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Colloqui di Dobbiaco, dal 2020 la Provincia autonoma di Bolzano annuncia l'autarchia energetica

Pubblicato: lunedì 05 ottobre 2009 da Marina

Michl Laimer Per due giorni per i Colloqui a Dobbiaco, il 2 e il 3 ottobre, si è discusso di autarchia anergetica, cioè della possibilità non solo di autoprodursi l’energia necessaria, ma di abbandonare la dipendenza dai combustibili fossili. A dirigere i lavori Wolfgang Sachs, scienziato e ecologista. Risultato del convegno è l’annuncio della Provincia autonoma di Bolzano di rendersi indipendente energeticamente dal 2020.

Ha detto Michl Laimer assessore provinciale all’energia:

A questo scopo incentiviamo al massimo la produzione di energia idroelettrica e dal legno e sosteniamo lo sviluppo di impianti solari, fotovoltaici e geotermici. Il nostro obiettivo è quello di utilizzare prevalentemente energia derivante da fonti energetiche rinnovabili e di abbandonare l’uso di energie derivanti da petrolio e gas. Le fonti energetiche rinnovabili sono disponibili in loco, la capacità di sfruttamento è in fase di sviluppo, garantiscono la continuità dell’approvvigionamento, consentono di creare nuovi posti di lavoro, hanno prezzi stabili, sono eco-sostenibili, non danneggiano l’ambiente ed hanno emissioni molto basse o pari a zero.

Per ora nella provincia di Bolzano producono circa il 56% dell’energia utilizzata e per arrivare a ciò oltre agli incentivi di cui parlava poco sopra l’assessore Laimer saranno adottate, parallelamente, delle misure che ottimizzino l’uso dell’energia come i nuovi standard d’efficienza messi a punto da CasaClima in campo edilizio.

Ha concluso Laimer:

La Provincia si è impegnata nell’ambito della produzione di energia derivante dall’idrogeno ed ha posto le basi nei giorni scorsi per la creazione, all’uscita autostradale a Bolzano Sud, di un impianto pilota per la produzione, stoccaggio e distribuzione d’idrogeno lungo l’asse del Brennero.

Via | Provincia Bolzano
Foto | Provincia Bolzano

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6 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di tob

    tob

    05 ott 2009 - 16:46 - #1
    2 punti
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    Yes we can!

  • Profilo di Mago16

    Mago16

    05 ott 2009 - 17:53 - #2
    2 punti
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    Ed anche questo fatto conferma il pensiero dei trentini:
    “Che m.i.n.k.i.a centriamo noi con l’Italia??!!”
    Ed hanno ragione…

  • Profilo di AXE

    AXE

    06 ott 2009 - 07:21 - #3
    1 punto
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    ti sbagli questi non sono trentini (che parlano italiano) questi sono bolzanini anzi sudtirolesi, che parlano tedesco e non vogliono avere a che fare nemmeno con trento, per questo hanno creato una provincia autonoma.

  • Profilo di Zuk

    Zuk

    06 ott 2009 - 08:54 - #4
    1 punto
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    Correggo io Mago16 buttando li come la penso io: “Cosa c’entro io con l’Italia che ho un modo di pensare e fare molto più simile al tedesco?”

  • Profilo di zero1

    zero1

    06 ott 2009 - 20:07 - #5
    1 punto
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    la terra non si sposta e non cambia bandiera
    sprechen Sie Deutsch? RAUS xD
    il confine è vicino, si può raggiungere ecologicamente a piedi e raggiungere la tanto amata germania
    le province e regioni autonome servono solo a arricchire gli enti locali e la popolazione in piena violazione del principio dell’uguaglianza dei cittadini Italiani

    detto ciò

    l’uso delle biomasse ha un grandissimo potenziale energetico e nell’occupazione, il sole picchia dovunque, gli alberi crescono se gestiti, il resto è CO2 bloccata e/o energia pulita

  • Profilo di raimondoB

    raimondoB

    07 ott 2009 - 10:06 - #6
    0 punti
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    Bene bravi bis. I migliori auguri di cuore da parte mia, però …

    Però “l’energia” non è solo quella elettrica e del riscaldamento c’è da contare anche la componenete trasporti e i mezzi pesanti come i gatti delle nevi o le macchine movimento terra.

    Hanno pensato nel loro piano anche di sostituire i motori endotermici di tutti i loro mezzi con motori elettrici + batterie o fuel cell?
    E quanto costerebbe tutto questo agli altri italiani con i quali non vogliono avere a che fare?

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