Usa, "La CO2 è ecologica", in Tv lo spot della lobby dei petrolieri americani

pubblicato: martedì 29 settembre 2009 da Marina

Da qualche giorno su diverse tv americane gira lo spot che vi segnalo nel video su. Il messaggio è inequivocabile: ” La C02 è ecologica”. Secondo The Guardian dietro questi spot ci sarebbe H Leighton Steward che, fino al suo pensionamento nel 2000, è stato il vice presidente di Burlington Resources, una società per il petrolio e il gas di Houston acquistata dallad ConocoPhillips nel 2006. Steward ha ricevuto all’American Petroleum Institute, la Medaglia d’Oro per il Distinguished Achievement nel 2001 e rimane un direttore onorario della lobby dell’industria petrolifera.

Cosa dice lo spot? Ecco la trascrizione:

Il Congresso sta esaminando una legge che classificherebbe l’anidride carbonica come inquinante. Questo ci costerà posti di lavoro. Non vi c’ è alcuna prova scientifica che la CO2 sia un agente inquinante. In realtà, i livelli di CO2 superiore a quelli che abbiamo oggi avrebbero aiutato gli ecosistemi della terra e sarebbero un sostegno in più alla vita animale e vegetale. Si prega di prendere provvedimenti. Contattate senatori e membri del Congresso oggi e ricordate loro che la di CO2 non è inquinante. Vai su CO2isgreen.com, perché tutti abbiamo bisogno di CO2.

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di tob

    tob

    29 set 2009 - 16:51 - #1
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    Non conosco il livello di cultura dell’americano medio ma la frase
    “un sostegno in più alla vita animale” non lascia dubbi sulla natura non scientifica del messaggio.

  • Profilo di zero1

    zero1

    29 set 2009 - 16:54 - #2
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    La CO2 è un’inquinante? e chi l’avrebbe detto?
    fa parte del ciclo del carbonio che segue la crescita della vita sul pianeta
    non capisco come si riesca a dire che la CO2 o il metano non comportino l’aumento della temperatura terrestre dal momento che riflettono una frazione non trascurabile di luce infrarossa che in loro assenza andrebbero verso lo spazio

    bah pagliacciata americana per il popolo che non sa e non vuole sapere

  • Profilo di BOH1

    BOH1

    29 set 2009 - 17:05 - #3
    1 punto
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    @2
    infatti ..si appellano alla retorica , ai paroloni come “inquinante” in modo pretestuoso. Infatti nessuno parla di CO2 come gas inquinante, bensì come gas serra. la CO2 come il metano sono i due gas serra principali presenti nell atmosfera.
    Il discorso è : i gas serra ci stanno distruggendo e porteranno a un surriscaldamento letale del nostro pianeta ??..forse sì..forse no..ma perchè rischiare ??…per i profitti delle multinazionali …ok è tutto chiaro dunque.
    Discorso analogo per gli OGM e tante altre trovate che ultimamente , in modo assolutamente insensato, riempiono le pagine di giornali.

  • Profilo di _FoX_

    _FoX_

    29 set 2009 - 17:30 - #4
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    Da un popolo che insegna il creazionismo a scuola non mi stupisco di nulla.

  • Profilo di zero1

    zero1

    29 set 2009 - 17:30 - #5
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  • Profilo di go-seo

    go-seo

    29 set 2009 - 17:32 - #6
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    mi piacerebbe sapere cosa ne pensano delle scorie per esempio, o della diossina. O vedere qualche progetto di rimboschimento per ogni barile di petrolio prodotto…

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    29 set 2009 - 18:35 - #7
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    I petrolieri non sono dei santi e tirano l’acqua al proprio mulino….. non ci piove. Ma anche la lobby ecologista non è da meno in quanto a sparate…. e definire la CO2 un inquinante è una sparata troppo grossa.
    Se metto una pianta in una teca con una concentrazione di CO2 di 1000 ppm, pari a più del doppio della concentrazione attuale cosa succede? La pianta cresce molto più rapidamente ed ha un volume di foglie maggiore……. Strano effetto per un terribile inquinante.
    Propongo di definire inquinante anche il vapore acqueo che si dice abbia un effetto molto maggiore sul GW. Per non parlare del vapore acqueo allo stato liquido da cui il nostro paese è circondato che definirei una ‘minaccia latente’ per la salute dei nostri figli.
    Si è perso il senso del ridicolo, la CO2 non sarà mai un inquinante neanche se viene richiesto a furor di popolo, siamo come ai tempi di Lysenko in cui si vuole piegare la scienza alla ragion politica. Per fortuna la realtà ha sempre spernacchiato allegramente chi voleva piegare la scienza a se’ …. e per fortuna da 10 anni dell’ AGW non c’è traccia a dimostrazione che il feedback della realtà sui voli pindarici è negativo (per fortuna).

