Il video in alto è stato girato poche ore fa a Londra e riprende la manifestazione messa in atto da Greenpeace sui tetti del Parlamento di Westminster. I 55 volontari che hanno preso parte alla protesta vogliono l’attenzione del parlamentari rispetto al problema dei cambiamenti climatici. La scalata è partita ieri: in cinque si sono arrampicati sul parafulmine e in 35 si sono seduti sul tetto basso armati di tende e vettovaglie per passare la notte. La protesta è ancora in corso con 31 attivisti sui tetti mentre la polizia ne ha arrestati 24.
Scrive Greenpeace:
Solo 56 giorni separano il mondo dalla conferenza chiave sui cambiamenti climatici a Copenaghen, ma per come procedono le cose c’è un rischio molto concreto di fallimento. Alla riunione preliminare sul clima delle Nazioni Unite della scorsa settimana a Bangkok, la Cina e altri 130 Paesi in via di sviluppo hanno accusato i Paesi ricchi, incluso il Regno Unito, di cercare di sabotare i negoziati e si è diffusa la preoccupazione che le nazioni sviluppate non si stiano impegnando abbastanza per sigillare l’accordo vitale. La prossima settimana è prevista una riunione a Londra dei ministri dell’Ambiente della Major Economies Forum, in cui i maggiori emettitori mondiali di gas serra continueranno a discutere sugli approcci alla riunione di Copenaghen.
Dopo il salto le interviste a alcuni attivisti.
gbettanini
12 ott 2009 - 17:51 - #1Forse a Greenpeace è sfuggito il fatto che la Cina ha affermato che le sue emissioni globali di CO2 aumenteranno inesorabilmente.
La speranza VERA è che a Copenhagen il mondo si ponga degli obiettivi concreti, senza inventarsi obiettivi irraggiungibili come si è fatto con Kyoto e con il 20-20-20.
Obiettivi per una equa distribuzione delle risorse, per una riduzione dell’esplosione demografica e per portare più democrazia in quelle decine di paesi dove non ce n’è.
zero1
12 ott 2009 - 17:53 - #2in effetti finisce per essere più efficace una politica seria mondiale di educazione e crescita più solidale e sostenibile con un programma futuro di controllo demografico