
Enel ha pensato bene di far sapere dalla Francia che le centrali nucleari che andranno a costruire in Italia con EDF saranno 3 per quattro reattori nucleari da 1.600 Mw, anche se dicono di voler pensare ad una soluzione di due centrali + due reattori. L’annuncio è stato fatto ieri ad un seminario relativo allo stato di avanzamento dei lavori della centrale di Flamanville (nella foto attivisti di Greenpeace protestano contro la costruzione della centrale) . Entro ottobre 2010 saranno individuati i siti, nel 2011 arriveranno i permessi il cui iter burocratico si allungherà al 2013.
Le strutture saranno costruite dal 9 luglio 2015 mentre dal febbraio 2010 arriverà il quadro normativo del Governo. E gli italiani cosa ne pensano? Sempre secondo Enel, che ha chiesto il parere attraverso un sondaggio, il 40% è favorevole alla costruzione delle centrali nucleari a patto che non siano vicino casa. In pratica, sono d’accordo ma con riserva e le centrali nucleari certamente non saranno costruite su Marte. Per cui se è il 60% a essere contrario, a cui sono da sommare quelli che seppure favorevoli non la vogliono vicino casa, allora, perché si insiste nel voler costruire le centrali nucleari?
Via | Blitzquotidiano
Foto | Flickr
loco_z
06 ott 2009 - 11:29 - #1come se fare una centrale nucleare distante da casa potesse dare sicurezza..la russia era abbastanza ‘non vicino casa’ ma gli effetti in italia si son sentiti lo stesso..dove vorrebbero farle queste nuove centrali questi signori che si dicono concordi?
.(
rob!*
06 ott 2009 - 11:58 - #2grazie berlusconi! spero tu possa politicamente schiattare prima che le centrali siano costruite e attivate
gabibbo
06 ott 2009 - 12:24 - #3spero che queste centrali arrivino, ma ne dubito molto…
markk0
06 ott 2009 - 12:41 - #4se non fosse che poi gli effetti li subiremmo tutti, ci sarebbe da augurarsi che te ne esploda una sotto le chiappe…
paolap03
06 ott 2009 - 12:50 - #5sento sempre più spesso persone che da essere contro il nucleare iniziano a prendere in considerazione la fattibilità del progetto.
sono molto preoccupata perchè vuol dire che c’è poca chiarezza e poche occasioni per discuterne con esperti credibili e che parlino alle grandi masse- quelle che non guardano oltre la tv.
in ogni caso di seguito allego un articolo che mi ha confortato molto e spero che si inizi a guardare oltre, ad investire in energie alternative, a sensibilizzare i cittadini, che non vuol dire costringerli a rinunciare ai comfort e agli agi a cui siamo abituati, e informarli che già oggi possiamo limitare notevolmente il nostro impatto ambientale ricorrendo ad incentivi statali e regionali per interventi di riqualificazione energetica, per esempio ma non solo. il mondo si sta muovendo velocemente nella direzione opposta. nei paesi arabi dove di certo non manca il petrolio si progettano città totalmente ecososstenibili- e, ci tengo a dirlo, ci sono belle teste italiane a guidare questi progetti…si parla di architettura organica, di bio cosmesi, di slow fashion insomma si può fare moltissimo senza dover seppellire quintalate di rifiuti nucleari chissà dove.
“Nel 2030, secondo i dati Greenpeace, il 13,8% della domanda di energia elettrica globale sarà sopperita dal sole. Oltre 1800GW di pannelli solari saranno installati nel mondo e il mercato raggiungerà 452 miliardi di dollari annui con un costo della bolletta che varierà da 7 a 13 euro per kWh. Entro l’anno 2030, i sistemi fotovoltaici potrebbero generare circa 2.600 TWh di elettricità (circa il doppio di quella generata oggi dalle centrali nucleari). Ciò significa che, in 25 anni si potrebbe arrivare a soddisfare le esigenze di energia elettrica di quasi due terzi della popolazione mondiale. ”
tratto da
http://nuke.casaeclima.it/Default.aspx?tabid=759
Mago16
06 ott 2009 - 13:00 - #6“se il 60% a essere contrario, a cui sono da sommare quelli che seppure favorevoli non la vogliono vicino casa, allora, perché si insiste nel voler costruire le centrali nucleari?”
