In Sardegna è in corso una vera e propria protesta per impedire che venga dato il permesso alla costruzione di un parco eolico off shore. Siamo nella costa occidentale dell’isola, nelle vicinanze del capoluogo della provincia di Oristano, dove sorge una pineta riconosciuta come sito di interesse comunitario e quindi protetto da una serie di vincoli.
Già qualche tempo fa si parlò del sito in questione nelle cronache locali a proposito della costruzione (già eseguita) di un campo da golf. Questa volta però a far balzare agli onori della cronaca l’area di Is Arenas è un gruppo imprenditoriale il quale, aggirando le leggi regionali, ha presentato un progetto per creare un campo eolico off shore costituito da 80 pale da situare a 1 miglio dalla spiaggia.
Secondo il progetto le pale dovrebbero essere alte circa 100 metri sul livello del mare (come un edificio di 30 piani) e verrebbero associate a due cabine di trasformazione (una situata in mare e l’altra a terra) per la cui edificazione, fanno sapere gli oppositori al progetto, verrebbero distrutte vastissime praterie di posidonia che costituiscono oggi un elemento fondamentale di contrasto all’erosione della costa.
Nella giornata di ieri però la giunta regionale isolana si è espressa a sfavore della costruzione del parco, dichiarando come la Regione Sardegna sia favorevole alle energie alternative, ma non quando, come in questo caso, lo scopo di tutelare l’ambiente verrebbe in pratica tradito dal compimento di un orribile sfregio al paesaggio.
Non si può pensare, emerge dalle dichiarazioni del presidente Ugo Capellacci, che il mero fatto di produrre energia “pulita” rappresenti una sorta di passepartout per realizzare simili mostri come e dove si vuole. Insomma siamo alle solite: il sito ha infatti una delle migliori ventosità di tutta Italia (ragion per cui la società in questione ha avanzato questo progetto), ma si tratta allo stesso tempo di un luogo oltre che di importante interesse paesaggisto, da sempre meta importantissima dei turisti.
La parola finale spetta però allo Stato il quale, attraverso il Ministero dell’Ambiente e quello per le Attività Produttive, dovrà esprimersi sulla costruzione o meno del parco. La risposta è attesa in breve tempo, intanto noi di Ecoblog vi terremo aggiornati sull’evolversi della questione.
Via | Salviamoisarenas.redir.it
Foto | Flickr
Abelix
07 ott 2009 - 14:27 - #1Nimby docet, come al solito. :|
zero1
07 ott 2009 - 14:54 - #2viva il carbone quindi…
Mauriziosat,9
07 ott 2009 - 16:06 - #3neppure
QUEI SEMPLICIOTTI dei miei conterranei a suo tempo hanno protestato contro l’impianto di GASIFICAZIONE DEL CARBONE .
UNICA POSSIBILITà DI UTILIZZO DEL CARBONE DEL SULCIS
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la gasificazione infatti permette la creazione di un gas (SYNGAS) FACILMENTE PURIFICABILE DA TUTTI GLI INQUINANTI.
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insomma è il famoso CARBONE PULITO di cui tutti si riempiono la bocca.
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EPPURE ……….LE MAMMINE DEMOCRATICHE HANNO MANDATO TUTTO A MONTE.
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col risultato ch ei finanziamenti se li è beccati moratti ed il GASIFICATORE se lo è fatto lui .
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INSOMMA ………….morale della favola ………….gli AMBIENTALISTI DEMOCRATICI , FANNO SEMPRE DANNI.
benux
07 ott 2009 - 16:39 - #4certe gente proprio non si regola a questo punto ecco trovato il posto dove piazzare la prima centrale nucleare
LeoR1
07 ott 2009 - 21:23 - #5Ma la costruzione selvaggia di seconde case che rimangono vuote per la stragrande parte del tempo quella va bene quest’ anno sono tornato in sardegna dopo 10 anni e la stanno rovinado e in parte è gia molto rovinata con mega residence altro che pale eoliche a 1600 mt dalla costa
gbettanini
08 ott 2009 - 07:55 - #6@Abelix
“Nimby docet”
ac BANANA imperat.
tob
08 ott 2009 - 10:25 - #7Quest’anno sono stato in vacanza in Sardegna: terra di sole e di vento!
Da Olbia a Cagliari non ho visto ne Pannelli FV ne pale eoliche.
Che tristezza, non ci torno.
francesco77
08 ott 2009 - 23:29 - #8vabbè se non ci torni perchè mancano impianti fv e eolico, amen.
per quanto riguarda l’eolico ci sono diversi impianti se guardi bene.
il fotovoltaico, qualcosa c’è.
@3: purtroppo i nostri conterranei, nella stragrande maggioranza dei casi, mi danno l’impressione di essere convinti di poter vivere in un Sardegna che dice no a tutto e libera da tutti. Ma mi chiedo per vivere di cosa?
no a prescindere? mha….! il popolo è per il 90% ignorante ( o viene tenuto ignorante) e non può decidere.
