Ho letto con grande interesse l’articolo Why Algae Won’t Fly Anytime Soon sul blog The crankyflier che mette in discussione per il prossimo futuro la produzione di biocarburante da alghe.
Dove sta il problema? Nella filiera produttiva: occorre troppa energia e il processo, dunque, non è sostenibile e non è conveniente.
Scrive Cranky:
Ci vuole un sacco di energia e l’uso di sostanze chimiche per fare niente che non è esattamente un processo sostenibile.
Racconta Cranky che della produzione di biocarburante da alghe ne ha parlato con Riggs Eckelberry CEO di OriginOil. Ebbene, nonostante Riggs con la sua società abbia individuato un sistema per l’estrazione di biocarburante da alghe il meno dispensioso possibile, tanto che riesce ad usare 1 sola tonnellata di acqua, riusabile per altri processi, questo non risulta ancora sufficientemente economico per garantire il pieno ad un aereo.
Il fatto che i processi stiano migliorano assicura che si possa garantire un pieno a un 747? Spiega Cranky:
Ne dubito. Riggs mi ha dato alcuni numeri per mettere le cose in prospettiva. Diciamo che hai 1 acro. Su quel terreno la resa sarà del 40% probabilmente e si ricaveranno circa 238mila litri per ogni acro. Per quanti aerei è sufficiente?
Il pieno di un 747 è in media di poco meno di 200mila litri e alla fine un gallone di biocarburante da alghe arriva a costare 8 dollari, un prezzo ancora troppo vicno ai 12-14 dollari a gallone del carburante tradizionale. Conclude Cranky:
C’è qualche buona notizia, però. I costi possono scendere in modo significativo negli ambienti in cui vi sono già le condizioni di coltivazione e produzione ottimali: gli impianti di trattamento delle acque reflue. E’ facile trovare una tonnellata di acqua in un impianto di acque reflue e le alghe possono crescerci agevolmente. Allora i costi per la produzione di abbassano anche se questo sforzo di volontà non sarà sufficiente per le flotte aeree.
Foto | Flickr
gbettanini
05 ott 2009 - 08:28 - #1Il biocarburante da microalghe è un bell’esempio di green-bubble.
Ci sono aziende che millantano rese energetiche che vanno ben oltre i principi della termodianmica…. questo per farsi quotare in borsa e vendere ad ignari investitori azioni truffaldine…. o per vendere macchinari che non produrranno mai ciò che promettono.
Allo stato attuale il rendimento energetico delle microalghe è bassissimo ed il costo di 1 kg di combustibile da microalghe è sui 10 €/kg. I 238mila litri per ogni acro nell’articolo sono fantascienza. Siamo al massimo su 50 ton/ettaro. Circa un decimo.
Le alghe hanno una resa di conversione via fotosintesi ottima, intorno al 5%, maggiore di qualsiasi altra coltivazione (Jatropa, palma….) ma per ora il processo di asciugatura, centrifugazione, estrazione e raffinazione del biocombustibile è energicamente troppo oneroso e porta l’ EROEI molto vicino allo zero.
Le esperienze di questi combustibili come jet-fuel sono anch’esse discutibili, in quanto il combustibile da alghe è stato sempre utilizzato in % bassissime.
clayco
05 ott 2009 - 18:03 - #2io non demorderei!
Perchè coltivare alghe anzichè depurare le acque reflue e/o zootecniche, penso sia una gradino nella scala contro lo spreco…. e se invece di estrarre l’olio si bruciassero queste alghe? (Ovviamente fltrando i fumi)
Gli impianti a combustione per la biomassa tollerano il 40% di umidità, è un bel risparmio, e poi non brucia solo l’olio, ma anche la sostanza organica, è un aumento di resa, e poi si può recupearare l’energia termica, (con la quale essicare le alghe), ed è un altro aumento di resa. Io non demorderei, ho un amico che sta pistolando da anni con le alghe e i liquami e piano piano
zero1
05 ott 2009 - 19:17 - #3credo che facciano qualcosa di simile a venezia con le alghe
il fatto è che si pone il problema serio di alimentare gli automezzi con il petrolio in esaurimento e i biocarburanti sono necessari fino a quando la soluzione elettrica non sarà sufficientemente soddisfacente in termini di autonomia e tempo di ricarica
l’importante è trovare il modo di coltivare alghe in mare
comunque il termoelettrico da biomassa è ottimo con tutti i tipi di materie legnose varie, interessante la pirolisi che permettere di ottenere gas per il turbogas con alta efficienza
gbettanini
06 ott 2009 - 22:15 - #4“credo che facciano qualcosa di simile a venezia con le alghe”
Appunto, l’impianto di Venezia è uno di quelli che va contro le leggi della termodinamica, dicono che producono energia da alghe pari a 5 volte l’energia solare incidente…. per carità di patria non dico altro.