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La Renault fonda un istituto sulla mobilità sostenibile

Pubblicato: mercoledì 30 settembre 2009 da Simone Muscas

Auto elettricaLa Renault, una delle più importanti case automobilistiche del mondo, ha fondato all’interno della propria azienda un settore che si occuperà di mobilità sostenibile. L’obiettivo è in sostanza quello di realizzare programmi di ricerca e d’insegnamento sul tema del futuro nei trasporti, con un occhio di riguardo alla mobilità dei veicoli elettrici.

Un segno dei tempi che cambiano o semplicemente uno slogan per dare un’immagine più verde alla casa francese? Per quanto il concetto di mobilità sostenibile si scontri in un certo sensi con gli ovvi obiettivi di marketing di una casa automobilistica è abbastanza credibile che per la Renault si tratti di un qualcosa di più che un semplice slogan ambientale autocelebrativo.

L’azienda in questione ha infatti avviato già da qualche tempo un serio programma di passaggio al trasporto elettrico che non riguarda semplicemente l’azienda in questione, ma anche altri portatori d’interesse non strettamente coinvolti nel settore trasporti. Su tutti la EDF (la maggior società produttrice e distributrice di energia elettrica francese) la quale, come riportato qualche tempo fa da Ecoblog, ha sottoscritto un anno fa un accordo con la Renault che l’avrebbe impegnata in appena tre anni ad implementare le reti di rifornimento dei veicoli elettrici.

Mica poco se ci pensiamo bene, sarebbe un po’ come se in Italia la Fiat e l’ENEL stipulassero un accordo bilaterale di questo tipo. L’esigenza dell’azienda francese è quella di ridurre l’impatto ambientale e di contribuire ad uno sviluppo sostenibile, oggi riconosciuti come obiettivi con cui si avrà sempre più a che fare in futuro da gran parte degli attori coinvolti nel settore dei trasporti.

Questa presa di coscienza ha spinto Renault ad impegnarsi nella progettazione di una gamma completa di veicoli elettrici a zero emissioni, avviando parallelamente una riflessione complessiva sul futuro dei trasporti. E voi che cosa ne pensate? Ritenete che siamo finalmente agli inizi della tanto attesa rivoluzione elettrica nel trasporto o credete sia solo un’iniziativa destinata ad avere poco seguito?

Via | Mobilitàsostenibile.it
Foto | Flickr

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24 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    30 set 2009 - 16:56 - #1
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    No Simone, non è uno slogan, in Francia l’auto elettrica sarà davvero esempio di mobilità sostenibile….
    Gran parte dell’elettricità necessaria sarà prodotta dalle centrali nucleari francesi che per ora funzionano con un fattore di carico piuttosto scarso.
    L’automobilista francese giudando la sua auto elettrica non produrrà quindi emissioni.
    L’automobilista francese farà il ‘pieno’ di energia elettrica a buonissimo prezzo.
    In Italia invece l’auto elettrica sarà molto meno sostenibile e molto più costosa.

  • Profilo di simonemuscas

    simonemuscas

    30 set 2009 - 17:30 - #2
    0 punti
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    @ gbettanini, solamente una precisazione: non ho detto che si tratta di uno slogan.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    30 set 2009 - 18:23 - #3
    -1 punto
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    “Un segno dei tempi che cambiano o semplicemente uno slogan per dare un’immagine più verde alla casa francese?”

  • Anonimo codardo

    30 set 2009 - 19:25 - #4
    1 punto
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    L’auto, elettrica o no, *NON É* sostenibile. Occupa spazio, inquina tantissimo quando viene prodotta e quando viene smaltita e la storia dell’auto elettrica è *una balla* di quelle epiche.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    30 set 2009 - 19:41 - #5
    0 punti
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    @ anonimocodardo

    Hai ragione, fondamentalmente è il concetto di ’sostenibile’ che è insostenibile.
    Comunque sia l’auto elettrica francese sarà l’auto più sostenibile del mondo.

  • NEBULA

    30 set 2009 - 21:28 - #6
    1 punto
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    lo squallido moderatore è passato nuovamente a cancellare i pensieri di quelli non allineati al suo credo EC0-C0GLI0NE.
    .
    bravo moderatore

  • Profilo di Alter_EGO

    Alter_EGO

    01 ott 2009 - 00:16 - #7
    -2 punti
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    @ anonimo codardo
    La tua posizione e’ l’esempio di quando dico che l’ecologismo e’ nichilista. Speriamo invece che si possano fare auto e scooter elettrici, perche’ la mobilita’ libera ed individuale e’ un cardine base della nostra societa’. W i mezzi pubblici e W i mezzi privati, non sono in contrasto fra loro. Anche se a qualcuno piacerebbe.

  • Anonimo codardo

    01 ott 2009 - 08:12 - #8
    1 punto
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    È il modello della nostra società ad essere nichilista. Preferiamo crepare di cancro ai polmoni intasando le città piuttosto rinunciare alla “mobilità libera ed individuale”; quando in città (per spostamenti sotto gli 8km) non ci sarebbe alcun bisogno di usare l’auto.