  • Profilo di francescoG1

    francescoG1

    29 set 2009 - 19:39 - #8
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    prove di quello che scrivi???; cioè che del AGW non c’è traccia (io vedo che c’è un aumento non associabile al sole allora a cosa???)…..senza offesa ma stento a fidarmi di uno che non so chi sia e cosa faccia…..sicuramente le emissioni nei prossimi anni diminuiranno non perchè piace fare i “verdi” o non so cosa ma per ragioni molto più serie

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    29 set 2009 - 20:41 - #9
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    @francesco

    Le emissioni nei prossimi anni non diminuiranno, basta vedere cosa ha detto Jintao, cosa dicono gli indiani, che prevedono che le loro emissioni triplichino entro il 2030 e farsi due conti…..
    L’onere della prova sta dalla parte di chi propone la teoria dell’AGW, gli stessi che dieci anni fa dicevano che la temperatura sarebbe aumentata con derivata sempre maggiore. Io mi limito a rilevare che le previsioni IPCC sono vaghe ed inaffidabili… e che vengono ritoccate ad ogni redazione dell’IPCC Report in modo da ‘adattarsi meglio’ alla realtà.

  • Profilo di francescoG1

    francescoG1

    29 set 2009 - 21:44 - #10
    1 punto
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    posso dichiarare quello che gli pare; ma la verità e che il petrolio (e con esso tutto il resto) a buon mercato è in declino terminale…..insomma diventa sempre più difficile estarre ed è sempre più costoso….non ha caso la IEA ha dichiarato che per spostare il picco al 2030 servono 26.000 miliardi $ di investimenti…..con medie di prezzi di almeno 100 $ al barile….

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    29 set 2009 - 21:47 - #11
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    Di carbone ce n’è per 300 anni.

  • Profilo di francescoG1

    francescoG1

    29 set 2009 - 22:05 - #12
    1 punto
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    detto così non significa nulla…….si è vero ma con quale produzione???:http://www.theoildrum.com/node/2396 anche qui vale lo stesso discorso non conta solo la quantità, ma è anche un discorso di flussi che dipende da vari fattori….

    poi non ti viene un dubbio da dove viene quel aumento che non si spiega (almeno così sembra) ???http://aspoitalia.blogspot.com/ e questi sono dati storici ……

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    29 set 2009 - 22:27 - #13
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    Petrolio e carbone verranno sostituiti dal nucleare prima di raggiungere prezzi proibitivi ed allora ci sarà anche una riduzione delle emissioni… Un ricambio strutturale ampiamente previsto. Se poi si vuole anticipare di 50-100 anni i tempi del ricambio per ragioni ‘fantasiose’ lo si pagherà estremamente salato.
    Comunque tra 200 anni a nucleare si finirà… si spera fusione, ma anche con la fissione si può procedere tranquilli per qualche secolo.

  • Profilo di Bettogreen

    Bettogreen

    29 set 2009 - 23:09 - #14
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    “basta vedere cosa ha detto Jintao, cosa dicono gli indiani, che prevedono che le loro emissioni triplichino entro il 2030 e farsi due conti…”.

    Non credo che Cina ed India abbiano dei vincoli sulle ridussioni e un aumento di queste nei due paesi è ampiamente previsto.

    Che la CO2 non sia un inquinante in senso stretto, credo sia noto, ma i suoi effetti sul clima e sugli oceani(a causa dell’aumento vertiginoso delle emissioni) fanno si che il termine non sia del tutto sbagliato.

