Non so se l’operazione possa essere di facciata, o come si dice di greenwashing, ma allo stabilimento Nestlè Perugina di San Sisto, hanno inaugurato qualche giorno fa un impianto fotovoltaico composto da 2200 moduli realizzato nell’area del parcheggio di 10mila metri quadri. L’impianto è da 450KWp.
Scrive Pienosole:
Coprirà per oltre il 90% il fabbisogno di energia dello stabilimento e consentirà di non immettere in atmosfera 8.000 tonnellate di CO2 all’anno. Nelle dichiarazioni della Società l’impianto di Perugia fa parte di un progetto più vasto che interesserà l’intero gruppo Nestlè denominato “Sole Amico” per una produzione sostenibile ed alleata dell’ambiente.
Rileva Perugia Blog.
E’ comunque un’iniziativa encomiabile, comunque la si veda, seppure “una goccia nell’acqua”, visto che l’intera fabbrica “Perugina”, a pieno regime, sembra consumi energia pari a tutti gli abitanti di Perugia messi insieme…
Via | Corriere dell’Umbria
gbettanini
07 ott 2009 - 12:29 - #1Si Marina, purtroppo è un’operazione di marketing.
L’impianto è abbastanza grande e produce tanta energia, ma non certo abbastanza da coprire il 90% del fabbisogno di una fabbrica come la Perugina.
gbettanini
07 ott 2009 - 12:31 - #2Poi l’impianto FV eviterà l’immissione in atmosfera di circa 300 tonnellate di CO2, non certo 8000.
goldlion
07 ott 2009 - 12:48 - #3In ogni caso e’ un primo passo e la motivazione delle aziende e’ ininfluente se il risultato e’ un primo passo verso un utilizzo piu’ rispettoso dell’ambiente.
Il massimo sarebbe che tutti i mega centri commerciali, ora presenti in tutta Italia, ricoprissero gli immensi parcheggi, con pannelli fotovoltaici, con il doppio risultato di produrre parte dell’enorme quantita’ di energia che consumano e di permettere il parcheggio ombreggiato per le vetture che per buona parte dell’anno e non solo d’estate, ridurrebbero i consumi in conseguenza del minor utilizzo dell’aria condizionata, necessaria per rendere “vivibili” gli abitacoli, dopo la sosta.
Sarebbe sufficiente che un primo Centro Commerciale realizzasse l’opera e che i clienti iniziassero a frequentarlo abbandonando gli altri, (gia’ oggi vengono privilegiati quelli con parcheggi coperti) per innescare una corsa all’imitazione. Sogno troppo vero?
Mauriziosat,9
07 ott 2009 - 16:10 - #4che strazio
SEMPRE GLI STESSI SLOGAN triti e ritriti.
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goldlion ,……….non hai neppure idea delle bestialità ch evai propinando.
Alejo
07 ott 2009 - 17:23 - #5Dove c’è Nestlè c’è truffa o peggio.
Cmq l’impianto, anche se di facciata e fatto a fini ovviamente di lucro e non eco-etici, va bene.
@goldlion: non prendertela per i modi di Mauriziosat, quando hanno distribuito l’educazione lui era occupato ad inveire per la fila! :-)
Cmq più che con i pannelli, i centri commerciali potrebbero adottare delle politiche diverse, con un miglior utilizzo di riscaldamento e raffrescamento, nonchè illuminazione. Poi, se vogliono anche mettere i pannelli, ben venga.
Basta che se ne parli! :-/
Rob998
07 ott 2009 - 18:59 - #6Meglio poco che niente, anche se la Nestlé mi sta sul piffero. . .
Nicolai
07 ott 2009 - 22:32 - #7E’ almeno un passo in avanti…
dex85
08 ott 2009 - 12:54 - #8@3: mi piace come idea…
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di certo comunque occorre anche proibire ai negozi del centro di poter stare tutto il d’estate con la porte spalancate e l’aria condizionata a 5 gradi e l’inverno con le porta spalancate e il riscaldamento a manetta.
è vero che c’è il muro d’aria ma è uno spreco enorme lo stesso..
che i clienti facciano lo sforzo di aprire una porta oppure meglio ancora mettiamo quelle scorrevoli….
AndreaPetrecca
10 ott 2009 - 20:10 - #9Io avverso del tutto le campagne di greenwashing, perché chiudono gli occhi ai consumatori. Ricordiamoci che la Nestlè possiede moltissimi marchi di acque minerali, che naturalmente promuove con tutti i mezzi, cercando addirittura di farle passare per ecologiche. Non vale il discorso “anche se lo fanno per vendere, intanto lo fanno” in quanto se il pubblico non si rende conto delle continue prese in giro che gli vengono propinate, il consumismo non potrà che espandersi.
Andrea Petrecca - pinusassociation.weebly.com