SEMPLICE!: PERCHE’ I GOVERNANTI ATTUALI, CHE ANDANDO A VEDERE BENE HANNO LE MANI IN PASTA SU QUASI TUTTE LE OPERAZIONI FINANZIARIE, CI TRAGGONO QUALCHE VANTAGGIO!!!E CONVINCONO LA GENTE CHE PER LORO E’ UNA BUONA COSA, MENTRE, A SCAPITO DI MOLTI, A GUADAGNARCI SONO DAVVERO IN POCHI.
Mago16
06 ott 2009 - 13:11 - #7La soluzione comunque non è il nuclerare, almeno allo stato attuale (ETR 3 = una tecnologia vecchia di 25 anni…), quando la fusione sarà attuabile sarà un altra cosa, ma ricordo che l’uranio per far funzionare le centrali è in esaurimento, e che anche a causa di ciò, lo scorso anno il suo prezzo è aumentato del 200%….
La soluzione sono le rinnovabili ed il risparmio energetico.
Ci sarebbe bisogno di nuove centrali se tutta l’illuminazione pubblica fosse a Led?No!!
Perchè la gente compra acqua in bottiglia che viene dalla francia pagandola una cifra consumando quantità enormi di energia per avere un prodotto potrebbe essere regionale???Perchè importiamo pomodori dall’altro capo del mondo, mele e kiwi dalla nuova zelanda quando qui potremmo produrne anche di più del nostro fabbisogno???Perchè ogni giorno c’è gente che fa’ centiania di km per andare a lavorare facendo un lavoro che potrebbe fare vicino a casa??
RICORDO INOLTRE CHE I COSTI DEL NUCLEARE STANNO SOTTRAENDO I FONDI PER LO SVILUPPO DELLE RINNOVABILI. CHI DICE IL CONTRARIO E’ STATO DISINFORMATO..
L'èttore
06 ott 2009 - 13:14 - #8sì sì… quanto costa? tanto paga pantalone
giotisi
06 ott 2009 - 14:15 - #9Il punto è proprio che vorremmo NON VOLER DIRE AI CITTADINI CHE DOVRANNO CAMBIARE LE LORO ABITUDINI…. e INVECE SARA’ COSI!
Oggi, non domani, non tra un anno, OGGI, al 60% dei contrari, vogliamo togliere il 25% di EE? (25% è quella che compriamo dalla francia moltiplicato per appunto 60/40)
Se loro rinunciano al 25% di EE, la francia (che è qui fuori) puo’ spegnere un po’ di centrali.
Ha ragione gabibbo: servirebbero, ma non arriveranno…
stever
06 ott 2009 - 14:23 - #10“Perchè ogni giorno c’è gente che fa’ centiania di km per andare a lavorare facendo un lavoro che potrebbe fare vicino a casa??”
E’ una barzelletta ? piuttosto lo stato dovrebbe dare un calcio in culo a quei datori di lavoro che paranoici del controllo non attuano, con tutto che potrebbero risparmiare un sacco di soldi in locali, strutture ed elettricità, il telelavoro (laddove è possibile) parziale o totale !
..io ne faccio 120 Km al giorno e non sono certo contento, nè in 10 anni ho mai trovato un’alternativa anche se cercata !
ps: i kiwi vengono oramai tutti dal Lazio
Alsoinmybackyard
06 ott 2009 - 14:50 - #11Non sono un fan di Pallante, ma qualche osservazione sulla necessità di “decrescita” è bene farla anche in questo caso.