  • Profilo di kasparov

    kasparov

    30 set 2009 - 00:55 - #15
    -1 punto
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    Grandissimi. Da noi è impensabile che qualcuno dica le cose come stanno, come fanno questi.
    Co2 is not a pollutant.
    There’s no scientifice evidence.
    Punto.
    L’IPCC produce chiacchiere, non scienza.
    Pagheremo MOLTO MOLTO CARA questa mania non supportata dai fatti del global warming antropico. Molto cara.

  • Profilo di Bettogreen

    Bettogreen

    30 set 2009 - 08:41 - #16
    2 punti
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    catalogare la lobby dei petrolieri come grandissimi, che hanno il coraggio di affermare una verità nascosta, direi che è un po eccessivo. Per il reso, l’IPCC fa scienza, possono partire da presupposti sbagliati, ma quello fanno. Le nostre sono chiacchere.
    Che la CO2 non è considerata un inquinante, te l’assicuro, te lo dicono in qualsiasi esamino di chimica di qualsiasi università italiana. Cosi come ti dicono come l’anidride carbonica entri nel cosiddetto sistema carbonato/bicarbonato e come una quantità eccessiva ne puo alterare le caratteristiche di tampone. Questo basta per poter dire che la co2, in quantità eccessive, provoca un acidificazione delle acque.
    Un inquinante non è una specie chimica che non esiste in natura, ma semplicemente è una presente in maggior quantità rispetto al naturale e ha un effetto dannoso sull’ambiente.
    Se ne aumenti la concentrazione in maniera spropositata quindi, influenzi il pH delle acque(gia questo basterebbe) alterandone gli equilibri ed inoltre eserciti un’influenza sul clima (anche se per voi non è cosi).
    Se fosse vero l’ AGW e non facessimo niente, pagheremmo ancora di piu questa mania di considerare gli scienziati dei deficienti chiaccheroni, solo perchè ci da fastidio cambiare le nostre abitudini o affrontare dei costi in piu adesso.

  • Profilo di Alter_EGO

    Alter_EGO

    30 set 2009 - 11:16 - #17
    -1 punto
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    @Bettogreen
    Se vai a parlare con l’omino della strada, quello che e’ bombardato tutti i gg da messaggi alla Al Gore, credo proprio che ti dira’ che la CO2 e’ inquinante. Altrementi perche’ il marketing dell’auto comincia a parlare di gCO2 per Km?
    .
    Per l’ultima parte del tuo post, ti propongo un punto di vista che mi affascina, influenzato dallo studio del problem solving (ma anche dalla creazione di problemi) alla Paul Watzlawick.
    -Immaginiamo che il GW, che sia GW o AGW, venga seriamente combattuto limitando la CO2. Eppure immaginiamo che le rilevazioni della t continuino ad indicare che la terra si scalda. Cosa ne deduciamo?
    a) la soluzione di limitare la CO2 e’ giusta, ma non viene applicata abbastanza.
    b) la soluzione di limitare la CO2 e’ sbagliata, dobbiamo trovarne un’altra.
    Naturalmente ci sono altri scenari (ad esempio c) le misurazioni o interpretazioni delle stesse sono errati). Ma limitiamoci ad a) e b).
    Le due soluzioni sono in netto contrasto fra loro, e la cosa interessante e’ valutare le conseguenze di una eventuale soluzione sbagliata.
    Se a) e’ vero ma scegliamo b) faremmo un’errore gravissimo, perche’ rinunceremmo a controllare la variabile del problema (cosa ventilata dagli ecologisti).
    Se b) e’ vero ma scegliamo a) faremmo un’errore ancor piu’ grave, perche’ insisteremmo a controllare una variabile che col problema non c’entra niente, creando di fatto un secondo problema. Questo scenario e’ ben piu’ catastrofico, ma gli ecologisti non lo capiscono. Loro pensano che cmq a) faccia solo bene.
    Al che, siamo tutti d’accordo, diventa necessario capire quale delle due e’ giusta PRIMA di metterla in pratica. Per farlo, basterebbe dire: se variamo la CO2 di x succede questo; se la variamo di y succede quest’altro; se la variamo di z quest’altro ancora. Dopodiche’ si verifica se quanto predetto corrispone PRECISAMENTE a quanto avviene.
    Fare le cose SENZA essere sicuri (e al momento non lo si puo’ essere, dato che la stessa definizione precisa del problema e’ ancora oggetto di discussione) crea solo nuovi problemi, primo fra tutti l’illusione di aver identificato un problema ed una soluzione.
    Sorry per la prolissita’! :)

  • Profilo di Alter_EGO

    Alter_EGO

    30 set 2009 - 11:18 - #18
    0 punti
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    ps
    Anche se poi io concordo! Limitiamo la CO2 e tutti gli inquinanti da combustibili fossili fin da subito,senza aspettare chissa’ quali step tecnologici… abbandoniamo il carbone, il metano ed il petrolio, usiamo l’elettricita’!!! In grandi quantita’ e su scala industriale, pls!!!