Senobarnard
09 ott 2009 - 09:23 - #9Sempliciotti, ignoranti?? Ma dove vivete. Avete mai visto il golfo nel quale vogliono fare questa mostruosità? Prima di fare commenti con questo tono offensivo, fate una bella ricerca su google digitando “eolico is arenas” e potrete vedere quali sono i luoghi interessati. Aree S.I.C. monumento naturale arco di S’Archittu, dune di sabbia di Is Arenas per non parlare di Su Pallosu. Luoghi da favola. Guardate poi la planimetria di progetto e FORSE riuscite a capire di quale orrore si tratta. Noi non siamo contrari alle energie rinnovabili, ci sono in corso la realizzazione di numerosi campi eolici, il fotovoltaico sta prendendo posizione. Tutte queste belle cose devono essere costruite in zone dove non creano danno al paesaggio, altrimenti dove la mettiamo la vocazione turistica della Sardegna? Per quanto riguarda la cementificazione delle coste, non nego che ci siano delle situazioni disastrose, ma già da diversi anni esiste un Piano Paesaggistico Regionale che impedisce la costruzione di nuovi edifici nella fascia costiera per una larghezza di 8 km. Inoltre considerate che per ampliare una veranda o una semplice finestra bisogna fare un iter burocratico mica da ridere, con valutazione di impatto ambientale e simulazioni fotorealistiche. Prassi lunga onerosa e non è mica sicuro che tutto vada bene, spesso bisogna rifare tutta la pratica semplicemente perché non va bene il colore degli infissi o delle facciate. Ora queste pale, che viste dalla planimetria sono anche più vicine di 1 miglio, sono alte oltre 100 m cioè molto più del più alto edificio esistente in Sardegna. Scusate lo sfogo ma essere ecologisti non significa semplicemente essere contrari all’inquinamento. Bisogna anche essere contrari al deturpamento della natura, soprattutto quando ci sono le alternative. Questo campo per esempio poteva essere fato più a largo senza danneggiare paesaggio e attività turistiche della zona. Perché lo fanno a quella distanza? COSTA MENO
die
09 ott 2009 - 09:26 - #10ma voi basta che sia energia pulita e va bene tutto???
ma almeno conoscete il luogo dove vogliono mettere le pale e la società che ci sta provando??o voi partite per posizione preconcette??”ah eolico…che bello”
peccato non conoscere la costa sarda, l’arco di s’archittu, la lunghissima spiaggia di is arenas..e il panorama stupendo che si gode tra s’archittu, torre del pozzo, su crastu biancu e su pallosu..BEH BASTA CHE SIA ENERGIA PULITA!!
allora provate a mettere delle pale eoliche a un kilometro dalla costa nella costiera amalfitana..alle 5 terre o in costa smeralda..
poi magari un soggetto vi chiede una concessione con una società con 10.000 euro di capitale sociale il cui direttore è un italiano con residenza a montecarlo (non un un ingeniere) su un tratto di costa a un miglio dalla spiaggia appartenente al demanio per semplificare le procedure senza chiedere il consenso ai comuni, alla provincia alla regione, senza dare una lira agli stessi..
MA E’ ENERGIA PULITA che distrugge la mia costa, la costa di tutti quelli che amano veramente l’ambiente
magari a sapere le cose prima di giudicare “i sempliciotti”
die
09 ott 2009 - 09:34 - #11“Quest’anno sono stato in vacanza in Sardegna: terra di sole e di vento!
Da Olbia a Cagliari non ho visto ne Pannelli FV ne pale eoliche.
Che tristezza, non ci torno.”
il mio paese è pieno di pannelli FV..sui tetti delle case non sulla spiaggia..poi se venivi in treno (invece di venire in macchina ed inquinare) le avresti viste le pale eolichetra cagliari e oristano!
se uno viene in sardegna per vedere le pale eoliche….
Senobarnard
09 ott 2009 - 10:11 - #12Bravo Die questi non avevano capito nulla, speriamo leggano e si acculturino un pò
tob
09 ott 2009 - 17:58 - #13@Senobarnard
Mio nonno viveva in mezzo alla pianura padana… Ora l’autostrada A14 ci passa di fianco a casa.
@die e @Francesco77
Ma si, certo, avete ragione!!
La mia era una provocazione per dire che se una terra è infestata da pale eoliche/pannelli FV ci vado in vacanza ugualmente.
Volevo solo contraddire quanti ritengono che le pale eoliche spaventerebbero i turisti.
die
09 ott 2009 - 23:18 - #14ah ok..scusi..cmq il concetto era per tutti
acfd
10 ott 2009 - 13:13 - #15di no lo dicono le amministrazioni e non il popolo, che dovrebbe essere interpellato in questi casi. Purtroppo amministrazioni locali in Italia (di qualunque parte politica) che pensino al bene della propria città ce ne sono pochissime. Mi sa che pensano più ad altro….