Vediamo di fare due conti: 4 reattori da 1.600 MW produrrebbero ad andar bene circa 44,8 TWh l’anno (considerando 7000 ore annue di funzionamento). In che anno partiranno? beh diciamo che considerando presumibili ritardi e slittamenti, potremmo dire che nel 2030 avremo 45 TWh di energia elettrica da nucleare. Nel 2008 abbiamo consumato circa 340 TWh, quindi avremmo un 13,2% di nucleare nel nostro mix nel 2030? Non proprio, pensiamo soltanto che nel 2008, in piena crisi economica internazionale i consumi elettrici in Italia non sono calati, infatti pur essendo diminuito il consumo elettrico industriale sono aumentati residenziale e terziario rispettivamente del 2 e 3%. Immaginiamo che questa percentuale di aumento si mantenga nei prossimi anni solo per questi due settori, in fondo finora è stato così quindi c’è poco da “immaginare” e proiettiamola al 2030 sapete che succederà nel 2030? Che avremo circa 125 TWh in più di consumi elettrici, cioè 3 volte quello che produrrano le centrali, solo per questi due settori.
Vedere anche questo link:
http://www.enel.it/attivita/ambiente/energy/energia18_hp/energia18/index.asp
In pratica è una corsa all’infinito a inseguire l’aumento dei consumi, e nemmeno il nucleare ci farà stare davanti. Forse investire sull’efficienza energetica potrebbe essere più necessario che utile, perchè se non si arresta l’aumento dei consumi siamo destinati al collasso, altro che autonomia dall’estero…
_Giacomo_
06 ott 2009 - 17:33 - #12Quando avete finito di fare politica cominciamo a discutere.
fabio1979
06 ott 2009 - 17:34 - #13La deindustrializzazione in atto contera’ qualcosa nei consumi elettrici o no?
_Giacomo_
06 ott 2009 - 18:08 - #14@fabio1979
Sicuro di piu’ nella disoccupazione.Se vi appellate a quello siete veramente alla frutta
Mauriziosat,9
06 ott 2009 - 19:52 - #15deindustrializzazione ?
MA DOVE VIVI ?……………nel Burkina Faso?
.
indovina un po ! …………l’Italia è il sesto paese più industrializzato al mondo .
gbettanini
06 ott 2009 - 23:56 - #16@ loco z
La centrale di Chernobyl era fatta per produrre plutonio da bomba, aveva zero sicurezze passive ed era moderata a grafite, proprio la combustione della grafite ha fatto in modo che le radiazioni si disperdessero su tutta l’europa. Una centrale EPR moderna anche se la fai esplodere o la sventri in qualche altro modo creerebbe una contaminazione da radiazioni molto circoscritta.
@ paolap03
mi spiace deluderti ma l’articolo che citi è ‘monnezza’ (scientificamente parlando).
1800 GW di fotovoltaico a prezzi attuali costano oltre 3 volte il PIL Italiano e nel 2030 non costerà molto meno se calcoli che i pannelli in se’ costituiscono solo il 50% del costo totale di un impianto. L’affermazione in cui l’energia avra’ “un costo della bolletta che varierà da 7 a 13 euro per kWh” è da pietoso velo.
Bisognerebbe ascoltare meno Greenpeace e studiare meglio cos’è il fotovoltaico ed un po’ di economia.
@mago
L’uranio che c’è basta per tutto il tempo che ci serve per arrivare alla fusione, le rinnovabili ed il risparmio energetico NON sono una soluzione… checchè ne dica Greenpeace.
@also
Perfettamente d’accordo, i consumi elettrici cresceranno almeno del 50% entro il 2030… ed infatti dopo le prime 2-3 centrali ci saranno altre centrali od altri reattori. Produrre tutti i TWh che ci serviranno con le rinnovabili, anche volendo, non è fattibile tecnicamente e non ce lo possiamo permettere economicamente. Le rinnovabili saranno anche nel 2030 solo marginali. E dal risparmio energetico è impensabile ottenere grandi risultati.
