
Potrebbe esserci un futuro molto vicino in cui non sarà più necessario andare a fare la spesa ma basterà autoprodursi il necessario per il sostentamento. Non si tratta della vecchia proposta di andare a vivere in campagna ma di attrezzare la casa, anzi la cucina con un impianto che consenta la coltivazione di alghe, erbe e l’allevamento di pesci e crostacei. Secondo i designer è necessario che occupi poco spazio ma che sia efficiente al massimo.
Al primo e al secondo livello, quelli più alti ci sono le piante; al terzo livello le alghe;al quarto livello pesci e gamberetti; al quinto livello il compost. L’interazione tra i diversi livelli organizzati a cascata permette di fabbricare il cibo. Delle fibre ottiche catturano e reindirizzano la luce verso le piante durante il giorno, mentre il metano prodotto dai rifiuti organici alimenta la luce notturna. Le alghe creano l’ossigeno per i pesci.
gbettanini
14 ott 2009 - 07:49 - #1Come concept va anche bene…. ma per sostenere una famiglia ci vuole qualcosa che sia circa 100 volte più grande. Calcolando poi che il rendimento della fotosintesi è circa pari all’ 1% ci vogliono eneormi quantità di luce o di energia elettrica.
Se voglio usare la luce del sole dovrei mettere sul tetto della casa un ‘convogliatore di luce’ grande come un campo agricolo, qualche ettaro, e questo non è fattibile.
Un concept del genere ha quindi senso se alimentato ad energia elettrica…. e solo se l’energia elettrica costa davvero poco…. oppure se il cibo costerà davvero molto.
geppe67
14 ott 2009 - 08:39 - #2# 1
è solo un giocattolo
però pare divertente
cesant
14 ott 2009 - 12:33 - #3un’idea oggi bizzarra ma che troverà applicazione in un futuro remoto… intanto iniziamo ad abituarci a cibarci di alghe
tob
14 ott 2009 - 13:02 - #4Nell’articolo non si parla di “Fotosintesi”
Ma costoro lo sanno che per far crescere la vegetazione occorre il sole?
gabibbo
14 ott 2009 - 13:13 - #5come pezzo di arredamento è veramente bello, peccato che le obiezioni di gbettanini mi paiano più che fondate…
tsukineko
15 ott 2009 - 07:02 - #6Da amante della natura *in generale* non trovo molto piacevole l’idea di tenere dei pesci in una vaschetta stile acquario (tra l’altro con lo scopo di ucciderli).
paolo papi
15 ott 2009 - 10:30 - #7Questi sistemi , figliastri dell’idroponia , non prendono in considerazione la proliferazione incontrollabile di muffe (in parte assai tossiche) in sistemi del genere. L’uso sproporzionato di elettricità per mantenere flussi di liquidi, aria e luce è esagerato e ricordiamo qui che negli ultimi dieci anni il numero delle persone in Italia che non dispone di allaccio alla corrente elettrica è decuplicato, in realtà raddoppiando ogni anno potremmo vedere il 50% delle famiglie senza energia elettrica entro un ventennio… Quindi. Tutta fuffa.
Mago16
15 ott 2009 - 11:23 - #8A me, anche se insulso, questo affare mi sembra una fikata!!