  • e poba

    01 ott 2009 - 08:14 - #9
    0 punti
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    o anonimo codardo …………..EEEE …………SUCCHIACELO
    le c0glionate valle a raccontare ai bambocci del centro sociale.

  • Profilo di simonemuscas

    simonemuscas

    01 ott 2009 - 08:40 - #10
    2 punti
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    @gbettanini: commenta il post solo dopo averlo letto tutto. E’ vero che parlo di slogan, ma il periodo si conclude con quato segue: per quanto il concetto di mobilità sostenibile si scontri in un certo sensi con gli ovvi obiettivi di marketing di una casa automobilistica è abbastanza credibile che per la Renault si tratti di un qualcosa di più che un semplice slogan ambientale autocelebrativo.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    01 ott 2009 - 08:52 - #11
    -1 punto
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    @anonimo codardo

    La nostra società non è perfetta, ci ha dato le auto inquinanti ma ci ha dato anche la TAC, e la vita media continua ad allungarsi.
    Una società ‘migliore’ purtroppo non si conosce e tutti i popoli del mondo hanno come modello proprio la nostra società. Persino i cinesi si sono resi conto che il nostro modello di società è più ‘funzionante’ del loro ed ha strappato alla fame negli ultimi 10 anni milioni di persone.
    C’è un’altra cosa che distingue la nostra società e si chiama ‘progresso’, nel giro di 10-20 le auto inquinanti saranno sostituite dalle auto elettriche, l’aria che respiriamo OGGI nelle nostre città è molto più pulita di quanto non era negli anni 80. Il nostro progresso futuro dal punto di vista energetico sarà sostenibile, dal punto di vista delle ‘risorse’ pure…. checchè ne dicano i profeti di sventura. Una cosa saggia da fare sarebbe ridurre da subito e con forza l’espansione demografica, che avrà una ripercussione sulla politica, sull’ambiente e sulle nostre vite estremamente maggiore di qualsivoglia problema di emissioni.
    Magari qualcuno riuscisse a venire fuori con un modello di società funzionante migliore dell’attuale. Per ora questo modello non esiste, esistono sogni naif di un mondo più ’sostenibile’ ma che sono lontani anni luce dallea realtà.
    Chi poi pensa che si viva meglio a raccogliere riso tutto il giorno in una risaia della Corea del Nord può sempre prendere l’aereo….

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    01 ott 2009 - 08:58 - #12
    0 punti
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    @ simone

    Hai fatto una domanda rivolta a tutti. Tu hai dato una risposta piuttosto vaga dicendo che è ‘abbastanza credibile che non sia uno slogan’, io ho dato la risposta ‘no, non è uno slogan’ ed ho spiegato perchè.
    Mi pare una questione di lana caprina che si può tranquillamente fare a meno di continuare a sviscerare.

  • Anonimo codardo

    01 ott 2009 - 09:53 - #13
    2 punti
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    @gbettanini
    Ho trent’anni, un lavoro che richiede un livello medio alto di conoscenze tecnico-scientifiche e percepisco un compenso tutto sommato adeguato; vivo in quasi nel centro di un grande città del nord Italia.

    E, so che la cosa può sembrare assurda per le vostre orecchio: *non ho* l’auto.

    Tutta la tua retorica non conta niente perché come *oggi* è possibile vivere senza auto, nei grandi centri urbani era possibile farlo anche negli anni ‘80. Non c’è bisogno di tirare in causa le risaie della Corea del Nord ne la TAC.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    01 ott 2009 - 10:40 - #14
    0 punti
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    @ amonimo

    Anch’io, trenta e qualcos’enne, compenso decente, Nord, l’auto ce l’ho ma non la uso quasi mai, ho anche una vespa.
    La mattina vado a lavorare in bicicletta (2 km), il pomeriggio a lavorare in tram (5 km).
    Il pomeriggio uso il tram, anche se la vespa mi costerebbe economicamente meno, perchè penso che sia ‘più giusto’ usare il tram, visto che ho la fortuna di avere la fermata a 500 m da casa.
    Ma tutto discende dal fatto che 1) Ho due lavori vicini a casa 2) Ho la fortuna di vivere in centro con fermata del tram raggiungibile.
    Non mi vanto di muovermi in maniera ecosostenibile, mi muovo in maniera ecosostenibile perchè le condizioni ambientali per ora me lo permettono. Ma non mi sogno di insegnare agli altri come muoversi. Mi limito ad affermare che chi dietro alla propria bici ha un cartellino con scritto ‘vado in bici perchè amo l’ambiente’ è solo un ipocrita, va in giro in bici perchè è un fighetto del centro e non è dovuto andare a vivere nell’estrema periferia da cui esci (e soprattutto rientri) solo se hai un’auto.

  • Profilo di tob

    tob

    01 ott 2009 - 12:40 - #15
    1 punto
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    @gbettanini
    “Le centrali nucleari francesi che per ora funzionano con un fattore di carico piuttosto scarso….”
    Forse di notte!
    Io sapevo che non sempre riescono a soddisfare la richiesta… In inverno per esempio hanno dovuto comprare energia dalla Germania!
    Tu hai una fonte?