,,,
07 ott 2009 - 01:24 - #17Ma finiscila buffone.
nello1
07 ott 2009 - 06:29 - #18L’unica centrale nucleare + sicura che abbiamo:è il SOLE,l’altro colosso è il MARE,poi vengono: EOLICO AD ALTA QUOTA,la BIOCONGENERAZIONE DIMENTICATA,IL SOLARE TERMODINAMICO,GEOTERMIA UNIVERSALE,la FUSIONE FREDDA,MOTORI MAGNETI PERMANENTI,(PEREDEV-BEDINI).Quindi se abbiamo conoscenze in tutti i campi perchè mai costruire centrali di 4°,5°— 8°,9°,10°,generazione.Cosa c’è ne facciamo delle centrali obsoleti,radicalmente pericolose,per il genere umano e ambientale;sono solo al servizio dei soliti cannibali,corporazioni atte a difendere solo gli interressi di pochi è la distruzioni di molti.
gbettanini
07 ott 2009 - 08:22 - #19“perchè mai costruire centrali di 4°,5°— 8°,9°,10°,generazione”
Perchè l’ eolico d’alta quota non è dimostrato che funzioni.
Nella biocogenerazione cosa bruci?
Il solare termodinamico in Italia non si può fare.
La fusione fredda è una bufala.
I motori a magneti permanenti ed i generatori a magneti permanenti fanno tante belle cose, sono efficienti ma non generano energia dal nulla.
_Giacomo_
07 ott 2009 - 10:38 - #20@gbettanini
Quante volte hai provato a spiegare le STESSE cose snocciolando dati e facendo conti,per avvalorare le tue tesi? Siamo ancora al punto al punto di partenza?
Mai visto tanto fondamentalismo ideologico verde come in italia.
Bettanini…..Santo Subito!
tassinari.mauro
07 ott 2009 - 10:55 - #21@_Giacomo_
“Mai visto tanto fondamentalismo…”
E’ reciproco!
Pur condividendo la maggior parte delle affermazioni di gbettanini
(per esimpio la in-sicurezza di Cernobil non deve essere un esempio)
…
Trovo tuttavia ridicola la fiducia che molti ripongono nel nucleare di 3° generazione.
(la 4° generazione tardera’ almeno 50 anni)
Non ripeto le ragioni perché tanto non c’é peggior sordo di chi non vuol sentire.
Secondo me con il nucleare attuale (3° generazione/uranio) non arriveremo a coprire neppure il 20% del nostro fabbisogno.
_Giacomo_
07 ott 2009 - 11:26 - #22tassinariiii!
“Secondo me con il nucleare attuale (3° generazione/uranio) non arriveremo a coprire neppure il 20% del nostro fabbisogno.”
Lei cosa propone?
gbettanini
07 ott 2009 - 11:30 - #23“Trovo tuttavia ridicola la fiducia che molti ripongono nel nucleare di 3° generazione.”
Siamo tutti d’accordo che la sicurezza percepita di una centrale nucleare sia molto bassa.
Dati alla mano e statistiche alla mano la sicurezza reale è altissima, vivere una vita accanto ad una centrale nucleare è più sicuro che fare una sola volta 10 km in motorino.
Le centrali nucleari ‘pacifiche’, quelle costruite nei paesi occidentali, non hanno mai in 40 anni recato danno alla popolazione circostante, checche ne dicano programmi tipo Report od il Report francese….
Il nucleare che c’è oggi va benissimo, sarebbe assurdo aspettare la IV generazione, è come dire che negli anni 20 nessuno avrebbe dovuto comperare la ford T perchè non aveva gli airbag.
_Giacomo_
07 ott 2009 - 11:31 - #24“la 4° generazione tardera’ almeno 50 anni”
E con chi hai parlato per esserne tanto sicuro?
No perche’ allora chi progetta gli LFR in italia ne sa meno di te.
_Giacomo_
07 ott 2009 - 12:03 - #25Non e’ che sarebbe il caso di smetterla di sostituirsi alle competenze REALI altrui dicendo cose non verificate e prive di fondamento?
