spacciata per tale (io non conosco le case in questione, ma vedo che tu metti le virgolette su “ecocompatibili”, quindi magari hai dei dubbi) costituisce TUTTO un altro discorso e se una casa viene spacciata per ecocompatibile quando non lo è non vuol dire che una casa non possa essere costruita ecocompatibile.
Insomma bisogna fare un po’ di ordine e quelli come te spesso si attaccano ad ogni cosa per avvalorare le loro tesi, seguendo poi spesso percorsi privi di nessi logici.
nello1
27 set 2009 - 09:42 - #18Perchè non si costruiscono gli ecograttacieli a impatto ” 0 “,cioè palazzoni di 40-50 piani,4-5 famiglie a piano,con coperture di pannelli FV esterni.L’acqua utilizzata e riciclata dallo stesso recupero da quelle piovane.E tuttosommato avremo una somma di abitazioni molto più contenuta di quelle che costruiscono unità familiari con conseguenza di lasciare meno spazio a deturpazione ambientale.Per soddisfare le esigenze pubbliche in tema di abitazioni.E dare respiro al mercato che è tutto insufficiente di abitazioni,è perchè no,anche dare respiro alla natura in modo di inghiottire tutte le nostre nefadezze.(Vedi le barche che hanno affondato nel mediterraneo,e quella generica risposta a chi dice che noi senza il nucleare non potremmo vivere… e allora viva il nucleare ci restituisce le risposte che desideriamo).
poveracci
27 set 2009 - 18:21 - #19@ nello1
FORSE NON SI COSTRUISCONO ………..PERCHE’ SONO UNA PAGLIACCIATA?.
semplicemente uno slogan buttato li per adescare i creduloni ingenui?
gbettanini
28 set 2009 - 09:00 - #20@nello
Molti architetti e creativi vari cercano si spacciare la fattibilità tecnica di un grattacielo che produca tutta l’energia che serve a chi lo abita. C’è anche chi spara più alto, come Fisher che con il suo grattacielo rotante di dubai (fotovoltaico + eolico) voleva anche cedere energia alla rete, visto che produceva energia per 6 volte il proprio fabbisogno. Queste sono vere e proprie fantasie.
_Giacomo_
28 set 2009 - 09:07 - #21@L’ettore
Ti ha dato fastidio? Mi dispiace per te! Evidentemente non cogli LA DIFFERENZA (perche’ esiste) fra il concetto che ho espresso e la battuta finale.Ma forse e’ perche’ siete abituati a fare di tutta l’erba un fascio alla stregua di un pensiero estremista,che ti esprimi cosi’.
Ho detto e ripetuto: ASPETTIAMO LA TRASMISSIONE E POI DISCUTIAMO??
Non vedo tutto questo bisogno di “DIFENDERE” qualcosa a priori ancor prima di averne saputo di piu’.Vuoi vedere che a pensarla male ci azzecchi?
Ma vuoi vedere che siete COME e/o PEGGIO delle persone che tanto criticate?
Ah tanto per concludere….qualcuno ti ha pure votato!