  • Profilo di dex85

    dex85

    30 set 2009 - 13:14 - #19
    0 punti
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    “Al che, siamo tutti d’accordo, diventa necessario capire quale delle due e’ giusta PRIMA di metterla in pratica. Per farlo, basterebbe dire: se variamo la CO2 di x succede questo; se la variamo di y succede quest’altro; se la variamo di z quest’altro ancora. Dopodiche’ si verifica se quanto predetto corrispone PRECISAMENTE a quanto avviene.”
    .
    quindi, non volendo variarla in negativo (diminuendola) perchè costa, proponi di variarla in positivo (aumentandola) e solo dopo fare le valutazione del caso???
    e se poi scopri che è correlata e devi cominciare a diminuirla però non più dal livello dov’eri prima ma dal livello dove sei adesso come fai???
    .
    inoltre cosa ti dice che immettere sempre più co2 nell’aria, se non impllica nulla a livello di riscaldamento globale, non porti comunque ad altri problemi essendo un’alterazione molto grossa dei livelli naturali??

  • Profilo di Alter_EGO

    Alter_EGO

    30 set 2009 - 13:52 - #20
    0 punti
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    Humm… da un lato forse mi sono espresso male, evidentemente non era abbastanza chiaro che sottolineo che controllare la CO2 puo’ essere importante, ma non e’ tanto importante quanto essere certi delle conseguenze del controllo. Ergo, prima di fare qualunque cosa, serve VERIFICARE un modello di previsione. Ad esempio: se manteniamo l’emissione di CO2 allo stato attuale che succede ESATTAMENTE? In quanto tempo? Come e dove? E se invece l’emissione la riduciamo, anche solo di una frazione? Insomma, servono dati PRECISI, altrementi non si puo’ capire se e quanto la soluzione funzioni.
    Dall’altro non ho mai proposto niente di quello che mi chiedi se propongo ho meno. NON HO DETTO che bisogna aumentare la CO2. Possiamo comunicare?
    Fra l’altro chiunque concorda che se si tratta davvero di una questione di vita o di morte non e’ un problema di costi, ma di efficacia.
    Quanto ai “livelli naturali”, come dicevo nel PS, benvenga la riduzione della CO2 e degli inquinanti. Nell’unico modo possibile, purtroppo per gli ecologisti. Con il nucleare. Ma non si risolve il problema CO2-GW (ne’ qualunque problema in genere) mettendo troppa carne al fuoco.

  • Profilo di kasparov

    kasparov

    01 ott 2009 - 00:01 - #21
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    Bettogreen, non mischiamo le carte in tavola. La concentrazione non aumenta in maniera “spropositata”. L’ordine di grandezza rimane lo stesso. Mal che vada (ma proprio ad essere generosi: lo dico solo per discutere, perchè in realtà io non sono neanche convinto che le emissioni umane siano in grado di variare considerevolmente la concentrazione di co2 nell’atmosfera, che invece cambia per cause naturali. In primis proprio per l’aumento di temperatura e conseguente rilascio da parte degli oceani), raddoppia.
    E’ così per le sostanze considerate “inquinanti”? Io dico proprio di no, e che per avere “problemi” queste concentrazioni devono aumentare per 10, 100, 1000 o più.
    Poi, se permetti, c’entra anche il fatto della tossicità, o altro, di una sostanza. Perchè quando parliamo di sostanze inquinanti di solito parliamo di sostanze che di per loro fanno male all’uomo, alle piante, agli animali. Così non è per la co2 o per il vapore acqueo.
    -
    Ad ogni modo, vedo che non vi fa molto piacere vedere spot fatti con lo stesso stile che viene usato dagli ecologisti da anni e 1000 volte di più: immaginette toccanti, praticelli verdi, animaletti che pascolano, e robe del genere. Argomenti trattati in maniera superficiale. Se questo non è il modo di fare, perchè quando lo usate “voi” va bene??