Alter_EGO
07 ott 2009 - 12:30 - #26Post populista come sempre. Facciamo il sondaggio su chi e’ favorevole alla guerra. Il risutalto lo sappiamo (soprattutto molti soldati sono estremamente contrari!) E poi chiediamoci: ma perche’ si insiste ad avere un esercito? Perche’ serve!
L’unico commento antinuclearista “ragionevole” e’, per me, quello di Alsoinmybackyard #11.
Gli altri non capiscono che l’alternativa al nucleare e’ il fossile, Alsoinmybackyard invece mi parli di “decrescita”. Peccato che poi la prendi per “efficienza energetica” che e’ tutt’altra cosa.
Per dire, immagino che, energeticamente, una Ferrari FXX sia molto piu’ efficiente di una Ferrari F40. E’ decrescita?
Ovviamente no. Decrescita e’ buttare via il pc, rinunciare al trasporto individuale (elettrico o meno), rinunciare al consumismo per un ecocomunismo ed in ultima analisi alle liberta’ personali. Puo’ sembrare un’interpretazione integralista, ma ora non stiamo discutendo cosa propone la “decrescita”.
L’opzione “decrescita” pero’ e’ l’unica alternativa ragionevole per abbattere l’inquinamento partendo da una considerazione irragionevole (rinuncia al nucleare). Cosi’ come e’ ragionevole fuggire di fronte ad un ragno minuscolo se si ha una paura irrazionale. Il problema e’ la paura, la fuga e’ logicissima.
Tutti gli altri che invocano l’attesa di generazioni o tecnologie future, o che sono per le “rinnovabili” subito, sono inconsapevolemte per il mantenimento dello status quo.
tob
07 ott 2009 - 13:37 - #27@_Giacomo_
Io cosa propongo?
Energie alternative + Risparmio energetico + decrescita + …. e se vuoi anche qualche centrale; ma in ogni caso sarà molto difficile soddisfare il fabbisogno.
–
“la 4° generazione tardera’ almeno 50 anni”
E’ ovvio! Se per costruire una “normale” centrale nucleare ne occorrono almeno 10, per avere una consistente produzione di energia dalla “4°” generazione occorre:
1. Attendere che la scienza/tecnologia ci arrivi…
2. Costruire il primo prototipo => Almeno 20 anni. (Per fare la 1° centrale ci vorra’ almeno il doppio)
3. Una volta testato il primo prototipo, se va bene, si incominciano a costruire i successivi.
Quante centrali occorre costruire per avere energia in quantità consistente?
…
Se ne deduce che se tutto va bene ci vogliono almeno 30 anni per incominciare ad accendere le prime nuove centrali.
–
Se sbagliassi: se la 4° generazione fosse imminente perché la Francia costruirebbe centrali di 3° generazione?
tassinari.mauro
07 ott 2009 - 13:46 - #28@Gbettanini
Scusa, ho fatto un po’ di confusione.
Una cosa è dire che le centrali (anche di 3° enerazione) non esplodono.
Un’altra cosa è fingere che non hanno piccole perdite, scorie radioattive, enormi quantita’ di calore dispersa nell’ambiente circostante, costi di smaltimento improponibili, scarsità di uranio, ….
–
Quando ho detto “Trovo ridicola la fiducia che molti ripongono nel nucleare di 3° generazione.”
Intendevo dire che se va bene arriveremo a produrre un 10-30% di energia elettrica dal nucleare e quindi in ogni caso dovremo investire sulle rinnovabili e sul risparmio/efficienza energetica.
_Giacomo_
07 ott 2009 - 13:53 - #29@tob
Voglio una soluzione reale non un dibattito sul sesso degli angeli.
Ripeto:
Non e’ che sarebbe il caso di smetterla di sostituirsi alle competenze REALI altrui dicendo cose non verificate e prive di fondamento?