  • Anonimo codardo

    01 ott 2009 - 15:05 - #16
    -1 punto
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    @ gbettanini
    Calmati. Il sottoscritto non è un fighetto del centro, vive in affitto e condivide l’appartamento con altre tre persone. Ad andare a vivere in estrema periferia non c’è niente di male: ma chi lo fa non dovrebbe avere la pretesa di attraversare la città in orario di punta. Dovrebbe essere *obbligata* a lasciare l’auto in qualche parcheggio ed usare altri mezzi…

  • Profilo di Alter_EGO

    Alter_EGO

    01 ott 2009 - 16:12 - #17
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    @ Simone Muscas
    Nel post fai una domanda, cui i tuoi lettori ti rispondono secondo le varie opinioni. Se pensi che le risposte siano fuori luogo perche’ nel post ti autorispondi alla domanda, la prossima volta non fare domande al tuo pubblico quanto non ti interessano le sue risposte.

    @ Anonimo Codardo
    “È il modello della nostra società ad essere nichilista”.
    Palle.
    Nichilista e’ negare l’utilita’ di soluzioni cmq migliori dell’attuale (come l’auto elettrica, soprattuto se non caricata con elettricita’ derivata da fossili) in nome di un ideale irraggiungibile. Tu (e anche io che non ho l’auto) viviamo senza auto in una societa’ che ci permette di farlo solo perche’ le auto le usano i nostri clienti o capi, i loro clienti o capi, etc etc…

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    01 ott 2009 - 18:36 - #18
    0 punti
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    @ tob

    Le centrali nucleari forniscono il carico di base.
    Per ora la disponibilità media del nucleare francese si aggira intorno al 70% se ricordo bene. C’è quindi margine per crescere di un altro 20% e auto elettriche che si ricaricano di notte sarebbero il carico ideale.
    Fondamnetalmente la Francia ha una enorme riserva di potenza ed energia da utilizzare come le pare.

  • Profilo di nello1

    nello1

    02 ott 2009 - 02:34 - #19
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    Già dimentichiamo che gli ospedali nelle corsie della pneumologia sono pieni di gente affetta di disturbi polmonali.Disturbi ennesimi di tosse,bronchiti,allergie,polmoniti,tumori polmonali; che in qualsiasi periodo dell’anno ci porta via,e,assorbe altre risorse preziose solo per curarci,da queste patologie legate inevitabilmente alle condizioni atmosferiche.Dati censiti dalle autorità si declinano:pultroppo un fenomeno dimenticato (o voluto) sulla mortalità nelle città;il più alto d’Europa,che come segue e il più significativo di tutti.E allora trasformiamo le città delle vere trappole per noi non ha senso,è solo ipocrisia,inellutabile falsità della gente;e solo un pretesto per non intervenire in modo rapido,sicuro ed efficace,allo strapotere dei soliti cannibali del petrolio,veri monopolisti di un mercato in dissuso,arcaico e schiavo di una società consumistica che la fa da padrona.

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    02 ott 2009 - 07:30 - #20
    0 punti
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    @ nello

    Nelle risaie Nordcorenae c’è bisogno di volenterosi collaboratori. Lavoro a contatto con la natura, nessun problema di inquinamento da auto, niente cannibali del petrolio, niente consumismo.

  • Profilo di tob

    tob

    02 ott 2009 - 10:36 - #21
    0 punti
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    @gbettanini
    Sono convinto che di notte ci sia abbondante disponibilità di energia.
    (ho sentito dire che la Francia di notte svende energia a prezzi stracciati)
    Ma non credo che di giorno ne abbiano tanta: disponibilità media non significa nulla.
    L’inverno scorso hanno avuto picchi di consumi che li hanno messo in difficoltà.
    -
    Probabilmente è anche per sfruttare il surplus notturno che la Francia spinge tanto sulla mobilità elettrica!

  • Profilo di gbettanini

    gbettanini

    02 ott 2009 - 11:04 - #22
    0 punti
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    @ tob

    “disponibilità media non significa nulla”

    ……se non hai capito come funziona un sistema elettrico.

  • Profilo di Mago16

    Mago16

    02 ott 2009 - 11:17 - #23
    0 punti
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    Se usano fonti rinnovabili per la ricarica ha un senso, altrimenti no.

  • Profilo di simonemuscas

    simonemuscas

    09 ott 2009 - 15:30 - #24
    0 punti
    Up Down

    @ Alter Ego. Ripeto: ho solo detto di non mettermi in bocca cose che non ho detto. Non ho detto che è uno slogan, credo che sia abbastanza evidente leggendo il post. poi qualcuno mi ha detto: no Simone, ti sbagli, non è come tu dici infatti non si tratta di uno slogan. Mi chiedo: se dico una cosa e poi qualcuno mi dice che ho detto il contrario ho per lo meno diritto di replica? La cosa naturalmente è di futile utilità, ma è giusto specificare meglio quando vengono riporate cose errate.

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