  • Profilo di Bettogreen

    Bettogreen

    01 ott 2009 - 16:16 - #22
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    Kasparov mi piacerebbe sapere per te cos’è la tossicità e da cosa è determinata, gusto per curiosità.
    Per quanti riguarda la CO2 non ha senso ripetere il mio discorso, mi limito a risponderti dicendo di andare a guardare i registri italiani (Ines) o europei (Eper) sulle emissioni e di guardare tra gli inquinanti in atmosfera chi compare…indovina un po?
    Per quanto riguarda l’ultima parte del tuo discorso in cui te la prendi con gli ecologisti o ambientalisti ti faccio notare che l’ambente è fatto di…animaletti, praticelli ecc quindi mi domando, cosa dovrebbero mostrare, se si parla di ambiente da difendere?
    Per il resto io ho solo detto che definire grandissimi i petrolieri è un po bizzarro, come bizzarro è l’uso da parte loro di animaletti e praterelli, dato che fino ad ora credo si siano interessati ad altre cose e la natura è stata solo un qualcosa da sfruttare e depredare.

  • Profilo di kasparov

    kasparov

    01 ott 2009 - 23:51 - #23
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    Certo che è bizzarro. Ormai siamo in un mondo bizzarro, e sapete chi ringraziare, francamente. Anche il fatto che io sia qui (che pure amo e rispetto la natura), è “bizzarro”.
    Sono tutte reazioni alle esagerazioni ecologiste.
    Se le case automobilistiche fanno tutte le pubblicità con i praticelli verdi, per cavalcare l’onda ecologista, ecco che la fanno anche i petrolieri.
    Bizzarro? Certamente, come è “bizzarro” emettere quantità abnormi di co2 per buttare nel cesso milioni di auto e costruirne altre che ne emettono di meno, facendo finta di non sapere che il break even per quanto riguarda la co2 arriva molto molto in là, talmente in là che in molti non lo raggiungeranno mai. E’ bizzarro far credere tante cose circa il fotovoltaico, l’eolico, ecc. Così come ipotizzare consumi di gran lunga minori agli attuali, quando se non aumenteranno tanto sarà già un miracolo.
    E’ bizzarro un mondo in cui si fanno un mare di pagliacciate, dai concerti ad altre cose, emettendo più co2 di quanta ne emetta io in vita mia, per dire che bisogna emetterne di meno.
    Che tutto ciò sia bizzarro siamo d’accordo.
    Quindi, mi ripeto: grandissimi coloro che usano le stesse “armi” (retorica buonista, più che altro) di coloro che perseguono un altro fine. E che hanno cominciato per primi ad usare questo “stile” del piffero.

  • Profilo di Bettogreen

    Bettogreen

    02 ott 2009 - 08:46 - #24
    0 punti
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    certo chi so chi ringraziare, ognuno ritiene bizzarro quello che vuole.
    Bizzarro è, per esempio, una disamina del sistema mondiale come sotto scacco delle “esagerazioni ecologiste”. Capisco che dia fastidio qualunque cosa possa ledere anche il solo pensiero di benessere e di comodità e francamente non mi interessa in poche righe mettermi anch’io a descrivere la mia visione del mondo.
    Per quanto mi riguarda, grazie anche al movimento ambientalista è cambiato il modo di approcciarsi all’ambiente delle aziende, degli Stati e delle persone e questo non lo dico io o non se ne vantano gli ambientalisti stessi, lo puoi leggere in qualsiasi disamina di economia o di diritto ambientale, giusto per farti un esempio.

  • Profilo di kasparov

    kasparov

    02 ott 2009 - 19:05 - #25
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    Si è passato da un estremo all’altro. Certamente è giusto rispettare l’ambiente, ed evitare che si faccia scempio dello stesso, magari gettando tutto quello che capita nei fiumi o nel terreno.
    Ma voler vedere per forza qualcosa che non va anche dove non ci sono problemi (e, se non ci sono, inventandoseli) è un gravissimo errore.

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