Parli facendo tue personali deduzioni.Se permetti….!!!
tob
07 ott 2009 - 13:53 - #30@fabio1979
La riduzione dei consumi (dovuta alla crisi?) ha portato ad una riduzione di qualche punto percentuale (ora mi scoccia andare a cercare)
Per ora è stata compensata dall’aumento dei consumi domestici.
Comunque il trend di crescita dei consumi energetici si è molto attenuato ed è credibile una diminuzione generale dei consumi.
-
…Ma 1 anno nero non fa statistica, occorre attendere.
_Giacomo_
07 ott 2009 - 14:17 - #31@Alter_Ego
Decrescita?
Rinnovabile al posto del nucleare,deciso a priori,senza recepire nessuna analisi dei costi?!
Questi mandano il Paese allo sfacelo completo!
Ma questi sono matti!!
_Giacomo_
07 ott 2009 - 14:34 - #32Riporto quanto scritto altrove:
Oggi si devono dare risposte puntuali e non risposte evasive.
Continuare poi con considerazioni capziose e fuovianti quando non fossero pure strumentali è da irresponsabili.
Ricordo a tutti che le piccole-medie imprese, strozzate da i costi impropri fra i quali quelli dell’energia, stanno delocalizzando all’estero oppure nel meridione d’Italia dove c’è illegalità diffusa: leggi lavoro nero, evasasione fiscale e altro e questo dà la misura di cosa potremo attenderci per il futuro.
Il futuro senza energia economica ed abbondante riproporrà forme di schiavitù nuove.
_Giacomo_
07 ott 2009 - 14:52 - #33Una domanda:
Perche’ se abbiamo una potenza installata di circa 84GW quindi molto superiore alle necessita’ medie del paese (Terna mi dice 43GW) dobbiamo importare costantemente il 20% dal nucleare?
Perche’ se le rinnovabili son tanto vantaggiose non sostiuiamo tale quota?
Robboflea
07 ott 2009 - 14:58 - #34@ _GIacomo_
ti sei risposto da solo praticamente…perchè una cosa è la potenza media e una altra la potenza massima richiesta (e un’altra ancora è l’energia prodotta)
_Giacomo_
07 ott 2009 - 15:05 - #35E quant’e’ la potenza massima richiesta dall’italia?
Robboflea
07 ott 2009 - 15:20 - #36stando a questo documento di terna
http://www.terna.it/LinkClick.aspx?fileticket=XKOY0BVCS1Y%3d&tabid=418&mid=2501
la potenza massima richiesta nel 2008 è stata di circa 55 GW. La potenza installata è molto maggiore perchè non tutti gli impianti funzionano contemporaneamente (manutenzioni ecc ecc), non tutti gli impianti funzionano tutto il giorno (es gli idroelettrici che si usano per coprire i picchi di richiesta), non tutti gli impianti producono energia in maniera continua (es rinnovabili) e quindi la loro potenza “spalmata” sull’anno è molto minore…
_Giacomo_
07 ott 2009 - 15:33 - #3730GW o anche molto meno in alcuni periodi di riserva non utilizzata non giustifica un 20% giornaliero di quota importata da energia atomica.
_Giacomo_
07 ott 2009 - 15:40 - #38Mi viene da pensare che molti impianti siano attualmente spenti per ragioni diverse da manutenzioni ordinarie o straordinarie siccome il grosso prodotto e’ nel termoelettrico (62GW nel 2005)
hesperius
07 ott 2009 - 16:06 - #39Ennesimo battibecco sul nucleare. Non spostiamo il problema del nucleare sulla sua efficienza, nessun commentatore potrà affermare che il nucleare non sia efficiente…ma appunto, è l’unico suo aspetto che potrebbe essere preso in considerazione il resto è una serie di aspetti, per così dire, funesti?drammatici?immorali?irrazionali?irresponsabili?sconsiderati? uno solo di questi aspetti basterebbe.
_Giacomo_
07 ott 2009 - 16:35 - #40guarda che l’energia non e’ politica hesperius
gbettanini
07 ott 2009 - 17:42 - #41@ hesperius
“il resto è una serie di aspetti, per così dire funesti? drammatici? immorali? irrazionali? irresponsabili? sconsiderati? uno solo di questi aspetti basterebbe.”
Va bene, focalizziamo la questione, concentriamoci sull’aspetto più funesto, drammatico, immorale, irrazionale ecc….. e lo analizziamo in profondità per vedere se è così tragico come pensi.
A te la scelta.
hesperius
07 ott 2009 - 18:37 - #42@Giacomo
Cos’è la politica?
@GBettanini
Lo sai. ne abbiamo parlato altre volte senza nessun avvicinamento dalle posizioni diametralmente opposte, è inutile inscenare la solita pantomina. Il non capirsi sta nel fatto che alle questioni tecniche deve essere sotteso sempre un pensiero, una concezione del mondo e da questa, possibilmente, una tensione ideale, è questo il punto da chiarire; ma mi hai detto che faccio filosofia.
Alsoinmybackyard
07 ott 2009 - 19:33 - #43@ gbettanini
la mia osservazione sui consumi in continua crescita era il proprio il tentativi di dimostrare che occorre investire nel fermare questa corsa, ancora prima che investire in altre forme di produzione di energia.
Teniamo sempre in considerazione il fatto che non esiste solo l’energia elettrica, esiste anche il consumo di energia termica e il consumo di carburanti. Credo che il mondo come l’abbiamo conosciuto noi, con la crescita continua dei consumi, di tutti i tipi è destinato a breve vita, chi lo capisce prima si attrezza per ridurre l’impatto.
@ alterego
che cos’è la decrescita è argomento da trattare a parte e forse l’ho usato impropriamente, dico solo che secondo me la decrescita è un concetto provocatorio che pone l’accento sul fatto che la crescita non può essere costante e duratura, semplicemente non può.
@ giacomo
… niente tutto a posto …
gbettanini
07 ott 2009 - 19:33 - #44Piano, il mondo sta andando verso il rilancio del nucleare e tu, come molti altri ambientalisti ritieni la scelta irrazionale, irresponsabile, pericolsa….
Io sono qui a dire che non è così e ci sono ottimi motivi tecnici, economici e politici per rilanciare ora il nucleare che è una tecnologia sicura.
Se preferisci vivere nel mondo pieno di pure insensate che l’ambientalismo ha creato fai pure, ma non è una scelta etica od eroica, è la scelta ottusa di chi non vuole, od ha paura, di ridiscutere le proprie idee ed i propri preconcetti.
gbettanini
07 ott 2009 - 19:38 - #45@ also
Sì, sono d’accordo, ma prima penserei a limitare la crescita demografica…. poi a ridurre i consumi.
Comunque io sono più otimista, il progresso non si arresterà e nel mondo la qualità della vita aumenterà per sempre più persone.
hesperius
07 ott 2009 - 20:08 - #46@GBettanini
Cosa consideri come progresso?
gbettanini
07 ott 2009 - 21:19 - #47Ripeto:
Se preferisci vivere nel mondo pieno di pure insensate che l’ambientalismo ha creato fai pure, ma non è una scelta etica od eroica, è la scelta ottusa di chi non vuole, od ha paura, di ridiscutere le proprie idee ed i propri preconcetti.
_Giacomo_
07 ott 2009 - 23:28 - #48@hesperius
“Cos’è la politica?”
E’ quella che tanto orgogliosamente esponi nel logo del tuo nick.
_Giacomo_
07 ott 2009 - 23:31 - #49@Alsoinmybackjard
Prego?
hesperius
08 ott 2009 - 21:20 - #50Come si fa a discutere con uno che ha affermato in un vecchio commento:”il Superphenix è una delle creazioni più grandi dell’uomo” .
“Se preferisci vivere nel mondo pieno di tronfie certezze che lo scientismo ha creato, fai pure ma non è una scelta ragionevole, è la scelta ottusa di chi non vuole, o ha paura, di vedere un altro mondo oltre le proprie convinzioni ed i propri preconcetti”.